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# Nel profondo Sud gli elettori neri hanno votato tantissimo
- URL: https://focusamerica.it/nel-profondo-sud-gli-elettori-neri-hanno-votato-tantissimo/
- Published: 2026-11-08T11:00:00.000Z
- Updated: 2026-11-08T11:00:00.000Z
- Description: Secondo le stime di G. Elliott Morris, nel profondo Sud gli elettori neri hanno votato al 96 per cento dei livelli delle presidenziali, gli altri al 71. In Mississippi può valere il Senato.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Demografia, Mississippi, #ig-pubblicato

In Mississippi il democratico Scott Colom è [avanti](https://focusamerica.it/senato-in-mississippi-e-alaska-i-democratici-sono-avanti-di-pochi-voti/) sulla senatrice repubblicana Cindy Hyde-Smith di circa 1.800 voti su quasi 952.000, con migliaia di voti per posta e di schede provvisorie ancora da contare. Una parte decisiva di quel vantaggio viene dall'aumento dell'affluenza degli elettori neri, che secondo un'analisi di G. Elliott Morris pubblicata su [*Strength In Numbers*](https://www.gelliottmorris.com/p/2026-11-10-black-turnout-south?ref=focusamerica.it) ha spostato i risultati in tutto il profondo Sud.

Se Colom vincesse, sarebbe il primo democratico eletto al Senato dal Mississippi dal 1982 e il primo uomo nero a rappresentare lo stato al Senato dal 1901\. Quasi nessuno se lo aspettava: la maggior parte dei principali analisti considerava il seggio sicuro o probabile per i repubblicani e due anni fa il presidente Trump aveva vinto lo stato con 22 punti di margine.

Gli elettori bianchi del Mississippi, che nel 2024 avevano votato per Trump con 67 punti di distacco, quest'anno hanno votato molto meno per i repubblicani. A questo si è aggiunta la crescita della partecipazione degli elettori neri: secondo le stime del [*New York Times*](https://www.nytimes.com/interactive/2026/elections/voter-trends-mississippi.html?ref=focusamerica.it) sono stati il 33 per cento dell'elettorato, contro il 30 per cento del 2024\. Secondo i calcoli di Morris, se si fosse votato con la composizione dell'elettorato di due anni fa ma con le preferenze espresse quest'anno, Hyde-Smith avrebbe vinto di circa 4 punti.

Midterm 2026 

Nel profondo Sud gli elettori neri sono andati a votare *quasi come alle presidenziali*

Dopo la sentenza della Corte Suprema che ha indebolito il Voting Rights Act, l’affluenza degli elettori neri è cresciuta solo in cinque Stati del Sud. Ha allargato la vittoria democratica in South Carolina e ha portato Scott Colom in vantaggio in Mississippi.

Grafica di FocusAmerica7 novembre 2026

Quanti hanno votato, rispetto alle presidenziali del 2024

Elettori neri 96% 

Gli altri elettori 71% 

Stime per Alabama, Georgia, Louisiana, Mississippi e South Carolina; «gli altri elettori» sono i bianchi e quelli di altre etnie. Alle elezioni di metà mandato di solito vota molta meno gente: la tacca nera segna il livello delle presidenziali.

Dove vivono gli elettori neri: la Black Belt

Residenti neri 

La mappa interattiva richiede JavaScript.

Nelle contee della Black Belt il rapporto tra i voti di quest’anno e quelli del 2024 è stato più alto di circa 8 punti rispetto al resto della regione. Rivedi la mappa 

Senza quei voti

Con gli elettori del 2024, in Mississippi avrebbe vinto Hyde-Smith di circa 4 punti

Le stime di G. Elliott Morris applicano le preferenze espresse quest’anno alla composizione dell’elettorato di due anni fa. Scegli quale elettorato usare.

Con l’elettorato del 2024Elettorato 2024 Con l’elettorato reale del 2026Elettorato 2026 

Alabama, secondo distretto

I repubblicani hanno tolto al distretto quasi 9 punti di elettori neri. Figures ne ha perso meno di uno

Dopo la sentenza Louisiana v. Callais l’Alabama è tornato alla mappa del 2023, che un tribunale federale aveva giudicato penalizzante per gli elettori neri. Il deputato democratico Shomari Figures ha comunque tenuto il seggio.

Contea per contea

Più residenti neri ha una contea, più ci si è avvicinati all’affluenza del 2024

Schede votate per la Camera nel 2026 rispetto a quelle delle presidenziali del 2024, nelle contee dei cinque Stati del profondo Sud.

Solo nel profondo Sud

In Michigan, Illinois e New York la quota di elettori neri sul totale dei votanti **non è cresciuta**. Secondo Morris la differenza sta nello scontro sulla rappresentanza nera, combattuto soprattutto nel Sud dopo la sentenza Callais. Non si può però misurare quanto dell’aumento sia stato una risposta diretta alla Corte.

FonteG. Elliott Morris, Strength In Numbers (affluenza e stime); New York Times (composizione dell’elettorato del Mississippi); Associated Press e Decision Desk HQ (risultati provvisori); Yellowhammer News e risultati non ufficiali dell’Alabama (secondo distretto); U.S. Census Bureau, stime 2019 (residenti neri per contea). Confini: Census Bureau via us-atlas.

NotaMississippi: conteggio AP del 6 novembre, con circa il 97% dei voti scrutinati; la corsa non è ancora stata assegnata. South Carolina: margine provvisorio di Decision Desk HQ.

Morris ha confrontato, contea per contea, il numero di schede votate quest'anno in cinque stati del profondo Sud con quelle delle presidenziali del 2024\. Nelle contee senza residenti neri, i voti per la Camera sono stati circa il 70 per cento di quelli delle presidenziali. Nelle contee con la quota più alta di residenti neri, intorno all'80-85 per cento della popolazione, sono stati circa il 90 per cento. Nella Black Belt, la fascia di contee a forte presenza nera che attraversa diversi stati del Sud e che prende il nome dal suo terreno scuro e fertile, il rapporto tra i voti di quest'anno e quelli del 2024 è stato più alto di circa 8 punti rispetto alle altre contee della regione, dove la popolazione è più bianca.

Da questi dati Morris ha stimato che nel profondo Sud gli elettori neri hanno votato al 96 per cento dei livelli delle presidenziali, contro circa il 71 per cento degli elettori bianchi e delle altre etnie. Di conseguenza in tutti e cinque gli stati la quota di elettori neri sul totale dei votanti è cresciuta rispetto al 2024, di solito di 3 o 4 punti.

Il confronto è con un'elezione presidenziale, in cui di norma vota molta più gente che alle midterm, le elezioni di metà mandato. L'affluenza degli elettori neri di solito cala proprio alle midterm e nel 2022 era scesa molto. Quest'anno invece ha quasi eguagliato quella di un anno presidenziale: secondo Morris significa che sono andati a votare molti elettori neri che di solito non votano con regolarità. In Mississippi, secondo il New York Times, nel 2024 i neri erano il 36 per cento degli aventi diritto ma solo il 30 per cento di chi aveva votato. Quest'anno la differenza si è dimezzata.

In South Carolina la democratica Annie Andrews ha battuto la senatrice Darline Graham (arrivata al Senato per nomina e non per elezione) con il 51,3 per cento contro il 46,8\. È un margine di circa 4,5 punti in uno stato che il presidente Trump aveva vinto con 18 punti di vantaggio due anni fa. Senza l'aumento dell'affluenza degli elettori neri, secondo Morris, Andrews avrebbe vinto con meno di un punto. Lo stesso fenomeno ha aiutato i democratici a [vincere](https://focusamerica.it/alle-midterm-i-democratici-hanno-rotto-decenni-di-dominio-repubblicano-nel-sud/) in molte altre corse del Sud.

In Alabama il deputato democratico Shomari Figures ha mantenuto il seggio del secondo distretto nonostante i repubblicani lo avessero ridisegnato per ridurre il peso del voto nero. Ad aprile la Corte Suprema, con la sentenza *Louisiana v. Callais*, ha di fatto svuotato la sezione 2 del *Voting Rights Act*, la legge federale che tutela il diritto di voto delle minoranze. Da quel momento i repubblicani hanno potuto ridisegnare i distretti costruiti per permettere agli elettori neri di eleggere i loro candidati, in alcuni casi eliminandoli del tutto.

Nel 2024, con una mappa disegnata da un tribunale, nel secondo distretto dell'Alabama i neri erano il 48,7 per cento della popolazione in età di voto e Figures aveva vinto con il 54,6 per cento. Per il 2026 lo stato è tornato alla mappa approvata dal parlamento statale nel 2023, che un tribunale federale aveva già giudicato penalizzante per gli elettori neri. Con la nuova mappa la loro quota è scesa al 39,9 per cento. Figures ha comunque preso il 53,8 per cento: la quota di neri nel distretto è calata di quasi 9 punti, il suo risultato di meno di uno.

Il suo avversario repubblicano, Rhett Marques, nel discorso con cui ha riconosciuto la sconfitta ha detto che la contea di Montgomery "è venuta a votare in gran numero" e che non è riuscito a recuperare. Secondo i dati preliminari, nella contea sono state votate quasi 80.000 schede per l'elezione del governatore, contro meno di 58.000 quattro anni fa: un aumento del 38 per cento. Nelle 14 contee che si trovano interamente nel distretto di Figures, i voti di lista democratici, quelli con cui con una sola scelta si vota per tutti i candidati di un partito, sono quasi raddoppiati rispetto al 2022, passando da circa 50.000 a 90.000\. Quelli repubblicani sono cresciuti solo dell'8 per cento, secondo i calcoli del sito conservatore [Yellowhammer News](https://yellowhammernews.com/analysis-not-a-single-statewide-republican-won-in-alabamas-2nd-congressional-district/?ref=focusamerica.it). Il democratico Doug Jones ha perso l'elezione per il governatore, ma in quelle 14 contee il repubblicano Tommy Tuberville si è fermato al 44,7 per cento, mentre nel 2022 la governatrice uscente Kay Ivey aveva preso il 61 per cento.

Fuori dal Sud l'aumento dell'affluenza degli elettori neri non c'è. In Michigan, Illinois e New York, per esempio, la loro quota sul totale dei votanti non è cresciuta. Owen Winter, giornalista dei dati dell'Economist, ha [pubblicato](https://bsky.app/profile/owenwntr.bsky.social/post/3mzijq36cjc2g?ref=focusamerica.it) un grafico che mette a confronto l'affluenza per la Camera di quest'anno, in rapporto a quella del 2024, con la quota di aventi diritto neri in ogni contea. In Alabama, Georgia, Louisiana, Mississippi e South Carolina la linea sale in modo netto, da poco più del 70 per cento nelle contee più bianche a quasi il 90 per cento in quelle con più residenti neri. Nel resto del paese la linea è piatta o addirittura leggermente in discesa.

Alcuni segnali erano già arrivati dal voto anticipato. Prima delle elezioni Morris aveva calcolato che nella contea di Harris, in Texas, la quota di elettori neri tra chi aveva votato in anticipo era cresciuta del 43 per cento rispetto al 2022\. In North Carolina gli elettori neri erano passati dal 18,7 per cento dei voti anticipati e per posta del 2022 al 21,1 per cento di quest'anno.

Secondo Morris la differenza tra il Sud e il resto del paese sta nello scontro sulla rappresentanza degli elettori neri, che dopo la sentenza *Callais* si è combattuto soprattutto lì. Oltre al caso dell'Alabama, in Tennessee i repubblicani hanno smembrato un distretto a maggioranza nera di Memphis che esisteva da più di quarant'anni e lo hanno trasformato in un distretto a maggioranza bianca. La reazione degli elettori neri è stata chiamata "Blacklash", un gioco di parole tra "Black" e "backlash", cioè contraccolpo. Come ha raccontato Jonathan Martin su [*Politico*](https://www.politico.com/news/magazine/2026/11/01/black-voters-turnout-south-midterms-trump-01144574?ref=focusamerica.it), il sondaggista democratico Terrance Woodbury ha chiesto agli elettori neri di un focus group quanto potere pensassero di avere con il loro voto. Dopo la sentenza la quota di chi pensava di poter fare la differenza è cresciuta molto.

Secondo il Voter Poll, il sondaggio all'uscita dai seggi che prima si chiamava exit poll, la democrazia è stata il secondo tema più importante per gli elettori del Mississippi. Chi l'ha indicata come il problema principale del paese ha [votato](https://www.cnn.com/elections/2026/voter-polls/mississippi/general/us-senate/0?ref=focusamerica.it) per il 66 per cento per Colom e per il 34 per cento per Hyde-Smith.

Non è possibile sapere con precisione quanto dell'aumento dell'affluenza sia stato una risposta diretta alla sentenza della Corte Suprema. Morris nota però che la partecipazione degli elettori neri è cresciuta solo nel profondo Sud, dove la questione della loro rappresentanza era più immediata e dove i repubblicani si sono mossi in modo più aggressivo per indebolirla. Nel complesso i repubblicani speravano di guadagnare 15 seggi alla Camera grazie alle nuove mappe, ma secondo i calcoli di The Downballot ne otterranno al massimo tre.