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# La guerra ibrida di Mosca arriva a Lipsia e l'America di Trump guarda altrove
- URL: https://focusamerica.it/la-guerra-ibrida-di-mosca-arriva-a-lipsia-e-lamerica-di-trump-guarda-altrove/
- Published: 2026-09-05T20:00:08.000Z
- Updated: 2026-09-05T20:00:08.000Z
- Description: La Germania attribuisce a Mosca la responsabilità dell'attacco all'aeroporto di Lipsia, il più grave di una serie di sabotaggi in Europa. Ma in una simulazione condotta a Washington anche i membri del Congresso hanno concluso che l'America non reagirebbe ad una provocazione russa ancora più grave.
- Author: Daniele John Angrisani
- Tags: Politica estera, NATO, Russia, Vladimir Putin, Germania

Alcune settimane fa un drone carico di esplosivo si è avvicinato ad un aereo cargo ucraino fermo sulla pista dell'aeroporto di Lipsia-Halle ed un secondo sembra aver urtato un velivolo in fase di decollo. Nessuno dei due, fortunatamente, è esploso. Ma questa settimana il governo tedesco ha stabilito che dietro l'attacco del 4 agosto c'è lo Stato russo e ha alzato il livello di allerta nazionale da "generale" ad "alto". Se i due ordigni avessero funzionato, hanno spiegato i funzionari di polizia tedeschi, avrebbero potuto provocare morti e feriti, con conseguenze difficili da prevedere. 

Lipsia non è certamente un obiettivo qualsiasi: è uno dei principali scali merci d'Europa, viene utilizzato regolarmente dagli Antonov ucraini e ospita il programma di trasporto strategico con cui la NATO rifornisce quasi ogni giorno i reparti schierati sul fianco orientale, dalla Finlandia alla Romania. Si tratta dell'episodio più grave di una serie che comprende il piano per caricare ordigni incendiari sugli aerei cargo della DHL, il tentativo di far saltare tratti ferroviari in Polonia e gli incendi di magazzini e centri commerciali in diversi Paesi europei. 

### **L'escalation degli attacchi ibridi russi in Europa**

Attacchi ibridi di questo tipo hanno cominciato a verificarsi poco dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel 2022, ma secondo i servizi di sicurezza occidentali negli ultimi mesi sono aumentati per frequenza e intensità. "Gli europei si trovano davanti alla dura verità che questa sta diventando la nuova normalità", ha detto mercoledì Ursula von der Leyen. "Dobbiamo fare di più, e questo significa essere pronti a rispondere alla sconsideratezza della Russia meglio e più in fretta."

Altrove, in Polonia, un incendio in una fabbrica di droni è stato attribuito con ogni probabilità a un sabotaggio, mentre anche i servizi danesi hanno inoltre reso noto che Mosca sta reclutando cittadini del Paese per colpire imprese del settore militare. "La Russia sta pianificando e mettendo in atto atti di sabotaggio contro le aziende e l'industria militare in Europa", ha scritto il *PET*, il servizio di sicurezza danese.

Alexander Dobrindt, Ministro dell'Interno tedesco, ha detto martedì che gli inquirenti hanno le prove che gli agenti ai comandi dei droni operavano "per conto di entità statali russe". Attribuzioni pubbliche di questo tipo restano rare, perché stabilire un collegamento diretto tra gli esecutori e lo Stato russo è quasi sempre difficile. Berlino ha reagito chiudendo il consolato russo di Bonn e la Casa Russa di Berlino, oltre a imporre nuove restrizioni all'ingresso dei cittadini russi. Nella stessa settimana le autorità tedesche hanno aperto indagini per possibili sabotaggi ai danni di un'azienda della difesa di Monaco e di due sottostazioni elettriche. 

Secondo gli esperti, l'accelerazione delle tattiche di guerra ibrida dipende in buona parte dalla frustrazione di Vladimir Putin per l'andamento del fronte: l'avanzata è sempre più lenta, le perdite enormi e l'economia russa è sotto pressione anche per la campagna ucraina di attacchi a lungo raggio contro raffinerie, magazzini e centri della logistica militare. Nella lettura del Cremlino, la Russia non sta combattendo soltanto l'Ucraina ma contro quello che Putin chiama "Occidente collettivo", accusato di fornire armi, intelligence e tecnologie a Kyiv. 

Putin ha sempre negato il coinvolgimento russo nei sabotaggi e ha insinuato che le autorità tedesche abbiano fabbricato le prove su Lipsia. Questa settimana, però, ha definito l'Occidente "gli squali dell'imperialismo": "Se qualcuno prova a trascinarci in fondo alla catena alimentare e a divorarci, potrebbe pagarne le conseguenze". Finora nessuno è rimasto ucciso o gravemente ferito in questi attacchi, evitando così alla NATO di dover affrontare fino in fondo il dilemma di come reagire. L'Alleanza Atlantica, sin dalla sua creazione, è stata concepita per scoraggiare e, se necessario, combattere un'invasione convenzionale, non per gestire un conflitto ibrido che sale di un gradino alla volta. 

"La Russia è stata piuttosto fortunata", ha detto al [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/09/04/world/europe/russia-europe-nato-sabotage.html?ref=focusamerica.it) Julianne Smith, ambasciatrice americana alla NATO durante l'Amministrazione Biden. "Ma a un certo punto le cose sfuggiranno di mano, qualcuno si farà male e per l'Alleanza diventerà un dilemma diverso." Pochi funzionari dell'intelligence occidentale considerano invece al momento probabile un attacco diretto a un Paese membro, soprattutto mentre le forze di terra russe restano impegnate in Ucraina. "Non credo che vogliano una terza guerra mondiale, ma devono dimostrare a tutti che non è il momento di mettersi contro di loro", ha detto Piotr Krawczyk, ex direttore dell'intelligence estera polacca.

Guerra ibrida in Europa

Quattro anni di attacchi russi, *e una linea mai superata*

Dal 2022 la Russia colpisce l’Europa con incendi dolosi, cavi tranciati e droni sopra le basi nucleari. A Lipsia, il 4 agosto 2026, un ordigno è arrivato più vicino che mai al punto in cui la NATO sarebbe obbligata a rispondere.

Grafica di FocusAmerica

La sogliaLa soglia La mappaDove hanno colpito I numeriIl conto degli anni 

Avvistamenti di droni

144

contro

Morti civili

0

sopra tredici Paesi europei fra l’agosto 2024 e il febbraio 2026, secondo il censimento dell’IISS

nessuna vittima civile è stata finora collegata a un sabotaggio russo in Europa

È su questa sproporzione che si regge tutta la strategia russa: fare abbastanza danno da logorare l’Europa, mai abbastanza da costringere la NATO a rispondere.

La scala

Sette gradini portano alla soglia dell’Articolo 5\. Nel 2022 la Russia era sul primo; oggi è sull’ultimo. Scegli un anno, oppure tocca un gradino per leggere il caso.

Gradini che mancano alla soglia

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L’ordine dei gradini è una gerarchia di gravità scelta dalla redazione, non una misura. L’anno indicato è quello in cui quel tipo di attacco compare per la prima volta in Europa.

La mappa

Tredici episodi verificati fra il 2024 e il 2026\. In azzurro il territorio degli alleati: soltanto i due cavi tranciati nel Baltico sono caduti fuori dal perimetro dell’Articolo 5.

▶ 

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In azzurro i Paesi membri della NATO; confini da Natural Earth. I due punti in mare segnalano i cavi sottomarini tranciati nel Baltico e non indicano un luogo preciso.

Nel 2023

12

→

Nel 2024

34

sabotaggi russi documentati in Europa

quasi il triplo in dodici mesi, secondo il conteggio del CSIS

Ma la curva non sale sempre. Nel 2025 il conteggio dei sabotaggi è crollato e la campagna è ripartita cambiando forma: meno incendi nei magazzini, molti più droni sopra le basi.

L’arco completo del conteggio CSIS, dal picco al crollo.

Dove sono andati i droni

I 144 avvistamenti censiti dall’IISS non sono distribuiti a caso.

Che cosa temono i servizi

Gli scenari dell’intelligence militare danese, nel caso in cui la guerra in Ucraina si fermasse o si congelasse.

Fonti: IISS, *The Scale of Russian Sabotage Operations Against Europe’s Critical Infrastructure* (agosto 2025) e rapporto sulle incursioni di droni (luglio 2026); CSIS, *Russia’s Shadow War Against the West* (marzo 2025); Institute for the Study of War; Ministero dell’Interno tedesco; Danish Defence Intelligence Service. Aggiornato al 4 settembre 2026.

### **La simulazione che mette alla prova l'Articolo 5**

Che cosa potrebbe accadere se quel gradino venisse superato lo ha raccontato David Ignatius sul [*Washington Post*](https://www.washingtonpost.com/opinions/2026/09/03/putins-hybrid-war-europe-needs-firm-us-response/?ref=focusamerica.it), dopo aver assistito a un'esercitazione organizzata con il sostegno della *Brooks School of Public Policy* della *Cornell University* e della *Rockefeller Foundation*. Ai tavoli sedevano membri in carica del Congresso insieme a ex militari, diplomatici e funzionari dell'intelligence. Lo scenario era ambientato nel 2028: la guerra in Ucraina continua, Mosca cerca di dividere ulteriormente l'Europa e attacca la Moldova, mentre un drone russo colpisce un deposito di carburante in Romania, uccidendo alcuni civili. La domanda era come dovessero reagire gli Stati Uniti. I parlamentari hanno concluso che l'opinione pubblica americana non avrebbe sostenuto una risposta dura, per di più in piena campagna elettorale per le prossime presidenziali. 

Senza una guida statunitense, i Paesi europei si ritroverebbero divisi e la garanzia dell'Articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico finirebbe per essere ridotta quasi a lettera morta. Lo scenario descritto da Ignatius si inserisce in timori già espressi pubblicamente. All'inizio di agosto il *Wall Street Journal*, citando fonti dell'intelligence statunitense, ha riferito che la Russia potrebbe tentare nei prossimi anni un "attacco limitato" per saggiare la determinazione della NATO, compresa l'ipotesi di una "piccola incursione terrestre" in uno dei Paesi baltici. Il 25 agosto il direttore della CIA John Ratcliffe è andato a Mosca senza preavviso e avrebbe messo in guardia il Cremlino proprio dall'attaccare Lituania, Lettonia o Estonia. 

Per l'*Institute for the Study of War*, la Russia si trova ora nella "fase zero" della preparazione a un possibile conflitto con l'Alleanza, quella in cui si intensificano le operazioni ibride. Il *Telegraph* ha documentato una nuova ondata di attacchi contro fabbriche europee di armamenti, con Mosca che starebbe attivamente reclutando membri di bande criminali locali soprattutto attraverso le app di messaggistica, pagandoli in criptovalute. Ad agosto le immagini satellitari avrebbero inoltre individuato dieci nuove basi per il lancio di droni in territorio russo vicino ai confini orientali della NATO. Secondo fonti russe, in una riunione riservata del dicembre 2025 Putin avrebbe assegnato ai servizi e ai militari l'obiettivo di "disgregare la NATO e l'Unione europea dall'interno" entro il 2026.

### **Washington evita di criticare Mosca**

Dopo l'annuncio tedesco gli alleati hanno espresso solidarietà alla Germania, compreso l'ambasciatore americano alla NATO Matthew Whitaker, che nei giorni scorsi aveva [esortato](https://focusamerica.it/whitaker-agli-alleati-nato-preparatevi-come-se-putin-stesse-per-attaccare/) gli alleati a prepararsi come se Mosca stesse per attaccare. Nel suo comunicato, però, Whitaker non ha nominato la Russia. Il primo ministro britannico Andy Burnham, al contrario, l'ha citata 3 volte. Non è un caso isolato: la settimana scorsa, al quartier generale dell'Alleanza, anche Elbridge Colby, alto funzionario del Pentagono, ha evitato di menzionare Mosca mentre chiedeva agli europei di assumersi il peso principale del sostegno all'Ucraina, nel quadro di una riduzione della presenza militare americana nel continente europeo. 

Mercoledì il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha persino attribuito agli attacchi ucraini contro l'industria petrolifera russa parte della responsabilità per gli elevati prezzi dell'energia, senza ricordare che è stata la Russia a iniziare la guerra. Intanto, le opzioni a disposizione dei Paesi della NATO per punire Mosca senza rischiare un'escalation restano limitate e comprendono soprattutto sanzioni ed espulsioni di diplomatici. Esistono poi possibili risposte coperte, dall'aumento del sostegno d'intelligence a Kyiv agli attacchi informatici fino alle operazioni contro gli interessi russi in altre parti del mondo. 

Ad agosto il governo tedesco ha approvato un disegno di legge che autorizzerebbe i propri servizi a condurre misure attive come sabotaggi e attacchi informatici: un potere che le agenzie tedesche non hanno mai avuto nella storia del dopoguerra e che dovrà ora essere approvato dal Bundestag. Per la natura segreta di queste operazioni è difficile valutarne l'efficacia, ma l'aumento degli attacchi attribuiti alla Russia suggerisce che gli sforzi occidentali non siano finora bastati a scoraggiare Mosca. "Poiché non sono stati adeguatamente scoraggiati e Mosca non ha pagato un prezzo, Putin lo ha interpretato come un segnale per continuare", ha detto Smith.

Kaupo Rosin, capo dei servizi di intelligence estera estoni, ha spiegato questa settimana a un'emittente locale che, secondo Tallinn, il presidente russo "Vladimir Putin al momento capisce sia che cosa significhi l'Articolo 5, sia quali sarebbero le sue conseguenze concrete". Il problema, ha aggiunto, è il futuro: "Dobbiamo assicurarci che tra sei mesi, un anno o cinque anni la Russia abbia ancora la stessa consapevolezza che la deterrenza della NATO continuerà a funzionare."