> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Sei premi Nobel per l'economia sostengono la tassa sui miliardari della California
- URL: https://focusamerica.it/sei-premi-nobel-per-leconomia-sostengono-la-tassa-sui-miliardari-della-california/
- Published: 2026-09-20T12:00:36.000Z
- Updated: 2026-09-20T12:00:36.000Z
- Description: Stiglitz, Diamond, Acemoglu, Banerjee, Duflo e Krugman firmano una lettera per il prelievo del 5 per cento che i californiani votano il 3 novembre. I sondaggi danno il sì al 52 per cento.
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Fisco e tasse, California, USA 2026, Gavin Newsom, #ig-pubblicato

Sei premi Nobel per l'economia hanno [firmato](https://www.ft.com/content/94ec0fee-53ab-4d7e-9b17-6b05608ad974?syn-25a6b1a6=1&ref=focusamerica.it) una lettera aperta a sostegno della tassa sui miliardari che i cittadini della California voteranno il 3 novembre, la prima imposta sul patrimonio mai proposta negli Stati Uniti. Tra i firmatari ci sono Joseph Stiglitz e Peter Diamond. La loro tesi è che un voto favorevole in California possa innescare una catena di imposte analoghe negli altri Stati americani e poi in altri Paesi.

La misura prevede un prelievo una tantum del 5 per cento sul patrimonio dei miliardari residenti nello Stato. A proporla è stato uno dei sindacati della sanità della California, con l'obiettivo di raccogliere 100 miliardi di dollari e coprire i tagli alla spesa federale destinata allo Stato. Alla costruzione tecnica della proposta hanno lavorato economisti che promuovono da anni le imposte patrimoniali, tra cui Emmanuel Saez e Gabriel Zucman, entrambi docenti all'Università della California a Berkeley.

Il voto del 3 novembre è "la prima occasione per il popolo di iniziare a mettere un freno al potere dei miliardari", si legge nel testo che gli economisti hanno [diffuso](https://gabriel-zucman.eu/files/prop40letter.pdf?ref=focusamerica.it). "Se lo Stato che ospita alcuni dei miliardari più potenti del Paese vota per tassarne la ricchezza, questo darà il via a un movimento per tassare i grandi patrimoni in altri Stati e poi a livello federale e in altri Paesi", hanno scritto. Secondo i firmatari il voto dei californiani "potrebbe finire per essere visto come un punto di svolta nella battaglia tra democrazia e oligarchia".

Stiglitz è stato capo economista della Banca Mondiale, mentre Diamond insegna al MIT ed era stato indicato da Barack Obama per il consiglio della Federal Reserve, la banca centrale americana, salvo poi ritirare la candidatura di fronte all'opposizione repubblicana. Gli altri firmatari sono Daron Acemoglu, vincitore del Nobel nel 2024 per gli studi sulle differenze di prosperità tra le nazioni, Abhijit Banerjee ed Esther Duflo, premiati nel 2019 per i lavori di economia dello sviluppo e Paul Krugman, studioso del commercio internazionale diventato commentatore politico. Tutti e sei si erano già espressi in passato a favore di imposte patrimoniali o di un'imposizione più alta sui redditi dei più ricchi.

"Al contrario di quanto sostengono i suoi oppositori, tassare i miliardari non condannerà la Silicon Valley, semmai il contrario", hanno scritto gli economisti. Nella lettera sostengono che dall'inizio del 2026, dopo l'annuncio dell'iniziativa sulla tassa patrimoniale, la California ha attratto l'80 per cento di tutti i nuovi finanziamenti di venture capital negli Stati Uniti, contro circa il 50 per cento di prima del 2025\. Quello che permetterà allo Stato di prosperare, aggiungono, non è lasciare vivere senza tasse un pugno di miliardari ma una spesa pubblica adeguata in sanità, istruzione e infrastrutture.

La lettera è arrivata dopo l'avvio della campagna pubblicitaria degli oppositori, che descrivono la tassa come un'imposta destinata a costare alla California più di quanto porti nelle casse dello Stato e come il cavallo di Troia per una patrimoniale su tutti i cittadini. Lo scontro è destinato a essere uno dei più costosi mai visti su un referendum popolare in California.

Imprenditori tecnologici e fondi di venture capital guidati dal cofondatore di Google Sergey Brin hanno messo denaro nella campagna per far bocciare la misura e per promuovere proposte alternative che impedirebbero alla California di introdurre imposte patrimoniali in futuro. Brin ha finanziato con oltre 100 milioni di dollari il gruppo Building a Better California e ha chiamato a raccolta altri miliardari perché contribuissero. Il gruppo ha pagato spot in cui si sostiene che la tassa costerebbe allo Stato 25 miliardi di dollari, perché spingerebbe i contribuenti più ricchi ad andarsene. Negli stessi spot si sostiene che colpire i risparmi pensionistici sia un precedente pericoloso. In un altro spot, finanziato da un'associazione di imprese, la proposta è chiamata "tassa su tutti" e si vedono funzionari pubblici che invadono un quartiere residenziale a caccia di beni da tassare, dalle barche alle tavole da surf ai monopattini dei bambini.

La proposta ha fatto infuriare i grandi donatori politici della Silicon Valley e ha spaccato l'establishment democratico. Il partito in California la sostiene formalmente, ma il governatore Gavin Newsom, che punta a correre per la Casa Bianca nel 2028, dice che le imposte sul patrimonio andrebbero decise a livello nazionale e che questo piano si limiterà a spingere gli imprenditori verso altri Stati. Il dubbio su quanto convenga ai democratici prendersela con i grandi patrimoni [attraversa](https://focusamerica.it/attaccare-i-miliardari-non-convince-gli-elettori-che-servono-ai-dem/) il partito anche fuori dalla California.

I sondaggi danno la proposta in vantaggio, ma con un margine che si sta assottigliando. Una rilevazione del Public Policy Institute of California, un centro studi indipendente dello Stato, diffusa martedì registra il 52 per cento dei votanti a favore e il 46 per cento contro.