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# Trump promette di nuovo: la guerra con l'Iran finirà dopo le elezioni di midterm
- URL: https://focusamerica.it/trump-promette-di-nuovo-la-guerra-con-liran-finira-dopo-le-elezioni-di-midterm/
- Published: 2026-09-13T13:00:01.000Z
- Updated: 2026-09-13T13:00:02.000Z
- Description: Il presidente prevede ancora una volta un crollo del prezzo del petrolio non appena finirà il conflitto, accusa Teheran per l'attacco all'oleodotto saudita e critica nuovamente la NATO per il mancato sostegno nello Stretto di Hormuz.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, La guerra tra Stati Uniti e Iran, Stretto di Hormuz, Irlanda, #ig-pubblicato

La guerra con l'Iran finirà poco dopo le elezioni di metà mandato di novembre e il prezzo del petrolio crollerà. Lo ha detto il presidente Donald Trump ai giornalisti a Farmleigh House, a Dublino, accanto al primo ministro irlandese Micheál Martin, nel giorno in cui la presidente Catherine Connolly lo ha ricevuto nella sua residenza ufficiale.

"Penso molto presto. Probabilmente subito dopo le elezioni di metà mandato. Stanno cercando di resistere il più a lungo possibile per complicare il voto, ma penso che la gente se ne sia accorta", ha detto Trump. "Quando succederà, i prezzi del petrolio crolleranno". Alla domanda se ciò potesse contribuire a sbloccare il traffico mercantile attraverso lo Stretto di Hormuz, il presidente ha risposto che "andrà tutto bene".

Le domande dei giornalisti sono arrivate dopo i [rapidi progressi](https://focusamerica.it/gli-houthi-conquistano-mokha-e-avanzano-verso-bab-el-mandeb/) dei ribelli Houthi in Yemen e [l'attacco](https://focusamerica.it/arabia-saudita-chiuso-loleodotto-est-ovest-dopo-gli-attacchi/) con droni contro l'oleodotto saudita Est-Ovest, che può trasportare fino a 7 milioni di barili al giorno dai giacimenti del Golfo ai terminali sul Mar Rosso e rappresenta per Riyadh la principale via alternativa allo Stretto conteso dall'Iran.

Trump ha attribuito a Teheran la responsabilità dell'attacco, rispondendo "probabilmente sì" a chi gli chiedeva se dietro ci fosse Teheran. Ha poi riferito di avere parlato al telefono con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, definito un "buon amico". Sugli Houthi, Trump ha detto che il gruppo "ci ha chiamato e non vuole combatterci", aggiungendo che i ribelli preferirebbero non avere gli Stati Uniti "fra i piedi" e che stanno lasciando passare la maggior parte delle navi. "C'è solo un Paese con cui non sono contenti, e sistemeremo anche questa cosa", ha affermato.

Il presidente ha quindi criticato la NATO e i Paesi europei, definiti "molto deludenti sotto molti aspetti". "La NATO non ci ha voluto aiutare con lo Stretto, anche se noi non prendiamo petrolio da lì", ha detto. Trump ha quindi sostenuto che in Iran "tutti hanno visto il dominio dei mezzi militari americani" e che gli Stati Uniti hanno eliminato tutte le mine dalle acque dello Stretto.

### **Teheran si muove verso una intesa con i Paesi del Golfo**

Lunedì i Ministri degli Esteri dei Paesi arabi si riuniranno a Muscat, in Oman, per sottoscrivere un'intesa per istituire una rotta congiunta tra Oman e Iran nello Stretto di Hormuz, da notificare all'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Lo ha confermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo cui all'incontro parteciperanno anche "i Paesi i cui territori sono stati usati dagli Stati Uniti per lanciare attacchi contro di noi".

Teheran ha però fatto sapere che riaprirà lo Stretto quando Washington porrà fine al blocco e agli attacchi, come ha ribadito Pezeshkian. "Non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi con la guerra, per questo sono passati alla pressione economica, ma noi non ci fermeremo", ha dichiarato. "Le rotte marittime non sono certo qualcosa da cui dipende la nostra sopravvivenza".

Il Bahrein, invece, ha fatto sapere che non parteciperà ad alcuna riunione che includa l'Iran prima del pieno ripristino delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi. In una nota, il Ministero degli Esteri del Bahrein ha citato gli attacchi subiti e quello contro l'oleodotto saudita, osservando che la ripresa del dialogo "non può ignorare i fatti". Qualsiasi accordo su Hormuz, ha aggiunto, dovrà garantire il diritto di transito a tutte le navi "senza discriminazioni, tariffe o permessi".