> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Trump bandisce dalla Casa Bianca CNN, MS NOW e Politico
- URL: https://focusamerica.it/trump-bandisce-dalla-casa-bianca-cnn-ms-now-e-politico/
- Published: 2026-09-19T07:00:23.000Z
- Updated: 2026-09-19T07:00:23.000Z
- Description: Il presidente ha annunciato su Truth Social l'esclusione immediata delle tre testate, accusate di riportare "finzione e bugie". La CNN parla di un attacco illegale contrario alla Costituzione, mentre in passato i tribunali federali hanno già bocciato misure simili.
- Author: Redazione
- Tags: Media, Donald Trump, Casa Bianca, Democrazia

Donald Trump ha annunciato venerdì 18 settembre che *CNN*, *MS NOW* e *Politico* sono state escluse dalla Casa Bianca "con effetto immediato". Il presidente lo ha [scritto](https://www.axios.com/2026/09/18/trump-ban-cnn-ms-now-politico-white-house?ref=focusamerica.it) su Truth Social, definendo le tre testate come "*Fake News*" e accusandole di diffondere continuamente "finzione e bugie" nel raccontare il presidente degli Stati Uniti e la sua Amministrazione. Ha poi minacciato di estendere il provvedimento ad altri organi di informazione. La Casa Bianca non ha aggiunto commenti oltre al messaggio di Trump.

![](https://focusamerica.it/content/images/2026/09/image-6.png)

La portata concreta del divieto resta però incerta, perché all'annuncio non è ancora seguito alcun provvedimento concreto. Poco dopo il messaggio, i giornalisti della CNN erano ancora nelle loro postazioni accanto alla sala stampa e una troupe dell'emittente viaggiava come pool televisivo al seguito del vicepresidente JD Vance, cioè nel ristretto gruppo di cronisti che segue gli spostamenti ufficiali e condivide il materiale con le altre redazioni. Non è stato chiarito se l'esclusione riguardi l'accesso generale alla Casa Bianca o soltanto determinati eventi e spazi riservati, né come il divieto dovrebbe essere applicato.

Le tre testate hanno però già reagito separatamente. *CNN* ha scritto su X di avere il diritto costituzionale di svolgere il proprio lavoro senza interferenze del governo e che, se applicato, il divieto costituirebbe un attacco illegale a quel diritto. 

> CNN Statement on White House access: [pic.twitter.com/X0rMWFfueA](https://t.co/X0rMWFfueA?ref=focusamerica.it)
> 
> — CNN Communications (@CNNPR) [September 18, 2026](https://x.com/CNNPR/status/2101046410577588701?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=focusamerica.it)

*Politico* ha annunciato che continuerà a occuparsi di questa amministrazione e di quelle future e che difenderà "con vigore" i propri diritti garantiti dal Primo Emendamento, che tutela anche la libertà di stampa. *MS NOW*, nome assunto da *MSNBC* nel novembre 2025 in vista dello scorporo delle attività via cavo di *Comcast/NBCUniversal* in Versant, non ha per ora rilasciato dichiarazioni. Neppure la Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca ha rilasciato commenti al momento della pubblicazione.

### **I precedenti giudiziari**

Sul piano giuridico esistono già precedenti che distinguono tra l'accesso generale alle strutture destinate alla stampa e quello agli spazi più riservati. La Corte d'Appello federale del Distretto di Columbia ha stabilito che, una volta aperte ai giornalisti le strutture generali della sala stampa, l'accesso non può essere negato arbitrariamente e che le restrizioni ai pass devono rispettare adeguate garanzie procedurali. Nel 2025, però, una decisione divisa della stessa corte ha riconosciuto alla Casa Bianca una discrezionalità più ampia nella scelta dei giornalisti ammessi in spazi ristretti come lo Studio Ovale e l'*Air Force One*. 

Il caso, promosso dall'*Associated Press*, è ancora pendente: un giudice federale aveva ordinato di riammettere l'agenzia, ma la Corte d'Appello ha sospeso quell'ordine e non si è ancora pronunciata definitivamente sul merito.

I precedenti, comunque, non mancano. Nel 2018 la Casa Bianca revocò il pass al corrispondente della *CNN* Jim Acosta e un giudice federale ne ordinò prontamente il ripristino. Nel 2025 l'Amministrazione Trump escluse l'*Associated Press* da alcuni eventi dopo che l'agenzia aveva continuato a usare la denominazione "Golfo del Messico", dando origine alla causa tuttora pendente. Sempre nel 2025 la Casa Bianca ha sottratto alla Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca la scelta dei giornalisti ammessi al pool presidenziale.

Anche il Pentagono ha imposto restrizioni all'accesso della stampa. Un giudice federale ne ha annullato una parte nel 2026; il Dipartimento della Difesa ha quindi adottato nuove regole restrittive, bloccate a loro volta da un tribunale, ma la decisione è stata sospesa in attesa dell'appello. Nell'agosto 2026 il Dipartimento del Tesoro ha inoltre negato l'accreditamento ad alcuni giornalisti che volevano seguire la riunione del G20 in North Carolina.

### **Le reazioni politiche e delle associazioni di categoria**

Seth Stern, direttore per le campagne della *Freedom of the Press Foundation*, ha definito l'esclusione di una testata a causa della sua copertura "una palese violazione del Primo Emendamento" e ha invitato le redazioni a contestare ogni eventuale restrizione. Jameel Jaffer, direttore esecutivo del *Knight First Amendment Institute* della *Columbia University*, ha accostato la mossa alle pressioni esercitate dall'amministrazione contro università e studi legali. "Con tutte le corti che si sono pronunciate contro di lui esattamente su questo punto, verrebbe da pensare che il presidente Trump avesse ormai imparato la lezione", ha dichiarato Jaffer.

Mark Schoeff Jr., presidente del *National Press Club*, ha affermato che, se applicato, il divieto segnerebbe "un attacco senza precedenti alla libertà di stampa". Il capogruppo democratico al Senato Chuck Schumer ha invece scritto su X che Trump "ha appena fatto ciò che i dittatori hanno fatto nel corso della storia", aggiungendo che non riuscirà a manipolare le notizie né a nascondere la verità.