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# Trump afferma che intende dichiarare lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti
- URL: https://focusamerica.it/trump-afferma-che-intende-dichiarare-lo-stretto-di-hormuz-territorio-degli-stati-uniti/
- Published: 2026-08-14T22:00:29.000Z
- Updated: 2026-08-14T22:00:29.000Z
- Description: Lo ha annunciato oggi in un intervento a Long Island senza però spiegare in che modo intenda farlo. Washington, infatti, non ha alcuna sovranità sul passaggio, chiuso da mesi, dove prima della guerra transitava circa il 20% del petrolio mondiale.
- Author: Daniele John Angrisani
- Tags: Politica estera, La guerra tra Stati Uniti e Iran, Stretto di Hormuz, #ig-pubblicato

“Dopo che avremo finito di battere l’Iran, che sta già subendo una pesantissima sconfitta, molto presto dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti”. Queste sono le parole dette questa sera da Donald Trump sul palco a Garden City, a Long Island, davanti agli agenti di un’accademia di polizia, durante un intervento dedicato ai risultati della sua Amministrazione nella lotta alla criminalità. 

> Trump: After we finish defeating Iran, I will be declaring the Hormuz Strait a territory of the United States. [pic.twitter.com/8cu9gem82b](https://t.co/8cu9gem82b?ref=focusamerica.it)
> 
> — Acyn (@Acyn) [August 14, 2026](https://x.com/Acyn/status/2088354041294422391?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=focusamerica.it)

Nel suo intervento il presidente non ha però spiegato su quale base giuridica o con quali strumenti Washington potrebbe rivendicare la sovranità su una delle principali rotte marittime mondiali. Lo Stretto di Hormuz, infatti, collega il Golfo Persico al Golfo di Oman. Le sue acque territoriali appartengono all’Iran, sulla sponda settentrionale, e all’Oman, su quella meridionale. 

Prima della guerra attraverso il passaggio transitava circa il 20% del petrolio mondiale e una quota significativa delle esportazioni globali di gas naturale liquefatto. Il traffico si è ormai ridotto a una frazione dei livelli precedenti al conflitto: lunedì, ad esempio, sono transitate appena 8 navi, contro più di 130 al giorno nei mesi precedenti. 

### **Il blocco dello Stretto e la pressione sui mercati energetici**

La guerra tra Stati Uniti e Iran ha, insomma, quasi del tutto paralizzato il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, con conseguenze immediate sui mercati energetici mondiali. Così nei giorni scorsi il greggio si è avvicinato di nuovo a quota 90 dollari al barile, mentre Washington e Teheran restano ancora lontane da un’intesa definitiva che consenta di riaprire stabilmente lo Stretto.

Dal 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, Trump sostiene che il controllo effettivo dello stretto sia ormai finito nelle mani di Washington. Il presidente ha ordinato per due volte un blocco navale nell’area e ha ripetutamente rivendicato la capacità degli Stati Uniti di decidere quali navi e quali esportazioni petrolifere possano attraversare la regione. Il 10 agosto aveva inoltre chiesto a Teheran di pagare risarcimenti per le vittime degli attacchi attribuiti alla Repubblica islamica e della repressione delle proteste interne.

### **Lo scontro con Teheran sul “controllo totale”**

Una settimana prima, il 3 agosto, Trump aveva accusato l’Iran, con un post pubblicato su *Truth Social*, di essere “incredibilmente doppiogiochista” per aver negato l’esistenza di colloqui volti a porre fine alla guerra. Aveva liquidato come “le solite chiacchiere” le rivendicazioni iraniane sul controllo di Hormuz e sostenuto che “nulla arriva all’Iran se non lo vogliamo noi e nulla arriverà finché non ci sarà un accordo o una resa totale”. 

“Che l’Iran voglia ammetterlo o no, stiamo parlando della soluzione di un problema che loro hanno causato, per decenni”, aveva aggiunto. Mercoledì però la *Persian Gulf Strait Authority*, ovvero il nuovo organismo istituito dall’Iran a maggio per gestire il traffico nello stretto, ha risposto su X alle dichiarazioni americane secondo cui Hormuz non sarebbe più bloccato. 

> Claims and repeated posts by U.S. officials that the Strait of Hormuz is no longer blocked do not change the reality: the Strait of Hormuz remains blocked and will not be reopened until Iran’s conditions are accepted.
> 
> — PGSA | نهاد مدیریت آبراه خلیج فارس (@PGSA\_IRAN) [August 12, 2026](https://x.com/PGSA%5FIRAN/status/2087610756518846642?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=focusamerica.it)

Le affermazioni dei funzionari statunitensi, aveva scritto l’ente, “non cambiano la realtà: lo Stretto di Hormuz resta bloccato e non sarà riaperto finché le condizioni dell’Iran non saranno accettate”. Il messaggio era una replica diretta proprio a Trump, che nei giorni precedenti aveva rivendicato ancora una volta il “controllo totale” del passaggio da parte statunitense.