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# La crescita del Texas
- URL: https://focusamerica.it/la-crescita-del-texas/
- Published: 2026-09-08T19:30:23.000Z
- Updated: 2026-09-08T19:30:23.000Z
- Description: Trent'anni di governo repubblicano con tasse basse, poche regole e norme favorevoli ai manager hanno attirato oltre 100 sedi di aziende dal 2020. Ma oggi più di metà dei texani è contro i data center e il seggio al Senato è in bilico per i repubblicani.
- Author: Lorenzo Ruffino
- Tags: Economia, Texas, Intelligenza Artificiale, USA 2026, Midterm

Il Texas ha superato la California per numero di aziende nella classifica *Fortune 500*, che riunisce i gruppi statunitensi con i ricavi più elevati: 57 contro 56\. Dal 2020 in poi più di cento società hanno trasferito la propria sede nello Stato della Stella Solitaria, tra cui *Charles Schwab*, *Tesla* e *Hewlett Packard Enterprise*. Se fosse un Paese, il Texas sarebbe così l'ottava economia mondiale. Un'analisi del [*Financial Times*](https://app.ft.com/content/fff531fc-988c-4016-9b5b-25f2274f4d47?ref=focusamerica.it) ricostruisce come lo Stato a guida repubblicana abbia costruito nell'arco di trent'anni un modello di "capitalismo senza freni" e come quel modello sia ora messo alla prova dalla rivolta contro i *data center* e dalle elezioni di *midterm* di novembre.

### **Trent'anni di politiche favorevoli alle imprese**

La svolta risale al 1994, quando George W. Bush vinse la corsa a governatore. Da allora nessun democratico ha più vinto un'elezione statale in Texas. Il futuro presidente riformò le norme sulle cause civili e sui risarcimenti con l'obiettivo di limitare le azioni giudiziarie considerate infondate. Nel 2023 il Texas ha istituito un tribunale specializzato nelle controversie commerciali e l'anno scorso ha approvato un pacchetto di norme sui mercati dei capitali che innalza la soglia per gli azionisti intenzionati a contestare in tribunale le decisioni dei dirigenti. 

Così diverse aziende hanno trasferito in Texas non soltanto la sede operativa, ma anche quella legale. È il caso di *SpaceX*, la cui sede legale Elon Musk ha spostato in Texas dopo che, nel 2024, un tribunale del Delaware aveva annullato il suo pacchetto retributivo da 56 miliardi di dollari in Tesla. Christina Sautter, docente di diritto alla *Southern Methodist University* di Dallas, ha detto al *Financial Times* che le norme texane sono oggi "molto più favorevoli al management e ostili agli azionisti" e rappresentano "un rischio sistemico perché le aziende sono così potenti".

Il Texas, però, non è più soltanto lo Stato del petrolio. L'area di Dallas-Fort Worth, soprannominata "*Y'all Street*", punta a diventare un polo finanziario alternativo a New York. *JPMorgan* ha ormai più dipendenti in Texas che a New York City: Jamie Dimon ha indicato nell'ultimo rapporto annuale circa 32.000 addetti nello Stato della Stella Solitaria contro 24.000 nella città di New York. *Goldman Sachs* sta costruendo a Dallas un campus di circa 75.000 metri quadrati e il mese scorso la Borsa di New York ha aperto in città una sede regionale per contrastare la nuova *Texas Stock Exchange*.

Elaine Agather, vicepresidente globale di *JPMorgan* a Dallas, ha detto al *Financial Times* che la divisione di private banking della banca nello Stato della Stella Solitaria è cresciuta di oltre il 50% in quattro anni. Austin, un tempo tranquilla città universitaria, ospita oggi la sede legale di *Tesla*, *Dell* e *Firefly Aerospace*, mentre Houston resta la capitale energetica e concentra il maggior numero di aziende *Fortune 500* del Texas. Lo Stato produce circa il 25% dell'energia primaria degli Stati Uniti, più di qualsiasi altro, ed è il primo Stato del Paese per produzione di elettricità eolica.

L'economia texana è cresciuta del 2,5% l'anno scorso e ha raggiunto un prodotto interno lordo di 2.900 miliardi di dollari, quasi il 50% in più in termini reali rispetto al 2015, quando Greg Abbott è diventato governatore. Da decenni occupazione e popolazione crescono più rapidamente della media nazionale.

Il rovescio della medaglia di questa crescita impetuosa senza regole è una rete di protezione sociale molto più debole che in altri Stati. Il Texas ha la quota più alta di residenti senza assicurazione sanitaria dell'intero Paese e una percentuale di famiglie in povertà superiore alla media nazionale. Pia Orrenius, economista del lavoro alla *Federal Reserve* di Dallas, ha detto al *Financial Times* che la creazione di posti di lavoro si è fermata e che, con un'inflazione elevata, i redditi personali "crescono molto lentamente".

Il modello texano 

Il Texas ha superato la California, poi si è scontrato con *la propria rete elettrica*

In trent’anni lo Stato della Stella Solitaria ha attirato più sedi societarie di chiunque altro. Ora la corsa ai data center chiede alla sua rete elettrica cinque volte la potenza del record storico di consumo, e più della metà dei texani dice no.

Grafica di FocusAmerica

Il sorpasso

Per la prima volta dal 2023 il Texas ospita più sedi Fortune 500 della California

Aziende che hanno il quartier generale nello Stato tra le 500 statunitensi con i ricavi più alti. Edizione 2026 della classifica Fortune 500.

Texas

57

contro

California

56

Fatturano insieme **2.800 miliardi di dollari**, il totale statale più alto del Paese

Nel 2024 ne aveva **57**, contro le **52** del Texas

New York resta terza con **53** aziende. Houston è la seconda città americana per numero di sedi, Dallas la quinta.

2.900 mld $

Il prodotto interno lordo del Texas nel 2025, cresciuto del 2,5% al netto dell’inflazione

+46%

L’espansione reale dell’economia texana da quando Greg Abbott è diventato governatore, nel gennaio 2015

8ª al mondo

Se fosse un Paese, il Texas sarebbe l’ottava economia del pianeta: davanti a Italia, Russia e Canada

Il muro

Le richieste di allacciamento alla rete valgono cinque volte il record storico di consumo

Potenza complessiva richiesta per collegarsi alla rete elettrica texana, in gigawatt. La linea tratteggiata segna il picco di domanda più alto mai registrato in Texas: 91,1 gigawatt, il 22 luglio 2026.

474,7

GW

richiesti alla rete texana a giugno 2026

Richieste di allacciamento alla rete texana: **63 GW** a dicembre 2024, **226 GW** a novembre 2025, **410 GW** ad aprile 2026, **474,7 GW** a giugno 2026\. Il record storico di domanda è di 91,1 GW.

Rivedi l’animazione 

Il punto

Nove decimi di questa domanda arrivano dai data center: **420,8 gigawatt su 474,7**. Il gestore della rete avverte che una parte delle richieste è duplicata o speculativa, ma il 3 agosto il governatore Abbott ha ordinato la verifica di tutti i progetti in coda e ha minacciato di negare l’allacciamento a chi non rispetta le regole.

La rivolta

Più della metà dei texani non vuole un data center nella propria comunità

Quota di elettori favorevoli e contrari alla costruzione di un data center nella propria comunità. Sondaggio su 1.200 elettori texani, giugno 2026.

56%

29%

Contrari 56% Favorevoli 29% Non sa 15% 

Quota di contrari alla costruzione di un data center nella propria comunità: **democratici 71%**, **aree rurali 62%**, **indipendenti 62%**, **aree suburbane 60%**, **tutti gli elettori 56%**, **repubblicani 44%**, contro il 42% di repubblicani favorevoli.

Il punto

L’opposizione è più forte proprio dove il Partito repubblicano è più radicato: nelle aree rurali sono contrari **sei elettori su dieci**, e tra gli elettori repubblicani i contrari superano i favorevoli di appena due punti. A novembre il democratico James Talarico sfida Ken Paxton per il seggio al Senato: una sua vittoria sarebbe la prima sconfitta repubblicana in un’elezione statale texana da oltre trent’anni.

Fonte Fortune 500, edizione 2026\. Bureau of Economic Analysis e Ufficio del governatore del Texas per il prodotto interno lordo. ERCOT, presentazione al Senato del Texas del 29 luglio 2026, dati aggiornati a giugno 2026\. Texas Politics Project dell’Università del Texas, 1.200 elettori intervistati dal 5 al 12 giugno 2026, margine di errore di 2,83 punti. Analisi del Financial Times. 

### **La rivolta contro i data center**

La nuova scommessa per sostenere l'espansione economica del Texas è rappresentata dai data center, gli enormi impianti che ospitano i server necessari all'intelligenza artificiale. Nello Stato della Stella Solitaria c'è più capacità in costruzione che in qualsiasi altro Stato e ad Abilene si trova il principale sito del progetto *Stargate* di *OpenAI*, gestito da *Oracle*, destinato a estendersi su circa 370.000 metri quadrati.

Le autorità statali stanno però esaminando richieste di connessione alla rete elettrica complessive per oltre 474 gigawatt, più di cinque volte il massimo storico della domanda del Texas. Gli elettori temono le conseguenze sul consumo d'acqua e sulla tenuta della rete. Un sondaggio del *Texas Politics Project* dell'Università del Texas indica che più della metà dei texani è contraria alla costruzione di *data center* nella propria comunità. La contestazione contro i *data center* è [cresciuta](https://focusamerica.it/x-scopre-200-account-cinesi-che-spingevano-le-proteste-contro-i-data-center/) anche fuori dallo Stato della Stella Solitaria ed è diventata un tema nazionale.

La disputa pesa anche sulle elezioni di midterm. Il democratico James Talarico è dato [leggermente avanti](https://focusamerica.it/texas-talarico-cresce-nei-sondaggi-mentre-i-soldi-di-trump-tardano-ad-arrivare/) nella media dei sondaggi sul repubblicano Ken Paxton, coinvolto negli ultimi anni in numerose controversie e scandali, nella corsa per il seggio al Senato. Una sua vittoria segnerebbe la prima sconfitta repubblicana in una competizione statale in Texas da oltre trent'anni.

I democratici chiedono una moratoria immediata sulla costruzione di nuovi *data center*, mentre gli elettori delle aree rurali, tradizionalmente una roccaforte repubblicana, sono divisi. "È insolito vedere questo tipo di opposizione non solo dai democratici ma anche dai repubblicani", ha detto al *Financial Times* Joshua Blank, analista politico dell'Università del Texas ad Austin. Sul fronte opposto, *American Mission*, collegato al comitato *Leading the Future*, che ha raccolto più di 75 milioni di dollari dai miliardari della Silicon Valley, sta finanziando le campagne elettorali di candidati favorevoli allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Abbott ha reagito alla fine del mese scorso annunciando di aver "messo in pausa" il collegamento di nuovi *data center* nella rete elettrica statale e di aver ordinato una revisione dei progetti in attesa di approvazione. Gli analisti sottolineano che non si tratta di una vera moratoria, perché non tutti i progetti richiedono il via libera del governatore, ma il segnale politico è chiaro. Abbott ha inoltre annunciato che lavorerà con il Parlamento statale per obbligare i *data center* a sostenere i costi delle infrastrutture elettriche necessarie, adottare tecnologie che riducano il consumo d'acqua e rinunciare alle esenzioni fiscali di cui oggi beneficiano.

### **Il prezzo del modello texano**

Per i critici, il rapporto con Musk è diventato il simbolo di una politica eccessivamente generosa verso le imprese. Nel 2013 il Texas ha modificato la legge per limitare l'accesso pubblico alla spiaggia di Boca Chica, vicino a Brownsville e all'interno di un rifugio naturale federale, per agevolare le attività dell'azienda di Musk. Dopo che Musk scelse proprio quel sito per la base di lancio di *SpaceX*, lo Stato ha stanziato 15 milioni di dollari per un fondo dedicato agli spazioporti, poi assegnati all'azienda.

Quest'anno la contea di Grimes, a circa un'ora da Houston, ha concesso a *SpaceX* un ampio pacchetto di agevolazioni fiscali per *Terafab*, il nuovo impianto di costruzione di semiconduttori che l'azienda intende costruire nell'area. I primi documenti della contea stimavano in 55 miliardi di dollari l'investimento per le fasi iniziali e fino a 119 miliardi quello complessivo, mentre ad agosto Abbott ha indicato in oltre 16,8 miliardi il valore della prima fase. L'accordo prevede un versamento iniziale di 10 milioni di dollari e pagamenti alla contea di 20 milioni di dollari l'anno. Secondo un avvocato di *SpaceX*, considerando l'intera durata dell'intesa, l'abbattimento fiscale effettivo sarà di circa il 78%, mentre i versamenti dell'azienda raggiungeranno complessivamente 710 milioni di dollari in 35 anni.

Ma l'agenda ideologica estrema dei repubblicani statali, dal divieto quasi totale dell'aborto introdotto nel 2022 allo smantellamento delle politiche di diversità e inclusione, potrebbe scoraggiare altre aziende dal trasferirsi in Texas. Ann Lipton, docente di diritto all'Università del *Colorado Boulder*, ha detto al *Financial Times* che scegliere il Texas come sede legale "dice qualcosa sui valori politici dell'azienda" e che le società intenzionate a rivolgersi a un pubblico progressista potrebbero trovarlo poco attraente: "Non so se Disney vorrebbe trasferirsi in Texas", afferma.

Per ora, comunque, la capacità del Texas di attrarre imprese americane non mostra segni evidenti di cedimento. Ross Perot Jr., presidente della società immobiliare *Hillwood* e della Camera di Commercio americana, ha detto al giornale che sui data center lo Stato della Stella Solitaria deve trovare il modo di procedere "in modo responsabile, ma senza perdere il treno", perché le aziende "non torneranno per un secondo giro".