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# Trump ha continuato a comprare e vendere titoli petroliferi durante la guerra con l'Iran
- URL: https://focusamerica.it/trump-ha-continuato-a-comprare-e-vendere-titoli-petroliferi-durante-la-guerra-con-liran/
- Published: 2026-08-28T16:00:16.000Z
- Updated: 2026-08-28T16:00:16.000Z
- Description: Secondo CBS News, i conti del presidente hanno effettuato operazioni per centinaia di migliaia di dollari nel settore energetico. La Casa Bianca assicura che gli investimenti sono stati gestiti in modo indipendente.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Donald Trump, Petrolio, Wall Street, La guerra tra Stati Uniti e Iran, #ig-pubblicato

Donald Trump ha continuato a comprare e vendere azioni di società petrolifere e del gas mentre conduceva la guerra contro l'Iran. È quanto emerge dalle dichiarazioni patrimoniali depositate fino al secondo trimestre del 2026 e analizzate da [*CBS News*](https://www.cbsnews.com/news/trumps-oil-gas-stock-trades-iran-war/?ref=focusamerica.it). Tra l'inizio del conflitto, la tregua e la ripresa dei combattimenti, i conti di Trump hanno effettuato operazioni su titoli energetici per centinaia di migliaia di dollari, secondo i dati più recenti dell'*Office of Government Ethics* (OGE), l'organismo che raccoglie le dichiarazioni finanziarie dei funzionari federali.

Il portafoglio del presidente è molto ampio, con posizioni in tutti gli 11 principali settori di Borsa. Una precedente inchiesta di *CBS News* aveva calcolato che nei primi tre mesi dell'anno i suoi conti avevano effettuato circa 3.600 operazioni su azioni e altri titoli, per un valore complessivo compreso tra 212 e 695 milioni di dollari.

I democratici della Commissione economica congiunta del Congresso hanno stimato questa settimana che il valore delle partecipazioni di Trump in società petrolifere e del gas sia passato da una forchetta di 13-46 milioni di dollari all'inizio dell'anno a 17-61 milioni a metà agosto: un aumento medio del 39%, con un potenziale incremento di valore fino a 15,5 milioni di dollari. Nello stesso rapporto stimano inoltre acquisti fino a 3,6 milioni nel primo trimestre, comprese azioni *Chevron* comprate nelle settimane successive all'operazione statunitense in Venezuela.

Le dichiarazioni obbligatorie riportano soltanto intervalli di valore, non cifre esatte. La stima dei democratici si basa inoltre sulle partecipazioni dichiarate per il 2025 e non tiene conto delle operazioni successive. Nel frattempo i titoli energetici sono saliti sensibilmente, in un periodo che comprende sia l'operazione americana in Venezuela di inizio gennaio sia la guerra con l'Iran, cominciata alla fine di febbraio.

Conflitti di interesse

## Trump ha comprato e venduto *azioni petrolifere* mentre conduceva la guerra all’Iran

Le dichiarazioni patrimoniali del presidente mostrano operazioni su titoli energetici per centinaia di migliaia di dollari nei mesi del conflitto con Teheran. Le sue partecipazioni nel settore sono cresciute in media del 39%.

Grafica di FocusAmerica

1L’operazione chiave

### Il *7 aprile* Trump annuncia la tregua con l’Iran. Lo stesso giorno i suoi conti vendono ExxonMobil.

Il grafico dell’andamento del titolo richiede JavaScript.

La vendita, tra  e  di dollari, risulta dichiarata il giorno stesso dell’annuncio, arrivato in serata a mercati chiusi.

2Il portafoglio

### A metà agosto le partecipazioni in petrolio e gas valevano *fino a 61 milioni di dollari*

Le dichiarazioni obbligatorie non riportano cifre esatte ma intervalli di valore: per questo ogni barra ha un minimo e un massimo.

Il grafico delle partecipazioni richiede JavaScript.

l’aumento medio del valore delle partecipazioni tra gennaio e agosto

il potenziale incremento di valore, nell’ipotesi più alta

operazioni su azioni e altri titoli nel primo trimestre

il controvalore complessivo di quelle operazioni

gli acquisti stimati nel settore energia nel primo trimestre

3La cronologia

### Otto mesi tra guerra, tregua e compravendite

Guerra e politica Mercati e portafoglio 

Inizio gennaio Gli Stati Uniti conducono un’operazione militare in Venezuela. Nelle settimane successive i conti del presidente comprano azioni Chevron: rientrano nella stima diffusa dai democratici del Congresso. Fine febbraio Comincia la guerra con l’Iran. Nei mesi del conflitto i titoli energetici salgono sensibilmente e le compagnie petrolifere quotate registrano forti profitti, con il petrolio a prezzi elevati. 7 aprile I conti di Trump vendono ExxonMobil. In serata il presidente annuncia il cessate il fuoco. L’Office of Government Ethics impone di dichiarare entro 45 giorni le operazioni sopra i 1.000 dollari: alcune comunicazioni di Trump relative al 2026 sono arrivate in ritardo. 8 aprile ExxonMobil apre in forte calo rispetto alla chiusura del giorno prima. Nella prima metà dell’anno i conti del presidente comprano e vendono anche Chevron, ConocoPhillips e altre società del settore per centinaia di migliaia di dollari. Dopo la tregua I combattimenti riprendono. Le operazioni sui titoli energetici proseguono per tutto il periodo, secondo le dichiarazioni depositate fino al secondo trimestre. Metà agosto Le partecipazioni in petrolio e gas sono stimate tra 17 e 61 milioni di dollari. Questo mese lo stesso Trump, riferendosi a ExxonMobil e Chevron, ha detto che «stanno guadagnando troppo». 

4Il confronto

### Nessuno dei tre predecessori deteneva singole azioni

Donald TrumpDetiene direttamente singole azioni: ha scelto di non collocare i propri beni in un trust Sì 

Joe BidenNon possedeva singole azioni No 

Barack ObamaDeteneva soprattutto fondi e titoli del Tesoro No 

George W. BushAffidò i propri beni a un trust No 

La legge consente a presidente, parlamentari e funzionari federali di detenere e negoziare singole azioni. Esponenti di entrambi i partiti hanno proposto divieti più stringenti.

**La replica.** Secondo la Casa Bianca il portafoglio del presidente è gestito in modo indipendente da istituzioni finanziarie terze, attraverso modelli che replicano indici riconosciuti, senza che Trump possa influenzare le singole decisioni.

**Nota.** Le dichiarazioni patrimoniali riportano intervalli di valore, non cifre esatte. La stima sul portafoglio energetico si basa sulle partecipazioni dichiarate per il 2025 e non tiene conto delle operazioni successive.

**Fonte:** analisi CBS News sulle dichiarazioni depositate all’Office of Government Ethics; stime dei democratici della Commissione economica congiunta del Congresso — agosto 2026.

### **Exxon venduta il giorno del cessate il fuoco**

L'operazione più rilevante individuata da *CBS News* risale al 7 aprile, giorno in cui Trump annunciò il cessate il fuoco con l'Iran. I suoi conti vendettero azioni *ExxonMobil* per un valore compreso tra 500.000 e un milione di dollari. Il titolo chiuse quella seduta a 163,91 dollari, prima dell'annuncio serale, e il giorno successivo aprì in calo del 6,5%, a 153,52 dollari. Nella prima metà dell'anno il presidente ha comprato e venduto anche azioni di *Chevron*, *ConocoPhillips* e altre società del settore petrolifero per centinaia di migliaia di dollari. L'OGE impone di dichiarare entro 45 giorni le operazioni superiori a 1.000 dollari e Trump ha presentato in ritardo alcune comunicazioni relative al 2026.

La Casa Bianca sostiene che il presidente non abbia alcun ruolo nelle operazioni. "Il portafoglio di azioni e obbligazioni del presidente Trump è gestito in modo indipendente da istituzioni finanziarie terze", ha dichiarato il portavoce Davis Ingle. Secondo la Casa Bianca, i conti sono affidati alla gestione discrezionale di soggetti esterni e gli investimenti vengono effettuati attraverso modelli informatici che replicano indici riconosciuti, come lo *Schwab 1000*, senza che Trump o altri membri della famiglia possano indirizzare o influenzare le singole decisioni.

Trump ha tuttavia scelto di non collocare i propri beni in un trust. La detenzione diretta di singole azioni, anziché esclusivamente di fondi indicizzati, comporta quindi il mantenimento di partecipazioni riconoscibili in settori interessati dalle decisioni dell'amministrazione. Quando *CBS News* aveva esaminato a giugno le operazioni precedenti, alcuni gestori avevano attribuito almeno una parte degli scambi a una strategia fiscale. David Salem, gestore di *Hedgeye Asset Management*, aveva parlato di una "classica attività di vendita delle perdite a fini fiscali": cedere titoli in perdita per compensare plusvalenze realizzate altrove. 

### **"Stanno guadagnando troppo"**

La guerra ha favorito forti profitti per le compagnie petrolifere quotate, anche visti i prezzi del petrolio così elevati. All'inizio del mese lo stesso Trump, riferendosi a *ExxonMobil* e *Chevron*, ha affermato che "stanno guadagnando troppo". Donald Sherman, presidente dell'organizzazione per la trasparenza *Citizens for Responsibility and Ethics in Washington* (*CREW*), ha detto a *CBS News* che il presidente non dovrebbe beneficiare personalmente dell'aumento dei prezzi del petrolio. "Non importa se scambia i titoli lui stesso: il presidente ha il dovere di evitare conflitti di interesse tra le sue finanze e ciò che è meglio per gli americani".

La legge attuale consente al presidente, ai parlamentari e ai funzionari federali di detenere e negoziare singole azioni, anche se esponenti di entrambi i partiti hanno proposto di introdurre divieti più stringenti. Trump, che *Forbes* stima possieda un patrimonio di 6,5 miliardi di dollari, è molto più esposto direttamente al mercato azionario rispetto ai suoi immediati predecessori: George W. Bush ricorse a un trust, Barack Obama deteneva soprattutto fondi e titoli del Tesoro e Joe Biden non possedeva singole azioni.

Le operazioni nel settore energetico rappresentano soltanto una piccola parte del patrimonio complessivo di Trump. Sono però anche quelle in cui gli interessi finanziari del presidente si intrecciano più direttamente con le decisioni di politica estera e militare adottate dall’Amministrazione che lui stesso guida, esponendolo quindi più di altri investimenti al rischio di potenziali conflitti di interesse. Una questione sulla quale un’eventuale futura maggioranza democratica al Congresso potrebbe avere particolare interesse ad avviare indagini.