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# Trump apre un nuovo fronte commerciale contro il Canada
- URL: https://focusamerica.it/trump-apre-un-nuovo-fronte-commerciale-contro-il-canada/
- Published: 2026-09-12T22:00:40.000Z
- Updated: 2026-09-12T22:00:40.000Z
- Description: Washington vieta alcolici e altri prodotti canadesi, alza i dazi e minaccia nuove restrizioni. Carney risponde con contro-dazi e accelera il riavvicinamento all'Europa.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Dazi, Canada, Economia, #ig-pubblicato

Gli Stati Uniti vieteranno dal 29 settembre l'importazione dal Canada della maggior parte delle bevande alcoliche, di alcuni prodotti lattiero-caseari, di motociclette e ciclomotori e di diversi tipi di melassa. La Casa Bianca lo ha [annunciato](https://apnews.com/article/canada-carney-trump-tariffs-trade-war-a5fbb50d1c30327ae813482556a37ac3?ref=focusamerica.it) martedì sera con tre distinti ordini esecutivi, che prevedono anche un dazio del 50% su un'altra serie di merci, dai materassi ai motoscafi fino ai golf cart, a partire dal 15 settembre.

Tra i prodotti colpiti dal divieto figurano birra in lattina e in bottiglia, whisky di segale, numerosi vini, concentrati di siero di latte e motociclette con cilindrata superiore a 800 centimetri cubici. Negli atti Trump giustifica le misure con quella che definisce una discriminazione canadese ai danni dei prodotti caseari, dei veicoli e degli alcolici statunitensi.

Le nuove restrizioni sono state annunciate nello stesso giorno in cui sono entrati in vigore i contro-dazi canadesi su 20 miliardi di dollari di merci americane, circa il 6% dei 333,6 miliardi esportati dagli Stati Uniti in Canada lo scorso anno. Le aliquote, comprese tra il 15% e il 50%, colpiscono centinaia di prodotti, tra cui acciaio, alluminio, formaggi, elettrodomestici, abbigliamento, cosmetici e macchinari agricoli. Ottawa aveva deciso la ritorsione dopo che Washington, il 22 agosto, aveva imposto dazi del 50% su circa il 5% delle importazioni canadesi.

Trump ha esteso lo scontro anche agli appalti pubblici, incaricando la *General Services Administration*, l'agenzia federale che gestisce gli acquisti del governo, di dichiarare i prodotti canadesi non ammissibili ai grandi contratti di lungo periodo finché Ottawa non garantirà "piena e leale reciprocità" alle merci statunitensi. Secondo il presidente, si tratta di appalti per oltre 50 miliardi di dollari l'anno.

Resta inoltre la minaccia di raddoppiare dal 25% al 50% i dazi sulle automobili canadesi dal 1° gennaio. Lunedì Trump aveva anche minacciato di ostacolare le vendite di *Bombardier* se il costruttore aeronautico del Quebec non trasferirà parte della produzione negli Stati Uniti. I due senatori repubblicani del Kansas hanno fatto sapere di aver portato alla Casa Bianca le proprie preoccupazioni per i circa 1.200 posti di lavoro che l'azienda sostiene nel loro Stato.

Guerra commerciale USA–Canada 

Washington chiude la porta al Canada: *divieto di importazione* dal 29 settembre

Il giorno in cui entrano in vigore i contro-dazi canadesi su 20 miliardi di dollari di merci americane, la Casa Bianca risponde con divieti totali e nuovi dazi al 50%. In gioco c’è uno scambio da oltre 700 miliardi di dollari l’anno.

Grafica di FocusAmerica 10 settembre 2026 

La bilancia dell’escalation

Pari in dollari, non in peso

Le merci colpite dai dazi reciproci valgono quasi lo stesso. Misurate sulla dipendenza commerciale di ciascun Paese, il piatto pende da una parte sola.

Colpo su colpo Il peso reale 

Stati Uniti 

20mld $

Canada 

circa19mld $

di merci americane colpite dai **contro-dazi canadesi**

di merci canadesi colpite dai **dazi USA al 50%**

Ottawa ha risposto **dollaro per dollaro**: 20 miliardi contro circa 19\. Sulla carta, il conflitto è in equilibrio.

Il calendario

Tre settimane di colpi e risposte, e altri in arrivo

Le misure americane

Che cosa colpisce Washington

Divieto dal 29 settembreDivieto 29/9 Dazio 50% dal 15 settembreDazio 50% 15/9 Appalti e autoAppalti e auto 

Stopingresso vietato

Non un dazio ma un **divieto totale**: dal 29 settembre queste merci canadesi non potranno più entrare negli Stati Uniti. La base legale è la Sezione 338 del Tariff Act del 1930, che consente di escludere i prodotti di Paesi accusati di discriminare il commercio americano.

Il divieto **sostituisce i dazi al 50%** già in vigore su questi prodotti. Motivazione ufficiale: discriminazione canadese ai danni di alcolici, latticini e veicoli statunitensi.

50per cento di dazio

Dal 15 settembre la lista dei prodotti canadesi tassati al 50% **si allunga** di un’altra serie di merci, mentre due voci escono dall’elenco.

**Escono dalla lista** il salgemma e il cemento: la Casa Bianca parla di misura per alleggerire il peso sui produttori americani.

50miliardi di dollari l’anno

È il valore degli appalti federali da cui Trump vuole **escludere i prodotti canadesi**, secondo le sue stesse cifre. L’incarico va alla General Services Administration, l’agenzia che gestisce gli acquisti del governo, finché Ottawa non garantirà «piena e leale reciprocità».

**Prossima mossa annunciata**: dal 1° gennaio i dazi sulle automobili canadesi potrebbero raddoppiare dal 25% al 50%.

La risposta di Ottawa

Carney non arretra e cerca sponde in Europa

I contro-dazi colpiscono **centinaia di prodotti americani**: acciaio, alluminio, formaggi, elettrodomestici, abbigliamento, cosmetici e macchinari agricoli.

Il punto

Nessuno dei due governi vuole sembrare ansioso di tornare al tavolo. Con un consenso interno sopra il 70%, Carney può permettersi di aspettare; Trump alza il prezzo dell’attesa con divieti che, a differenza dei dazi, **chiudono del tutto il mercato**.

Fonte Casa Bianca, proclami dell’8 settembre 2026; USTR e BEA, scambi di beni 2025 (export USA totale 2.197,5 miliardi di dollari, di cui 333,6 verso il Canada); Global Affairs Canada, quota USA sull’export canadese 2025; Governo del Canada; Reuters. Contro-dazi canadesi: 27,6 miliardi di dollari canadesi, pari a circa 20 miliardi di dollari USA. Pacchetto di sostegno: 7,5 miliardi di dollari canadesi, circa 5,4 miliardi USA. 

### **Carney: "Il Canada deve cambiare direzione"**

Il primo ministro Mark Carney non ha fatto marcia indietro. In un [videomessaggio](https://www.yahoo.com/news/politics/articles/canadas-counter-tariffs-effect-various-040331333.html?ref=focusamerica.it) ha sostenuto che il Canada dispone di tutto ciò che serve per cambiare direzione e prosperare, riconoscendo che questa trasformazione avrà un costo, ma inferiore a quello dell'immobilismo. Ha inoltre difeso i contro-dazi come uno strumento necessario per proteggere lavoratori, imprese e comunità canadesi.

Secondo Carney, le richieste avanzate dagli Stati Uniti durante i negoziati falliti il 21 agosto avrebbero reso il Canada ancora più dipendente da Washington, anziché costruire una vera collaborazione economica tra i due Paesi. Il primo ministro ha affermato che le condizioni poste dagli americani comprendevano anche limiti alle tutele della lingua francese e della cultura del Quebec, un'influenza sui futuri accordi commerciali di Ottawa e misure che avrebbero indebolito i settori dell'auto, dell'acciaio e del legname.

La sfida per Ottawa resta enorme. Oltre il 70% delle esportazioni canadesi è diretto negli Stati Uniti e quasi il 60% delle importazioni proviene dal mercato americano. Carney sostiene tuttavia che le vendite verso gli altri Paesi stiano crescendo rapidamente e possano raddoppiare nel prossimo decennio. Il governo ha inoltre varato un pacchetto di sostegno a imprese e lavoratori da 7,5 miliardi di dollari canadesi, pari a circa 5,4 miliardi di dollari statunitensi.

### **Ottawa guarda all'Europa mentre i negoziati restano fermi**

Il Canada sta intanto valutando un rapporto più stretto con l'Unione Europea, che potrebbe spingersi poco al di sotto dell'adesione. Tra le ipotesi allo studio figurano un ampliamento degli accordi esistenti, un nuovo trattato o altre forme di cooperazione. Il governo ha già avviato consultazioni con province, territori e sindacati, ma non ha ancora scelto un modello.

Carney sarà a Strasburgo il 16 settembre per assistere al discorso sullo stato dell'Unione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il giorno successivo interverrà al Parlamento Europeo.

Il Ministro canadese responsabile del Commercio con gli Stati Uniti, Dominic LeBlanc, ha detto che il governo sta valutando le nuove misure e resta in contatto con il Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Un alto funzionario dell'Amministrazione Trump ha definito "costruttive" le conversazioni tra le due parti e ha riferito che sono previsti nuovi contatti nei prossimi giorni.

Secondo Wendy Cutler, ex funzionaria del Dipartimento del Commercio statunitense, il consenso di cui gode Carney, oggi superiore al 70%, gli lascia poche ragioni per affrettare la ripresa dei negoziati. Nessuna delle due parti, ha osservato, vuole apparire troppo ansiosa di tornare al tavolo e dare così un'impressione di debolezza.