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# Trump apre al blocco delle esportazioni di diesel
- URL: https://focusamerica.it/trump-apre-al-blocco-delle-esportazioni-di-diesel/
- Published: 2026-09-23T08:30:55.000Z
- Updated: 2026-09-23T08:30:55.000Z
- Description: Il prezzo del gasolio ha superato i 6 dollari al gallone. Ma la proposta di Trump divide i repubblicani e gli analisti avvertono: il sollievo sui prezzi potrebbe durare poco.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Diesel, Petrolio, La guerra tra Stati Uniti e Iran, Inflazione, #ig-pubblicato

Donald Trump si è detto favorevole a bloccare le esportazioni di diesel dagli Stati Uniti, come chiedono diversi esponenti repubblicani degli Stati agricoli per contenere i prezzi del carburante. "Ho chiesto di non mandare il diesel all’estero. Ne produciamo molto", ha [dichiarato](https://www.axios.com/2026/09/22/trump-diesel-exports-ban?ref=focusamerica.it) martedì ai giornalisti durante l’[incontro](https://focusamerica.it/trump-e-zelensky-si-vedono-oggi-allonu-sul-tavolo-la-tregua-in-ucraina-e-il-gasolio/) con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Trump ha aggiunto di aver chiesto ai suoi collaboratori di valutare la misura e che questa potrebbe avere "un piccolo effetto" anche sul prezzo della benzina.

> Trump endorses a ban on diesel exports: "I've called for that too. I've said, let's not send out the diesel." (Trump has in fact called for other nations to buy energy from the US!) [pic.twitter.com/GVYILw1ou4](https://t.co/GVYILw1ou4?ref=focusamerica.it)
> 
> — Aaron Rupar (@atrupar) [September 22, 2026](https://x.com/atrupar/status/2102456932912996545?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=focusamerica.it)

Finora la Casa Bianca aveva resistito alle richieste di limitare le esportazioni di carburante. L’apertura di Trump arriva mentre il prezzo medio del diesel negli Stati Uniti, dopo aver [superato](https://focusamerica.it/gasolio-record-negli-usa-la-crisi-di-hormuz-spinge-sempre-di-piu-i-prezzi/) il precedente record storico all’inizio del mese, è salito per la prima volta ben oltre i 6 dollari al gallone, pari a circa 3,8 litri. I rincari pesano su agricoltori e autotrasportatori e preoccupano i repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

Durante lo stesso incontro, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha [spiegato](https://www.cnbc.com/2026/09/22/trump-diesel-export-ban-urkaine-russia-iran.html?ref=focusamerica.it) che l’Amministrazione sta valutando la fattibilità del blocco alla luce della capacità delle raffinerie e se l’eventuale divieto debba essere totale o parziale. Trump ha detto che una decisione arriverà presto, "in un senso o nell’altro". Secondo una stima della *Brown University*, dall’inizio della guerra con l’Iran i consumatori americani hanno già [speso oltre 100 miliardi di dollari in più per benzina e diesel](https://focusamerica.it/la-guerra-con-liran-sta-gia-costando-cara-ai-cittadini-americani/).

Carburanti e midterm

Il diesel non è mai costato così tanto, e Trump valuta *di bloccarne l’export*

Negli Stati Uniti il prezzo medio ha superato i 6,50 dollari al gallone, il 74% in più di un anno fa. Circa un terzo del diesel raffinato nel Paese viene venduto all’estero: tenerlo in casa è l’idea che divide i repubblicani a sei settimane dal voto di metà mandato.

Grafica di FocusAmerica

Il diesel ha sfondato *il record del 2022*

Prezzo medio al distributore negli Stati Uniti, in dollari al gallone (3,785 litri). Dati settimanali, ultimo aggiornamento al 21 settembre 2026.

Diesel

6,53$

Benzina

4,48$

**+74%** in un anno  
circa 1,72 $ al litro

**+41%** in un anno  
circa 1,18 $ al litro

3 $4 $5 $6 $7 $ott 2025novdicgen 2026febmaraprmaggiulugagoset28 febbraioguerra con l’IranRecord del giugno 2022: 5,81 $DieselBenzinaAprile: 5,64 $a un passo dal recordRecord superatosettimana del 7 settembre6,534,48

Tocca o passa sul grafico per leggere i prezzi di ogni settimana.

*Un barile di diesel su tre* lascia gli Stati Uniti

Distillati, soprattutto diesel, in milioni di barili al giorno. Dati EIA di inizio settembre.

5,2milioni di barili di distillati escono ogni giorno dalle raffinerie americane

Stati UnitiEstero

3,5milioni restano negli Stati Unitidue barili su tre

1,7milioni vanno all’esteroun barile su tre

1,94 mlnbarili al giorno esportati nella settimana chiusa il 7 agosto: il massimo da quando l’EIA pubblica il dato settimanale, nel 2010

−13%le scorte di diesel negli Stati Uniti rispetto alla media degli ultimi cinque anni

−30%la produzione di diesel in Russia, colpita dai droni ucraini: chi compra all’estero si rivolge all’America

Quanto hanno pagato *in più* gli americani dall’inizio della guerra

Spesa extra per benzina e diesel rispetto a uno scenario senza guerra, dal 28 febbraio a metà settembre. Stima della Brown University.

107miliardidi dollari

**circa 820 $**in più per ogni famiglia americana

Benzina59 mld

Diesel48 mld

Gli americani consumano meno della metà del diesel rispetto alla benzina, ma il diesel pesa già per il **45%** del conto.

Chi vuole il blocco e *chi lo frena*

Le posizioni nel Partito repubblicano, nell’amministrazione e nell’industria petrolifera.

Tocca un nome per leggere la sua posizione.

A favore4

Donald TrumpPresidente degli Stati Uniti

«Ho chiesto di non mandare il diesel all’estero. Ne produciamo molto». La decisione, ha detto, arriverà presto, «in un senso o nell’altro».

Chuck GrassleySenatore dell’Iowa

Ha aperto la campagna per lo stop: il caro diesel, ha scritto, «sta uccidendo il reddito degli agricoltori».

Ashley HinsonDeputata dell’Iowa, candidata al Senato

Sostiene il blocco, ma nella stessa dichiarazione ha criticato la guerra con l’Iran voluta da Trump.

Tim BurchettDeputato del Tennessee

Ha presentato una proposta di legge che vieterebbe l’export di diesel fino a gennaio 2027.

Possibilisti2

John ThuneLeader della maggioranza al Senato

Si è detto «aperto» a discutere l’ipotesi del blocco.

Scott BessentSegretario al Tesoro

Sta valutando se la misura sia fattibile, vista la capacità delle raffinerie, e se il divieto debba essere totale o parziale.

Contrari4

Lisa MurkowskiSenatrice dell’Alaska

Dubita che valga la pena scuotere i mercati mondiali per un beneficio «di breve periodo».

John CornynSenatore del Texas

Ha definito la proposta «una trovata».

Doug BurgumSegretario all’Interno

Il governo lo farebbe se servisse ad abbassare i prezzi, «ma non è così».

Mike SommersAmministratore delegato dell’American Petroleum Institute

Limitare l’export «finirebbe solo per aggravare ancora il problema». Servono, dice, «più offerta e più flessibilità».

Fonte: EIA, prezzi settimanali al 21 settembre 2026 e dati su produzione, esportazioni e scorte di distillati di inizio settembre; IEA; Brown University, Watson School, stima pubblicata dal Wall Street Journal il 15 settembre. Il costo per famiglia è un calcolo di FocusAmerica su 131 milioni di famiglie, lo stesso dato usato da Brown.

### **I repubblicani divisi**

Anche il senatore dell’Iowa Chuck Grassley ha proposto di fermare le esportazioni, raccogliendo il sostegno di altri repubblicani eletti negli Stati agricoli. Lunedì si è espressa a favore della misura anche Ashley Hinson, deputata dell’Iowa e candidata repubblicana al Senato in una corsa molto difficile e competitiva. Nella sua dichiarazione, però, Hinson ha anche criticato la guerra con l’Iran voluta da Trump. La settimana scorsa anche il leader della maggioranza repubblicana al Senato, John Thune, si era detto "aperto" a discutere l'ipotesi del blocco.

Tra i senatori repubblicani, però, non c’è una posizione comune. Lisa Murkowski, senatrice dell’Alaska, si è chiesta se valga la pena scuotere i mercati mondiali per un beneficio "di breve periodo" che, a suo giudizio, inciderebbe poco sui prezzi. Invece il senatore John Cornyn, del Texas, ha definito la proposta "una trovata". La settimana scorsa anche il Segretario all’Interno Doug Burgum aveva detto che l’Amministrazione avrebbe preso in considerazione il blocco se fosse servito ad abbassare i prezzi, "ma non è così".

Trump potrebbe ricorrere a poteri d’emergenza per imporre il blocco e superare le divisioni tra i repubblicani al Senato che rendono incerta la possibilità di approvazione di una norma in questo senso da parte del Congresso. Trattenere negli Stati Uniti il diesel destinato all’esportazione potrebbe aumentare l’offerta interna e ridurre i prezzi nel breve periodo. Economisti e analisti del settore avvertono però che la misura farebbe salire fortemente i prezzi nel resto del mondo, con possibili ricadute anche sull’economia americana. Gli Stati Uniti hanno imposto di rado divieti generalizzati alle esportazioni di energia, anche per il rischio di destabilizzare i mercati globali.

Mike Sommers, amministratore delegato dell’*American Petroleum Institute*, la principale associazione dell’industria petrolifera statunitense, ha sostenuto che limitare le esportazioni "finirebbe solo per aggravare ancora il problema". La soluzione, ha detto, è "più offerta e più flessibilità".

### **Il nodo delle raffinerie**

Il prezzo della benzina resta "la questione principale a cui guarda il presidente", ha detto il consigliere per l’energia Jarrod Agen durante un evento organizzato da [*Axios*](https://www.axios.com/2026/09/22/trump-high-gas-prices-refining-capacity?ref=focusamerica.it). Martedì la media nazionale era di circa 4,48 dollari al gallone, contro i 3,18 di un anno prima. Alla domanda se Trump si stia assumendo la responsabilità dei rincari, Agen ha risposto che l’obiettivo di lungo periodo del presidente resta quello di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari.

Secondo Agen, il greggio arriva sul mercato, ma il vero problema è la capacità di raffinazione, negli Stati Uniti, così come nel resto del mondo. "Se guardate alla capacità di raffinazione, quella della Russia è diminuita del 30-40% e anche la Cina non lavora a pieno regime", ha dichiarato. Agen ha prospettato quindi interventi sulle infrastrutture e il ricorso al *Defense Production Act*, la legge che consente al presidente di indirizzare la produzione industriale e che Trump ha già invocato in precedenza.