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# Un giudice ordina alla Casa Bianca di riammettere CNN, MS NOW e Politico
- URL: https://focusamerica.it/un-giudice-ordina-alla-casa-bianca-di-riammettere-cnn-ms-now-e-politico/
- Published: 2026-09-24T05:57:51.000Z
- Updated: 2026-09-24T05:57:51.000Z
- Description: Il giudice federale Timothy Kelly ha stabilito che la revoca degli accrediti è avvenuta senza un giusto processo e ha imposto all'amministrazione di ripristinarli per 14 giorni.
- Author: Redazione
- Tags: Media, Donald Trump, Casa Bianca, Giustizia, Democrazia, #ig-pubblicato

Un giudice federale ha ordinato alla Casa Bianca di restituire subito i badge da corrispondente ai giornalisti di CNN, MS NOW e Politico, cacciati dalla sede della presidenza per volontà del presidente Donald Trump. Il provvedimento di Timothy Kelly, giudice del tribunale federale di Washington, è un ordine restrittivo temporaneo che vale quattordici giorni e impone all'amministrazione di "restituire, reintegrare e ripristinare" immediatamente gli accrediti stampa dei dipendenti delle tre testate.

Kelly ha scritto che la revoca dei pass è avvenuta senza un "giusto processo costituzionalmente adeguato". La regola generale, ha ricordato nell'ordinanza, è che "gli individui devono ricevere una notifica e la possibilità di essere ascoltati prima che il governo li privi" di un interesse protetto dalla Costituzione. L'amministrazione ha comunicato ai giornalisti la possibilità di fare ricorso solo mercoledì, giorni dopo il sequestro materiale dei tesserini.

Il divieto era stato annunciato venerdì scorso da Trump con un messaggio su Truth Social, il social network di sua proprietà, in cui scriveva di cacciare le tre testate "a causa delle loro costanti 'notizie' FAKE NEWS" e aggiungeva che sarebbero seguiti "altri organi di stampa fake news". Sabato i giornalisti delle tre redazioni si sono visti negare l'accesso agli spazi della Casa Bianca e lunedì le testate hanno fatto causa all'amministrazione sostenendo che il bando violasse il Primo Emendamento, la norma costituzionale che tutela la libertà di stampa e di espressione.

Nell'udienza di mercoledì il Dipartimento di Giustizia ha provato a difendere la decisione con un argomento di sicurezza nazionale. L'avvocato del governo Michael Velchik ha sostenuto che CNN, MS NOW e Politico avessero messo a rischio la sicurezza del paese con i loro articoli e che spetti al presidente decidere chi può entrare alla Casa Bianca. Gli avvocati dell'amministrazione hanno anche affermato che la decisione di Trump prevedeva una procedura di appello, illustrata però solo in lettere spedite alle testate giorni dopo l'annuncio del divieto.

Ted Boutrous, che rappresenta le tre testate, ha replicato che "la prima menzione della sicurezza nazionale in questo caso" è arrivata giorni dopo l'annuncio del bando e dopo il deposito della causa, come se all'amministrazione si fosse improvvisamente accesa una lampadina per giustificare a posteriori la scelta. Boutrous ha anche fatto notare che tra gli articoli citati dal governo per motivare l'espulsione uno solo, dei pezzi della CNN, era stato scritto da una giornalista accreditata alla Casa Bianca e che si trattava comunque di cronaca ordinaria.

Kelly ha ripreso questo punto nell'ordinanza. L'articolo della CNN indicato come minaccia alla sicurezza nazionale, un pezzo sulla ricostruzione del bunker sotto l'ala est della Casa Bianca, era uscito mesi prima che il pass della giornalista Betsy Klein venisse rinnovato quest'estate. "Nessuno degli argomenti dei convenuti convince la Corte che i ricorrenti non abbiano probabilità di successo sulla loro tesi relativa al giusto processo", ha scritto il giudice.

All'apertura dell'udienza Kelly aveva ricordato di avere già trattato un caso simile nel 2018, quando Trump aveva fatto togliere l'accredito a Jim Acosta, all'epoca corrispondente della CNN, dopo uno scambio acceso con il presidente. Il giudice ha detto di essere vincolato ai precedenti della corte d'appello del distretto di Columbia, che aveva già stabilito che i giornalisti hanno diritto a una notifica prima che il loro pass venga revocato e a un ricorso contro la decisione. "C'è una questione di giusto processo che mi sembra la prima tappa per capire come risolvere la richiesta", aveva detto Kelly. "Lo dico a entrambe le parti, il mio punto è questo."

La sentenza arriva mentre la Casa Bianca ha iniziato a occupare direttamente lo spazio lasciato libero dalle testate espulse, con il [lancio](https://focusamerica.it/la-casa-bianca-lancia-trump-tv-dopo-il-bando-a-cnn-ms-now-e-politico/) di un canale di informazione gestito dall'amministrazione. La stessa settimana i giornalisti delle tre redazioni si erano visti [sequestrare](https://focusamerica.it/trump-fa-ritirare-i-badge-dei-corrispondenti-di-cnn-ms-now-e-politico-alla-casa-bianca/) materialmente i tesserini che permettono di entrare negli spazi riservati alla stampa.

L'ordine di Kelly vale per due settimane e congela la situazione in attesa delle prossime tappe del processo. Nel frattempo i corrispondenti delle tre testate [tornano](https://www.nytimes.com/2026/09/23/business/media/cnn-ms-now-politico-white-house-trump-ban-ruling.html?ref=focusamerica.it) a poter entrare alla Casa Bianca.