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# La Corte Suprema sblocca la sala da ballo di Trump
- URL: https://focusamerica.it/la-corte-suprema-sblocca-la-sala-da-ballo-di-trump/
- Published: 2026-09-01T13:00:48.000Z
- Updated: 2026-09-01T13:00:49.000Z
- Description: Con un voto 5 a 4 i giudici hanno stabilito che il National Trust for Historic Preservation non ha probabilmente titolo per fare causa. Il presidente della Corte Roberts dissente: la costruzione è "probabilmente illegale".
- Author: Redazione
- Tags: Giustizia, Corte Suprema, Casa Bianca, Donald Trump, #ig-pubblicato

La Corte Suprema [ha consentito](https://www.axios.com/2026/08/31/supreme-court-trump-white-house-ballroom-construction-ok?ref=focusamerica.it) all'Amministrazione Trump di proseguire la costruzione della nuova sala da ballo della Casa Bianca, un edificio di circa 8.400 metri quadrati che sta sorgendo al posto dell'Ala Est, demolita lo scorso anno. La decisione, arrivata lunedì con una maggioranza di 5 giudici a 4, permette al cantiere di continuare anche in superficie mentre prosegue la causa sul progetto.

La Corte, tuttavia, non si è pronunciata sulla questione centrale, cioè se Donald Trump abbia o meno l'autorità per realizzare l'opera senza un'esplicita autorizzazione del Congresso. Nella [decisione](https://www.supremecourt.gov/opinions/25pdf/26a203%5F2b8e.pdf?ref=focusamerica.it), i giudici della maggioranza hanno precisato di non essersi pronunciati "sulla legalità del progetto dell'Ala Est". Hanno stabilito soltanto che il governo ha buone probabilità di dimostrare che il *National Trust for Historic Preservation*, l'organizzazione non profit per la tutela del patrimonio storico che ha intentato la causa, non abbia la legittimazione necessaria per contestare il progetto davanti a un tribunale federale. 

La decisione non chiude formalmente il contenzioso, ma la sospensione resterà in vigore mentre il governo presenterà alla Corte Suprema la richiesta di esaminare il caso nel merito: se la Corte dovesse rifiutare di farlo, la sospensione terminerà automaticamente; se invece accetterà, resterà in vigore fino alla decisione finale. 

### **Roberts: "La costruzione è probabilmente illegale"**

Il presidente della Corte, John Roberts, ha votato contro la maggioranza insieme alle tre giudici liberal Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson. Nel suo dissenso ha scritto che la costruzione, proseguita "a passo spedito per la maggior parte di un anno", è "probabilmente illegale". Secondo Roberts, il Congresso ha espressamente vietato la costruzione di nuovi edifici sui terreni federali di Washington senza una propria autorizzazione, che in questo caso non sarebbe mai arrivata.

Roberts ha sottolineato che la maggioranza consente ai lavori di andare avanti "non perché la costruzione sia legale", ma perché ritiene che il *National Trust* probabilmente non abbia titolo per contestarla in giudizio. A suo giudizio, questa conclusione permette all'esecutivo di proseguire un progetto che con ogni probabilità viola l'autorità del Congresso sugli immobili federali e sul Distretto di Columbia. 

La controversia era cominciata in marzo, quando un tribunale federale di Washington aveva disposto lo stop ai lavori in superficie, consentendo invece di proseguire quelli per le strutture militari sotterranee. Il 17 aprile la Corte d'Appello aveva sospeso quell'ingiunzione, permettendo al cantiere di andare avanti durante l'esame del ricorso. Il 7 agosto la stessa Corte d'Appello aveva poi confermato la decisione di primo grado, stabilendo che Trump non poteva realizzare il progetto senza l'approvazione del Congresso, ma aveva mantenuto la sospensione fino al 21 agosto. Quel giorno Roberts aveva congelato temporaneamente l'entrata in vigore dell'ingiunzione, in attesa che l'intera Corte Suprema decidesse sulla richiesta dell'Amministrazione. I lavori, quindi, non si sono fermati nuovamente in agosto.

### **Un progetto da 600 milioni di dollari**

Anche i costi del progetto sono diventati uno dei punti più controversi. Al momento dell'annuncio, nel luglio 2025, la Casa Bianca aveva stimato in 200 milioni di dollari il costo dell'intervento; Trump ha poi parlato di una spesa fino a 400 milioni, sostenendo ripetutamente che sarebbe stata coperta dai donatori privati. Ma secondo [documenti interni ottenuti dal *Washington Post*](https://www.washingtonpost.com/investigations/2026/06/16/records-reveal-600m-estimate-trumps-ballroom-project-with-half-taxpayers/?ref=focusamerica.it), una stima preparata in marzo dall'impresa incaricata dei lavori valutava già in 600 milioni di dollari il costo complessivo del progetto, che comprende la sala da ricevimenti e un vasto complesso militare sotterraneo. Di questa cifra, 307 milioni sarebbero stati coperti con fondi pubblici e 293 milioni con risorse private. 

A giugno l'Amministrazione Trump ha inoltre trasferito circa 352 milioni di dollari di fondi del *Secret Service* a "misure di sicurezza della Casa Bianca". Il denaro proveniva dagli stanziamenti approvati l'anno precedente con la legge di bilancio nota come *One Big Beautiful Bill Act.* Una fonte a conoscenza del bilancio del *Secret Service* ha riferito al *Washington Post* che quei fondi servivano anche a contribuire alla costruzione della nuova Ala Est, che comprende appunto anche la sala da ballo. L'Amministrazione ha sostenuto invece che le spese pubbliche riguardano gli interventi di sicurezza e non il finanziamento della sala da ricevimenti in quanto tale.