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# La missione di Witkoff e Kushner non sblocca i negoziati per la guerra in Ucraina
- URL: https://focusamerica.it/la-missione-di-witkoff-e-kushner-non-sblocca-i-negoziati-per-la-guerra-in-ucraina/
- Published: 2026-09-08T12:00:55.000Z
- Updated: 2026-09-08T12:00:56.000Z
- Description: I due inviati di Donald Trump hanno visto Vladimir Putin per tre ore a Mosca e Volodymyr Zelensky a Kyiv, ma hanno portato poche idee nuove. Il controllo del Donbass resta il principale nodo irrisolto. Washington prova a spingere di nuovo per il formato trilaterale.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, Ucraina, Russia, Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky, #ig-pubblicato

Steve Witkoff e Jared Kushner hanno [lasciato](https://www.axios.com/2026/09/06/witkoff-kushner-kyiv-ukraine-peace-talks?ref=focusamerica.it) Kyiv domenica 6 settembre senza un accordo e con una prospettiva ormai condivisa dai partecipanti ai colloqui: difficilmente la guerra finirà prima dell'inverno. I due inviati del presidente Donald Trump erano arrivati nella capitale ucraina il giorno dopo un [colloquio](https://focusamerica.it/putin-incontra-witkoff-e-kushner-nessun-passo-avanti/) di oltre 3 ore con Vladimir Putin al Cremlino, dopo una lunga serie di missioni a Mosca e per la prima volta in Ucraina, che finora non hanno portato ad alcun risultato. Nel corso della visita nella capitale ucraina si sono svolti 3 round di incontri: due con Volodymyr Zelensky e i suoi consiglieri, il terzo allargato ai consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania.

Nel 1.656° giorno di guerra, gli inviati americani hanno sostenuto che un progresso prima dell'inverno sia ancora possibile. Zelensky, invece, ha invitato gli alleati a prepararsi all'ipotesi opposta: l'Ucraina avrà bisogno del sostegno americano ed europeo "se la guerra dovesse continuare in inverno" e per ora, ha aggiunto, tutto lascia pensare che sarà così.

La delegazione americana portava con sé versioni riviste di documenti già circolati nei mesi scorsi, aggiornate per tenere conto di quanto è cambiato da febbraio, quando il negoziato si è arenato dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Fonti vicine ai colloqui hanno riferito al [*Financial Times*](https://www.ft.com/content/1e2d9db0-cb2c-4c79-942b-f0aff960e4c5?ref=focusamerica.it) che le idee realmente nuove erano poche e che il lavoro dei due inviati è consistito soprattutto nel tentativo di ridurre la distanza tra le posizioni di Kyiv e Mosca. Kushner ha spiegato che l'obiettivo fissato da Trump non è soltanto porre fine al conflitto: un'intesa, secondo lui, dovrebbe impedire una nuova guerra e consentire all'Ucraina di concentrare le proprie energie sulla ricostruzione. "Siamo pronti a continuare a lavorare, per tutto il tempo che servirà", ha aggiunto Witkoff.

### **Il Donbass e i calcoli di Putin**

Il controllo del Donbass resta però il principale ostacolo al negoziato. Putin continua a rivendicare l'intera regione e si dice disposto a porre fine alla guerra soltanto alle proprie condizioni. Dopo l'incontro al Cremlino, il consigliere Jurij Ušakov ha riferito che il presidente russo ha sottolineato il "reale avanzamento" delle sue truppe, ha ribadito la necessità di eliminare le "cause profonde del conflitto" e si è detto certo che Mosca raggiungerà comunque gli obiettivi della sua operazione militare in Ucraina.

Zelensky ha confermato che la questione territoriale è stata discussa, ma ha ribadito che dovrà essere affrontata direttamente dai due presidenti e che l'Ucraina non intende cedere territori al Cremlino. "Non è una questione che riguarda soltanto il Donbass: a mio avviso, è la questione di questa guerra", ha detto in conferenza stampa. Il presidente ucraino ha aggiunto che sul fronte orientale l'esercito ucraino si è rafforzato e che proprio lì si giocano equilibri geopolitici molto più ampi.

Putin è convinto invece, sulla base dei rapporti ricevuti dai suoi comandi, che l'esercito russo possa conquistare entro la fine dell'anno la parte della regione di Donetsk ancora controllata dall'Ucraina. Ad alcuni interlocutori avrebbe [indicato](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-07/kremlin-plans-to-press-on-with-war-in-ukraine-despite-us-talks?ref=focusamerica.it) un orizzonte di 6 mesi. I dati disponibili indicano però una dinamica molto diversa. L'*Institute for the Study of War* (ISW), che segue quotidianamente l'andamento del fronte, ha calcolato che ad agosto le forze russe sono avanzate nella regione di Donetsk a una media di 2,36 km quadrati al giorno: mantenendo quel ritmo, per conquistare il 19% della regione ancora in mano ucraina servirebbe fino al 2 ottobre 2032.

L'ISW sottolinea inoltre che dal febbraio 2022 il Cremlino ha fissato almeno quindici scadenze per completare la conquista della regione di Donetsk e che finora le ha mancate tutte. Gli analisti precisano a questo punto anche di non poter affermare con certezza che Mosca riuscirà a raggiungere quell'obiettivo, indipendentemente dall'orizzonte temporale. Secondo l'Istituto, una parte dello scarto tra le aspettative del Cremlino e la situazione sul terreno deriva dalla catena di comando russa, nella quale sarebbero radicati rapporti esagerati o distorti sui progressi delle truppe. 

Ucraina · il calcolo del Cremlino

Putin ha promesso di prendere tutta la regione di Donetsk entro dicembre. In nove mesi ne ha conquistato *il 3,4%*

Gli inviati di Trump hanno lasciato Kyiv senza un accordo. Intanto l’Institute for the Study of War calcola che, al ritmo di agosto, la conquista si chiuderebbe nel 2032\. La mappa del fronte, rilevata giorno per giorno da DeepState, dice la stessa cosa.

Grafica di FocusAmerica

1

Nove mesi di fronte, mese per mese

Territorio della regione di Donetsk cambiato di mano dal 30 novembre 2025, primo giorno della serie continua di rilevazioni disponibile. Avvia l’animazione, oppure tocca una colonna per fermare la mappa su quel mese.

Sloviansk

Kramatorsk

Druzhkivka

Kostiantynivka

Pokrovsk

Donetsk

Mariupol

50 km

**Ancora ucraino.** Comprende la cintura di fortezze: Kostiantynivka, Druzhkivka, Kramatorsk, Sloviansk.

**Già occupato** al 30 novembre 2025.

**Conquistato dalla Russia** nei nove mesi successivi: 1.027 km².

**Ripreso dall’Ucraina** nello stesso periodo: 116 km².

**Linea del fronte** al 7 settembre 2026.

già occupato il **30 novembre 2025**

guadagnati nei nove mesi successivi, **910 km²** al netto dei 116 ripresi dall’Ucraina

ancora ucraino: **5.399 km²**, quello che Putin ha promesso di prendere entro dicembre

Le colonne indicano il saldo di ciascun mese, cioè quanto si è ampliata o ridotta l’area occupata fra l’ultima rilevazione del mese e quella del mese precedente. Sulla mappa il rosso è il terreno guadagnato e il blu quello ripreso, per questo la somma delle aree rosse supera il saldo. Confini amministrativi: Natural Earth 10m. Controllo del territorio: DeepState. Aree calcolate su proiezione cilindrica equivalente, elaborazione FocusAmerica.

2

Ventisei mesi di conquista, e una curva che si piega

Quota della regione di Donetsk sotto controllo russo dal luglio 2024 a oggi. Scorri il dito sul grafico, o passaci sopra il mouse, per leggere il valore di ogni data.

Nei primi dodici mesi della serie la quota sale di 14,4 punti, negli ultimi dodici di 6,4, negli ultimi quattro mesi di 0,55\. Le annotazioni segnalano la caduta di Vuhledar, il 1° ottobre 2024, l’inizio dell’offensiva di Dobropillia, l’11 agosto 2025, l’ultima presenza ucraina rilevata a Pokrovsk, alla fine del gennaio 2026, e il mese più lento dell’intera serie, l’agosto 2026\. Le rilevazioni anteriori al 28 novembre 2025 sono datate ricostruendo a ritroso la sequenza giornaliera dell’archivio: lo scarto massimo, all’inizio della serie, è di pochi giorni. Elaborazione FocusAmerica su rilevazioni DeepState.

3

Sedici scadenze, e il tempo che il terreno concede davvero

Quindici volte, dal febbraio 2022, il Cremlino ha annunciato la data entro cui avrebbe finito di conquistare la regione di Donetsk. *Quindici volte l’ha mancata.*

La sedicesima scade il **31 dicembre 2026**. Per arrivarci le forze russe dovrebbero prendere Kostiantynivka, dove combattono dall’ottobre 2025 senza esserci ancora riuscite, e poi tutta la cintura di fortezze: Druzhkivka, Kramatorsk, Sloviansk.

31 dicembre 2026la scadenza di Putin

2 ottobre 2032il ritmo di agosto

La barra copre i 2.218 giorni che separano il 7 settembre 2026 dal 2 ottobre 2032\. Il segmento rosso sono i 116 giorni che restano fino alla scadenza fissata dal Cremlino.

È la quota del tempo necessario che il Cremlino si è concesso: 116 giorni sui 2.218 a cui porta il ritmo di avanzata che l’ISW ha misurato ad agosto. A quel ritmo la conquista si chiuderebbe il 2 ottobre 2032, più di un anno dopo le prossime elezioni per la Duma, previste nel settembre 2031.

4

Il ritmo che Putin rivendica non si vede da otto mesi

Terreno conquistato ogni mese dalle forze russe nella regione di Donetsk, dall’agosto 2024\. La linea rossa segna i 270 km² che il presidente russo dichiara di aver preso nel solo mese di agosto 2026.

**270 km²: la dichiarazione di Putin del 1° settembre.** L’ultimo mese in cui le sue truppe hanno davvero superato quella soglia è il dicembre 2025\. Nei nove mesi successivi il mese migliore si è fermato a 131 km², e agosto a 99.

Le colonne indicano il terreno guadagnato in ciascun mese, al lordo di quello che l’Ucraina ha poi ripreso: la stessa grandezza che Putin rivendica, e quindi confrontabile con la sua cifra. Elaborazione FocusAmerica su rilevazioni DeepState.

Tanto vale lo scarto fra quello che il Cremlino annuncia e quello che si misura sul terreno. Nella stessa regione e nello stesso mese l’ISW ha rilevato un’avanzata media di 2,36 km² al giorno, cioè 73 km² in trentuno giorni. DeepState, che conta anche il terreno poi ripreso dall’Ucraina, ne registra 99.

«L’esercito russo disinforma sistematicamente Putin sullo stato della linea del fronte»

Institute for the Study of War

Fonti: Institute for the Study of War, valutazioni sulla campagna offensiva russa del 1°, 2 e 6 settembre 2026, per i ritmi di avanzata, le scadenze del Cremlino e le dichiarazioni di Putin. DeepState, archivio delle rilevazioni giornaliere sul controllo del territorio, per la mappa e per la serie mensile. Confini amministrativi: Natural Earth 10m. Aggiornato al 7 settembre 2026.

### **Washington tenta di riaprire il tavolo a tre**

In questo contesto, gli Stati Uniti puntano per ora almeno a riattivare i colloqui trilaterali con Russia e Ucraina, il formato rimasto in piedi fino a febbraio. Witkoff si è detto fiducioso che un nuovo incontro possa essere annunciato "nei prossimi giorni" e ha sostenuto di aver compiuto "progressi significativi" a Mosca, dove afferma di aver ascoltato anche alcune nuove proposte. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov non ha escluso la ripresa del formato trilaterale, pur precisando che è ancora prematuro parlare di sede e date, e ha evocato la possibilità di una telefonata tra Putin e Trump. 

La missione dei due inviati era stata preceduta da un altro viaggio, molto meno pubblicizzato: il direttore della *Central Intelligence Agency*, John Ratcliffe, era volato a Mosca poco prima e aveva [consegnato](https://focusamerica.it/il-direttore-della-cia-ha-proposto-un-vertice-a-tre-tra-trump-putin-e-zelensky/) ai vertici dei servizi russi, secondo fonti del *Washington Post*, una valutazione molto cupa delle condizioni dell'esercito e dell'economia del Paese, avvertendo che una cessione completa del Donbass da parte dell'Ucraina "semplicemente non accadrà mai".