> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# L'Economist: la sinistra americana è passata dall'identità alla classe
- URL: https://focusamerica.it/leconomist-la-sinistra-americana-e-passata-dallidentita-alla-classe/
- Published: 2026-09-10T19:00:04.000Z
- Updated: 2026-09-10T19:00:04.000Z
- Description: Secondo un'analisi dell'Economist il Woke 1 era costruito sull'identità, il Woke 2 sulla classe sociale. Dalla Georgia all'Alaska i democratici ora chiedono salari più alti e prezzi più bassi.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Democratici, New York, Alexandria Ocasio-Cortez, #ig-pubblicato

La sinistra americana ha smesso di parlare soprattutto di etnia e genere e ha cominciato a parlare di soldi. È la tesi di un'analisi pubblicata sull'[*Economist*](https://www.economist.com/united-states/2026/09/03/woke-1-was-about-identity-woke-2-is-about-class?ref=focusamerica.it), che colloca la svolta tra il secondo discorso di insediamento di Donald Trump, a gennaio 2025, e il primo insediamento di Zohran Mamdani da sindaco di New York, a gennaio 2026\. Negli Stati Uniti i due periodi iniziano a essere chiamati Woke 1 e Woke 2\. Il primo era costruito sull'identità, il secondo sulla classe sociale.

L'amministrazione Mamdani, appena nata, è per ora un regalo ai lettori conservatori del tabloid cittadino, il *New York Post*, che passa in rassegna gli stili di vita privilegiati di alcuni compagni di strada del sindaco nei Democratic Socialists of America (DSA), l'organizzazione socialista che ha lanciato la sua candidatura. Il mese scorso il giornale ha raccontato che Gustavo Gordillo, co-presidente della sezione cittadina del DSA, vive in una casa a schiera da 1,5 milioni di dollari comprata dai genitori milionari attraverso una società di comodo, con tanto di giardino curato, mentre l'organizzazione si scaglia contro la proprietà immobiliare. Il Post ha poi aggiunto che Gordillo ha studiato arte e letteratura a Yale, che è stato licenziato da un programma di apprendistato del sindacato degli elettricisti per non essersi presentato e che sua madre guida una Porsche argentata.

Nel mirino dello stesso giornale sono finite altre figure della [sinistra](https://focusamerica.it/in-nevada-la-sinistra-democratica-perde-le-sfide-principali-ma-vince-i-seggi-rimasti-liberi/) americana. Tracy Rosenthal, che chiede l'abolizione dell'affitto, è figlia di un produttore musicale di successo. Grace Ryan, presentata come "una ereditiera del cioccolato di 25 anni dall'Ohio", è stata definita dal Post una delle militanti "più spudorate" del DSA per le foto pubblicate sui social, con un sigaro in mano su una barca e un maglione Ralph Lauren da 400 dollari a stelle e strisce. Ryan, che durante le primarie ha lavorato per un candidato di sinistra poi eletto al Congresso, si è difesa su X scrivendo: "Ma non avete mai sentito parlare di noblesse oblige?".

Il gioco è antico quanto il socialismo. Karl Marx dipendeva da Friedrich Engels per le idee sul comunismo e per la fortuna che Engels aveva costruito nel tessile. Da allora i ricchi finanziano la sinistra e la destra li prende in giro per questo. Il socialismo ha sempre avuto per una parte della borghesia il fascino della trasgressione e i socialisti più rigorosi hanno considerato questo il suo punto debole. "La peggiore pubblicità per il socialismo sono i suoi stessi aderenti", scriveva George Orwell in "La strada di Wigan Pier", descrivendo il socialista tipico come un giovane snob bolscevico oppure come un ometto perbene con un lavoro d'ufficio, con tendenze vegetariane e soprattutto con una posizione sociale che non ha alcuna intenzione di perdere.

La battuta di Ryan sul noblesse oblige contiene però un argomento serio, secondo l'Economist. Il fatto che una ereditiera non vivrà mai come la gente comune non è una buona ragione per impedirle di provare ad aiutarla e resta comunque preferibile all'alternativa, cioè una ereditiera indifferente alle difficoltà degli americani meno fortunati, quando non interessata a sfruttarle.

La distinzione tra le due stagioni resta sfumata, perché pochi democratici hanno rinnegato in modo esplicito le posizioni radicali che avevano abbracciato. Alcuni hanno liquidato gli eccessi passati con una battuta, come la deputata Alexandria Ocasio-Cortez quando ha citato un altro democratico che diceva "Woke 1 era una follia!" e poi ci ha riso sopra. Altri hanno provato a ridefinire gli slogan, sostenendo che "definanziare la polizia" non significava togliere i fondi alla polizia. Altri ancora non hanno fatto un passo indietro e solo il tempo dirà se sono un'avanguardia o gli ultimi rimasti.

Le cause della prima stagione sono molte e si sovrappongono: le idee illiberali passate dalle università ai social, l'ascesa di Trump, il movimento #MeToo e la morte di George Floyd sotto il ginocchio di un poliziotto nel 2020\. Il risultato è stato concentrare la sinistra su razzismo e discriminazione di genere, fino a far coincidere l'identità con il destino: la persona bianca più povera aveva privilegi negati alla persona nera più ricca. Il movimento per la giustizia sociale era nato attorno all'operato della polizia ma in pratica si è concentrato su questioni che riguardavano l'élite multietnica del Paese, come le ammissioni preferenziali nelle università migliori. Per gli impiegati con un lavoro d'ufficio denunciare i vantaggi legati all'etnia era un modo per mostrarsi illuminati, così come disprezzare gli elettori del presidente. Un marxista vi avrebbe visto un classico tentativo di dividere la classe lavoratrice, mentre i dirigenti democratici hanno abbracciato quella politica divisiva.

La sconfitta di Kamala Harris nel 2024 ha cambiato il quadro, perché Trump ha mostrato un sostegno crescente tra gli elettori non bianchi delle classi popolari. Il presidente ha poi smantellato i programmi di diversità e inclusione, mentre la Corte Suprema ha bocciato le ammissioni universitarie basate sull'etnia. Gli attivisti democratici hanno spostato l'indignazione dalle ingiustizie americane a quelle di Gaza. Soprattutto ha pesato la vittoria di Mamdani, ottenuta con un messaggio inclusivo sul rendere la vita più accessibile, la stessa strada seguita dai candidati democratici moderati alla carica di governatore in Virginia e New Jersey.

Progressisti e moderati continuano a scontrarsi ma le loro agende ora si sovrappongono su chi fatica ad arrivare alla fine del mese. Dalla Georgia all'Alaska i democratici sono tutti [populisti](https://focusamerica.it/i-sindacati-dei-lavoratori-tornano-popolari-anche-tra-i-repubblicani/) in economia e chiedono salari più alti, prezzi più bassi e una sanità più accessibile. Vittime e cattivi non si distinguono più per il colore della pelle ma per il contenuto del conto in banca. I miliardari sono i colpevoli e, nella definizione ampia usata in tutto il campo democratico, chiunque lavori per pagare le bollette appartiene alla classe lavoratrice.

Tutto questo può non bastare a far rinascere il Partito Democratico e nemmeno a migliorare la condizione degli americani in difficoltà. Se invece funzionasse, conclude l'Economist, il partito dovrà ringraziare anche qualche giovane snob bolscevico per avergli ricordato le cose per cui un tempo si batteva.