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# Trump annuncia 200 miliardi di investimenti sudcoreani, ma Seul frena sul gasdotto in Alaska
- URL: https://focusamerica.it/trump-annuncia-200-miliardi-di-investimenti-sudcoreani-ma-seul-frena-sul-gasdotto-in-alaska/
- Published: 2026-10-01T12:00:32.000Z
- Updated: 2026-10-01T12:00:32.000Z
- Description: Il pacchetto include otto centrali nucleari, un impianto in Texas e 54 miliardi per il gas dell'Alaska. Seul però dice che sul gasdotto non ha ancora deciso nulla.
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Corea del Sud, Alaska, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

Il presidente Donald Trump ha [annunciato](https://www.reuters.com/legal/government/trump-expected-announce-54-billion-south-korea-investment-alaska-lng-sources-say-2026-09-30/?ref=focusamerica.it) mercoledì dallo Studio Ovale che la Corea del Sud investirà circa 200 miliardi di dollari in progetti energetici negli Stati Uniti, tra cui 54 miliardi per un gasdotto in Alaska. Poche ore dopo, però, il governo di Seul ha precisato che sulla parte più attesa del pacchetto, proprio il gasdotto, non è stata ancora presa alcuna decisione.

Il pacchetto annunciato dalla Casa Bianca comprende la costruzione di otto grandi centrali nucleari, il gasdotto in Alaska e un impianto da 6 gigawatt in Texas. Si tratta del primo gruppo di progetti concreti nell'ambito dell'accordo commerciale firmato lo scorso anno tra Washington e Seul, con cui la Corea del Sud si era impegnata a investire 350 miliardi di dollari negli Stati Uniti: 150 miliardi per la cantieristica navale e 200 miliardi per investimenti strategici. "Grazie agli accordi che la mia amministrazione ha ottenuto con la Repubblica di Corea, investiranno fino a 200 miliardi di dollari", ha detto il presidente.

Seul ha confermato due delle tre voci: 120 miliardi di dollari per costruire otto reattori nucleari e 22,3 miliardi per una centrale a gas in Texas, a Encinal, che fornirà elettricità ai data center per l'intelligenza artificiale e alle fabbriche di semiconduttori. L'impianto texano era già stato indicato la settimana scorsa dal ministero dell'Industria sudcoreano come il primo progetto selezionato del programma, dopo una verifica della sua sostenibilità economica.

Sul gasdotto la posizione è diversa. Il ministero dell'Industria ha fatto sapere che inizierà a esaminare il progetto per valutarne la redditività e il rispetto delle procedure di legge. Ha aggiunto che "nessuna decisione è stata presa sull'opportunità di investire o sull'entità dell'investimento". Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha scritto su X che sia il progetto del gas sia i reattori nucleari andranno avanti solo dopo averne verificato la sostenibilità economica. Han Jeoungae, segretaria generale del Partito Democratico di Lee, ha scritto su Facebook che la partecipazione sudcoreana "non è stata finalizzata" e che le parole di Trump erano "intese a sottolineare la posizione degli Stati Uniti". Secondo alcuni analisti di Seul, le differenze di interpretazione tra i due alleati potrebbero trasformarsi in contrasti al momento di applicare l'accordo. Anche i parlamentari dell'opposizione sudcoreana hanno espresso dubbi sulla redditività e sui rischi per i conti pubblici degli investimenti negli Stati Uniti.

Il progetto, chiamato Alaska LNG, prevede un gasdotto di 807 miglia, circa 1.300 chilometri, che porterebbe il gas naturale dai giacimenti del North Slope, la regione affacciata sul Mar Glaciale Artico, fino a un impianto di liquefazione sulla costa meridionale dello Stato. Da lì il gas naturale liquefatto, cioè raffreddato fino a diventare liquido per poter essere trasportato via nave, verrebbe esportato verso i mercati asiatici. Secondo la Casa Bianca il gasdotto trasporterebbe circa 3,9 miliardi di piedi cubi di gas al giorno, (poco più di 110 milioni di metri cubi) e l'impianto produrrebbe fino a 20 milioni di tonnellate di gas liquefatto all'anno.

Trump ha promosso più volte il progetto come un modo per aumentare le esportazioni energetiche americane e rafforzare i rapporti con alleati come Corea del Sud e Giappone. Da anni però l'opera è ferma per le incertezze su costi, finanziamento e redditività. Glenfarne, la società che sviluppa il progetto, aveva detto a marzo di aver raccolto impegni di acquisto per 13 milioni di tonnellate all'anno, ma che gliene servivano altri 3 milioni per ottenere i finanziamenti e rendere vincolanti gli impegni già presi. Le due principali società giapponesi importatrici di gas liquefatto, JERA e Tokyo Gas, hanno firmato accordi preliminari per acquistarne in tutto 2 milioni di tonnellate all'anno, se il progetto verrà realizzato. L'investimento sudcoreano potrebbe essere la fonte di finanziamento che finora è mancata.

L'annuncio ha anche un peso politico. Accanto al presidente nello Studio Ovale c'era il senatore repubblicano dell'Alaska Dan Sullivan, sostenitore del gasdotto da anni, che alle midterm del 3 novembre è in una sfida più combattuta del previsto contro la democratica Mary Peltola, ex deputata. Trump lo ha elogiato dicendo che Sullivan ha lavorato al gasdotto "per quasi 20 anni" e che ora l'accordo si sta concludendo. Sullivan ha [ringraziato](https://apnews.com/article/trump-alaska-south-korea-lng-gas-senate-03d3b10599c166840db2d92b872a8f7e?ref=focusamerica.it) il presidente dicendo che il progetto "è enorme per l'Alaska". Anche Peltola ha accolto con favore l'annuncio: in una nota ha ricordato di aver partecipato alla spinta bipartisan per avvicinare il progetto alla realtà e di voler continuare a lavorarci con il presidente da senatrice.

La corsa in Alaska ha una particolarità. Sulla scheda ci sarà anche un secondo Dan Sullivan, Dan J. Sullivan, ex insegnante registrato come repubblicano, che secondo i repubblicani è stato candidato per confondere gli elettori e togliere voti al senatore uscente. Le autorità statali e federali stanno indagando, mentre l'interessato nega. Trump ha [definito](https://www.nbcnews.com/politics/trump-administration/live-blog/trump-congress-doj-2026-midterm-elections-ai-live-updates-rcna600579?ref=focusamerica.it) la vicenda "un accordo truccato" e ha criticato il sistema elettorale dell'Alaska, in vigore dal 2022\. Lo Stato usa una primaria unica aperta a tutti i candidati, da cui i primi quattro passano all'elezione generale. Qui si vota con il ranked choice voting: gli elettori mettono i candidati in ordine di preferenza e, se nessuno supera la metà dei voti, l'ultimo viene eliminato e le sue schede passano alla seconda scelta indicata, fino a quando qualcuno raggiunge la maggioranza.

Per Trump è il secondo annuncio di questo tipo in tre giorni. Lunedì aveva presentato un'acciaieria da 15 miliardi di dollari in Iowa, che sarà costruita da una società del Minnesota controllata da un gruppo industriale indiano. Anche in quel caso accanto a lui c'era la candidata repubblicana al Senato, la deputata Ashley Hinson, in una sfida serrata con il democratico Josh Turek per il seggio lasciato libero da Joni Ernst. Alaska e Iowa sono Stati che Trump ha sempre vinto con ampio margine, ma che oggi sono tra gli obiettivi dei democratici, che per conquistare la maggioranza al Senato devono guadagnare quattro seggi netti.

Il presidente stesso ha ammesso le difficoltà del suo partito. "Dobbiamo invertire la tendenza", ha detto mercoledì. In un evento alla Casa Bianca ha aggiunto di aver fatto "un pessimo lavoro nello spiegare" i risultati dell'amministrazione. Per rimediare passerà buona parte del prossimo mese a fare [campagna](https://focusamerica.it/trump-fa-campagna-negli-stati-repubblicani-sicuri-un-pessimo-segnale-per-il-suo-partito/) elettorale: giovedì sarà in Texas e Alabama, sabato in Ohio e lunedì in Nebraska, tutti Stati normalmente repubblicani. Gli elettori sono preoccupati per i prezzi della benzina vicini ai massimi storici, legati alla guerra con l'Iran ancora in corso. In un sondaggio AP-NORC di fine luglio solo un americano su tre approvava la gestione dell'economia da parte del presidente e circa sette su dieci giudicavano l'economia in cattive condizioni.