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# Perché Trump e Sanders sono due facce dello stesso dirigismo
- URL: https://focusamerica.it/socialisti-e-maga-due-facce-dello-stesso-dirigismo/
- Published: 2026-09-22T15:45:08.000Z
- Updated: 2026-09-22T15:45:08.000Z
- Description: Ilya Somin, giurista del Cato Institute accusa entrambe le correnti di voler ampliare il controllo dello Stato sull'economia, con rischi per crescita economica, libertà e democrazia.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Socialismo, MAGA, Analisi, #ig-pubblicato

I socialisti democratici e i nazionalisti del movimento MAGA si somigliano più di quanto siano disposti ad ammettere: entrambi puntano a un ampio controllo dello Stato sull'economia, una strada che, secondo la storia, finisce inevitabilmente per minare prosperità, libertà e democrazia. È la tesi di Ilya Somin, professore di diritto alla *George Mason University* e titolare della *B. Kenneth Simon Chair in Constitutional Studies* del [*Cato Institute*](https://www.cato.org/commentary/democratic-socialists-maga-share-dangerous-flaw?ref=focusamerica.it), il centro studi libertario di Washington, in un editoriale pubblicato il 3 settembre su *USA Today* e ripreso dal *Cato*.

### **L'ascesa dei socialisti democratici**

Dall'elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York nel 2025, i candidati socialisti democratici hanno vinto una serie di importanti primarie del Partito Democratico. L'ultimo caso citato da Somin è la vittoria a sorpresa della deputata statale Angie Nixon nelle primarie per il Senato in Florida. Bernie Sanders, senatore del Vermont e figura più nota del socialismo democratico americano, era già arrivato secondo nelle primarie presidenziali democratiche del 2016 e del 2020\. Secondo Somin, i socialisti non controllano il Partito Democratico come il movimento MAGA domina quello repubblicano, ma la loro influenza è sicuramente in ascesa.

Il programma dei *Democratic Socialists of America*, la principale organizzazione socialista del Paese, sostiene Somin, va ben oltre un aumento della regolamentazione o della spesa sociale. Propone, infatti, che cibo, istruzione, energia, medicina e trasporti non siano più attività a scopo di lucro ma "beni comuni": per il giurista, ciò implicherebbe un controllo pubblico di quei settori. L'organizzazione immagina inoltre una società senza debiti, mutui né proprietari che affittano abitazioni, un obiettivo che secondo Somin richiederebbe un ampio controllo pubblico del mercato immobiliare, insieme a estesi limiti agli affitti e a un salario minimo di almeno 20 dollari l'ora.

Somin sostiene che economisti di orientamenti diversi concordino sul fatto che un salario minimo così elevato finirebbe per escludere milioni di lavoratori dal mercato del lavoro e che rigidi controlli sugli affitti ridurrebbero sensibilmente l'offerta di abitazioni. Nel complesso, secondo le stime da lui citate, il programma comporterebbe tra 71 mila e 212 mila miliardi di dollari di nuova spesa federale nell'arco di 10 anni, almeno raddoppiando e potenzialmente triplicando le attuali uscite annue del governo federale, pari a circa 7.400 miliardi. Anche confiscando l'intero patrimonio dei 400 americani più ricchi, osserva, si coprirebbe al massimo il 9% della stima più bassa.

Editoriale di Ilya Somin 

Socialisti democratici e nazionalisti MAGA si somigliano più di quanto ammettano: *entrambi vogliono più Stato nell’economia*

La tesi del giurista del Cato Institute, pubblicata da USA Today, letta attraverso i numeri: quanto costerebbe il programma dei Democratic Socialists of America, quante imprese hanno oggi lo Stato federale tra gli azionisti e chi se ne va dai Paesi in cui il governo controlla l’economia.

Grafica di FocusAmericaSettembre 2026

Due movimenti opposti, un solo obiettivo

Socialisti democratici 

212

Nazionalisti MAGA 

33

mila miliardi di dollari

di **nuova spesa federale in dieci anni** nella stima più alta del programma DSA. La più bassa si ferma a 71 mila.

imprese partecipate dallo Stato

in cui **il governo federale è entrato nel capitale** dal giugno 2025 a oggi. Quindici mesi prima erano zero.

Gli strumenti, a specchio

Cibo, energia, sanità, scuola e trasporti come «beni comuni», sottratti al profitto

vs

Dazi generalizzati sulle importazioni

Case senza mutui, debiti né padroni di casa; tetti agli affitti

vs

Forti restrizioni all’immigrazione

Salario minimo di almeno 20 dollari l’ora

vs

Quote pubbliche nel capitale delle imprese

Il conto del programma DSA

Con il programma dei socialisti la spesa federale annua andrebbe da due a quasi quattro volte quella di oggi

Spesa federale totale per anno in tre scenari: quella attuale e quelle che risulterebbero aggiungendo il programma DSA, ripartito su dieci anni. In miliardi di dollari.

Spesa federale attuale Aggiunta DSA, stima minima Aggiunta DSA, stima massima 

**Oggi**, senza il programma DSA7.400mld $

**Con il programma DSA**, stima minima× 214.500mld $

**Con il programma DSA**, stima massima× 3,928.600mld $

Il programma aggiungerebbe tra 71 mila e 212 mila miliardi di dollari in dieci anni, cioè tra 7.100 e 21.200 miliardi l’anno, alle uscite federali attuali.

**E se si confiscasse tutto ai 400 americani più ricchi?** Quota coperta della stima minima9%al massimo

Restano 64.600 mld $ da coprire

071.000 mld $ in dieci anni

Il punto

Il patrimonio dei 400 americani più ricchi, preso per intero, coprirebbe **al massimo il 9% della stima più bassa**. Gli altri 64.600 ricadrebbero su un governo che già spende 7.400 miliardi l’anno: il programma porterebbe le uscite tra 14.500 e 28.600 miliardi.

Il portafoglio di Washington

In quindici mesi lo Stato federale è entrato nel capitale di 33 imprese, a cominciare da Intel

Nuove imprese entrate nel portafoglio pubblico per mese di annuncio, da giugno 2025 ad agosto 2026\. Ogni punto è un’impresa; tocca un mese per vedere quali.

8,9mld $

investiti in Intel per il 9,9% delle azioni, agosto 2025

17,2mld $

di capitale pubblico dichiarato nelle 33 operazioni

+3.400mld $

di deficit in dieci anni con la legge di bilancio di Trump

33imprese in portafoglio

Rivedi 

Da una sola impresa nel giugno 2025 (la golden share in U.S. Steel) a 33 nell’agosto 2026: 11 nei semiconduttori, 10 nei minerali critici, 8 nel calcolo quantistico, 2 nell’energia, una nella difesa e una nell’acciaio.

Tocca un mese sul grafico per vedere le imprese entrate in portafoglio.

Il punto

Le operazioni arrivano ormai a blocchi: **nove imprese quantistiche in un solo giorno** a maggio, sei del settore chip a luglio. Il Cato Institute, citato dall’articolo, ne contava 31 ad agosto; con gli annunci di fine mese, tra cui il 35% di una compagnia petrolifera venezuelana, il totale è salito a 33.

Il voto con i piedi

Da Venezuela e Cuba milioni di persone se ne sono andate: per Somin è il giudizio più eloquente

Persone che hanno lasciato i due Paesi, in milioni, e quanto pesano sulla popolazione di partenza.

**Venezuela**: rifugiati e migranti nel mondo7,9mln

**Circa una persona su quattro** della popolazione precedente la crisi

La più grande crisi migratoria mai registrata nell’emisfero occidentale. Dato UNHCR; 6,9 milioni vivono in America Latina e Caraibi.

**Cuba**: abitanti in meno tra il 2020 e il 20241,4mln

**Circa un abitante su otto** perso in quattro anni

Dati ufficiali dell’ONEI: un calo del 13%, dovuto soprattutto all’emigrazione. Le stime indipendenti sono più alte.

Lo specchio

Anche i regimi nazionalisti hanno prodotto esuli: i rifugiati dalla Germania nazista e dall’Italia fascista, ricorda Somin, contribuirono alla scienza americana e al Progetto Manhattan.

Fonte Ilya Somin, USA Today e Cato Institute, 3 settembre 2026 (stime di spesa, salario minimo, deficit). Partecipazioni pubbliche: conteggio Cato Institute e tracker su documenti ufficiali (NIST, Dipartimento della Guerra, SEC), aggiornato al 10 settembre 2026\. Esodi: UNHCR e R4V (2025), ONEI (2024). 

### **Il "dirigismo" del movimento MAGA**

Per Somin, il movimento MAGA rappresenta per molti aspetti l'immagine speculare dei socialisti democratici. Trump avrebbe perseguito una propria forma di pianificazione economica attraverso dazi che l'autore definisce "rovinosi", forti restrizioni all'immigrazione e un crescente intervento diretto del governo federale nel capitale delle imprese.

Il caso più rilevante è quello di *Intel*: nell'agosto 2025 il governo statunitense ha concordato un investimento da 8,9 miliardi di dollari in azioni ordinarie della società. A questo si aggiungono la "*golden share*" mantenuta dal governo in *U.S. Steel* dopo l'acquisizione da parte della azienda giapponese *Nippon Steel* e numerose altre partecipazioni, warrant o strumenti assimilabili. Nell'estate 2026 diverse ricostruzioni censivano circa 30 operazioni di questo tipo nel complesso ed il *Cato Institute* ne ha contato 31 solo ad agosto.

Dazi e limiti all'immigrazione costituiscono, secondo il giurista, importanti forme di controllo pubblico sull'economia. Le restrizioni all'immigrazione, in particolare, limiterebbero la libertà economica più di qualsiasi altra politica statunitense attualmente in vigore. Anche sul piano dei conti pubblici, sostiene Somin, i nazionalisti MAGA si stanno mostrando irresponsabili: la grande legge di spesa voluta da Trump rischia di aumentare il deficit di circa 3.400 miliardi di dollari in 10 anni, senza affrontare in modo significativo i grandi programmi sociali che assorbono una parte consistente della spesa federale.

L'autore richiama Friedrich Hayek, economista e premio Nobel, secondo cui nelle economie di mercato i prezzi trasmettono ai produttori informazioni sulle preferenze dei consumatori. In assenza di questi segnali, anche pianificatori animati dalle migliori intenzioni non sarebbero in grado di allocare efficacemente le risorse. È in questo meccanismo che Somin individua una delle cause delle carenze e degli sprechi delle economie socialiste e, nei casi più estremi, delle carestie di massa nell'Unione Sovietica e nella Cina maoista. Il Grande Balzo in Avanti di Mao Zedong, ricorda, provocò secondo alcune stime fino a 45 milioni di morti.

Il controllo statale dell'economia, aggiunge, richiede inoltre coercizione e concentra il potere politico. La storia dei regimi socialisti è segnata da persecuzioni contro oppositori e minoranze. Ma anche il nazionalismo di destra, secondo Somin, presenta gli stessi rischi economici e una lunga storia di repressione, della quale il giurista ritiene di vedere segnali anche nel secondo mandato di Trump.

Durante le operazioni di contrasto all'immigrazione sono stati documentati casi di cittadini statunitensi fermati erroneamente. Nell'aprile 2025, inoltre, tre minori cittadini americani furono portati fuori dagli Stati Uniti insieme alle madri espulse: nel caso di una bambina di 2 anni, un giudice federale espresse il "forte sospetto" che il governo avesse allontanato una cittadina statunitense senza un procedimento adeguato, ricordando che deportare un cittadino americano è illegale e incostituzionale.

Sono documentate anche le pressioni esercitate dalla *Federal Communications Commission* sulle emittenti televisive. Il presidente dell'agenzia, Brendan Carr, nel marzo 2026 avvertì pubblicamente che le emittenti accusate di diffondere "bufale" o "distorsioni delle notizie" avrebbero potuto perdere la licenza se non avessero "corretto la rotta". Nell'aprile successivo la *FCC* ha inoltre anticipato la revisione delle licenze di otto stazioni *ABC*, una misura che *Disney* ha contestato in tribunale come ritorsione politica. Carr e la commissione respingono questa interpretazione e sostengono di agire nell'ambito dei propri obblighi di vigilanza.

### **Economia, autoritarismo e "voto con i piedi"**

I socialisti contemporanei sostengono di poter evitare derive autoritarie perché propongono un socialismo "democratico". Per Somin, tuttavia, un controllo quasi totale dello Stato sull'economia non ha mai convissuto a lungo con una democrazia liberale: un governo che controlla l'economia può privare l'opposizione delle risorse necessarie per organizzarsi e utilizzare l'accesso ai beni essenziali come strumento di pressione politica. L'autore cita come esempio il Venezuela.

Somin accusa inoltre una parte della sinistra socialista di avere mostrato indulgenza verso regimi autoritari, citando gli elogi rivolti dai *Democratic Socialists of America* a Fidel Castro. Sul fronte opposto, sostiene, alcuni nazionalisti "post liberali" guardano con simpatia a dittatori di destra come Francisco Franco e António Salazar.

Somin, fuggito da bambino dal comunismo sovietico come rifugiato, sostiene infine che quasi tutti i regimi socialisti della storia abbiano prodotto grandi flussi migratori verso economie di mercato, mentre il fenomeno opposto sarebbe stato molto più raro. L'esodo dal Venezuela, osserva, è diventato la più grande crisi umanitaria internazionale mai registrata nell'emisfero occidentale, mentre Cuba ha conosciuto ripetute ondate migratorie nell'arco di oltre sei decenni.

Anche i regimi nazionalisti, però, hanno avuto i loro esuli. I rifugiati dalla Germania nazista e dall'Italia fascista, ricorda Somin, diedero un contributo importante allo sviluppo della scienza americana e al Progetto Manhattan, che portò alla costruzione della bomba atomica. Per il giurista, le scelte di chi "vota con i piedi" rappresentano quindi uno dei giudizi più eloquenti sui risultati prodotti da entrambe le ideologie.