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# Sondaggi sbagliati e scommesse online stanno stravolgendo le primarie americane
- URL: https://focusamerica.it/sondaggi-sbagliati-e-scommesse-online-stanno-stravolgendo-le-primarie-americane/
- Published: 2026-08-24T22:00:01.000Z
- Updated: 2026-08-24T22:00:01.000Z
- Description: In Wisconsin un candidato si è ritirato fidandosi dei sondaggi che poi hanno sbagliato, in Michigan otto rilevazioni davano un vantaggio in doppia cifra e lo scarto finale è stato di un punto.
- Author: Lorenzo Ruffino
- Tags: Sondaggi, USA 2026, Midterm, Primarie Democratiche, USA 2028, #ig-pubblicato

Due settimane prima delle primarie democratiche per il governatore del Wisconsin, Mandela Barnes si è ritirato dalla corsa dicendo che era ormai "molto chiaro" chi sarebbe stato il candidato del partito. Si riferiva a Francesca Hong, in largo vantaggio nei sondaggi. La nomination l'ha vinta di misura David Crowley.

Nelle primarie di quest'anno, le consultazioni con cui i partiti americani scelgono i candidati da mandare alle elezioni di novembre, le rilevazioni sbagliate hanno condizionato come mai prima le narrazioni delle campagne, il comportamento dei finanziatori e la copertura giornalistica, come ha ricostruito il [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/08/22/us/politics/election-polls-confusion-prediction-markets.html?unlocked%5Farticle%5Fcode=1.7VA.bruJ.96q2hbnxdOGk&ref=focusamerica.it). Diverse campagne democratiche hanno usato sondaggi inaffidabili per accreditare l'idea che il proprio candidato stesse crescendo, così da consolidare il consenso, attirare donazioni e scoraggiare i rivali.

La diffusione dei mercati di scommesse sulle elezioni ha creato un incentivo economico a produrre sondaggi poco attendibili o del tutto falsi, proprio mentre realizzare rilevazioni di qualità è diventato più costoso e difficile. Da anni il presidente Donald Trump e altri repubblicani citano numeri discutibili per i propri fini, ma quest'anno il fenomeno si è spostato dentro le primarie democratiche.

In Michigan gli ultimi otto sondaggi pubblici davano il progressista Abdul El-Sayed avanti in doppia cifra sulla deputata moderata Haley Stevens per la candidatura al Senato. El-Sayed ha vinto per un punto percentuale. Quando è andata a votare il giorno delle primarie, la prima domanda che Stevens si è sentita rivolgere dai giornalisti riguardava il vantaggio accumulato dal rivale nei sondaggi. I consiglieri di El-Sayed prevedevano una vittoria larga e il fine settimana prima del voto lui si è fatto fotografare a bordo piscina con alcuni influencer, mentre Stevens raccoglieva endorsement pesanti, tra cui quello della governatrice Gretchen Whitmer.

"All'inizio i sondaggi che mi davano indietro in doppia cifra mi hanno spaventata e avrebbero potuto paralizzarmi", ha scritto Stevens in un memo inviato al New York Times. "Ma poi, dopo averci ragionato, mi sono resa conto: assolutamente no! Indietro in doppia cifra, non può essere!" In un'intervista alla stessa testata ha detto di non aver mai creduto che la corsa fosse la disfatta descritta dai numeri.

Stevens ha attribuito l'errore a un settore che ha in gran parte abbandonato le interviste telefoniche condotte da operatori in carne e ossa, le più costose. Oggi quasi tutti i sondaggi si fanno online o via messaggio, canali che tendono a [raggiungere](https://focusamerica.it/perch/) più giovani, mentre chi vota davvero è in media più anziano. (Anche le rilevazioni telefoniche possono sbagliare di molto e la pratica migliore resta guardare a istituti diversi che usano metodi diversi.)

In Wisconsin i sondaggi davano Hong avanti in doppia cifra e avevano creato un clima di inevitabilità attorno alla sua candidatura. La sua sconfitta è stata letta come una sorpresa clamorosa. "Dopo aver visto i sondaggi, credo che tutti mi avrebbero definito lo sfavorito", ha detto Crowley. "Durante questa corsa ho dovuto essere un po' incoscientemente ottimista".

Tre sondaggi sulla corsa a sindaco di Los Angeles, sulle primarie per il governatore del Wisconsin e su quelle per il governatore del Nevada erano completamente [inventati](https://focusamerica.it/dietro-i-finti-sondaggi-americani-ce-un-neolaureato-di-21-anni/), un "esperimento sociale di breve durata" secondo il sito che li aveva diffusi. L'inganno è emerso solo dopo che la sindaca di Los Angeles Karen Bass aveva rilanciato con favore uno di quei numeri, che la dava in testa.

Un altro istituto ha [ammesso](https://focusamerica.it/fiftyplusone-bandisce-listituto-che-falsificava-i-sondaggi/) di aver spostato le preferenze di alcuni intervistati verso un candidato diverso da quello che avevano indicato, in un sondaggio sulle primarie per il governatore della Florida, perché i risultati iniziali "non erano in linea con la nostra lettura della corsa". Nessuna di queste rilevazioni era finita nei tracker di sondaggi del New York Times, che le ha escluse perché non rispettavano gli standard minimi di trasparenza e professionalità.

Il fenomeno nuovo che più influenza la percezione delle campagne sono i mercati previsionali, le piattaforme dove si scommette denaro sull'esito di un evento e dove il prezzo dei contratti viene letto come una probabilità. Il giorno prima delle primarie in Michigan, Kalshi dava a El-Sayed il 97 per cento di possibilità di vincere. La mattina del voto in Wisconsin, Polymarket assegnava a Crowley il 3,6 per cento.

Le quote di questi mercati poggiano su misurazioni opache, ma vengono amplificate da aziende potenti e riprese da testate giornalistiche che in alcuni casi hanno accordi commerciali con le piattaforme di scommesse. La CNN ha un'intesa con Kalshi e ne [mostra](https://www.axios.com/2025/12/02/cnn-kalshi-prediction-market-data?ref=focusamerica.it) regolarmente le quote in televisione, mentre la società che controlla il Wall Street Journal ha un accordo con Polymarket per pubblicarne i numeri dentro i contenuti del giornale. Elettori e finanziatori leggono quelle percentuali come una misura di quanto un candidato stia andando bene.

Sean Clegg, consigliere del governatore della California Gavin Newsom, ha detto al New York Times che i mercati previsionali pesano sempre di più su strateghi, finanziatori ed elettori delle primarie. "Il momentum è tutto e i numeri dei sondaggi muovono i mercati previsionali, che a loro volta influenzano il voto strategico", ha detto, riferendosi alla scelta di votare il candidato che sembra avere più possibilità di vincere. "La parte progressista della classe politica vive online e sta spingendo queste narrazioni sui sondaggi come non era mai successo".

"Non esiste una polizia dei sondaggi", ha detto John Anzalone, sondaggista democratico che ha lavorato per l'ex presidente Joe Biden, a proposito del proliferare di rilevazioni di bassa qualità. I giornali, ha aggiunto, "danno notizia di qualsiasi sondaggio che abbia sopra il nome di un'università o di un college", indipendentemente dal metodo usato. "Se entra spazzatura", ha detto, "esce spazzatura".

La governatrice del Maine Janet Mills ha sospeso la sua campagna per il Senato la scorsa primavera, poche settimane prima delle primarie democratiche, dopo che i numeri bassi nei sondaggi le avevano prosciugato le donazioni. Graham Platner ha vinto la candidatura senza avversari di peso, salvo poi ritirarsi dopo un'accusa di violenza sessuale che ha respinto. Sondaggi buoni e cattivi orientano le scelte sui messaggi, sulla spesa e perfino sul restare in corsa.

Le prime primarie presidenziali democratiche del 2028 si [terranno](https://focusamerica.it/le-primarie-democratiche-del-2028-partiranno-dalla-south-carolina/) in South Carolina, dove l'elettorato è dominato da elettori neri anziani, esattamente il gruppo più difficile da intercettare sia in Michigan sia in Wisconsin. Scott Huffmon, direttore del Winthrop Poll, la rilevazione storica dello Stato, ha detto che come molti altri ha rinunciato alle interviste con operatori telefonici: "Semplicemente non ce lo possiamo permettere".

Nel 2028 decine di candidati saranno definiti anche da sondaggi che fissano impressioni e costruiscono racconti slegati dalla realtà politica. "Ogni candidato nel 2028 avrà la sua fabbrica di sondaggi truccati", ha detto Lis Smith, stratega democratica che nel 2020 è stata una delle collaboratrici principali della campagna presidenziale di Pete Buttigieg. "I sondaggi ora non sono solo un modo per misurare la gara. Sono un modo con cui i candidati e i loro alleati influenzano la gara".

Le corse presidenziali sono più facili da sondare e producono più rilevazioni di qualità, quindi il problema potrebbe pesare meno nel 2028\. Restano i finanziatori, che devono decidere su chi puntare quando ancora non si vota. "Visto quello che è successo nelle ultime due settimane, i sondaggi sbagliati mettono in discussione che ci sia un qualche valore empirico su cui i donatori possano basare le loro scelte", ha detto Shannon Hunt-Scott, grande finanziatrice democratica californiana. "Ci saranno tantissimi candidati e tantissimi sondaggi di qualità variabile. La domanda è se avranno una qualche validità reale. Non lo si può sapere".