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# Lula ha vinto le elezioni in Brasile con una rimonta inaspettata, Bolsonaro chiede di annullare il voto
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- Published: 2026-10-26T07:00:00.000Z
- Updated: 2026-10-26T07:00:00.000Z
- Description: Il presidente uscente batte il figlio di Jair Bolsonaro con il 51,8% dopo essere arrivato secondo al primo turno. Flávio non riconosce la sconfitta. È un colpo per Trump in America Latina
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Brasile, Donald Trump

Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il ballottaggio per la presidenza del Brasile, tre settimane dopo essere arrivato secondo al primo turno. Domenica il presidente uscente di sinistra ha preso il 51,8 per cento dei voti contro il 48,2 per cento del senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, con uno scarto di circa 4,4 milioni di voti. È la prima volta nella storia del paese che chi perde il primo turno vince il secondo, ed è anche la prima volta che un candidato viene eletto presidente quattro volte. Flávio Bolsonaro non ha riconosciuto la sconfitta e ha annunciato che chiederà di annullare il voto.

Il risultato è una sconfitta anche per il presidente Donald Trump. Negli ultimi 18 mesi i candidati di destra avevano vinto le sette elezioni presidenziali che si erano tenute in America Latina, in Colombia, Cile, Honduras, Bolivia, Perù, Ecuador e Costa Rica. Il Brasile, il paese più grande e popoloso della regione, era il tassello che mancava al blocco di governi vicini a Washington.

Al primo turno del 4 ottobre Bolsonaro aveva preso il 47 per cento e Lula il 45,2 per cento. Quasi tutti i sondaggisti davano per scontato che gli elettori dei candidati eliminati sarebbero andati verso destra. Secondo i calcoli del New York Times, invece, al ballottaggio c'erano circa 14 milioni di voti in più da conquistare, tra nuovi votanti, elettori dei candidati esclusi e chi al primo turno aveva votato scheda bianca o nulla. Lula ne ha presi tre su quattro: ha guadagnato 10,4 milioni di voti rispetto al primo turno, contro i 3,7 milioni di Bolsonaro. L'astensione è scesa al 19,2 per cento, quasi due punti in meno rispetto al primo turno e il livello più basso di sempre. Al ballottaggio del 2022 era stata del 20,6 per cento.

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[Lula Oficial, 2026, Flickr, CC BY-SA 4.0](https://www.flickr.com/photos/lulaoficial/55611550227/?ref=focusamerica.it)

Dopo il primo turno la campagna di Lula ha cambiato strategia, passando dalla difesa dei risultati ottenuti a nuove promesse. Il governo ha [aumentato](https://elpais.com/america/2026-10-26/lula-logra-una-remontada-historica-en-brasil-y-da-la-victoria-a-la-izquierda-frente-al-avance-ultra-de-los-bolsonaro.html?ref=focusamerica.it) del 15 per cento l'assegno di Bolsa Família, il sussidio mensile che ricevono 20 milioni di famiglie povere, ha vietato per decreto le scommesse sportive e i casinò online e ha ampliato un programma con cui lo Stato ricompra i debiti delle famiglie. Pochi giorni prima del voto il Congresso aveva anche [approvato](https://www.bbc.com/news/live/cmgelnrd4r3jt?ref=focusamerica.it) una riforma costituzionale, sostenuta da Lula, che garantisce ai lavoratori due giorni di riposo a settimana senza tagli allo stipendio. La campagna ha puntato soprattutto sulle donne, ricordando che da deputato statale a Rio de Janeiro Bolsonaro aveva votato contro l'estensione del congedo di maternità e che nel 2006 aveva definito le donne brasiliane "un'attrazione turistica del nostro paese".

Una parte importante della rimonta si è giocata sui social. Il canale WhatsApp del deputato André Janones, alleato di Lula, è passato da circa 50mila iscritti a quasi 11 milioni, mentre il canale parallelo dei sostenitori di Bolsonaro si è fermato a poco più di 2 milioni. Prima del primo turno era la destra ad avere un netto vantaggio online.

La giornata del voto è stata caotica. A Salvador, a São Paulo e in altre città del Nordest, la regione dove Lula al primo turno aveva preso il 63 per cento, molti elettori non sono riusciti a raggiungere i seggi per la mancanza di autobus, che in Brasile il giorno delle elezioni devono circolare gratis e con l'intera flotta. A Salvador sono rimasti fermi nei depositi 370 mezzi. La campagna di Lula ha chiesto di prolungare il voto. Lo stesso ha fatto quella di Bolsonaro per 17 città degli Stati di São Paulo, Paraná e Santa Catarina colpite da piogge, alluvioni e blackout. Il presidente del Tribunale superiore elettorale, Kássio Nunes Marques, nominato da Jair Bolsonaro, non ha deciso. Alle 16:57 ora di Brasília (le 20:57 in Italia), tre minuti prima della chiusura, il giudice della Corte suprema Cristiano Zanin, nominato da Lula ed ex suo avvocato, ha ordinato di tenere aperti tutti i seggi del paese fino alle 19 (le 23 in Italia). Molti seggi però avevano già chiuso e le macchine per il voto elettronico non si potevano più riattivare.

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[Agência Senado, 2026, Flickr, CC BY-SA 4.0](https://www.flickr.com/photos/agenciasenado/55240399711/?ref=focusamerica.it)

Bolsonaro sostiene che quella decisione abbia "cambiato le regole a metà partita". "È impossibile riconoscere il risultato delle elezioni", ha detto ai giornalisti a Brasília, in un intervento durato meno di tre minuti. Nunes Marques ha però confermato la vittoria di Lula e ha detto che la proroga non ha cambiato l'esito. Per ottenere l'annullamento il Partito Liberale di Bolsonaro dovrebbe dimostrare che le irregolarità hanno spostato più dei 4,4 milioni di voti di scarto. Secondo diversi giuristi brasiliani, inoltre, dopo le 17 (le 21 in Italia) non c'è stato un afflusso significativo di elettori. Dal ritorno alla democrazia nessuna elezione presidenziale è mai stata annullata. Nel 2022 lo stesso partito aveva contestato la sconfitta di Jair Bolsonaro ed era stato multato di 22 milioni di reais per non aver presentato prove.

Anche Jair Bolsonaro nel 2022 non aveva riconosciuto la sconfitta contro Lula, che allora aveva vinto con 2,1 milioni di voti di scarto. Una settimana dopo l'insediamento del nuovo presidente i suoi sostenitori avevano assaltato i palazzi del potere a Brasília, in un attacco simile a quello del 6 gennaio a Washington. Per il tentato colpo di Stato l'ex presidente è stato condannato a 27 anni, che sconta ai domiciliari per motivi di salute. Flávio Bolsonaro si era candidato al suo posto promettendo di liberarlo, di concedere l'amnistia ai suoi sostenitori e di mettere sotto accusa i giudici della Corte suprema che li avevano processati. Durante la campagna si era spostato sempre più a destra sulla sicurezza, proponendo la castrazione chimica per gli stupratori, l'abbassamento dell'età imputabile e la costruzione di carceri sul modello di quelle di Nayib Bukele, il presidente di El Salvador.

Trump non aveva appoggiato apertamente Flávio Bolsonaro, come aveva fatto con il padre nel 2022, ma la sua amministrazione aveva preso diverse misure chieste dalla famiglia Bolsonaro. Aveva imposto dazi sui prodotti brasiliani e sanzioni contro alcuni funzionari per fare pressione sul processo contro Jair Bolsonaro, aveva provato quest'estate a mandare una delegazione a verificare l'integrità del sistema elettorale brasiliano e, su richiesta di Flávio, aveva inserito due bande criminali brasiliane nell'elenco delle organizzazioni terroristiche. Bolsonaro aveva promesso di far entrare il Brasile nello Scudo delle Americhe, la coalizione contro i cartelli guidata dagli Stati Uniti, a cui Lula si è sempre opposto. Dal palco della vittoria Lula ha detto che il paese "si rifiuta di essere il cortile di casa di nessuno".

Diversi leader latinoamericani si sono congratulati con Lula, compresi quelli di destra come il cileno José Antonio Kast e il paraguaiano Santiago Peña, oltre alla presidente messicana Claudia Sheinbaum e al primo ministro canadese Mark Carney. La Casa Bianca invece non ha commentato, mentre alcune figure della destra americana, tra cui Donald Trump Jr., hanno cominciato a mettere in dubbio il risultato.

Nel discorso della vittoria in un hotel di São Paulo Lula ha detto di aver sconfitto "il negazionismo e la menzogna" e ha promesso di regolamentare le piattaforme digitali. Durante la campagna aveva accusato Meta, la società che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, di favorire Bolsonaro nascondendo i contenuti favorevoli al governo. Meta ha attribuito i problemi a errori tecnici. "Non possiamo avere aziende mostruose che guadagnano miliardi, non pagano tasse e cercano di orientare il risultato elettorale di questo paese", ha [detto](https://www.washingtonpost.com/world/2026/10/25/lula-wins-reelection-brazil-halting-latin-americas-rightward-shift-now/?ref=focusamerica.it) Lula.

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[Lula Oficial, 2026, Flickr, CC BY-SA 4.0](https://www.flickr.com/photos/lulaoficial/55609111932/?ref=focusamerica.it)

Lula, che martedì compirà 81 anni, si insedierà il 5 gennaio e dovrà governare con il Congresso più conservatore dalla fine della dittatura militare nel 1985\. Il Partito Liberale di Bolsonaro è il primo partito, con 121 deputati su 513 e 28 senatori su 81\. La destra ha vinto anche in molti Stati. Il prossimo presidente potrà nominare quattro degli undici giudici della Corte suprema. Sarà l'ultimo mandato di Lula, perché la legge gli impedisce di ricandidarsi nel 2030.