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# Non solo Talarico: in Texas i Dem hanno vinto tutte le corse statali
- URL: https://focusamerica.it/non-solo-talarico-in-texas-i-dem-hanno-vinto-tutte-le-corse-statali/
- Published: 2026-11-04T11:15:00.000Z
- Updated: 2026-11-04T11:15:00.000Z
- Description: Oltre a Talarico vincono Hinojosa, Goodwin e Johnson: i democratici prendono diciotto corse statali su diciotto in uno stato dove non vincevano dal 1994.
- Author: Lorenzo Ruffino
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Texas, Ispanici

In Texas martedì i democratici hanno vinto tutte le diciotto corse che si giocavano in tutto lo stato: il seggio al Senato federale, il governatore, il vicegovernatore, il procuratore generale, le altre cariche esecutive e perfino i seggi in palio nelle corti supreme statali. Era dal 1994 che un democratico non vinceva un'elezione in tutto il Texas, la serie di sconfitte più lunga di qualsiasi partito in qualsiasi stato. La vittoria di James Talarico su Ken Paxton per il Senato è stata la più seguita, ma è solo la parte più visibile di un cambiamento che il [Texas Tribune](https://www.texastribune.org/2026/11/04/texas-democrats-blue-wave-no-spaces-short/?ref=focusamerica.it), il principale giornale politico dello stato, paragona per dimensioni solo al periodo della Ricostruzione dopo la Guerra civile.

Con circa il 94% dei voti attesi già scrutinato, Talarico aveva il 54,9% contro il 43,2% di Paxton, quasi 12 punti di vantaggio. Due anni fa Trump aveva vinto il Texas di 14 punti. Talarico, 37 anni, deputato statale di Austin ed ex insegnante, sarà il primo democratico eletto al Senato dal Texas dal 1988\. Ha battuto un candidato che il presidente aveva sostenuto nelle primarie contro il senatore uscente John Cornyn, nonostante le accuse di corruzione, l'impeachment del 2023 e il divorzio dalla moglie, che lo aveva accusato di adulterio. Elon Musk ha speso oltre 200 milioni di dollari per sostenere Paxton e la corsa è diventata la più costosa mai registrata per il Senato.

Elezioni generali · Texas

## *Talarico vince il Texas di quasi 12 punti*, due anni dopo il +14 di Trump

Il deputato statale di Austin batte il procuratore generale Ken Paxton e diventa il primo democratico eletto al Senato dal Texas dal 1988\. Rispetto alle presidenziali del 2024 i democratici guadagnano terreno in 252 contee su 253, con gli spostamenti più ampi lungo il confine con il Messico.

James Talarico 54,9% 

Democratico · 5.263.139 voti

Ken Paxton 43,2% 

Repubblicano · 4.140.129 voti

Ted Brown 1,9% 

Libertario · 181.831 voti

**9.585.099** voti conteggiati 94% dei voti attesi 

Talarico in vantaggio Paxton in vantaggio 

El Paso Dallas San Antonio Austin Corpus Christi Houston Margine in voti 300.000 50.000 5.000 

Talarico è avanti in 40 contee su 253, Paxton in 213\. I democratici hanno guadagnato terreno rispetto al 2024 in 252 contee su 253: nella contea tipo a maggioranza ispanica lo spostamento è di circa 30 punti, nelle altre di 16\. Nella contea di Lubbock lo spoglio non era ancora iniziato.

Fonte Associated Press, dati raccolti dal New York Times e aggiornati alla mattina del 4 novembre 2026, con circa il 94 per cento dei voti attesi già scrutinato. Lo spostamento rispetto al 2024 è calcolato sul margine di Trump nelle presidenziali, sempre dal New York Times. Ogni cerchio è una contea, spostato quanto basta per non sovrapporsi agli altri. Elaborazione di Focus America. 

La sconfitta più pesante per i repubblicani è però quella di Greg Abbott. Il governatore al potere da dodici anni, considerato il politico più potente della storia recente del Texas, cercava un quarto mandato record ed è stato battuto da Gina Hinojosa, deputata statale di Austin che un anno fa pochi conoscevano fuori dalla capitale. Hinojosa ha vinto 52,8% a 45,7% pur avendo speso in pubblicità circa 26 milioni di dollari, contro i quasi 118 milioni di Abbott. Sarà la prima governatrice ispanica del Texas e la prima democratica dai tempi di Ann Richards, eletta nel 1990\. "Talarico è un simbolo. Gina è un terremoto", ha [detto](https://www.nytimes.com/2026/11/04/us/texas-talarico-hinojosa-abbott-paxton.html?ref=focusamerica.it) al New York Times Garry Mauro, uno degli ultimi democratici ad aver vinto un'elezione statale, nel 1994.

Anche le altre cariche sono passate di mano. La deputata statale Vikki Goodwin ha [battuto](https://www.texastribune.org/2026/11/03/texas-dan-patrick-vikki-goodwin-lt-governor-election-2026/?ref=focusamerica.it) il vicegovernatore Dan Patrick, alleato di Trump e da quasi vent'anni uno degli artefici dello spostamento a destra del Partito Repubblicano texano. In Texas il vicegovernatore presiede il Senato statale e ne controlla i lavori, ma i repubblicani conserveranno la maggioranza della camera e potrebbero ridurne i poteri. Il senatore statale di Dallas Nathan Johnson ha [vinto](https://www.texastribune.org/2026/11/03/texas-nathan-johnson-mayes-middleton-attorney-general-elections-2026/?ref=focusamerica.it) la procura generale contro Mayes Middleton, che aveva promesso di continuare la linea di Paxton: negli ultimi anni l'ufficio è stato il principale strumento delle cause legali conservatrici contro le amministrazioni democratiche. Sono passati ai democratici anche il controllo dei conti dello stato, il commissariato all'agricoltura, quello al territorio e un seggio della Railroad Commission, l'organo che nonostante il nome regola il settore del petrolio e del gas.

Elezioni generali · Texas

## *Diciotto corse statali su diciotto* vanno ai democratici

Non ha vinto solo Talarico. Gina Hinojosa batte il governatore Greg Abbott, Vikki Goodwin il vicegovernatore Dan Patrick, Nathan Johnson conquista la procura generale. Era dal 1994 che un democratico non vinceva un’elezione in tutto il Texas, e nel 2024 Trump aveva vinto lo stato di 14 punti.

Candidato democratico Candidato repubblicano 50% 

Le corse in tutto lo stato

**Senato**Talarico contro Paxton

54,9%43,2%

D +11,7 

**Governatore**Hinojosa contro Abbott

52,8%45,7%

D +7,1 

**Vicegovernatore**Goodwin contro Patrick

51,7%45,7%

D +6,1 

**Procuratore generale**Johnson contro Middleton

52,4%46,0%

D +6,4 

**Controllore dei conti**Eckhardt contro Huffines

51,3%46,2%

D +5,1 

**Commissario al territorio**Flores contro Buckingham

51,4%47,0%

D +4,5 

**Commissario all’agricoltura**Tucker contro Sheets

51,3%46,7%

D +4,6 

**Railroad Commission**Rosenthal contro French

52,6%45,5%

D +7,0 

Fonte Associated Press, dati raccolti dal New York Times e aggiornati alla mattina del 4 novembre 2026, con circa il 94 per cento dei voti attesi scrutinato. Percentuali sul totale dei voti; la parte grigia sono i candidati libertari e degli altri partiti. Oltre a queste otto cariche, i democratici hanno vinto anche i quattro seggi della Corte suprema statale, i tre della Corte d’appello penale e i tre della Quindicesima corte d’appello in palio. La linea tratteggiata segna il 50%. Elaborazione di Focus America. 

Il risultato non dipende quindi solo dalla debolezza di Paxton. Middleton, per esempio, era considerato un candidato solido. "Nessuno pensava che potesse anche solo avvicinarsi alla sconfitta. Nessuno ne parlava", ha detto al Texas Tribune il consulente repubblicano Brendan Steinhauser, secondo cui il voto riguarda "qualcosa di più grande dei candidati che abbiamo presentato". Diversi consulenti repubblicani lo hanno definito un chiaro rifiuto delle politiche del presidente: il costo della spesa e della benzina, la guerra in Iran, le politiche sull'immigrazione e la diffusione dei data center, molto impopolari nelle zone rurali.

La mappa contea per contea mostra quanto ampio sia stato lo spostamento. Rispetto alle presidenziali del 2024 i democratici hanno guadagnato terreno in 252 contee su 253 tra quelle già scrutinate. Talarico è avanti in 28 contee che due anni fa avevano votato per Trump. Le grandi città e i loro sobborghi hanno dato a Talarico margini molto ampi: quasi 400.000 voti di vantaggio nella contea di Harris, che comprende Houston, e più di 350.000 in quella di Dallas. Anche le contee di Tarrant e Collin, nell'area di Dallas e Fort Worth, che Trump aveva vinto, sono passate ai democratici.

Gli spostamenti più forti si sono visti lungo il confine con il Messico, nelle contee a maggioranza ispanica dove Trump aveva ottenuto i suoi guadagni più sorprendenti nel 2024\. Nella contea tipo a maggioranza ispanica lo spostamento verso i democratici è di circa 30 punti, contro i 16 delle altre. Nella contea di Starr, a maggioranza ispanica, Trump aveva vinto di 16 punti e Talarico è avanti di 56\. A Hidalgo e Webb lo spostamento è di circa 50 punti. Secondo Maria Teresa Kumar, presidente dell'associazione Voto Latino, in Texas la partecipazione degli elettori ispanici ha superato quella del 2024, un fatto raro alle elezioni di metà mandato. Molti elettori che avevano votato per Trump, ha [detto](https://www.nytimes.com/2026/11/04/us/gina-hinojosa-texas-governor.html?ref=focusamerica.it) al New York Times, hanno pensato che "questo non è quello per cui ho votato".

Lo stesso spostamento ha fatto fallire la nuova mappa dei collegi per la Camera federale, che i repubblicani avevano ridisegnato nel 2025 su spinta del presidente per conquistare cinque seggi democratici. I repubblicani ne hanno [conquistato](https://www.texastribune.org/2026/11/03/texas-congress-us-house-redistricting-elections-2026/?ref=focusamerica.it) uno solo e ne hanno persi due che già avevano: speravano di arrivare a 30 deputati contro 8, finiranno con 24 contro 14\. Nella valle del Rio Grande il cantante tejano Bobby Pulido ha battuto la deputata repubblicana Monica De La Cruz con oltre 24 punti di vantaggio, mentre i democratici Henry Cuellar e Vicente Gonzalez hanno tenuto i loro seggi nonostante i collegi fossero stati ridisegnati per favorire i repubblicani.

Il cambiamento potrebbe arrivare anche alla Camera statale. Con 119 seggi su 150 già assegnati, i democratici ne avevano vinti 66 e i repubblicani 53, mentre per la maggioranza ne servono 76\. Per la prima volta nella storia recente i democratici avevano un candidato in ogni collegio, statale e federale, anche nelle zone dove non competevano da decenni. In molti casi quei candidati hanno fatto campagna anche per Talarico e Hinojosa. La crescita della partecipazione si era già [vista](https://focusamerica.it/texas-il-voto-anticipato-cresce-del-41-talarico-favorito-su-paxton-per-il-senato/) nel voto anticipato.

Per il Texas si apre ora un periodo di governo diviso, il primo da decenni. Hinojosa potrà porre il veto alle leggi del parlamento statale, nominare i vertici delle agenzie e convocare sessioni straordinarie, ma dovrà trattare con un Senato statale che resterà repubblicano. Ha già annunciato di voler sospendere la costruzione di nuovi data center, licenziare il commissario all'istruzione nominato da Abbott e restituire 1.500 dollari a ogni famiglia dalle riserve dello stato. "Non abbiamo messo fine a un'era di governo di un solo partito per inaugurarne un'altra", aveva detto a settembre. Per i repubblicani, ha detto al New York Times il consulente Matt Mackowiak, si apre una resa dei conti "senza precedenti nella storia del nostro stato".