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# La maggioranza degli americani preferisce case grandi e quartieri poco abitati
- URL: https://focusamerica.it/la-maggioranza-degli-americani-preferisce-case-grandi-e-quartieri-poco-abitati/
- Published: 2026-03-24T20:00:25.000Z
- Updated: 2026-03-24T20:00:25.000Z
- Description: Il 55% degli adulti statunitensi sceglie comunità con abitazioni ampie e distanziate, anche a costo di avere servizi lontani. Le preferenze cambiano in base a etnia, età, istruzione e orientamento politico
- Author: Redazione
- Tags: Sondaggi

Più della metà degli americani preferisce vivere in quartieri con case grandi e distanziate tra loro, anche se questo significa avere scuole, negozi e ristoranti a chilometri di distanza. Lo rivela un sondaggio del [Pew Research Center](https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/03/19/majority-of-americans-prefer-spread-out-communities-with-big-houses/?ref=focusamerica.it) condotto tra il 20 e il 26 gennaio 2026 su un campione di adulti statunitensi.

Il 55% degli intervistati ha dichiarato di preferire comunità con abitazioni più ampie e sparse, contro il 44% che opterebbe per case più piccole ma vicine ai servizi essenziali e raggiungibili a piedi. La preferenza per i quartieri a bassa densità resta sostanzialmente stabile rispetto al 2023, quando era al 57%, ma è in calo rispetto al picco del 60% registrato nel luglio 2021, in piena pandemia di Covid-19\. In quel periodo il desiderio di spazi ampi e distanziamento dalle aree affollate aveva raggiunto il suo massimo storico.

Le preferenze abitative degli americani variano in modo significativo lungo linee etniche. Quasi sei adulti bianchi su dieci (59%) preferiscono comunità con case grandi e distanziate. Al contrario, quasi sette adulti di origine asiatica su dieci (69%) sceglierebbero quartieri più compatti e percorribili a piedi. Gli adulti neri e ispanici si dividono in modo pressoché equo tra le due opzioni.

Anche l'età gioca un ruolo importante. I giovani tra i 18 e i 29 anni sono l'unico gruppo anagrafico in cui prevale la preferenza per quartieri più compatti e raggiungibili a piedi. Tra i 30 e i 64 anni la maggioranza sceglie comunità più sparse, e anche tra gli over 65 il 52% esprime la stessa preferenza.

Il livello di istruzione incide sulle scelte: il 58% degli americani con un'istruzione pari o inferiore al college preferisce quartieri a bassa densità, contro il 52% dei laureati e il 47% di chi possiede un titolo post-laurea. In altre parole, più alto è il livello di istruzione, più cresce la preferenza per comunità compatte e percorribili a piedi.

La frattura più netta è quella politica. Il 71% dei repubblicani e degli indipendenti con inclinazione repubblicana preferisce case grandi e quartieri dispersi. Tra i democratici e gli indipendenti con inclinazione democratica, invece, il 60% sceglie comunità più compatte, con case più piccole ma vicine a scuole, negozi e ristoranti. All'interno dei due schieramenti le differenze si accentuano ulteriormente con l'ideologia: il 74% dei repubblicani conservatori vuole quartieri a bassa densità, mentre il 68% dei democratici progressisti preferisce comunità percorribili a piedi.

La divisione si riflette anche nella tipologia di area in cui gli americani vivono già. Il 70% di chi abita in zone rurali preferisce case grandi e distanziate, così come il 55% dei residenti in aree suburbane. Al contrario, il 61% degli abitanti delle aree urbane sceglie quartieri compatti con servizi a portata di mano. Ma anche all'interno di ciascun tipo di comunità, il divario partitico persiste: nelle zone rurali l'84% dei repubblicani preferisce case grandi e sparse, contro il 51% dei democratici. Nelle aree urbane il dato è del 55% per i repubblicani e del 30% per i democratici.

Il sondaggio fotografa un paese in cui le preferenze abitative restano legate a fattori profondi, dall'identità politica al tipo di comunità in cui si è cresciuti, e dove il sogno della grande casa con il giardino continua a prevalere, seppur di misura, sulla praticità dei quartieri a misura di pedone.