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# Trump annuncia la riapertura del carcere di Alcatraz per i detenuti più pericolosi
- URL: https://focusamerica.it/trump-annuncia-la-riapertura-del-carcere-di-alcatraz-per-i-detenuti-piu-pericolosi/
- Published: 2025-05-05T09:30:21.000Z
- Updated: 2025-05-05T09:30:21.000Z
- Description: Il presidente ha dichiarato di voler riaprire e ampliare la storica prigione chiusa dal 1963, con l’obiettivo di rinchiudervi criminali violenti e recidivi. Il piano ha sollevato dubbi sulla sua fattibilità e sui costi, oltre a critiche politiche.
- Author: Redazione
- Tags: Giustizia

Il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di riaprire Alcatraz, l’ex penitenziario federale situato su un’isola nella baia di San Francisco e chiuso da oltre sessant’anni. In un messaggio pubblicato domenica sera sulla piattaforma *Truth Social*, Trump ha spiegato che l’obiettivo è quello di metterci i “criminali più spietati e violenti d’America” in una struttura “notevolmente ampliata e ricostruita”.

“Per troppo tempo l’America è stata tormentata da criminali feroci, violenti e recidivi, il peggio della società, che non porteranno mai altro che miseria e sofferenza”, ha scritto il presidente, sostenendo che in un passato più “serio”, il Paese non esitava a rinchiudere questi soggetti “lontano da chiunque potessero nuocere”.

Secondo Trump, Alcatraz rappresenta un simbolo di “legge e ordine”, ed è per questo che ha incaricato l’Ufficio delle prigioni, insieme al Diparitmento di Giustizia, all’*FBI* e al Dipartimento della Sicurezza Interna di avviare la ricostruzione e riapertura del carcere. La proposta fa parte di un piano più ampio per riformare le modalità di detenzione dei prigionieri federali e dei migranti irregolari.

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Tuttavia, la realizzazione del progetto si preannuncia complessa e onerosa. Il carcere di Alcatraz era stato chiuso nel 1963 a causa delle condizioni strutturali fatiscenti e degli elevati costi di gestione, aggravati dalla necessità di trasportare ogni bene — dal carburante al cibo — via mare. Un portavoce dell’Ufficio delle prigioni ha dichiarato che l’agenzia “si atterrà a tutti gli ordini presidenziali”, ma non ha fornito dettagli su fattibilità e tempistiche, né sul ruolo dell’agenzia in relazione alla gestione dell’isola, attualmente sotto il controllo del *National Park Service*.

Nancy Pelosi, deputata democratica della California ed ex speaker della Camera, ha criticato la proposta, definendola poco realistica: “È ora un parco nazionale molto popolare e una grande attrazione turistica. La proposta del presidente non è seria”, ha scritto su X.

Alcatraz è rimasto nella memoria collettiva come uno dei penitenziari più iconici e temuti degli Stati Uniti. Soprannominata “The Rock”, la struttura ha ospitato criminali celebri come Al Capone e George “Machine Gun” Kelly. Considerato inespugnabile per via delle forti correnti oceaniche e delle fredde acque che circondano l’isola, il carcere ha visto 14 tentativi di fuga da parte di 36 detenuti: quasi tutti sono stati catturati o sono morti durante la fuga. Il destino di tre di loro — i fratelli John e Clarence Anglin, insieme a Frank Morris — è ancora oggetto di dibattito, come raccontato nel film del 1979 *Escape from Alcatraz*.

Attualmente, l’isola è una popolare meta turistica gestita dal *National Park Service* ed è riconosciuta come monumento storico nazionale. L’Ufficio delle prigioni dispone oggi di 16 penitenziari federali che svolgono le stesse funzioni di alta sicurezza, tra cui la struttura di Florence, in Colorado, e quella di Terre Haute, in Indiana, dove si trova la camera della pena capitale federale.

Il sistema carcerario federale è da tempo sotto pressione e soggetto a critiche. I media hanno documentato numerosi problemi all’interno dell’Ufficio delle prigioni, tra cui attività criminali da parte del personale, fughe, violenze, decessi e gravi carenze di organico che hanno ostacolato la gestione delle emergenze. 

Nel 2024, l’allora presidente Joe Biden ha firmato una legge per rafforzare il controllo e la supervisione sull’agenzia carceraria, in risposta ai risultati emersi dalle inchieste giornalistiche. Nel frattempo, l’Ufficio delle prigioni è in fase di ristrutturazione, con un nuovo direttore e una missione aggiornata che prevede l’accoglienza di migliaia di migranti detenuti. Alcuni istituti sono stati chiusi per contenere i costi, mentre è in costruzione una nuova prigione nel Kentucky.