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# Stati Uniti e Russia svuotano di significato i negoziati ONU sulle armi autonome
- URL: https://focusamerica.it/stati-uniti-e-russia-svuotano-di-significato-i-negoziati-onu-sulle-armi-autonome/
- Published: 2026-09-28T13:15:22.000Z
- Updated: 2026-09-28T13:15:22.000Z
- Description: Secondo il Washington Post, a Ginevra le delegazioni americana e russa hanno trovato un accordo per togliere dalla bozza ONU l'obbligo di far verificare a un essere umano i bersagli scelti dall'IA. A novembre si decide se i negoziati diventeranno la base di un nuovo Trattato.
- Author: Redazione
- Tags: Sicurezza e Difesa, Intelligenza Artificiale, ONU, Russia, Donald Trump, Tecnologia, #ig-pubblicato

Stati Uniti e Russia hanno fatto eliminare dalla bozza negoziata alle Nazioni Unite alcune garanzie sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle armi autonome. Tra queste, l’obbligo di sottoporre a una verifica umana i bersagli individuati dall’IA prima di un attacco. Lo riferisce il [*Washington Post*](https://www.washingtonpost.com/technology/2026/09/26/how-us-russia-weakened-global-effort-regulate-killer-ai/?ref=focusamerica.it), sulla base dei documenti esaminati e delle testimonianze di tre persone informate sui negoziati, svolti a Ginevra all’inizio di settembre. La bozza non è vincolante, ma rappresenta il passo più avanzato compiuto finora in sede ONU verso un possibile Trattato sulle armi autonome letali.

Le modifiche sono arrivate nell’ultima giornata di lavori. In circa 15 ore, le delegazioni americana e russa hanno fatto togliere anche i requisiti secondo cui i sistemi avrebbero dovuto funzionare in modo "prevedibile" e "affidabile", oltre a una clausola che imponeva di considerare gli aspetti etici del loro impiego. La sessione si è svolta a porte chiuse, con le telecamere dell’ONU spente e senza gli osservatori della società civile. 

Secondo le fonti del *Washington Post*, Washington e Mosca disponevano ciascuna di circa 10 giuristi, e le modifiche si sono susseguite a un ritmo difficile da seguire per le delegazioni più piccole. Il Dipartimento di Stato americano, il Ministero degli Esteri russo e l’ONU non hanno risposto alle richieste di commento del giornale. Verity Coyle, vicedirettrice della divisione armi di *Human Rights Watch*, avverte però che regole deboli potrebbero consentire alle macchine di prendere decisioni di vita o di morte senza controllo umano, aumentando i rischi per i civili e rendendo più difficile accertare le responsabilità.

Armi autonome all’ONU

Stati Uniti e Russia hanno tolto dalla bozza ONU la *verifica umana* dei bersagli

Nell’ultima giornata dei negoziati di Ginevra sulle armi autonome, le due delegazioni hanno fatto eliminare in circa 15 ore le garanzie principali del testo. La bozza non è vincolante: a novembre gli Stati decideranno se usarla per negoziare un Trattato.

Grafica di FocusAmerica

Ginevra, notte tra il 4 e il 5 settembre 2026

In circa

15ore

di modifiche a porte chiuse, con le telecamere dell’ONU spente e senza osservatori della società civile

ora 0ora 15

Bozza del Gruppo di esperti governativiSintesi delle clausole

1

Verifica umana dei bersagli individuati dall’IA prima dell’attacco

Eliminata

2

Funzionamento prevedibile e affidabile dei sistemi

Eliminata

3

Considerazione degli aspetti etici nel loro impiego

Eliminata

4

Regole sulla progettazione e sullo sviluppo delle armi

Eliminata

5

Ambito di applicazione: tutto il diritto internazionale solo il diritto internazionale umanitario

Ristretto

6

Riferimenti al controllo e al giudizio umano sull’uso della forza

Resta

**4**garanzie eliminate

**1**ambito ristretto

**1**principio che resta

Le clausole sono sintetizzate. L’ordine delle cancellazioni nell’animazione è illustrativo.

Rivedi la sequenza 

Il voto all’Assemblea Generale

All’ONU gli Stati Uniti sono passati dal sì al no

Il 1° dicembre 2025 la risoluzione 80/57 sulle armi autonome è passata con 164 voti. Washington ha votato contro, insieme a Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Israele e Burundi.

**164** a favore **16** non hanno votato **7** astenuti **6** contrari 

Ogni quadrato è uno dei 193 Stati membri dell’ONU

Contrari Astenuti A favore o assenti al voto Non membri 

Contrari

Stati UnitiRussiaBielorussiaCorea del NordIsraeleBurundi

Astenuti

CinaIranArabia SauditaTurchiaPoloniaArgentinaNicaragua

**Stati Uniti** Contrari Nel 2023 e nel 2024 avevano votato a favore.

Come hanno votato Stati Uniti e Russia in tre anni

**2023**ris. 78/241

**2024**ris. 79/62

**2025**ris. 80/57

Stati Uniti

Sì

Sì

No

Russia

No

No

No

Stati a favore

152

166

164

Stati contrari

4

3

6

La direttiva del Pentagono

Il Pentagono non ha ancora riscritto le sue regole sulle armi autonome

Il memorandum firmato da Trump il 5 giugno dava 90 giorni per aggiornare la direttiva 3000.09\. La scadenza è passata il 3 settembre.

24giorni

di ritardo sulla scadenza, al 27 settembre

**3 set**scadenza

**16-20 nov**conferenza ONU

**5 giu**memorandum

**27 set**24 giorni dopo

90 giorni concessiRitardo

21 nov 2012

Il Pentagono adotta la direttiva 3000.09 sulle armi autonome.

25 gen 2023

L’aggiornamento chiede che comandanti e operatori possano esercitare un adeguato giudizio umano sull’uso della forza.

1 dic 2025

All’ONU gli Stati Uniti votano contro la risoluzione sulle armi autonome.

5 giu 2026

Trump firma il memorandum che chiede di aggiornare la direttiva entro 90 giorni.

3 set 2026

Scade il termine. Il nuovo testo non risulta ancora pubblicato.

5 set 2026

A Ginevra si chiude la bozza senza la verifica umana dei bersagli.

22 set 2026

All’Assemblea Generale Trump respinge un sistema internazionale di controllo dell’IA.

23 set 2026

Altman e Amodei invitano i governi, al Consiglio di Sicurezza, a collaborare sulle regole per l’IA.

16-20 nov 2026

Settima conferenza di riesame della Convenzione su certe armi convenzionali, a Ginevra.

L’IA sul campo di battaglia

L’intelligenza artificiale aiuta già a scegliere i bersagli

Nelle prime 24 ore della guerra con l’Iran le forze americane hanno colpito circa mille obiettivi, con il supporto del Maven Smart System del Pentagono, in cui è integrato Claude di Anthropic. Ecco come funziona la catena, e quale passaggio la bozza ONU non richiede più.

Bozza iniziale Bozza finale 

Nessun obbligo di verifica

Fonti

Immagini satellitari, droni, radar e intercettazioni

Maven Smart System

con Claude

Incrocia i dati e ordina i possibili bersagli per priorità

Bersagli proposti

P1P2P3

Centinaia, con le coordinate

Decisione umana

Comandanti e operatori valutano e autorizzano

Non più obbligatoria nella bozza ONU

Attacco

1.000

obiettivi colpiti nelle prime 24 ore, in media uno ogni 86 secondi

Schema semplificato. Usare l’IA per individuare i bersagli non significa che la decisione di colpirli sia stata automatica. La bozza ONU non è vincolante.

Rivedi 

La prossima tappa

Dal 16 al 20 novembre gli Stati della Convenzione decideranno a Ginevra se aprire i negoziati per un Trattato. Serve il consenso di tutti: **l’opposizione di Washington o di Mosca può bastare a bloccarli.**

Fonte

Washington Post; Human Rights Watch; ONU (risoluzioni 78/241, 79/62 e 80/57); Casa Bianca (NSPM-11); Dipartimento della Difesa; Military Times. Dati aggiornati a settembre 2026.

Note

Sulla mappa i 164 Stati favorevoli e i 16 che non hanno votato hanno lo stesso colore. Mappa: Natural Earth.

### **Il passaggio di novembre**

I negoziati non stanno producendo, per ora, obblighi giuridici. Ma dal 16 al 20 novembre, a Ginevra, la settima conferenza di riesame della Convenzione su certe armi convenzionali esaminerà il lavoro svolto e i possibili passi successivi. Un’eventuale intesa vincolante richiederà il consenso degli Stati partecipanti. Nicole van Rooijen, direttrice esecutiva della coalizione *Stop Killer Robots*, sostiene che Stati Uniti e Russia si oppongano a regole vincolanti sulle armi autonome e possano usare il loro peso diplomatico per ostacolare un Trattato che invece è sostenuto da molti altri Paesi.

Nel frattempo, il Pentagono sta rivedendo la propria direttiva sulle armi autonome, adottata nel 2012 e aggiornata nel 2023\. Un [memorandum presidenziale](https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2026/06/national-security-presidential-memorandum-nspm-11/?ref=focusamerica.it) di giugno ha chiesto un nuovo aggiornamento entro 90 giorni, ma alla fine di settembre il nuovo testo non risulta ancora pubblicato. La direttiva del 2023 richiede che comandanti e operatori possano esercitare un adeguato giudizio umano sull’uso della forza e impiegare i sistemi nel rispetto del diritto di guerra e dei trattati applicabili. A giugno il senatore democratico Ruben Gallego aveva [chiesto](https://defensescoop.com/2026/06/15/lawmaker-questions-pentagons-plan-to-revise-autonomous-weapons-policy/?ref=focusamerica.it) al Segretario alla Difesa Pete Hegseth se una revisione affrettata tenesse conto dei rischi di fuoco amico, vittime civili e manipolazioni da parte di avversari stranieri.

### **L’IA nelle operazioni militari**

L’intelligenza artificiale è già impiegata nelle operazioni militari, anche per individuare possibili bersagli. Secondo il *Washington Post*, nelle prime 24 ore della guerra con l’Iran le forze americane hanno usato *Claude*, il sistema di *Anthropic* integrato nel *Maven Smart System* del Pentagono, per identificare quasi mille obiettivi. Il giornale riferisce inoltre che Israele ha fatto ampio ricorso all’IA nelle proprie operazioni a Gaza. L’impiego di un sistema per individuare bersagli, però, non implica di per sé che la decisione di colpirli sia stata automatica.

Questa settimana, al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Sam Altman di *OpenAI* e Dario Amodei di *Anthropic* hanno invitato i governi a collaborare sulle regole per l’IA. Altman ha sostenuto che debbano essere definite attraverso processi democratici e che, sul piano internazionale, serva cooperazione. Amodei ha [proposto](https://www.cnn.com/2026/09/23/tech/altman-amodei-ai-safety-un-security-council?ref=focusamerica.it) invece accordi mirati, tra cui un divieto dell’uso dell’IA per produrre armi biologiche e un sistema comune per segnalare gli incidenti di sicurezza. Martedì, all’Assemblea Generale, Trump ha invece respinto l’idea di un sistema internazionale di controllo dell’intelligenza artificiale.

Richard Lennane, consigliere per il disarmo del Comitato internazionale della Croce Rossa, osserva che i Trattati su altre categorie di armi hanno contribuito a limitarne l’uso. A suo giudizio, un accordo sulle armi autonome potrebbe incidere sui comportamenti degli Stati anche semplicemente fissando norme condivise.