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# Trump respinge la proposta di tregua dell’Iran
- URL: https://focusamerica.it/trump-respinge-la-proposta-di-tregua-delliran/
- Published: 2026-09-26T16:00:28.000Z
- Updated: 2026-09-26T16:00:28.000Z
- Description: Secondo il Wall Street Journal il presidente ha detto ai suoi collaboratori di prepararsi a nuovi bombardamenti dopo le midterm. Intanto il Dipartimento del Tesoro convince gli alleati del Golfo e la Turchia a tagliare voli e bloccare le banche iraniane.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Iran, La guerra tra Stati Uniti e Iran, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

Donald Trump ha respinto la proposta iraniana di una tregua di 7 giorni e ha detto ai suoi collaboratori che, dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre, potrebbe riprendere a bombardare l’Iran. Lo hanno [riferito](https://www.wsj.com/world/middle-east/trump-rejects-iran-ceasefire-expects-renewed-bombing-after-midterms-5982ee50?ref=focusamerica.it) al *Wall Street Journal* alcuni funzionari americani. Teheran aveva presentato la proposta domenica, durante un incontro in Qatar: avrebbe permesso la riapertura dello Stretto di Hormuz e avviato negoziati sul programma nucleare se gli Stati Uniti avessero sospeso il blocco navale dei porti iraniani, sbloccato parte dei suoi beni all’estero e revocato le sanzioni sulle esportazioni di petrolio. 

Washington ha però comunicato ai mediatori che Trump non intende sospendere il blocco: conta sulla pressione economica per ottenere condizioni più favorevoli agli Stati Uniti e ai paesi arabi del Golfo. In pubblico, il presidente sostiene che Teheran voglia un accordo per smantellare il proprio programma nucleare dopo le elezioni. In privato, secondo i funzionari, dubita sempre di più che accetti le sue richieste e considera probabile una nuova campagna di bombardamenti. 

Non è chiaro però quanto una eventuale nuova campagna militare sarebbe estesa: Trump è restio a riprendere operazioni su larga scala, anche per conservare le scorte di munizioni, sempre più risicate. Nei 7 mesi di guerra il presidente statunitense ha alternato diplomazia, attacchi e sanzioni, fermandosi finora prima di dare seguito alle minacce più estreme. La sua posizione potrebbe cambiare ancora, anche alla luce del risultato del voto di novembre. Questa settimana, davanti all’Assemblea Generale dell’ONU, ha [assicurato](https://focusamerica.it/trump-dice-allonu-di-dover-scegliere-tra-un-accordo-e-annientare-liran/?utm%5Fsource=chatgpt.com) che le elezioni non influenzeranno le sue decisioni sull’Iran. Ai repubblicani, però, ha chiesto di votare come se il suo nome fosse sulla scheda.

Guerra in Iran

Trump respinge la tregua e stringe *l'assedio economico* intorno all'Iran

Teheran si offriva di riaprire lo Stretto di Hormuz in cambio della fine del blocco navale e delle sanzioni sul petrolio. Washington ha detto no: preferisce isolare l'Iran tagliandone i collegamenti aerei e bancari, e dopo il voto del 3 novembre potrebbe tornare a bombardare.

Grafica di FocusAmerica 26 settembre 2026 

L'isolamentoIsolamento Il SenatoSenato Il negoziatoNegoziato 

Voli e banche

Cinque Paesi della regione hanno tagliato i legami aerei o bancari con l'Iran

Un alto funzionario del Tesoro americano ha passato due settimane tra Medio Oriente ed Europa per avvertire i partner commerciali di Teheran. Molti hanno fermato compagnie aeree e banche iraniane. Mahan Air, accusata di trasportare armi per i Guardiani della Rivoluzione, vola ancora verso Russia e Cina.

Paesi che hanno chiuso

5 

Rotte ancora aperte

2 

Oman, Emirati, Turchia, Azerbaigian e Georgia

Verso **Mosca** e verso la **Cina**

Londra stretta in arrivo

Rotta aperta Ridotta (stop a Mahan Air) Rotta chiusa Stretta sulle banche 

OmanStorico mediatore tra l'Iran e l'Occidente, ha fermato prima Mahan Air e poi tutte le compagnie iraniane.Voli chiusi Emirati Arabi UnitiHanno vietato alle filiali di Bank Melli le operazioni legate a Teheran, poi hanno fermato i voli iraniani.Voli chiusiStretta sulle banche TurchiaHa fermato Mahan Air e revocato la licenza alla filiale di Istanbul di Bank Mellat.Stop a Mahan AirStretta sulle banche AzerbaigianHa chiuso le porte alle compagnie aeree iraniane.Voli chiusi GeorgiaAnche Tbilisi ha chiuso le porte alle compagnie aeree iraniane.Voli chiusi Regno UnitoNon rinnoverà le deroghe alle banche iraniane: la filiale londinese di Bank Melli rischia di chiudere.Stretta in arrivo RussiaMahan Air continua a volare verso Mosca.Voli aperti CinaResta aperta anche la rotta verso la Cina.Voli aperti 

Poteri di guerra

Il Senato respinge per 49 voti a 50 la risoluzione per fermare la guerra

Quattro repubblicani hanno votato con i democratici: per Thom Tillis era la prima volta, dopo dodici voti contrari. Un democratico, John Fetterman, si è schierato con la maggioranza repubblicana.

← FavorevoliContrari →

Un voto  
di scarto

Favorevoli

49 

Contrari

50 

**45 democratici** e **4 repubblicani**

**49 repubblicani** e **1 democratico**

Per approvarla servivano **tutti i democratici presenti** e **un quinto repubblicano**. Seleziona un nome per trovarlo nell'emiciclo.

Susan CollinsRepubblicana del Maine  
**Favorevole** Lisa MurkowskiRepubblicana dell'Alaska  
**Favorevole** Rand PaulRepubblicano del Kentucky  
**Favorevole** Thom TillisRepubblicano della Carolina del Nord  
**Favorevole per la prima volta, dopo 12 no** John FettermanDemocratico della Pennsylvania  
**Unico democratico contrario** Angela AlsobrooksDemocratica del Maryland  
**Non ha votato** 

Il conto della guerra

45,1mld $

Costo della guerra stimato dal Pentagono, fino a inizio settembre

In aula i democratici hanno citato la stima di agosto, 42 miliardi

19

Militari americani uccisi secondo il Pentagono

Almeno 22 per il Washington Post

14

Votazioni del Senato sui poteri di guerra dall'inizio del conflitto

Una sola approvata, a giugno

Il negoziato

Teheran proponeva una tregua di sette giorni. Trump l'ha respinta

L'offerta è arrivata domenica 20 settembre, in un incontro in Qatar. Washington ha fatto sapere ai mediatori che il blocco navale dei porti iraniani resta: conta sulla pressione economica per ottenere condizioni migliori per sé e per i Paesi arabi del Golfo.

Il piano iraniano, giorno per giorno

1

2

3

4

5

6

7

Tocca agli Stati Uniti

All'Iran

**Giorni 1-5**Gli Stati Uniti sospendono il blocco navale, sbloccano parte dei beni iraniani all'estero e revocano le sanzioni sul petrolio.

**Giorni 6-7**L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz e avvia i negoziati sul programma nucleare.

RespintoTrump non sospende il blocco navale dei porti iraniani.

Trump in pubblico

Teheran vuole un accordo per smantellare il programma nucleare, dopo le elezioni.

Trump in privato

Dubita sempre di più che l'Iran accetti e considera probabile una nuova campagna di bombardamenti.

Non è chiaro quanto sarebbe estesa una nuova campagna: Trump è restio a riprendere operazioni su larga scala, anche per non consumare le scorte di munizioni, sempre più risicate.

Giorni di guerra

210 

Giorni al voto

38 

Dal 28 febbraio a oggi

Le elezioni di metà mandato, il 3 novembre

Oggi

3 nov

28 feb

Nuovi bombardamenti?

28 febbraio

**Inizia la guerra.** Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran.

Giugno

**Intesa preliminare tra Trump e Teheran:** revoca delle sanzioni sul petrolio, accesso ai beni congelati e un ruolo iraniano nella gestione dello Stretto. È il modello a cui vorrebbero tornare i Guardiani della Rivoluzione.

Luglio

**Riprendono le operazioni militari** americane contro l'Iran.

20 settembre

**In Qatar l'Iran propone la tregua** di sette giorni.

24 settembre

**Il Senato respinge** la risoluzione sui poteri di guerra, 49 voti a 50.

3 novembre

**Elezioni di metà mandato.** Trump ha chiesto ai repubblicani di votare come se il suo nome fosse sulla scheda. Dopo il voto potrebbe tornare a bombardare.

Fonte Wall Street Journal (funzionari americani); Senato degli Stati Uniti, voto del 24 settembre; Pentagono, stime al Congresso del 18 settembre e registro dei caduti; Washington Post; calendario del piano secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Mappa: Natural Earth. Dati aggiornati al 26 settembre 2026. 

### **Il Congresso e i negoziati**

Intanto giovedì il Senato ha [respinto](https://www.npr.org/2026/09/24/nx-s1-5980318/senate-iran-war-powers-vote?ref=focusamerica.it) con 49 voti favorevoli e 50 contrari una risoluzione che avrebbe imposto al presidente di porre fine alle ostilità contro l’Iran in assenza di un’autorizzazione del Congresso. Si è trattato della quattordicesima votazione del Senato sui poteri di guerra dall’inizio del conflitto. 4 senatori repubblicani — Susan Collins, Lisa Murkowski, Rand Paul e Thom Tillis — si sono uniti ai democratici. Durante il dibattito, questi ultimi hanno ricordato il costo della guerra, stimato dal Pentagono in circa 42 miliardi di dollari, e la morte di 19 militari americani.

Nel frattempo, intanto, i contatti tra le due parti proseguono attraverso i mediatori, e si starebbe parlando anche del futuro del programma nucleare iraniano. Secondo un funzionario americano, però, il successo almeno parziale dell'operazione militare statunitense di scorta alle petroliere nello stretto di Hormuz ha ridotto l’urgenza di raggiungere un’intesa a tutti i costi da parte degli Stati Uniti. 

Ma anche i Guardiani della Rivoluzione, che esercitano di fatto il potere in Iran dall’inizio della guerra a febbraio, si dicono pronti a un conflitto lungo. Vorrebbero tornare a condizioni vicine a quelle dell’intesa preliminare raggiunta con Trump a giugno: revoca delle sanzioni sul petrolio, accesso ai beni congelati e un ruolo iraniano nella gestione dello stretto in cambio della sua riapertura.

### **La pressione su voli e banche**

Per costringere Teheran a difficili concessioni, Washington sta cercando di isolare economicamente l'Iran. Jonathan Burke, sottosegretario al Tesoro per il finanziamento del terrorismo ed ex responsabile delle sanzioni di *Citi* per Europa, Medio Oriente e Africa, ha trascorso due settimane tra Medio Oriente ed Europa per avvertire i partner commerciali dell’Iran dei rischi dei loro rapporti con Teheran. La sua campagna è stata [ricostruita](https://www.wsj.com/world/middle-east/a-u-s-arm-twisting-campaign-is-cutting-iran-off-from-the-rest-of-the-world-ebcd990e?ref=focusamerica.it) da un altro articolo del *Wall Street Journal*. 

In Oman, storico intermediario tra l’Iran e l’Occidente, Burke ha chieso di fermare i collegamenti aerei di *Mahan Air*, compagnia iraniana che secondo le autorità occidentali trasporta armi, personale e rifornimenti per conto dei Guardiani della Rivoluzione. Muscat ha quindi prima fermato i voli di *Mahan* e poi quelli di tutte le altre compagnie iraniane.

Negli Emirati Arabi Uniti, da tempo un importante accesso dell’Iran al sistema finanziario internazionale, le autorità hanno vietato alle filiali di *Bank Melli* le transazioni legate a Teheran e bloccato i voli delle compagnie iraniane. La Turchia ha interrotto i collegamenti di *Mahan Air* e revocato la licenza della filiale di Istanbul di *Bank Mellat*. Anche Azerbaigian e Georgia hanno chiuso le porte alle compagnie aeree iraniane. Restano aperte le rotte verso Cina e Russia, dove *Mahan Air* continua a volare. Il Regno Unito, invece, ha già fatto sapere che non intende rinnovare le deroghe concesse alle banche iraniane attive a Londra: la filiale britannica di *Bank Melli*, la cui licenza per operare scade il 22 ottobre, rischia di chiudere.