> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Ron DeSantis si prepara a candidarsi di nuovo alla Casa Bianca nel 2028
- URL: https://focusamerica.it/ron-desantis-si-prepara-a-candidarsi-di-nuovo-alla-casa-bianca-nel-2028/
- Published: 2026-11-07T12:30:00.000Z
- Updated: 2026-11-07T12:30:00.000Z
- Description: Secondo il Washington Post, il governatore della Florida punta sulla tenuta repubblicana nel suo Stato alle midterm. Lui smentisce: "Non ho contattato nessuno per candidarmi a niente".
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2028, Ron DeSantis, Florida, USA 2026, Midterm

Il governatore della Florida Ron DeSantis si sta preparando a correre per la nomination repubblicana alle presidenziali del 2028\. Lo ha rivelato il [Washington Post](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/11/06/ron-desantis-plans-another-white-house-bid-after-failing-2024/?ref=focusamerica.it), citando tre persone informate sui suoi piani. La decisione arriva dopo che la Florida è stata uno dei pochi bastioni conservatori a [resistere](https://focusamerica.it/in-florida-i-repubblicani-hanno-resistito-allonda-dem-ma-di-poco/) alla netta vittoria dei democratici alle midterm di martedì. Secondo un suo consigliere, proprio questo risultato sarà uno degli argomenti centrali della campagna.

Dan Eberhart, imprenditore del settore energetico e donatore repubblicano di lunga data, che nel 2024 aveva fatto campagna per DeSantis, ha detto al Washington Post che il fatto che "le mura della Florida non siano state abbattute dall'onda blu" dà al governatore "più credibilità di quasi chiunque altro" nelle prime fasi delle primarie per il 2028\. DeSantis avrebbe già contattato almeno un consulente politico nazionale per lavorare alla sua campagna, secondo una persona a lui vicina. Questa settimana il suo *super PAC* federale, cioè il comitato che può raccogliere e spendere somme illimitate a sostegno di un candidato purché non si coordini direttamente con lui, ha inviato un messaggio per chiedere donazioni. Per chi conosce il governatore è un altro segnale dell'intenzione di candidarsi.

Dopo la pubblicazione dell'articolo DeSantis ha smentito la notizia sui social. "Non ho contattato nessuno per candidarmi a niente", ha scritto.

Secondo i suoi alleati, il governatore vede uno spazio politico dopo che gli elettori hanno respinto in modo netto l'agenda del presidente Donald Trump. DeSantis ha definito il voto "quasi un evento di estinzione per i repubblicani". "È l'equivalente politico di un meteorite che ha colpito tutti gli Stati Uniti, gli stati democratici, quelli repubblicani e tutto quello che c'è in mezzo", ha detto in una conferenza stampa a Tallahassee, la capitale della Florida.

Fino a martedì il vicepresidente JD Vance sembrava l'erede naturale di Trump e il favorito nella corsa per il 2028, appena iniziata. Il rifiuto dei repubblicani e delle politiche dell'amministrazione da parte degli elettori ha [rimesso](https://focusamerica.it/dopo-le-midterm-la-mappa-per-il-2028-e-molto-piu-difficile-per-i-repubblicani/) in discussione questa ipotesi.

Dalla campagna del 2024 DeSantis ha imparato che dovrà concedere più interviste e apparizioni sui media, ha detto la persona a lui vicina. Ha anche capito che non può aspettare troppo prima di entrare in corsa: nel 2023 aveva deciso di attendere la fine della sessione legislativa della Florida. Quei mesi di attesa avevano dato alla squadra di Trump tutto il tempo per definirlo e attaccarlo.

In questi giorni DeSantis ha sfruttato le sconfitte repubblicane per diverse apparizioni di rilievo, su Fox News e altrove, presentandosi come un'alternativa al trumpismo. Ha cercato di distinguersi dagli altri repubblicani anche sull'intelligenza artificiale, diventando uno dei principali oppositori dei *data center* in Florida.

La sua corsa per la nomination del 2024 si era chiusa con il ritiro poco prima delle primarie del New Hampshire. Nei *caucus* dell'Iowa di gennaio 2024, le assemblee in cui gli elettori del partito si riuniscono per scegliere il candidato e che aprono il calendario delle primarie, DeSantis era arrivato secondo con il 21,3 per cento dei voti, molto lontano da Trump, che aveva superato il 50 per cento.

Quella campagna era stata segnata da forti contrasti tra i collaboratori di DeSantis e il suo *super PAC* esterno, gestito da consulenti politici nazionali. Il governatore aveva raccolto moltissimi soldi, ma le sue squadre ne avevano anche spesi troppi. Resta da capire se i donatori sarebbero disposti a finanziarlo di nuovo.