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# Trump vuole riscrivere a tutti i costi le regole delle elezioni americane
- URL: https://focusamerica.it/trump-vuole-riscrivere-a-tutti-i-costi-le-regole-delle-elezioni-americane/
- Published: 2026-08-28T08:30:02.000Z
- Updated: 2026-08-28T08:30:02.000Z
- Description: Dal voto per posta alle liste elettorali, dai collegi agli osservatori federali: l’Amministrazione Trump sta cercando di intervenire su ogni parte del sistema elettorale, anche quando le sue iniziative vengono fermate dai tribunali.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Donald Trump, Democrazia, #ig-pubblicato

Il piano di Donald Trump per rimodellare le elezioni americane interviene su chi compare nelle liste elettorali, su come vengono spedite le schede, su chi sorveglia i seggi e persino sui confini dei collegi per il Congresso. Secondo gli esperti di diritto elettorale sentiti da [Axios](https://www.axios.com/2026/08/27/trump-voting-agenda-mail-ballots-save-act-voter-rolls?ref=focusamerica.it), questa offensiva continua punta a creare confusione, scoraggiare la partecipazione e minare la fiducia nel voto: anche le misure che vengono successivamente bloccate dai tribunali possono, infatti, generare incertezza prima delle elezioni.

L'ultimo fronte è il voto per posta. Mercoledì la giudice federale Indira Talwani, di Boston, ha [revocato](https://focusamerica.it/voto-per-posta-va-avanti-la-battaglia-legale/) il blocco nazionale della riforma con cui l'Amministrazione intende ridisegnare il ruolo del servizio postale. La decisione è arrivata dopo che lunedì la Corte Suprema aveva [sospeso](https://focusamerica.it/la-corte-suprema-autorizza-per-ora-il-piano-di-trump-per-limitare-il-voto-per-posta/) proprio un'ingiunzione analoga in un procedimento collegato, alla vigilia dell'invio delle schede da parte degli Stati per le elezioni di novembre.

Il piano della Casa Bianca impone agli Stati di riprogettare le buste elettorali e di caricare le liste degli elettori nei sistemi del servizio postale, che potrà respingere le spedizioni di un ufficio elettorale se non rispettano i nuovi requisiti di preparazione e trasmissione dei dati. Ma 23 Stati a guida democratica, il *District of Columbia* e il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro hanno presentato un nuovo ricorso mercoledì, sostenendo che il piano imponga "compiti erculei" da svolgere con "risorse limitate".

Midterm 2026

## Trump attacca il voto su *cinque fronti*. Per ora incassa soprattutto confusione

Liste elettorali, schede spedite per posta, voto anticipato, confini dei collegi, osservatori ai seggi: l'offensiva della Casa Bianca tocca ogni fase del processo elettorale. I risultati concreti sono ancora pochi, ma l'incertezza corre già.

La posta in gioco più alta

21.000.000

Gli elettori aventi diritto che rischiano di restare fuori dalle liste se il Congresso approvasse il SAVE Act, la legge che imporrebbe una prova documentale della cittadinanza per registrarsi al voto.

 Ogni quadrato vale 100.000 elettori

I cinque fronti dell'offensiva

1Voto per posta 2Liste elettorali 3Voto anticipato 4Collegi 5Osservatori 

Fronte 1 di 5

### La Casa Bianca vuole riscrivere il ruolo del servizio postale sulle schede

Il piano impone agli Stati di ridisegnare le buste elettorali e di caricare le liste degli elettori nei sistemi delle poste, che potranno respingere le spedizioni di un ufficio elettorale se non rispettano i nuovi requisiti. In tre giorni il quadro giudiziario si è ribaltato, alla vigilia dell'invio delle schede per novembre.

- LunedìLa Corte Suprema sospende un'ingiunzione analoga in un procedimento collegato.
- MercoledìLa giudice federale Indira Talwani, di Boston, revoca il blocco nazionale della riforma.
- Lo stesso giornoVentitré Stati a guida democratica, il District of Columbia e il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro presentano un nuovo ricorso: il piano imporrebbe "compiti erculei" con "risorse limitate".

La legittimità della nuova regola resta irrisolta, ma la misura potrebbe entrare in vigore in tempi brevi.

Fronte 2 di 5

### In Nevada i presunti non cittadini erano quasi 16.000\. Ne sono rimasti 185

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna deve compilare Stato per Stato gli elenchi dei cittadini accertati, per controllare chi è iscritto alle liste elettorali. Lo stesso Dipartimento ha però ammesso che le sue stime sul voto dei non cittadini erano gonfiate.

**−99%**Quanto si è ridotta la stima una volta verificata nome per nome

Un giudice federale ha vietato in via definitiva l'inserimento della prova di cittadinanza nel modulo federale di registrazione.

Fronte 3 di 5

### Sul voto anticipato il presidente dice due cose opposte

La stessa pratica viene incoraggiata quando la usano i repubblicani e presentata come un imbroglio quando la usano i democratici.

Ai propri elettori

Trump invita attivamente i repubblicani a votare prima del giorno delle elezioni.

Agli avversari

Accusa di barare i democratici che fanno esattamente la stessa cosa.

Eventuali restrizioni al voto anticipato della domenica colpirebbero "Souls to the Polls", la tradizione con cui molte chiese afroamericane accompagnano i fedeli alle urne dopo la funzione religiosa.

Fronte 4 di 5

### Il ridisegno dei collegi è l'unico fronte che ha già prodotto un vantaggio

Trump ha chiesto agli Stati governati dai repubblicani di modificare le mappe congressuali a metà decennio, spingendo quelli democratici a rispondere allo stesso modo. Il conto finale, secondo un'analisi di Axios, pende da una parte sola.

**Vantaggio democratico** **Vantaggio repubblicano**

5 punti05 punti

+1,8 punti 

Lo spostamento del margine nazionale a favore dei repubblicani prodotto dalle nuove mappe.

"Ha scatenato una guerra", sintetizza Trey Hood, direttore del Survey Research Center dell'Università della Georgia.

Fronte 5 di 5

### Osservatori ai seggi: mai così tanti sotto un presidente repubblicano

Il Dipartimento di Giustizia sta preparando l'invio di circa mille osservatori elettorali. Sarebbe il più ampio schieramento di questo tipo mai organizzato da un'Amministrazione repubblicana.

L'Amministrazione ha inoltre ventilato più volte la presenza di agenti federali e dell'ICE ai seggi o nelle vicinanze. Non esistono prove di un piano di dispiegamento, ma secondo le organizzazioni per il diritto di voto la sola retorica intimidisce le comunità di immigrati.

Il bilancio, per ora

Il Dipartimento di Giustizia ha perso tutte le cause finora decise sulle liste elettorali e il SAVE Act è fermo al Senato. Ma la confusione non è un incidente di percorso: **"non è un difetto"**, dice Molly McGrath dell'ACLU. Le regole che cambiano di continuo e le battaglie in tribunale stanno già erodendo la fiducia degli elettori.

Fonte: Axios, Brennan Center, Center for American Progress, ACLU — agosto 2026 Grafica di FocusAmerica 

Anche Molly McGrath, direttrice delle campagne nazionali per la democrazia dell'*ACLU*, una delle principali organizzazioni americane per i diritti civili, individua nella confusione un obiettivo preciso: 

> *"Il presidente Trump non sta aspettando il giorno delle elezioni per gettare dubbi su questo voto. Quando vengono emanati ordini esecutivi così chiaramente incostituzionali, parte dell'effetto voluto è proprio la confusione che producono. Non è un difetto".*

### **Liste elettorali, cittadinanza e commissioni federali**

Trump ha ordinato al Dipartimento per la Sicurezza Interna di compilare, Stato per Stato, elenchi dei cittadini americani accertati, da utilizzare per verificare la cittadinanza degli iscritti alle liste elettorali. Le organizzazioni per il diritto di voto osservano che i casi di voto da parte di non cittadini sono sempre stati rari e avvertono che le banche dati esistenti segnalano spesso per errore elettori che hanno pieno diritto di voto.

Lo stesso Dipartimento ha recentemente riconosciuto che le sue stime sul voto dei non cittadini erano gonfiate. In Nevada, i quasi 16.000 presunti non cittadini indicati a luglio si sono ridotti a 185 nominativi considerati attendibili. Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre fatto causa alla maggior parte degli Stati per ottenere le liste elettorali integrali, sostenendo di averne bisogno per applicare le leggi federali. Finora 23 di questi procedimenti sono stati respinti, secondo il *Brennan Center*, mentre gli altri restano pendenti.

Trump insiste nel chiedere inoltre al Congresso di approvare il *SAVE Act*, una proposta di legge che tra le altre cose imporrebbe di presentare una prova documentale della cittadinanza per iscriversi alle liste elettorali. "Il *SAVE Act* è come una moderna tassa sul voto", ha detto ad *Axios* Carol Evans, vicepresidente per le politiche di *Common Cause*, richiamando le imposte utilizzate nel Sud segregazionista per tenere gli afroamericani lontani dalle urne.

Ottenere i documenti richiesti può costare centinaia di dollari e, secondo il *Center for American Progress*, la misura rischia di escludere più di 21 milioni di elettori aventi diritto, comprese le donne il cui cognome da sposate non coincide con quello riportato sul certificato di nascita e gli americani privi di passaporto. Ma la Casa Bianca respinge le critiche. Secondo la portavoce Lauren Bis, i Democratici si oppongono a "misure di buon senso per l'integrità elettorale, fortemente sostenute dalla stragrande maggioranza degli americani": la proposta di legge, ha aggiunto, "garantirà che siano gli americani, e soltanto gli americani, a decidere le nostre elezioni".

A luglio Trump ha anche rimosso i due membri democratici della *Election Assistance Commission*, l'ente federale che assiste gli Stati nell'amministrazione del voto, dopo che la Commissione si era opposta all'inserimento della prova di cittadinanza nel modulo federale di registrazione. Un giudice federale ha successivamente vietato in via definitiva quella modifica.

### **Voto anticipato, collegi e osservatori federali**

Sul voto anticipato Trump sta invece seguendo due linee contraddittorie: sta invitando attivamente i Repubblicani a votare prima del giorno delle elezioni, ma accusando i Democratici che fanno altrettanto di barare. Eventuali restrizioni al voto anticipato domenicale colpirebbero "*Souls to the Polls*", la tradizione con cui molte chiese afroamericane accompagnano i fedeli alle urne dopo la funzione religiosa.

Anche sul ridisegno dei collegi, Trump ha "scatenato una guerra", fa notare Trey Hood, direttore del *Survey Research Center* dell'Università della Georgia. Il presidente ha chiesto agli Stati governati dai Repubblicani di modificare le mappe congressuali a metà decennio, inducendo quelli a guida democratica a rispondere allo stesso modo. I Repubblicani hanno però ridisegnato un numero di collegi sufficiente a ottenere un potenziale vantaggio: secondo un'analisi di Axios, le modifiche hanno prodotto uno spostamento di 1,8 punti nel margine nazionale a favore dei repubblicani.

L'amministrazione ha inoltre ventilato più volte la presenza di agenti federali e dell'*ICE*, la temuta agenzia per l'immigrazione, ai seggi o nelle loro vicinanze. Non esistono prove concrete di un piano di dispiegamento, ma secondo le organizzazioni per il diritto di voto la sola retorica può avere un effetto intimidatorio sulle comunità di immigrati. Il Dipartimento di Giustizia sta intanto preparando l'invio di circa 1.000 osservatori elettorali, potenzialmente il più grande dispiegamento di questo tipo mai organizzato da un'Amministrazione repubblicana. Sotto Joe Biden erano stati inviati 289 osservatori nel 2022 e 714 nel 2024.

Per ora, tuttavia, i risultati concreti dell'offensiva restano limitati: il Dipartimento di Giustizia ha perso tutte le cause finora decise sull'accesso ai dati degli elettori, il *SAVE Act* non è stato approvato dal Senato e la legittimità della nuova regola del servizio postale resta irrisolta, anche se la misura potrebbe in breve tempo entrare in vigore. Su questo piano, però, gli effetti sono già visibili: la retorica, i continui cambiamenti delle regole e le battaglie giudiziarie stanno già erodendo la fiducia degli elettori, creando difficoltà amministrative e costringendo Stati e associazioni a spendere tempo e risorse per difendersi ancora prima del voto di novembre.