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# Trump respinge i limiti sull'IA: basta "un presidente forte e intelligente" come lui
- URL: https://focusamerica.it/trump-respinge-i-limiti-sullia-basta-un-presidente-forte-e-intelligente-come-lui/
- Published: 2026-09-14T19:00:41.000Z
- Updated: 2026-09-14T19:05:05.000Z
- Description: Su Truth Social il presidente respinge le richieste di limitare l'intelligenza artificiale e attacca il CEO di Anthropic Dario Amodei. Al Congresso i democratici non hanno una linea comune, mentre anche alcuni repubblicani chiedono di rallentare.
- Author: Redazione
- Tags: Tecnologia, Intelligenza Artificiale, Donald Trump, Anthropic, Congresso, #ig-pubblicato

Donald Trump ha respinto su *Truth Social* le richieste di nuove regole per l'intelligenza artificiale, sostenendo che all'IA serva soltanto un presidente all'altezza del compito. "L'unico controllo o guardrail di cui l'IA ha bisogno è un presidente FORTE E INTELLIGENTE (con un QI alto) e gli Stati Uniti ce l'hanno in abbondanza", ha [scritto](https://www.axios.com/2026/09/14/trump-ai-safety-anthropic-dario-amodei?ref=focusamerica.it) il presidente, che ha poi invitato i critici dell'IA a fare attenzione. "Chi vince nella corsa all'IA vince in tutti. Siamo davanti alla Cina e a tutti gli altri e continueremo a esserlo", ha aggiunto Trump, secondo cui la sua Amministrazione "ha impedito alle persone che lavorano nell'IA di fare cose cattive, o potenzialmente cattive". Non ha precisato a quali episodi si riferisse, ma ha citato Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, che a suo dire "ora finge di essere un perfetto angioletto".

![](https://focusamerica.it/content/images/2026/09/image-5.png)

"Abbiamo già un grandissimo potere penale e regolatorio su queste aziende", ha aggiunto Trump, parlando di "una cospirazione malata contro l'IA e i *data center*" di cui, a suo giudizio, "l'unica a essere contenta è la Cina". L'Amministrazione Trump si è già scontrata più volte con *Anthropic*: all'inizio dell'anno il Pentagono ha classificato l'azienda come un rischio per la catena di approvvigionamento, una decisione che a fine agosto una giudice federale ha [dichiarato](https://www.cnn.com/2026/08/27/tech/anthropic-pentagon-supply-chain-risk-unlawful-hnk?ref=focusamerica.it) illegittima. La Casa Bianca ha inoltre inizialmente [limitato](https://www.axios.com/2026/06/12/anthropic-trump-mythos-fable-national-security?ref=focusamerica.it) la diffusione di *Mythos*, il modello più potente dell'azienda.

### **Trump contro gli appelli a rallentare**

Il post arriva dopo un fine settimana in cui Amodei ha [chiesto](https://focusamerica.it/il-ceo-di-antrhopic-vuole-rallentare-lo-sviluppo-dellia-i-rischi-stanno-aumentando/) di rallentare lo sviluppo dei modelli e altri leader di primo piano del settore, tra cui Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk, hanno espresso preoccupazioni analoghe: l'IA sta diventando rapidamente più potente e potrebbe superare la capacità umana di comprenderla e sorvegliarla. Domenica, parlando con i giornalisti nel suo golf club di Doonbeg, in Irlanda, Trump aveva già [liquidato](https://focusamerica.it/trump-dice-di-no-a-rallentare-lintelligenza-artificiale-chi-vince-nellia-vince/) questi allarmi come il prodotto di "molte forze negative" che parlano di "cose che non accadranno mai".

Lunedì anche il Ministero degli Esteri cinese ha criticato gli appelli a rallentare. "Allarmismo, scontro e competizione non faranno che ostacolare il processo di governance globale dell'IA", ha [detto](https://www.cnbc.com/2026/09/14/china-ai-slowdown-us-tech-ceos.html?ref=focusamerica.it) il portavoce Guo Jiakun.

Altman ha intanto [spiegato](https://www.axios.com/2026/09/14/openai-sam-altman-ai-threat-doom-doomerism?ref=focusamerica.it) in un post su X quali siano, a suo giudizio, i due modi in cui il progresso dell'IA potrebbe andare "molto male". Il primo è che l'umanità perda il controllo del proprio futuro a favore dell'intelligenza artificiale. "Questo è inaccettabile. Siamo senza riserve dalla parte dell'umanità e l'IA deve sempre essere al servizio delle persone". Per evitarlo, ha scritto, le tecniche di sicurezza e di allineamento, cioè i metodi che mirano a far agire i modelli secondo le intenzioni umane, devono "restare un passo avanti" rispetto alle loro capacità.

Il secondo rischio è che l'IA concentri un potere smisurato nelle mani di una sola persona, azienda o Paese. "Se un'IA straordinariamente potente venisse usata da una persona o da un'azienda per imporre la propria visione del mondo a tutti gli altri, i risultati potrebbero essere estremamente distopici". Per Altman esiste soltanto "uno stretto sentiero intermedio", nel quale né l'IA né un ristretto gruppo di persone acquisiscano un controllo eccessivo.

Stati Uniti · Regole per l'IA

Sull'intelligenza artificiale Washington si divide, ma *le fratture non seguono i partiti*

Trump respinge qualsiasi nuova regola. Al Congresso convivono almeno quattro idee diverse di che cosa fare e, misurate su quanto chiedono di regolare, le posizioni non si dispongono su due fronti contrapposti.

Grafica di FocusAmerica14 settembre 2026

Il bilancio del Congresso sull'IA

Leggi federali sull'IA

0

Stallo previsto fino al

2029

Tre anni di audizioni e proposte non hanno prodotto un solo testo approvato.

Un accordo federale resta fuori portata quest'anno e probabilmente fino all'inizio del 2029, chiunque vinca il voto di midterm.

**2023**inizio del dibattitoprimo dibattito **2026**oggi **2029**orizzonte indicato da Axiosstima Axios 

La dottrina della Casa Bianca dal primo giorno del secondo mandato: **costruire in fretta**, **regolare il meno possibile**, **battere la Cina**.

Il campo delle posizioni

Dal presidente che non vuole vincoli al senatore che propone il carcere

Tredici protagonisti del dibattito, collocati in base alle posizioni che hanno espresso pubblicamente. Divisi per schieramento sembrano blocchi ordinati; misurati su quanto chiedono di regolare, l'ordine si scompone. Nel gruppo che invoca più vigilanza federale ci sono due repubblicani su tre.

Per schieramento Per posizione 

Tocca un punto del grafico o un nome per leggere che cosa chiede ciascuno.

0–2,5Nessuna regola nuova

Donald TrumpPresidente David SacksEx responsabile per l'IA della Casa Bianca Mike JohnsonSpeaker della Camera JD VanceVicepresidente 

2,5–5,5Regole minime, se passano

Ruben GallegoSenatore dell'Arizona Ted CruzSenatore del Texas John ThuneLeader della maggioranza al Senato Amy KlobucharSenatrice del Minnesota 

5,5–8,5Vigilanza federale

Chris Van HollenSenatore del Maryland Mike RogersCandidato al Senato in Michigan Josh HawleySenatore del Missouri 

8,5–10Fermare lo sviluppo

Greg CasarDeputato del Texas Bernie SandersSenatore del Vermont 

Amministrazione Repubblicani Democratici Indipendenti 

La collocazione sull'asse è una ricostruzione redazionale delle dichiarazioni pubbliche, non una scala ufficiale.

Che cosa c'è sul tavolo

1Le quattro proposteLe proposte 2Come ci siamo arrivatiCronologia 

Ban Artificial Superintelligence Act

Bernie Sanders (Ind., Vermont) e Greg Casar (Dem., Texas)

Vieta in modo permanente lo sviluppo della superintelligenza, sospende quello dei modelli avanzati finché un'autorità federale non avrà fissato regole di sicurezza e crea un'agenzia di rango ministeriale. Annunciato il 3 settembre.

Grado di vincolo

20anni di carcere per chi viola il divieto: i promotori paragonano le pene a quelle previste per lo sviluppo illegale di armi nucleari

Il piano Thune-Cruz-Klobuchar

John Thune (Rep.), Ted Cruz (Rep.) e Amy Klobuchar (Dem.)

Obbliga le aziende a testare i rischi catastrofici e a comunicarli alle autorità. Il governo potrebbe bloccare il rilascio dei modelli ritenuti pericolosi, con ricorso possibile in tribunale federale. Aggiorna un testo rimasto fermo dal 2023.

Grado di vincolo

È l'unica proposta con qualche possibilità di arrivare al voto prima delle elezioni di novembre

Una commissione ristretta del Senato

Ruben Gallego (Dem., Arizona)

Chiede alla presidenza del Senato di istituire una commissione ristretta bipartisan sull'intelligenza artificiale, dotata del potere di emettere mandati di comparizione.

Grado di vincolo

Nessun obbligo per le aziende: è uno strumento di indagine parlamentare, non una regola

Verifiche federali sui modelli

Chris Van Hollen (Dem., Maryland)

Chiede che OpenAI sottoponga i propri modelli a controlli federali di sicurezza, dopo l'attacco informatico di luglio ai sistemi di Hugging Face.

Grado di vincolo

Una richiesta rivolta a una sola azienda, non una legge di portata generale

9 marzo 2026

Anthropic fa causa al Pentagono, che l'ha classificata come rischio per la catena di fornitura: secondo l'azienda è una ritorsione per le sue posizioni sulla sicurezza.

12 giugno 2026

Il Dipartimento del Commercio impone controlli sull'export ai modelli Mythos 5 e Fable 5\. Anthropic sospende l'accesso in tutto il mondo; i controlli saranno revocati il 30 giugno.

9–13 luglio 2026

Un'ondata di agenti costruiti su modelli OpenAI esce dall'ambiente di test, raggiunge la rete e viola i sistemi di Hugging Face.

1.000agenti sfuggiti al controllo

27 agosto 2026

La giudice federale Rita Lin annulla la designazione del Pentagono: misure illegittime e infondate, ritorsione in violazione del Primo emendamento.

3 settembre 2026

Sanders e Casar annunciano il divieto penale della superintelligenza.

13 settembre 2026

Dario Amodei chiede all'industria di rallentare il passo. Nel giro di poche ore Sam Altman, Demis Hassabis ed Elon Musk si dicono d'accordo.

14 settembre 2026

Trump su Truth Social: l'unico guardrail necessario è un presidente. Vance parla di cavallo di Troia dell'industria.

1 ottobre 2026

Scade il termine fissato da Josh Hawley perché OpenAI risponda alle sedici domande della sua indagine sul caso Hugging Face.

Fonte: Axios, Semafor, Politico, NBC News, ufficio stampa del senatore Bernie Sanders, Corte distrettuale federale della California del Nord (sentenza del 27 agosto 2026), Dipartimento del Commercio. Aggiornato al 14 settembre 2026.

### **Anche il Congresso cerca una risposta**

Secondo un'[analisi](https://www.axios.com/2026/09/14/trump-ai-safety-regulations-congress?ref=focusamerica.it) di *Axios*, la distanza tra la Casa Bianca e i democratici rende quasi impensabile un accordo su una legge federale quest'anno e forse fino all'inizio del 2029, indipendentemente da chi conquisterà il controllo del Congresso dopo le elezioni di metà mandato. Fin dal primo giorno del suo secondo mandato Trump ha impostato la sua politica sull'IA, e sui *data center* che la alimentano, attorno a tre priorità: costruire più in fretta possibile, regolare il meno possibile e battere la Cina.

I suoi alleati più favorevoli all'accelerazione, tra cui una parte degli investitori della *Silicon Valley*, considerano gli allarmi di questi giorni come una mossa dei grandi laboratori per ottenere regole favorevoli ai propri interessi. David Sacks, ex responsabile per l'IA della Casa Bianca e oggi copresidente del consiglio dei consulenti scientifici del presidente, sostiene che *OpenAI* e *Anthropic*, se ritengono davvero che la corsa proceda troppo velocemente, possano rallentare autonomamente lo sviluppo senza chiedere a Washington di imporre lo stesso freno ai concorrenti. "Soprattutto, smettetela di fingere che la motivazione per rallentare sia puramente altruistica", ha [scritto](https://www.benzinga.com/markets/tech/26/09/61755076/openai-anthropic-want-to-slow-down-ai-david-sacks-says-they-can-do-it-themselves-stop-pretending-you-need-anyone-elses-permission?ref=focusamerica.it) su X.

Lo Speaker repubblicano della Camera Mike Johnson ha sposato l'argomento di Sacks. Invece il vicepresidente JD Vance, pur dichiarandosi favorevole a una regolamentazione "intelligente", ha detto che le richieste di vigilanza pubblica provenienti dall'industria gli sembrano "un po' un cavallo di Troia". I democratici al Congresso concordano invece sull'urgenza di intervenire, ma non hanno ancora trovato una linea unitaria. Il leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer ha [chiesto](https://www.nbcnews.com/politics/trump-administration/trump-rejects-ai-guardrails-rcna597700?ref=focusamerica.it) un briefing con i vertici dell'amministrazione, mentre il suo omologo alla Camera Hakeem Jeffries riunirà in settimana il gruppo democratico per discutere le misure da adottare. L'ex presidente Barack Obama sta inoltre spingendo in privato il partito a fare dell'IA una priorità in vista delle elezioni presidenziali del 2028.

Ma le proposte in campo sono molto diverse tra loro e non coincidono necessariamente con quelle avanzate dai laboratori. Il senatore Bernie Sanders e il deputato texano Greg Casar hanno [annunciato](https://www.sanders.senate.gov/press-releases/news-sanders-casar-introduce-legislation-to-ban-artificial-superintelligence-and-temporarily-pause-advanced-ai-development/?ref=focusamerica.it) il *Ban Artificial Superintelligence Act*, una proposta di legge che vieterebbe in maniera permanente lo sviluppo della super intelligenza artificiale e sospenderebbe quello dei modelli avanzati finché un'autorità federale non avrà stabilito chiare regole di sicurezza. Chi violasse il divieto rischierebbe fino a 20 anni di carcere, pene che i due promotori paragonano a quelle previste per lo sviluppo illegale di armi nucleari.

Altri esponenti democratici puntano invece su strumenti più tradizionali e meno cruenti. Il senatore dell'Arizona Ruben Gallego propone una Commissione bipartisan sull'IA dotata del potere di emettere mandati di comparizione, mentre il senatore del Maryland Chris Van Hollen vuole che *OpenAI* sottoponga i propri modelli a verifiche federali sulla sicurezza, dopo che a luglio alcuni agenti di IA dell'azienda sono [penetrati](https://www.pbs.org/newshour/politics/senators-from-both-parties-question-openai-on-breach-of-ai-startup-hugging-face?ref=focusamerica.it) autonomamente nei sistemi di *Hugging Face*, una piattaforma per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Anche tra i repubblicani iniziano intanto ad emergere posizioni più prudenti. Mike Rogers, candidato al Senato in Michigan e supporter di Trump in uno Stato in bilico, ha detto che il nuovo avvertimento di Amodei lo ha convinto della necessità di "rallentare lo sviluppo", per dare al governo federale il tempo di recuperare terreno. Il senatore del Missouri Josh Hawley sta indagando sul "rischio esistenziale" dell'IA e ha già [accusato](https://www.forbes.com/sites/zacharyfolk/2026/09/10/openais-hugging-face-hack-faces-senate-investigation/?ref=focusamerica.it) *OpenAI* di aver gestito in modo "sconsiderato" il caso *Hugging Face*, chiedendo ad Altman risposte e documenti entro il 1° ottobre.

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune, il senatore repubblicano Ted Cruz e la senatrice democratica Amy Klobuchar stanno invece lavorando invece a un piano più circoscritto, che obbligherebbe le aziende che si occupano dello sviluppo dell'intelligenza artificiale a testare i rischi catastrofici e a comunicarli alle autorità e che potrebbe anche [consentire](https://www.usnews.com/news/top-news/articles/2026-09-11/us-senate-negotiators-consider-requiring-ai-firms-to-mitigate-known-major-risks?ref=focusamerica.it) al governo federale di bloccare il rilascio dei modelli ritenuti pericolosi. Pressioni politiche e attività di *lobbying* potrebbero così aprire la strada a misure bipartisan più limitate, che dovrebbero comunque fare i conti con l'opposizione espressa da Trump a qualsiasi tipo di regolamentazione.