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# Prezzi, guerra in Iran e dazi: Trump bocciato su tutto
- URL: https://focusamerica.it/prezzi-guerra-in-iran-e-dazi-trump-bocciato-su-tutto/
- Published: 2026-03-26T21:30:29.000Z
- Updated: 2026-03-26T21:30:29.000Z
- Description: Il sondaggio mensile Strength In Numbers/Verasight di marzo registra un gradimento al 37%. I democratici avanti di 6 punti. La guerra in Iran giudicata negativamente dal 58% degli americani
- Author: Redazione
- Tags: Sondaggi

Il presidente Donald Trump non riesce a risalire nei sondaggi. Il rilevamento mensile condotto da Verasight per la newsletter di analisi politica [*Strength In Numbers*](https://www.gelliottmorris.com/p/2026-03-24-march-sin-verasight-poll-main-release?publication%5Fid=6273&post%5Fid=191912329&isFreemail=false&triedRedirect=true&ref=focusamerica.it), realizzato tra il 16 e il 18 marzo 2026 su un campione di 1.530 adulti statunitensi, fotografa un gradimento fermo al 37%, con il 60% che disapprova l'operato del presidente. Il saldo netto di -23 punti è invariato rispetto a febbraio e rappresenta il livello più basso mai registrato dalla serie di sondaggi, avviata nel maggio 2025.

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Sondaggio Nazionale Verasight / Strength In Numbers — Marzo 2026

Gradimento di Trump al 37%, minimo storico. Il 67% boccia la gestione dei prezzi

Gradimento Per tema Guerra in Iran Midterm Direzione Paese 

Approvi o disapprovi il lavoro di Donald Trump come presidente?

Tutti gli adulti

% tra tutti gli adulti statunitensi — Saldo netto: −23 punti

Disapprova

60%

Approva

37%

Non sa / N.R.

3%

Approvi o disapprovi il lavoro di Trump sui seguenti temi?

Prezzi e inflazione

Saldo netto: −39 punti (peggior risultato della serie)

Disapprova

67%

Approva

28%

Non sa / N.R.

5%

---

Lavoro ed economia

Saldo netto: −23 punti

Disapprova

59%

Approva

36%

Non sa / N.R.

5%

---

Politica estera

Saldo netto: −23 punti

Disapprova

59%

Approva

36%

Non sa / N.R.

5%

---

Commercio con altri Paesi

Saldo netto: −24 punti

Disapprova

60%

Approva

36%

Non sa / N.R.

4%

---

Sicurezza al confine

Saldo netto: −2 punti (primo risultato negativo della serie)

Disapprova

49%

Approva

47%

Non sa / N.R.

4%

---

Elezioni e democrazia

Tema introdotto per la prima volta in questa rilevazione

Disapprova

57%

Approva

36%

Non sa / N.R.

7%

La guerra in Iran è un buon uso del denaro dei contribuenti?

Tutti gli adulti

% tra tutti gli adulti statunitensi

Cattivo uso

58%

di cui "molto cattivo"

44%

Buon uso

32%

Non sa / N.R.

10%

---

Il conflitto rende gli americani più sicuri o meno sicuri?

Tutti gli adulti

% tra tutti gli adulti statunitensi

Meno sicuri

51%

Più sicuri

26%

Nessuna differenza

18%

Non sa / N.R.

5%

---

Se la guerra causasse un aumento della benzina di 1$+ al gallone, saresti favorevole o contrario?

Tutti gli adulti

% tra tutti gli adulti statunitensi

Contrario

61%

Favorevole

30%

Non sa / N.R.

9%

Se le elezioni per la Camera si tenessero oggi, voteresti per un candidato democratico o repubblicano?

Elettori registrati

Vantaggio Dem di 6 punti — media della serie: +7 Dem

Democratici

49%

Repubblicani

43%

Non sa / N.R.

8%

---

Quale partito è più affidabile sui seguenti temi?

Temi dove prevalgono i Democratici

Vantaggio netto Dem in punti percentuali

Sanità

+18

Prezzi e inflazione

+6

Lavoro ed economia

+5

---

Temi dove prevalgono i Repubblicani

Vantaggio netto Rep in punti percentuali

Sicurezza al confine

+16

Criminalità

+7

Espulsioni

+4

Immigrazione

+2

---

Il problema più importante per te: di quale partito ti fidi?

% tra tutti gli adulti statunitensi

Democratici

45%

Repubblicani

37%

Non sa / N.R.

18%

In che direzione stanno andando le cose nel Paese?

Tutti gli adulti

% tra tutti gli adulti statunitensi

Vanno male, servono cambiamenti

52%

Potrebbero andare meglio

34%

Vanno bene

10%

Non sa / N.R.

4%

---

Se potessi tornare indietro, voteresti di nuovo allo stesso modo?

Elettori di Trump pentiti: cosa farebbero oggi

% tra il 13% di elettori Trump 2024 che rimpiange il voto

Rivoterebbe Trump

31%

Sceglierebbe Harris

28%

Candidato terzo

28%

Non voterebbe

13%

---

Quota di elettori pentiti del proprio voto 2024

% che dichiara di rimpiangere il proprio voto

Elettori di Trump

13%

Elettori di Harris

6%

  
**Metodologia:** 16–18 marzo 2026 | Campione: 1.530 adulti statunitensi (18+) | Margine di errore: ±2,5 punti percentuali | Dati ponderati per età, razza/etnia, sesso, reddito, istruzione, regione, area metropolitana, identificazione partitica e voto precedente | Fonte: Verasight per Strength In Numbers (newsletter di G. Elliott Morris) 

Il dato più significativo riguarda la gestione dei prezzi e dell'inflazione, il tema che gli americani considerano di gran lunga il più importante. Solo il 28% approva il lavoro del presidente su questo fronte, contro il 67% che lo boccia, con un saldo netto di -39 punti: il peggior risultato mai registrato su un singolo tema dall'inizio delle rilevazioni. A febbraio il saldo era -35\. Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto i 3,96 dollari al gallone secondo i dati AAA, in aumento di oltre un dollaro rispetto ai 2,93 dollari precedenti all'inizio delle operazioni militari in Iran, il 28 febbraio 2026\. Si tratta del livello più alto dal 2022.

Per la prima volta, anche la sicurezza al confine, l'ultimo tema su cui Trump manteneva un giudizio positivo, è scivolata in territorio negativo. A gennaio il saldo netto era +4, a febbraio era sceso a zero, a marzo è arrivato a -2\. Trump entra ad aprile senza un solo tema su cui la maggioranza degli americani approvi il suo operato. Tra gli altri indicatori, il giudizio su lavoro ed economia è sceso da -20 a -23, la politica estera da -20 a -23 e il commercio con altri paesi da -21 a -24, un dato che il sondaggista G. Elliott Morris collega alla frustrazione per il regime dei dazi, che ha contribuito alla perdita di 98.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero nel primo anno del secondo mandato di Trump.

La guerra in Iran si conferma un elemento di forte pressione politica. Il 58% degli americani la giudica un cattivo uso del denaro dei contribuenti, compreso un 44% che la definisce un uso "molto cattivo". Solo il 32% la considera un buon impiego delle risorse. Quando ai partecipanti è stato detto che la guerra potrebbe causare un aumento del prezzo della benzina di un dollaro o più al gallone, il 61% si è dichiarato contrario all'azione militare. Solo il 26% ritiene che il conflitto renderà gli americani più sicuri, contro il 51% che pensa il contrario. Oltre una dozzina di militari americani sono morti nei combattimenti.

Sul fronte elettorale, i democratici mantengono un vantaggio costante nella cosiddetta *generic ballot*, la domanda che chiede agli elettori quale partito voterebbero alle elezioni per la Camera. A marzo i democratici sono avanti 49% a 43% tra gli elettori registrati, un margine di 6 punti. I democratici sono risultati in vantaggio in tutti i sondaggi della serie, con un margine medio di 7 punti. Morris osserva che storicamente il partito all'opposizione guadagna in media circa 5 punti tra febbraio e novembre negli anni delle elezioni di metà mandato: se questa tendenza si confermasse partendo dall'attuale vantaggio di 6 punti, i democratici si troverebbero in una posizione molto favorevole per le elezioni del prossimo novembre.

Anche la fiducia sulle singole questioni premia i democratici. Sui prezzi e l'inflazione, il tema più sentito, i democratici hanno un vantaggio di 6 punti. Su lavoro ed economia di 5 punti. Sulla sanità il divario sale a 18 punti. I repubblicani mantengono un vantaggio sulla sicurezza al confine (+16), sulla criminalità (+7), sulle espulsioni (+4) e sull'immigrazione (+2), ma i margini si restringono. Il vantaggio sull'immigrazione, un tempo a doppia cifra, è ora ridotto a soli 2 punti. Alla domanda su quale partito sia più affidabile per affrontare il problema che ciascun elettore considera più importante, il 45% ha risposto i democratici e il 37% i repubblicani.

Per la prima volta il sondaggio ha incluso il tema delle elezioni e della democrazia. Il giudizio su Trump è risultato nettamente negativo, con il 36% che approva e il 57% che disapprova. Tra gli indipendenti solo il 25% approva. Il 24% degli americani ha indicato questo tema tra le tre priorità principali, collocandolo al quarto posto dopo prezzi, lavoro e sanità.

Solo il 10% degli americani ritiene che le cose nel paese vadano bene. Il 52% dice che vanno male e servono cambiamenti radicali, una percentuale stabile da gennaio. Il 34% dice che le cose "potrebbero andare meglio". Il 13% degli elettori di Trump dichiara di rimpiangere il proprio voto del 2024, il doppio rispetto al 6% degli elettori di Kamala Harris. Tra gli elettori pentiti di Trump, il 28% dichiara che sceglierebbe Harris, il 31% voterebbe comunque Trump, il 28% opterebbe per un candidato terzo e il 13% non voterebbe. Il margine di errore del sondaggio è di +/- 2,5%.