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# Midterm, i repubblicani spendono centinaia di milioni per difendere seggi che sembravano sicuri
- URL: https://focusamerica.it/midterm-i-repubblicani-spendono-centinaia-di-milioni-per-difendere-seggi-che-sembravano-sicuri/
- Published: 2026-10-15T20:45:00.000Z
- Updated: 2026-10-15T20:45:00.000Z
- Description: A meno di tre settimane dal voto i democratici allargano la mappa delle sfide. In Texas i gruppi repubblicani hanno speso oltre 209 milioni, ma i sondaggi restano fermi
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Repubblicani, Senato, #ig-pubblicato

A meno di tre settimane dalle midterm del 3 novembre, i repubblicani stanno spendendo centinaia di milioni di dollari per difendere seggi che fino a pochi mesi fa sembravano al sicuro. I democratici puntano sul basso gradimento del presidente Donald Trump e sulla preoccupazione per l'economia dopo la guerra in Iran. Per questo hanno allargato la lista delle sfide su cui investire a territori tradizionalmente repubblicani. Lo ha ricostruito il [*Wall Street Journal*](https://www.wsj.com/politics/elections/midterm-anxiety-mounts-for-gop-as-democrats-try-to-expand-battleground-04c31f0b?ref=focusamerica.it), secondo cui nel partito del presidente la preoccupazione è ormai alta.

Trump e il vicepresidente JD Vance stanno girando il Paese per sostenere i candidati in aree repubblicane che fino all'estate erano considerate inattaccabili. Allo stesso tempo i grandi gruppi di finanziatori repubblicani cercano di strappare qualche seggio in Stati in bilico come Michigan e New Hampshire, per compensare le possibili perdite in casa propria. Il partito conta sui soldi, sui vantaggi strutturali della mappa elettorale e sulla speranza che i sondaggi [sbaglino](https://focusamerica.it/trump-spera-che-i-sondaggi-sulle-midterm-sbaglino-come-nelle-ultime-tre-presidenziali/).

"La Camera è persa. È persa da tempo", ha detto al *Wall Street Journal* Doug Heye, stratega repubblicano. Secondo Heye, visto il basso gradimento di Trump, i democratici potrebbero conquistare 30 seggi a novembre e i [comizi](https://focusamerica.it/trump-insiste-che-i-suoi-comizi-stanno-salvando-i-repubblicani-ma-i-candidati-in-bilico-lo-tengono-a-distanza/) del presidente non serviranno a cambiare le cose. Tra i democratici prevale invece l'ottimismo. "Sembra che l'America intera sia diventata uno stato in bilico. Tutto è in gioco", ha detto John Anzalone, sondaggista democratico che collabora ai sondaggi del *Wall Street Journal*.

Midterm 2026

I repubblicani spendono centinaia di milioni per difendere seggi che credevano *al sicuro*

A tre settimane dal voto del 3 novembre, il Cook Political Report dà i democratici favoriti alla Camera. Il Senato si decide in sette sfide in bilico, quasi tutte per seggi oggi repubblicani.

Grafica di FocusAmerica15 ottobre 2026

La Camera dopo il 3 novembre: trascina il cursore per cambiare lo scenario

Democratici215

Maggioranza218

Repubblicani220

come nel 2024

come nel 2024

Seggi strappati dai democratici 

Il SenatoSenato La mappaMappa Il voto anticipatoVoto anticipato 

La maggioranza al Senato

Sette sfide decidono il Senato: chi ne vince quattro conquista la maggioranza

Oggi i repubblicani hanno 53 seggi su 100\. Tocca uno Stato per assegnarlo a un partito: il primo tocco lo dà ai democratici, il secondo ai repubblicani, il terzo lo rimette in bilico.

Rimetti tutte le sfide in bilico 

Dove si gioca la partita

La campagna si sposta in Stati che fino all'estate sembravano inattaccabili

Scegli che cosa vedere sulla mappa. Tocca uno Stato colorato, o una scheda qui sotto, per leggere i dettagli.

Georgia

In Georgia il primo giorno di voto anticipato batte il record delle elezioni di metà mandato

Elettori che hanno votato di persona nel primo giorno di voto anticipato alle elezioni di metà mandato. Quest'anno in Georgia si vota anche per il Senato e per il governatore.

**Fonte:** Cook Political Report (valutazioni aggiornate al 9 ottobre 2026), AdImpact, Ufficio del segretario di Stato della Georgia, Wall Street Journal. Voto anticipato negli Stati: elaborazione FocusAmerica su dati degli uffici elettorali statali, aggiornati al 14 ottobre 2026\. Confini degli Stati: US Census Bureau, tramite us-atlas.

Il *Cook Political Report*, centro di analisi elettorale indipendente, ritiene che lo scenario più probabile sia un guadagno netto dei democratici tra 9 e 19 seggi alla Camera, dove oggi i repubblicani hanno 219 seggi contro 214, con due seggi vacanti. Al Senato i repubblicani hanno 53 seggi contro 47 e Cook considera in bilico sette sfide (sei riguardano seggi oggi in mano ai repubblicani).

In diversi stati, tra cui Arizona, Iowa e Kansas, gli elettori stanno già votando grazie al voto anticipato, che permette di esprimere la propria preferenza nelle settimane che precedono il giorno delle elezioni. In Georgia martedì oltre 188.000 persone hanno votato di persona nel primo giorno di voto anticipato: è un record, superiore a quello delle midterm del 2022, secondo l'ufficio del segretario di stato, che in Georgia gestisce le elezioni. Lo stato quest'anno ha sfide combattute sia per il Senato sia per la carica di governatore.

Trump continua a chiedere agli elettori di andare a votare come se il suo nome fosse sulla scheda. Mercoledì ha tenuto un comizio in Arizona, dove sono in bilico alcuni seggi della Camera e la corsa a governatore, dopo le tappe in Ohio e in Alaska a sostegno dei senatori repubblicani Jon Husted e Dan Sullivan. La settimana prossima sarà in North Carolina, dove il [ridisegno](https://focusamerica.it/la-guerra-dei-collegi-elettorali-potrebbe-valere-ai-repubblicani-solo-due-seggi/) dei collegi voluto da Trump per favorire i repubblicani ha reso più vulnerabile almeno un deputato del partito. Si tratta di Greg Murphy, il cui collegio con le nuove mappe ha perso elettori repubblicani e che ora affronta una sfida più combattuta del previsto.

Martedì sera i candidati al Senato in Georgia, Maine e Iowa si sono confrontati in tre dibattiti. In Georgia e in Maine due senatori uscenti cercano la rielezione, il democratico Jon Ossoff e la repubblicana Susan Collins, mentre in Iowa il seggio è libero. In tutti e tre i dibattiti i democratici hanno attaccato i repubblicani sulla guerra in Iran e sul caro prezzi. Il controllo del Congresso negli ultimi due anni del secondo mandato di Trump avrà effetti importanti sulla sua agenda e sullo slancio con cui i due partiti arriveranno alle presidenziali del 2028.

Gli inserzionisti repubblicani hanno speso quasi 298 milioni di dollari più dei democratici in otto sfide combattute per il Senato (Ohio, Texas, Maine, Michigan, Iowa, Alaska, New Hampshire e Kansas), secondo un nuovo rapporto di AdImpact, società che monitora la spesa per la pubblicità elettorale. Da quando la spesa è aumentata, però, i sondaggi nelle sfide principali non si sono mossi in modo significativo. "Abbiamo bisogno di vedere quei soldi spesi negli spot trasformarsi in entusiasmo degli elettori", ha detto lo stratega repubblicano Mark Bednar, ricordando che i sondaggi registrano da tempo un divario di entusiasmo a favore dei democratici. "Gli elettori repubblicani devono scaldarsi in questo ultimo tratto".

La sfida più costosa è quella per il Senato in Ohio tra Husted e l'ex senatore democratico Sherrod Brown, dove sono stati spesi oltre 422 milioni di dollari in spot. Al secondo posto c'è il Texas, dove il deputato statale democratico James Talarico sfida il procuratore generale repubblicano Ken Paxton. Qui i gruppi esterni repubblicani hanno speso oltre 209 milioni di dollari, molto più di quelli democratici. Gran parte di questi soldi arriva da Texas PAC, un comitato di raccolta fondi gestito dal Senate Leadership Fund, il gruppo dei grandi donatori vicino ai senatori repubblicani, che la settimana scorsa ha spostato altre risorse sul Texas. Secondo un repubblicano che lavora alle sfide per il Senato, la spesa non punta a ripulire l'immagine di Paxton, coinvolto in diversi [scandali](https://focusamerica.it/il-candidato-repubbliano-in-texas-ha-festeggiato-il-capodanno-a-dubai-con-due-ricercati-dalla-giustizia-americana/) legali ed etici, ma ad attaccare Talarico.

I democratici intanto cercano di allargare ancora la mappa delle sfide. Venerdì il DCCC, il comitato che si occupa delle campagne dei democratici per la Camera, ha inviato un promemoria ai donatori in cui la direttrice esecutiva Julie Merz ha scritto che con altri 17 milioni di dollari raccolti entro il 22 ottobre il partito potrà competere in più collegi. "Ci servono più risorse per chiudere la partita in questi seggi conquistabili", ha scritto Merz. Tra i collegi citati nella lettera c'è il 27° della Florida, dove la deputata repubblicana Maria Elvira Salazar è sfidata dal democratico Eliott Rodriguez. C'è anche il 1° collegio della South Carolina, dove ha iniziato a spendere il Congressional Leadership Fund, il gruppo vicino ai repubblicani della Camera.