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# L'Esercito cinese accelera sull'uso dei robot umanoidi in guerra
- URL: https://focusamerica.it/lesercito-popolare-cinese-accelera-sulluso-dei-robot-umanoidi-in-guerra/
- Published: 2026-09-08T22:00:00.000Z
- Updated: 2026-09-08T22:00:00.000Z
- Description: Un'analisi di oltre cento bandi, brevetti e ricerche mostra che le Forze Armate di Pechino stanno studiando l'impiego dei robot umanoidi nei combattimenti urbani. Nessun robot è però ancora arrivato ai reparti operativi.
- Author: Daniele John Angrisani
- Tags: Sicurezza e Difesa, Cina, Ucraina, Taiwan, Intelligenza Artificiale, #ig-pubblicato

La Cina è diventata il principale produttore mondiale di robot umanoidi: secondo una stima di *Bank of America*, nel 2025 circa il 95% delle consegne globali è arrivato da aziende cinesi. Pechino punta a impiegarli soprattutto per modernizzare l'apparato produttivo del Paese, ma in parallelo l'Esercito Popolare di Liberazione cinese ha avviato un proprio programma per prepararne l'impiego anche sul campo di battaglia. Un'analisi condotta da [*Reuters*](https://www.reuters.com/world/china/dance-floor-war-china-readies-humanoid-robots-combat-2026-09-07/?ref=focusamerica.it) su oltre cento bandi di appalto militari, studi scientifici, brevetti, pubblicazioni ufficiali, documenti governativi e materiali delle aziende della difesa mostra che le istituzioni militari stanno acquistando robot umanoidi, ne sperimentano l'impiego in scenari operativi, acquisiscono tecnologie per addestrarli e studiano come integrarli con i soldati. 

Le ricerche hanno accelerato tra il 2025 e il 2026 e ora si concentrano soprattutto su tre aspetti: percezione dell'ambiente, manipolazione degli oggetti e raccolta dei dati necessari all'addestramento. *Reuters* però non ha trovato prove del dispiegamento di robot umanoidi armati presso reparti operativi dell'Esercito cinese e i modelli disponibili consumano ancora troppa energia e restano poco affidabili al di fuori delle dimostrazioni controllate. 

Esiste però già una visione del loro possibile impiego. In uno studio pubblicato nell'agosto 2025, l'Università Nazionale di Tecnologia della Difesa (*NUDT*), uno dei principali istituti di ricerca militare cinesi, ha simulato composizione e movimenti di gruppi d'assalto urbani: sei "robot da combattimento" — umanoidi, quadrupedi o veicoli senza equipaggio — vengono distribuiti tra due squadre e, insieme ai soldati, bonificano un edificio occupato dal nemico stanza per stanza e piano per piano. Gli autori hanno immaginato l'impiego di tecnologie che potrebbero diventare disponibili entro 5-10 anni.

Anche gli investimenti vanno nella stessa direzione. Nel giugno 2026 le Forze Armate cinesi hanno stanziato l'equivalente di circa 300.000 dollari per un sistema destinato a raccogliere ed etichettare dati provenienti da telecamere, radar e sensori di movimento per i robot umanoidi, comprese informazioni sui terreni che potrebbero attraversare. Ad agosto il conglomerato statale della difesa *Norinco* ha descritto *Fuxi*, il suo robot a grandezza naturale, come capace di montare la guardia, effettuare ricognizioni con qualsiasi condizione meteorologica, pattugliare e svolgere missioni pericolose.

Nel giugno 2025 la *NUDT* aveva inoltre organizzato una competizione con una prova che simulava la "penetrazione nelle retrovie nemiche": i robot dovevano entrare in un'area, mapparla e individuare gli obiettivi. Un'altra prova riguardava controlli di identità, verifiche disciplinari e pattugliamento delle basi militari. L'università ha definito la competizione anche un banco di prova per macchine destinate, in prospettiva, a "muoversi verso il campo di battaglia". 

Nel dicembre successivo il Comando del teatro orientale ha diffuso un'immagine generata con l'intelligenza artificiale in cui robot militari, umanoidi e quadrupedi travolgevano le difese di Taiwan in un ipotetico [conflitto](https://focusamerica.it/bombardare-i-data-center-cinesi-il-piano-di-un-think-tank-di-washington-per-fermare-pechino/) futuro. Il *PLA Daily*, quotidiano ufficiale delle Forze Armate cinesi, ha scritto che col tempo le missioni dei robot umanoidi potrebbero evolvere "dal supporto al combattimento al combattimento vero e proprio" e ha discusso le condizioni nelle quali potrebbero essere autorizzati ad aprire il fuoco contro un bersaglio umano preventivamente identificato da un operatore.

### **Due strade verso lo stesso obiettivo**

Sull'effettiva utilità militare dei robot umanoidi sul campo di battaglia gli specialisti restano divisi. Aaron Johnson, docente di ingegneria meccanica alla *Carnegie Mellon University*, osserva che un campo di battaglia presenta troppe variabili e può mettere i robot di fronte a situazioni imprevedibili. Dennis Hong, docente di ingegneria meccanica e aerospaziale all'Università della California a Los Angeles, parte invece proprio dal rischio per gli esseri umani: "Mandare i robot dove non vogliamo mandare le persone è una delle ragioni più convincenti per svilupparli. Se perdere un robot significa evitare la perdita di una vita umana, allora il robot può diventare sacrificabile".

Juo-Min Chou, ricercatrice dell'Istituto per la Ricerca sulla Difesa e la Sicurezza Nazionale di Taiwan, ha spiegato a *Reuters* che, per compiti relativamente semplici di ricognizione e logistica, robot cingolati, su ruote o quadrupedi restano generalmente più economici e facili da impiegare su larga scala. Robot umanoidi potrebbero però diventare utili negli edifici, nei tunnel e all'interno delle navi se migliorassero equilibrio, percezione e autonomia: "In teoria, due mani e due piedi potrebbero combinare mobilità, capacità di arrampicarsi e manipolazione degli oggetti".

Una versione molto più semplice di questa logica è già all'opera a poche migliaia di km di distanza. Le Forze Armate ucraine già oggi impiegano al fronte robot terrestri non umanoidi per trasportare rifornimenti, evacuare feriti, svolgere operazioni di ricognizione, posare mine e attaccare posizioni nemiche con alcuni modelli che sono equipaggiati anche con mitragliatrici e altri sistemi d'arma. La Terza Brigata d'Assalto ucraina punta nel 2026 a sostituire con sistemi robotici fino al 30% del personale nei settori più difficili del fronte, secondo Mykola Zinkevych, comandante della sua unità *NC13* specializzata nei sistemi terrestri senza equipaggio.

Su scala nazionale, ad aprile il presidente Volodymyr Zelensky aveva incaricato il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore di fornire alle Forze Armate almeno 50.000 sistemi robotici terrestri entro la fine del 2026\. Insomma, Pechino ragiona su un orizzonte di 5-10 anni per portare i robot umanoidi su un ipotetico campo di battaglia, mentre su quello reale a migliaia di km di distanza l'Ucraina sta invece già sostituendo uomini con macchine relativamente semplici, economiche e sacrificabili.