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# La Russia ha già aperto una campagna militare contro l'Europa, avverte l'ISW
- URL: https://focusamerica.it/la-russia-ha-gia-aperto-una-campagna-militare-contro-leuropa-avverte-lisw/
- Published: 2026-09-17T11:30:24.000Z
- Updated: 2026-09-17T11:30:24.000Z
- Description: Per l'Institute for the Study of War gli attacchi russi in Europa formano una vera e propria campagna militare coordinata che i governi europei minimizzano ancora definendola come "guerra ibrida". E un attacco militare limitato contro i Paesi Baltici potrebbe arrivare prima del 2029.
- Author: Daniele John Angrisani
- Tags: Sicurezza e Difesa, Russia, NATO, Germania, Unione Europea, #ig-pubblicato

La Russia sta già conducendo contro l'Europa una serie coordinata di operazioni cinetiche, condotte cioè con mezzi fisici e militari, nonostante i governi europei continuino a descriverle con un linguaggio che, secondo l'[*Institute for the Study of War*](https://understandingwar.org/research/defense-of-europe/the-russian-military-campaign-against-europe-defining-the-threat/?ref=focusamerica.it) (*ISW*), finisce per ostacolare una risposta efficace. È la tesi di un nuovo rapporto pubblicato dal *think tank* di Washington, che segue da anni la guerra in Ucraina e invita l'Alleanza Atlantica a prepararsi anche al rischio di un attacco convenzionale russo limitato in tempi più brevi rispetto alla finestra 2028-2030 su cui stanno ora ragionando molti Stati membri.

Per l'*ISW*, il punto di svolta è arrivato il 1° settembre, quando il governo tedesco ha attribuito ufficialmente alla Russia l'attacco con droni del 5 agosto all'aeroporto di Lipsia-Halle. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto, le autorità tedesche avevano trovato un drone carico di esplosivo vicino a un aereo cargo ucraino Antonov, mentre un secondo drone si era scontrato con un altro velivolo cargo che aveva interrotto l'atterraggio. Il Ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt e il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul hanno affermato, senza mezzi termini, che la Germania e i suoi partner hanno identificato con chiarezza il coinvolgimento russo. Anche l'intelligence americana aveva concluso che il drone era con ogni probabilità russo.

In risposta, Berlino ha [chiuso](https://www.npr.org/2026/09/02/g-s1-141502/germany-russia-attempted-drone-attack?ref=focusamerica.it) il consolato russo di Bonn e la Casa Russa di Berlino, innalzando inoltre il livello di allerta nazionale da “generale” ad “alto”. L’Alleanza Atlantica, l’Unione Europea e numerosi governi europei hanno espresso pieno sostegno alla Germania. Il 5 settembre, l’Ambasciatore statunitense presso l’Alleanza Atlantica, Matthew Whitaker, ha dichiarato che, avendo individuato il responsabile, “esprimiamo con forza che tutto ciò è inaccettabile e che non lo tollereremo”. Secondo l’*ISW*, però, alle dichiarazioni di solidarietà non sono finora seguite, da parte dei Paesi europei, misure di particolare rilievo contro Mosca.

Il rapporto descrive Lipsia come l'episodio più grave di una campagna che si sarebbe intensificata gradualmente dall'estate 2025, a partire dall'incursione di droni russi nello spazio aereo polacco del 9 e 10 settembre di quell'anno, per diventare ancora più aggressiva nell'estate 2026\. Attori legati alla Russia hanno tentato di sabotare le ferrovie polacche, appiccare incendi negli stabilimenti che producono armamenti per gli eserciti europei e per l'Ucraina e condurre attacchi informatici. Servizi di intelligence e media europei hanno inoltre riferito di piani per assassinare dirigenti delle grandi aziende della difesa.

Gli aerei militari russi sondano quasi quotidianamente i confini dello spazio aereo dell'Alleanza Atlantica, mentre la marina e i servizi russi minacciano le rotte marittime e i grandi cavi sottomarini delle telecomunicazioni. La "flotta ombra" di navi che operano sotto bandiere di comodo, oltre ad aggirare le sanzioni, potrebbe secondo il rapporto sostenere altre operazioni, compreso il lancio di droni. Il 29 maggio un drone russo ha colpito un condominio a Galați, in Romania, ferendo due persone.

Il 13 settembre, secondo l'*ISW*, Mosca avrebbe inoltre tentato con elevata probabilità di ferire o uccidere funzionari europei attraverso un attacco di droni apparentemente diretto contro il treno che li stava riportando fuori dall'Ucraina dopo la conferenza *Yalta European Strategy* di Kyiv. Il drone ha colpito un convoglio vicino al confine polacco. Sul treno, partito in anticipo, viaggiavano tra gli altri l'ex primo ministro britannico Boris Johnson e l'ex premier svedese Carl Bildt, mentre l'ex direttore della CIA David Petraeus si trovava su un altro treno vicino. Le ferrovie ucraine hanno definito "altamente probabile" che il bersaglio fosse il convoglio diplomatico occidentale.

Per l'*ISW*, tutti questi episodi costituiscono campagne coordinate e reciprocamente funzionali, con obiettivi precisi: ostacolare materialmente il sostegno dell'Alleanza Atlantica all'Ucraina, intimidire gli europei affinché riducano gli aiuti a Kyiv e trattengano le proprie armi, raccogliere informazioni sulle difese dell'Alleanza, abituare i Paesi membri ad attacchi progressivamente più gravi, approfondire le divisioni politiche europee, mostrare al pubblico russo che Mosca può colpire l'Alleanza Atlantica e infine preparare il terreno per future operazioni convenzionali. Il think tank ritiene inoltre che alcune violazioni dello spazio aereo durante i raid contro l'Ucraina siano state intenzionali e che, anche quando non lo fossero state, consentano comunque a Mosca di testare le difese alleate e di erodere progressivamente il significato dell'articolo 5, la clausola di difesa collettiva dell'Alleanza Atlantica.

La minaccia russa all'Europa

La Russia colpisce già l'Europa con droni ed esplosivi, ma i governi parlano ancora di *guerra ibrida*

In un anno gli attacchi attribuiti a Mosca sono passati dai droni nei cieli della Polonia a un ordigno in un aeroporto tedesco. Secondo l'Institute for the Study of War (ISW), l'Alleanza deve prepararsi a un attacco limitato prima del 2029.

Grafica di FocusAmerica

In dodici mesi gli attacchi attribuiti a Mosca sono arrivati fino in Germania

Paesi NATO Russia e BielorussiaUcrainaFrontiera orientale della NATOAttacco attribuito a MoscaDistanza da Mosca

RUSSIABIELORUSSIAUCRAINAPOLONIAGERMANIAROMANIALITUANIALETTONIAESTONIAMar BalticoMar Nero500 km1.000 km1.500 kmMOSCA?Polonia orientaleset 2025Mikanov 2025Galațimag 2026Lipsia-Halleago 2026Yahodynset 2026Narvascenario ISW 

I cerchi tratteggiati misurano la distanza in linea d'aria da Mosca: non indicano rotte né zone d'influenza. La Crimea e gli altri territori occupati sono indicati come ucraini.

20252026poi

setnovmagagoset?

9-10 settembre 2025Polonia orientale

Uno sciame di droni russi entra nei cieli della Polonia

Varsavia conta 19 violazioni dello spazio aereo e, per la prima volta, aerei dell'Alleanza abbattono droni russi sopra un Paese membro. Per l'ISW da qui la campagna comincia a intensificarsi.

Droni nello spazio aereo**1.060** km da Mosca in linea d'aria

15-16 novembre 2025Mika, Polonia

Un'esplosione distrugge un tratto della ferrovia Varsavia-Lublino

La linea serve anche ai rifornimenti per l'Ucraina. Il governo polacco attribuisce il sabotaggio a due cittadini ucraini che lavoravano per l'intelligence russa.

Sabotaggio ferroviario**1.130** km da Mosca in linea d'aria

29 maggio 2026Galați, Romania

Un drone russo colpisce un palazzo in Romania: due feriti

Il Geran-2 cade sul tetto di un edificio di dieci piani durante un attacco russo contro un porto ucraino vicino al confine. È la prima volta che un drone russo ferisce qualcuno in un Paese NATO.

Drone su un condominio**1.330** km da Mosca in linea d'aria

4-5 agosto 2026Lipsia-Halle, Germania

Un drone carico di esplosivo accanto a un cargo ucraino in Germania

Il 1° settembre Berlino attribuisce l'attacco alla Russia, chiude il consolato russo di Bonn e la Casa Russa di Berlino e alza il livello di allerta nazionale.

Drone con esplosivo**1.730** km da Mosca in linea d'aria

13 settembre 2026Yahodyn, Ucraina

Un drone colpisce la stazione appena lasciata dal treno di Johnson e Bildt

Il convoglio con ex leader e consiglieri europei, di ritorno da Kyiv, era partito in anticipo verso la Polonia. Per le ferrovie ucraine era «altamente probabile» che fosse il bersaglio.

Drone vicino a un treno diplomatico**1.040** km da Mosca in linea d'aria

ScenarioNarva, Estonia

Il passo successivo potrebbe essere un attacco limitato

Tra gli scenari da studiare l'ISW cita il sostegno russo con droni a una fantomatica «Repubblica popolare di Narva», nella città estone al confine. L'obiettivo non sarebbe vincere, ma dividere l'Alleanza.

Ipotesi dell'ISW**690** km da Mosca in linea d'aria

Nello stesso periodo, secondo il rapporto

Sorvoli quasi quotidiani ai confini dell'AlleanzaIncendi nelle fabbriche di armiAttacchi informaticiMinacce ai cavi sottomariniLa «flotta ombra» nel BalticoPiani per uccidere dirigenti della difesa

Dagli sconfinamenti del 2025 si è arrivati a un drone esplosivo a **1.730 km** da Mosca e ai primi feriti in un Paese NATO. Per l'ISW non è guerra ibrida: **è già una campagna condotta con mezzi militari**.

Dentro il rapporto dell'ISW

ICome lo chiamanoLe parole IIQuando potrebbe attaccareQuando IIIIl ritiro americanoGli USA 

Berlino parla ancora di guerra ibrida, i Paesi dell'Est di attacchi cinetici e terrorismo di Stato

Per l'ISW le parole scelte dai governi decidono se una risposta collettiva è possibile. Dal termine più prudente al più netto: tocca un gradino per leggere chi lo usa.

1ProvocazioneUsata per sconfinamenti e attacchi

**Per l'ISW**: Presenta ogni reazione come la risposta a una provocazione, cioè come qualcosa che i governi tendono a evitare.

2Sotto la soglia dell'articolo 5Formula ricorrente

**Per l'ISW**: Stabilisce in anticipo che quegli attacchi non meritano una risposta collettiva dell'Alleanza.

3Attacco ibrido

**Alexander Dobrindt**, ministro dell'Interno tedesco, 1° settembre

L'attacco di Lipsia è avvenuto «in concomitanza con altre azioni ibride». La Germania «non è in guerra», pur essendo «bersaglio quotidiano della guerra ibrida».

**Per l'ISW**: Il termine fa sembrare gli attacchi slegati da una campagna militare coerente. Il Cremlino potrebbe leggerlo come la disponibilità europea a tollerarne altri.

4Attacco cinetico

**Radosław Sikorski**, ministro degli Esteri polacco, 17 agosto

Le azioni russe sono «diventate cinetiche».

**Kęstutis Budrys**, ministro degli Esteri lituano, 2 settembre

Gli attacchi «non sono più ibridi, sono altamente cinetici».

**Ursula von der Leyen**, presidente della Commissione europea

Lipsia è stato «un attacco con materiale di tipo militare condotto da agenti russi».

**Per l'ISW**: Il rapporto giudica positivamente i termini più espliciti usati dai governi dell'Europa orientale.

5Terrorismo di Stato

**Kaupo Rosin**, capo dell'intelligence estera estone, fine agosto

L'Europa deve chiamare le campagne russe di sabotaggio con «il loro vero nome di terrorismo sponsorizzato dallo Stato russo».

**Kaja Kallas**, Alta rappresentante dell'Ue, 2 settembre

Lipsia aveva «tutte le caratteristiche del terrorismo sponsorizzato dallo Stato russo».

**Per l'ISW**: È un passo avanti: fu un attacco terroristico, l'11 settembre 2001, a portare all'unica invocazione dell'articolo 5\. Ma la definizione rischia di nascondere il legame con una possibile minaccia militare convenzionale.

6Atto di guerraISW

ISW

**ISW**, rapporto di settembre 2026

«L'Europa forse non ha bisogno di popolazioni allarmate, ma ha bisogno di popolazioni informate e ha certamente bisogno di governi allarmati».

**Per l'ISW**: Se un Paese è bersaglio quotidiano di atti di guerra, il problema non scompare perché decide di non rispondere.

I Paesi baltici temono un attacco russo prima del 2029, l'anno su cui si prepara Berlino

Le stime ufficiali sul momento in cui la Russia potrebbe attaccare un Paese dell'Alleanza. La fascia rossa indica gli anni in cui i programmi europei di riarmo non saranno ancora completati.

20262027202820292030

Estonia

Andrus Merilo, comandante delle Forze armate, maggio 2026

L'esercito russo potrebbe tornare pronto al combattimento già nel 2027.

dal 2027

Lettonia

Kaspars Pudāns, comandante delle Forze armate, 4 giugno 2026

Al posto del Cremlino agirebbe «entro la fine del 2028».

entro fine 2028

Paesi Bassi

Rapporto sulla strategia di difesa 2026

Nello scenario peggiore, una guerra limitata entro un anno dalla fine del conflitto in Ucraina.

Se la guerra finisse nel202620272028

+1 anno

Germania

Ministero della Difesa

Il riarmo tedesco si concentra «inizialmente sul 2029».

2029

Alleanza e governi europei

Molte valutazioni ufficiali

Il rischio aumenta intorno al 2029 o al 2030.

2029-2030

Riarmo europeo non ancora completatoOggi: 16 settembre 2026

La tesi dell'ISW

Aspettare che l'esercito russo torni alla forza del 2022 è un errore enorme: **una forza ricostituita anche solo in parte potrebbe bastare**, se il Cremlino ritenesse improbabile una risposta compatta dell'Alleanza.

Gli Stati Uniti ritirano 5.000 soldati dalla Germania e Trump promette tagli più profondi

Il Pentagono ha annunciato il ritiro il 1° maggio: sarà completato in 6-12 mesi. Per l'ISW gli europei devono prepararsi a difendersi con un sostegno americano ridotto o assente.

Prima del ritiro

36.000

Dopo il ritiro

31.000

militari americani in Germania, secondo l'AP

a fine ritiro, se Washington si fermerà qui

Trump: i tagli andranno «molto oltre»

−5.000 in 6-12 mesi

Ogni figura rappresenta 1.000 militari.

Che cosa rischiano gli europei senza Washington, secondo l'ISW

**La potenza aerea**Oggi la garantiscono soltanto gli Stati Uniti.

**Le capacità più avanzate**I Paesi di frontiera potrebbero doverne fare a meno nelle prime fasi di una guerra.

**Rinforzi immediati**Vanno messi in conto ritardi nella risposta collettiva dell'Alleanza.

Fonte: Institute for the Study of War, settembre 2026; governi di Germania, Polonia e Romania; Ukrzaliznytsia; Pentagono; AP. Mappa: Natural Earth.

### **Il linguaggio che frena la risposta europea**

Definire "provocazioni" le violazioni dello spazio aereo e gli attacchi diretti, sostiene l'*ISW*, non fa altro che respingere la libertà d'azione dell'Alleanza Atlantica, perché presenta ogni eventuale risposta come una reazione a una provocazione e quindi come qualcosa che i governi tendono a evitare. Lo stesso vale, secondo il rapporto, per formule come "sotto la soglia" o "sotto l'articolo 5", che classificano in anticipo quegli attacchi come non meritevoli di una risposta collettiva.

L'espressione più diffusa resta però "attacco ibrido". Il 1° settembre Dobrindt ha affermato che l'attacco di Lipsia è avvenuto "in concomitanza con altre azioni ibride" e che la Germania continuerà a essere bersaglio di operazioni di questo tipo. Per l'*ISW*, il termine suggerisce che gli attacchi non appartengano a una campagna militare coerente e finisce per giustificare la scelta di non ricorrere alla difesa collettiva. Il Cremlino, avverte il think tank, potrebbe interpretarlo come un segnale della disponibilità europea a tollerare ulteriori attacchi di questo tipo.

L'*ISW* valuta invece positivamente le dichiarazioni di alcuni governi dell'Europa orientale che utilizzano termini più espliciti. Il Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha detto il 17 agosto che le azioni russe sono "diventate cinetiche", citando i tentativi di assassinio e i sabotaggi ferroviari. Il 2 settembre il suo omologo lituano Kęstutis Budrys ha affermato che gli attacchi "non sono più ibridi, sono altamente cinetici". La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha definito quello di Lipsia "un attacco con materiale di tipo militare condotto da agenti russi sul territorio dell'Unione Europea".

Anche nei Paesi baltici si parla sempre più spesso di terrorismo di Stato russo. A fine agosto, in un'intervista al *Telegraph*, il direttore dell'intelligence estera estone Kaupo Rosin ha invitato l'Europa ad abbandonare gli eufemismi e a chiamare le campagne russe di sabotaggio con "il loro vero nome di terrorismo sponsorizzato dallo Stato russo". Il 2 settembre l'Alta Rappresentante per la Politica Estera dell'Unione Europea Kaja Kallas ha affermato che l'attacco di Lipsia presentava "tutte le caratteristiche del terrorismo sponsorizzato dallo Stato russo".

Per l'ISW si tratta di un passo nella direzione giusta: il terrorismo, osserva il rapporto, è una forma di guerra e fu proprio un attacco terroristico, quello dell'11 settembre 2001, a portare all'unica invocazione dell'articolo 5 nella storia dell'Alleanza Atlantica. Anche questa definizione, però, rischia secondo il think tank di oscurare il legame tra le campagne oggi in corso e la possibilità di una minaccia convenzionale militare russa nel breve periodo.

### **Il rischio di un attacco limitato e la mancata preparazione**

Secondo l'*ISW*, la Russia potrebbe lanciare raid aerei, missilistici o con droni, oppure condurre un'incursione terrestre limitata contro uno o più Stati baltici, non con l'obiettivo di sconfiggere militarmente l'Alleanza Atlantica, ma piuttosto di dividerla. Mosca potrebbe puntare a creare una situazione nella quale gli alleati non riescano ad accordarsi su come, o se, rispondere. Se l'Alleanza Atlantica non riuscisse a reagire in modo compatto dopo il ricorso all'articolo 5, oppure se lo Stato attaccato rinunciasse a invocarlo per il timore di non ricevere un sostegno sufficiente, la credibilità e l'unità dell'Alleanza ne uscirebbero gravemente danneggiate. 

Secondo il rapporto, Putin raggiungerebbe così uno degli obiettivi strategici perseguiti da tempo. L'*ISW* mette quindi in guardia dal confondere la difficoltà per Mosca di conquistare rapidamente i Paesi baltici con l'assenza di una minaccia concreta. Un'operazione limitata, volta anche solo a occupare una sottile striscia di territorio con tattiche già impiegate in Ucraina per poi sfidare gli alleati a riconquistarla, potrebbe essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi politici iniziali del Cremlino.

A rendere lo scenario più concreto contribuisce il progressivo spostamento dell'attenzione strategica degli Stati Uniti, che intende costringere i Paesi europei a [prepararsi](https://focusamerica.it/gli-esperti-avvertono-la-nato-deve-prepararsi-a-un-futuro-senza-gli-stati-uniti/) a contrastare un'eventuale aggressione russa con un sostegno americano ridotto o assente, soprattutto nelle capacità avanzate e nella potenza aerea che oggi solo Washington garantisce. A maggio il Pentagono ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania. Trump ha successivamente dichiarato che i tagli andranno "molto oltre".

Secondo l'*ISW*, una Alleanza Atlantica unita, con un pieno coinvolgimento degli Stati Uniti, pronta a colpire obiettivi in Russia e mobilitata per tempo riuscirebbe con ogni probabilità a respingere un tentativo russo di occupare ampie porzioni dei Baltici e della Polonia. L'Alleanza, però, non può prepararsi soltanto a questo scenario. I Paesi di frontiera devono mettere in conto ritardi nella risposta collettiva e la possibilità di dover affrontare le prime fasi di una guerra limitata senza alcune delle capacità militari più avanzate e senza rinforzi immediati. La superiorità complessiva della Alleanza Atlantica in caso di escalation, osserva il think tank, dipende in larga misura dal pieno impegno degli Stati Uniti nella difesa degli alleati europei.

Anche i tempi potrebbero essere più stretti di quanto comunemente si ritenga. Molte valutazioni della Alleanza Atlantica e dei governi europei collocano il possibile aumento del rischio intorno al 2029 o al 2030\. Il Ministero della Difesa tedesco, citato dall'*ISW*, ha scritto che il riarmo di Berlino si concentra "inizialmente sul 2029, il momento in cui la Russia potrebbe prevedibilmente essere in grado di attaccare il territorio della Alleanza Atlantica". Il rapporto annuale sulla strategia di difesa olandese del 2026 sostiene invece che, "nello scenario peggiore", una guerra limitata contro Paesi membri della Alleanza potrebbe diventare possibile già entro un anno dalla fine della guerra in Ucraina.

A maggio 2026 il comandante delle Forze Armate estoni Andrus Merilo ha affermato che l'esercito russo potrebbe recuperare la prontezza al combattimento già nel 2027\. Il 4 giugno il comandante delle Forze Armate lettoni Kaspars Pudāns ha spiegato che, se fosse al posto del Cremlino, agirebbe "entro la fine del 2028", perché gran parte dei programmi europei di modernizzazione militare non sarà completata prima del 2029.

Per l'*ISW* è un errore enorme attendersi che l'esercito russo torni alla "piena forza" precedente al febbraio 2022 prima di poter attaccare: una forza ricostituita anche soltanto in parte potrebbe essere sufficiente, soprattutto se il Cremlino ritenesse improbabile una risposta compatta della Alleanza Atlantica. Sarebbe altrettanto sbagliato, secondo il rapporto, dedurre dalle difficoltà incontrate dalla Russia in Ucraina che Mosca non rappresenti una minaccia per i Paesi europei. 

Se le forze russe avanzano lentamente, osserva l'*ISW*, è solo perché incontrano un esercito ucraino con oltre quattro anni di esperienza di combattimento, posizioni difensive preparate da tempo e un'integrazione tra tecnologia, tattica e industria che nessun singolo Paese della Alleanza può oggi eguagliare. I Paesi baltici dispongono inoltre di una profondità territoriale molto inferiore e non hanno il "muro di droni" sviluppato dall'Ucraina. Anche i concetti operativi concepiti per fermare grandi colonne corazzate potrebbero rivelarsi poco adatti alle tattiche russe basate sull'infiltrazione di piccoli gruppi e sull'impiego sistematico di unità di droni come *Rubikon*.

Il rapporto invita quindi i governi europei a descrivere apertamente gli attacchi russi, sviluppare un quadro concettuale comune e adottare risposte coordinate. Per l'*ISW*, reagire a questi attacchi non equivale a provocare un'escalation: abbattere droni russi nello spazio aereo alleato, rafforzare la presenza militare nei Paesi di frontiera e proteggere le infrastrutture critiche sono misure difensive e precauzionali.

Il think tank critica anche Dobrindt, che il 1° settembre aveva dichiarato che la Germania "non è in guerra", pur essendo "bersaglio quotidiano della guerra ibrida". Per l'*ISW*, se un Paese è bersaglio quotidiano di atti di guerra, il problema non scompare soltanto perché decide di non rispondere. "L'Europa forse non ha bisogno di popolazioni allarmate, ma ha bisogno di popolazioni informate e ha certamente bisogno di governi allarmati", scrive il rapporto.

Sul piano militare, la Alleanza Atlantica dovrebbe essere pronta a "combattere stanotte" con le forze di cui dispone oggi, studiando in profondità i concetti operativi, le strutture e le tattiche russe e prendendo in considerazione scenari di attacco limitato più ravvicinati: dal sostegno con droni a una fantomatica "Repubblica popolare di Narva", nella città estone al confine con la Russia, fino a raid diretti contro obiettivi dell'Alleanza che Mosca accusasse di sostenere gli attacchi ucraini.

I Paesi di frontiera dovrebbero inoltre dotarsi di capacità sufficienti a respingere attacchi di bassa intensità senza dipendere dalla mobilitazione o dal via libera del resto dell'Alleanza. Infine sul riarmo, l'*ISW* suggerisce agli europei di concentrarsi sulla capacità di aumentare rapidamente la produzione in caso di guerra, invece di accumulare grandi scorte di droni che rischiano di diventare rapidamente obsolete.