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# Musk ha speso quasi mezzo miliardo per le midterm, ma ha perso quasi ovunque
- URL: https://focusamerica.it/musk-ha-speso-quasi-mezzo-miliardo-per-le-midterm-ma-ha-perso-quasi-ovunque/
- Published: 2026-11-05T14:00:00.000Z
- Updated: 2026-11-05T14:00:00.000Z
- Description: Il miliardario ha dato 474 milioni di dollari ai repubblicani, ma i suoi candidati hanno perso in Texas, Michigan, Ohio e Maine. Ora i democratici controllano il Congresso.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Elon Musk, Texas, #ig-pubblicato

Elon Musk ha messo circa 474 milioni di dollari nelle elezioni di metà mandato del 2026 e quasi tutti sono finiti su candidati che hanno perso. Secondo un'analisi di [*WIRED*](https://www.wired.com/story/voters-set-dollar400-million-of-elon-musks-money-on-fire/?ref=focusamerica.it), di ogni dollaro tracciabile che Musk ha speso nelle corse già assegnate, più di 99 centesimi sono andati a una sfida che ha perso. Il conteggio dei 474 milioni è del New York Times e si ferma al 14 ottobre, l'ultima data coperta dalle dichiarazioni depositate alla commissione elettorale federale e al fisco: la cifra reale potrebbe essere più alta, perché una parte dei finanziamenti politici può restare anonima. Per fare un confronto, nel 2024 l'uomo più ricco del mondo aveva speso circa 250 milioni per far eleggere Donald Trump.

Mercoledì mattina i candidati sostenuti da America PAC, il comitato elettorale creato da Musk, avevano perso 20 sfide e ne avevano vinta una sola, con altre 21 ancora da assegnare. Un'analisi di [*Forbes*](https://www.forbes.com/sites/kylemullins/2026/11/04/elons-roi-458-million-didnt-buy-much-in-the-midterms/?ref=focusamerica.it) che considera tutti i 106 candidati appoggiati da Musk arriva a un risultato simile: 44 hanno perso, 18 hanno vinto e altri 44 aspettano ancora il risultato. Tutti i vincitori correvano in seggi che i repubblicani avrebbero vinto comunque. Hanno perso invece i candidati delle corse a cui Musk teneva di più: Ken Paxton per il Senato in Texas, il governatore texano Greg Abbott e Vivek Ramaswamy, candidato governatore in Ohio. Nel frattempo le azioni di Tesla e SpaceX hanno perso molto valore.

I soldi di Musk sono [passati](https://focusamerica.it/quasi-mezzo-miliardo-per-i-repubblicani-musk-guarda-gia-al-senato-del-2029/) soprattutto attraverso i super PAC, i comitati che possono raccogliere e spendere somme illimitate a favore di un candidato purché non coordinino le proprie attività con la sua campagna. Circa 216 milioni sono [andati](https://www.fastcompany.com/91634243/elon-musk-spent-nearly-500-million-on-the-midterms-it-bought-him-almost-nothing?ref=focusamerica.it) ad America PAC, 168 milioni al Senate Leadership Fund, il principale super PAC dei repubblicani per il Senato, e 30 milioni al Congressional Leadership Fund, il suo equivalente per la Camera. Secondo il calcolo di WIRED, dal ritorno di Trump alla Casa Bianca Musk e il suo comitato hanno speso più di 400 milioni per sostenere i repubblicani: quasi 87 milioni in spot su 42 corse delle midterm e più di 229 milioni girati ad altri gruppi politici, inclusi alcuni comitati nati per combattere una singola sfida in Kentucky e in Texas.

Durante la notte elettorale il profilo di Musk su X è rimasto insolitamente silenzioso. Poco dopo l'una del mattino ora della costa est, le 7 in Italia, ha pubblicato due post a un minuto di distanza. Nel primo ha scritto che "i data center nello spazio sembrano piuttosto allettanti in questo momento". Nel secondo, accompagnato da un'emoji che alza le spalle, ha scritto: "Immagino che i miei laser spaziali per interferire nelle elezioni questa volta non abbiano funzionato".

Nelle sfide per il Senato il bilancio è netto. America PAC ha fatto pubblicità in sette Stati: sei sono stati assegnati e il candidato di Musk ha perso in tutti. Sherrod Brown ha riconquistato l'Ohio, Abdul El-Sayed ha [vinto](https://focusamerica.it/el-sayed-ha-vinto-in-michigan-ma-meno-degli-altri-democratici/) in Michigan, Josh Turek ha strappato l'Iowa ai repubblicani e in Maine Troy Jackson ha battuto Susan Collins, chiudendo una carriera da senatrice durata trent'anni. Fino a poco tempo fa i democratici consideravano impossibile sconfiggerla. Resta da assegnare solo l'Alaska. Fuori dal Texas, fino al 20 ottobre, America PAC aveva speso 22,7 milioni in sei Stati in bilico, di cui 8,9 milioni in Ohio.

La sconfitta più costosa è arrivata in Texas, dove si è giocata la corsa per il Senato più cara della storia americana e dove Musk ha pagato più di chiunque altro. In totale circa 212 milioni dei suoi soldi sono serviti ad aiutare Ken Paxton, il procuratore generale dello Stato, contro il democratico James Talarico, per il seggio che era stato di John Cornyn. Fino a metà ottobre Texas PAC, un gruppo finanziato interamente con denaro che Musk aveva fatto passare dal Senate Leadership Fund, aveva speso 148 milioni: quasi 79 milioni per attaccare Talarico e quasi 70 milioni per sostenere Paxton. America PAC ne aveva aggiunti altri 47, arrivati direttamente da Musk.

A ottobre Musk aveva scritto su X che "c'è qualcosa di profondamente sbagliato in Talarico". Talarico aveva risposto che "c'è qualcosa di profondamente sbagliato in un sistema politico che permette a una persona con mille miliardi di dollari di comprarsi un senatore personale". Martedì sera, poco dopo le 23 ora della costa est (le 5 del mattino in Italia), l'Associated Press ha assegnato la vittoria a Talarico, che ha battuto Paxton di 12 punti in uno Stato tradizionalmente repubblicano. Nel discorso della vittoria Talarico ha detto di aver mandato "un messaggio a ogni megadonatore miliardario". Nella stessa notte i democratici hanno [conquistato](https://focusamerica.it/non-solo-talarico-in-texas-i-dem-hanno-vinto-tutte-le-corse-statali/) anche le principali cariche statali del Texas, rovesciando la dirigenza repubblicana che per anni aveva attirato le aziende di Musk con contributi pubblici e sgravi fiscali.

Greg Abbott ha perso contro la democratica Gina Hinojosa e Nathan Johnson diventerà il primo procuratore generale democratico del Texas da decenni. Da gennaio i democratici avranno quindi voce su buona parte degli interessi di Musk nello Stato. L'ufficio del governatore gestisce più di 1,6 miliardi di dollari di incentivi fiscali concessi alle sue aziende. In Texas ci sono anche una fabbrica di chip di SpaceX, che lo Stato ha valutato più di 16,8 miliardi, la flotta di robotaxi di Tesla e Starbase, la base di lancio di SpaceX.

Musk aveva costruito la candidatura di Paxton fin dalle primarie. Lone Star Liberty PAC, un comitato a cui il suo fondo personale aveva dato 10 milioni, ne ha spesi 6,7 per spianare la strada a Paxton: 3,6 milioni contro Cornyn, senatore del Texas da più di vent'anni, e 3,1 milioni contro Wesley Hunt, deputato di Houston. Hunt è arrivato terzo alle primarie di marzo, mentre Cornyn ha perso a maggio il ballottaggio, il secondo turno che in Texas si tiene quando nessun candidato supera il 50 per cento al primo. Paxton è stato per quasi dieci anni sotto accusa per frode finanziaria, è stato denunciato all'FBI dai suoi stessi vice per presunta corruzione ed è sopravvissuto a un processo di impeachment nel Senato statale.

In Michigan America PAC ha speso 5,5 milioni per attaccare El-Sayed e 3,7 milioni per sostenere il repubblicano Mike Rogers, ex deputato che aveva già perso una corsa per il Senato due anni fa. Nelle ultime settimane Rogers, il presidente Trump e il vicepresidente JD Vance avevano lasciato intendere che El-Sayed o la sua famiglia avessero legami con i Fratelli Musulmani. Haley Stevens, la deputata democratica battuta da El-Sayed alle primarie, aveva [appoggiato](https://focusamerica.it/a-sorpresa-la-dem-haley-stevens-appoggia-il-repubblicano-rogers-contro-el-sayed-in-michigan/) Rogers pochi giorni prima del voto. L'Associated Press ha assegnato la vittoria a El-Sayed alle 2:27 del mattino, le 8:27 in Italia. Nel discorso della vittoria El-Sayed ha detto ai suoi sostenitori che avevano "costruito qualcosa di più grande di un conto in banca". Sulla stessa scheda gli elettori del Michigan hanno approvato una misura che vieta le donazioni politiche da parte delle società di servizi pubblici e dei grandi fornitori dello Stato.

In Kentucky Musk aveva dato a gennaio 10 milioni a Fight for Kentucky, un gruppo nato per vincere la nomination repubblicana per il seggio lasciato libero da Mitch McConnell, l'ex leader dei repubblicani al Senato. Il gruppo ha speso 9,6 milioni per promuovere Nate Morris, che si è ritirato due settimane prima delle primarie dopo che il presidente gli aveva offerto il posto di ambasciatore in Colombia. Andy Barr, il deputato che il gruppo aveva attaccato con altri 3,8 milioni, martedì ha vinto il seggio con 12 punti di vantaggio.

Ora i democratici [controllano](https://focusamerica.it/i-democratici-hanno-stravinto-le-midterm/) sia la Camera sia il Senato e questo può toccare direttamente gli affari di Musk. America PAC aveva detto che la sua "unica priorità" era garantire ai repubblicani il pieno controllo di Washington. Le aziende di Musk dipendono molto dai soldi federali: secondo i dati di FedScout, fino al primo ottobre SpaceX aveva ottenuto 6,78 miliardi di dollari in contratti federali, contro i 3,8 miliardi di tutto il 2024\. A maggio la Space Force, la forza armata americana dedicata allo spazio, le ha assegnato 4,16 miliardi per i satelliti di tracciamento del Golden Dome, il sistema di difesa missilistica voluto dal presidente. È il Congresso a decidere come si spendono i soldi del governo.

A ottobre [Politico](https://www.politico.com/live-updates/2026/10/20/congress/dem-gavels-elon-musk-01127662?ref=focusamerica.it) aveva rivelato che i democratici stavano valutando indagini sulle aziende di Musk. Lui aveva risposto su X che "chi cerca lo scontro con me dovrebbe sapere che scoprirò chi tira davvero i fili e verrò a prendere loro, non solo i loro burattini". Martedì sera un utente di X ha chiesto al senatore democratico del Massachusetts Ed Markey quando sarebbero cominciati i processi in diretta televisiva ai dirigenti delle grandi aziende tecnologiche. Markey ha risposto che "dovranno piantare nuove foreste per tutti i mandati di comparizione che stamperemo".