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# La Corte Suprema blocca per la terza volta la mappa del Missouri voluta da Trump
- URL: https://focusamerica.it/la-corte-suprema-blocca-per-la-terza-volta-la-mappa-del-missouri-voluta-da-trump/
- Published: 2026-09-26T08:30:15.000Z
- Updated: 2026-09-26T08:30:15.000Z
- Description: Senza dissensi i giudici hanno fermato la corte d'appello che voleva ripristinare i collegi del 2025: il 3 novembre il Missouri voterà con la mappa del 2022 e i democratici tengono Kansas City.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Corte Suprema, Missouri, Redistricting

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato venerdì la nuova mappa dei collegi elettorali del Missouri voluta dal presidente Donald Trump, che alle elezioni di metà mandato del 3 novembre avrebbe consegnato ai repubblicani un seggio in più alla Camera. È la terza volta in tre settimane che i giudici federali respingono lo stesso tentativo. Il Missouri voterà con i collegi disegnati nel 2022, gli stessi usati nelle elezioni del 2022 e del 2024\. Il seggio che i repubblicani volevano strappare resta ai democratici.

"A questa data così avanzata, ordinare il ritorno alla mappa del 2025 nel mezzo di elezioni già in corso porterebbe al caos elettorale", ha scritto la Corte in una decisione non firmata, cioè senza l'indicazione del giudice che l'ha redatta, e senza nessun dissenso registrato. I giudici hanno ricordato di avere avvertito più volte che i tribunali federali di grado inferiore non devono cambiare le regole di un'elezione alla vigilia del voto: "L'elezione non è soltanto imminente: è già cominciata".

Il Missouri manda alla Camera otto deputati (sei repubblicani e due democratici). La mappa approvata nel 2025 avrebbe portato il rapporto a sette a uno, smontando il collegio centrato su Kansas City del deputato democratico afroamericano Emanuel Cleaver, in carica da molti anni. Il nuovo disegno cedeva pezzi di Kansas City ai collegi vicini, tenuti da repubblicani, e allungava il resto del quinto collegio verso est, nelle zone rurali conservatrici. Secondo una stima dell'[*Associated Press*](https://apnews.com/article/supreme-court-missouri-redistricting-congressional-map-3f43ba5f47681ea759115fbc250712d4?ref=focusamerica.it) circa il 59 per cento dei potenziali elettori si ritrovava in un collegio diverso da quello di prima.

Negli Stati Uniti i confini dei collegi della Camera si ridisegnano di norma una volta ogni dieci anni, dopo il censimento, e nella maggior parte degli Stati il compito spetta all'assemblea legislativa locale, quindi al partito che la controlla. Nel settembre del 2025 l'assemblea del Missouri, su spinta del presidente e del governatore repubblicano Mike Kehoe, ha approvato collegi nuovi a metà del decennio, fuori da quella scadenza ordinaria. È stata una delle circa dodici operazioni dello stesso tipo tentate nell'ultimo anno negli Stati guidati dai repubblicani, alle quali i democratici hanno risposto ridisegnando a loro volta le mappe di Stati come la California. Le stime sul risultato complessivo di quella corsa [indicano](https://focusamerica.it/le-nuove-mappe-elettorali-volute-da-trump-rischiano-di-non-spostare-quasi-nulla-alle-midterm/) uno spostamento di seggi molto piccolo.

La mappa del Missouri non è mai entrata in vigore per una ragione di diritto statale. Il comitato People Not Politicians ha raccolto più di 300.000 firme per sottoporla a referendum. In Missouri una legge contestata da una petizione referendaria resta sospesa fino al voto popolare: finché gli elettori non si esprimono la norma non produce effetti.

Il segretario di Stato del Missouri Denny Hoskins, repubblicano, sovrintende alle elezioni e ha il compito di verificare le petizioni. Ha atteso nove mesi e ha respinto quella sulla mappa il 4 agosto, ultimo giorno utile e giorno stesso delle primarie, sostenendo che il referendum non è ammesso sul ridisegno dei collegi congressuali. Le primarie si sono svolte con la mappa nuova. Nel quinto collegio il senatore statale repubblicano Rick Brattin ha vinto una corsa a sei candidati.

La Corte Suprema del Missouri ha [stabilito](https://focusamerica.it/la-corte-suprema-del-missouri-blocca-la-nuova-mappa-elettorale-voluta-da-trump/) il 3 settembre, all'unanimità, che la petizione era valida e che si doveva tornare ai collegi del 2022, ordinando a Hoskins di non applicare quelli del 2025\. Hoskins e il Partito repubblicano si sono allora rivolti alla Corte Suprema federale. L'8 settembre Brett Kavanaugh, il giudice che si occupa dei ricorsi urgenti provenienti dall'ottavo circuito, l'area federale che comprende il Missouri, ha respinto la richiesta senza motivazione. Poche ore più tardi il giudice federale di primo grado Stephen Clark (nominato dal presidente) ha emesso in una causa separata un ordine di segno opposto e ha imposto allo Stato di usare la mappa nuova. Il 10 settembre la Corte Suprema ha sospeso quell'ordine. Lo stesso giorno la Corte Suprema del Missouri ha dichiarato Hoskins temporaneamente in oltraggio alla corte, la sanzione prevista per chi non esegue un ordine del giudice, perché aveva detto agli uffici elettorali locali di usare comunque i collegi del 2025.

Il 21 settembre la corte d'appello federale dell'ottavo circuito, che ha sede a St. Louis, ha rimesso in piedi la mappa del 2025\. Una maggioranza di due giudici su tre ha [deciso](https://www.latimes.com/politics/story/2026-09-25/for-third-time-supreme-court-rejects-missouris-bid-for-another-gop-leaning-house-district?ref=focusamerica.it) che cambiare i collegi tra le primarie e il voto generale viola la Costituzione federale, perché "alcuni elettori del Missouri avranno più voce in capitolo di altri" su chi li rappresenta al Congresso. Un residente su quattro si trovava in un collegio diverso da quello in cui aveva votato alle primarie, quindi non aveva partecipato alla scelta dei candidati che ora trova sulla scheda. Nei collegi dove un partito domina chi vince le primarie è il favorito assoluto. La corte ha rinviato di una settimana l'efficacia del proprio ordine per dare tempo a un ricorso.

Il procuratore generale del Missouri Catherine Hanaway, scrivendo per Hoskins, aveva [sostenuto](https://eu.usatoday.com/story/news/politics/2026/09/25/supreme-court-redistrict-trump-missouri-midterm-election/91902594007/?ref=focusamerica.it) davanti ai giudici che la mappa del 2025 "serve meglio l'interesse pubblico" e che "più di ogni altra cosa, gli elettori del Missouri hanno bisogno di stabilità". Gli uffici dello Stato avevano comunque avvertito che a questo punto un'elezione ordinata non era più possibile in nessuno dei due casi.

La Corte Suprema ha risposto di non avere mai affermato che la Costituzione obblighi uno Stato a usare per il voto generale la stessa mappa delle primarie. Ha aggiunto che Hoskins era "ben consapevole" dei rischi di tenere le primarie di agosto con collegi non ancora approvati dagli elettori, richiamando un'opinione di maggio della corte statale, e che ha scelto comunque di procedere. "Date le due precedenti decisioni di questa Corte in questa causa, la nostra conclusione che si sia trattato di un errore non dovrebbe sorprendere", si legge nel provvedimento.

Il voto in Missouri è già partito. Le schede per i militari e per i residenti all'estero sono state spedite, il voto per corrispondenza e quello anticipato di persona sono cominciati martedì con i collegi del 2022 e migliaia di schede sono già state compilate. Più di un milione di potenziali elettori, quasi uno su quattro nello Stato, sono stati spostati da un collegio all'altro nei mesi scorsi e si sono trovati davanti candidati diversi.

I candidati restano quelli scelti con la mappa nuova. Cleaver non aveva avversari nelle primarie democratiche e Brattin ha vinto quelle repubblicane: i due si affrontano nel quinto collegio anche se i confini sono tornati quelli precedenti. Brattin era tra i ricorrenti della causa federale che ha portato alla decisione della corte d'appello, insieme al deputato repubblicano Bob Onder e ad altri due elettori.

Cleaver ha detto che le sue possibilità di rielezione "sono cresciute in modo significativo" e che il caos costruito a tavolino è finito. Brattin ha definito la decisione "una farsa" e ha parlato della più grave privazione del diritto di voto nella storia americana. Hoskins l'ha giudicata "un colpo deludente per la democrazia rappresentativa", aggiungendo di apprezzare "la chiarezza definitiva". Kehoe ha [scritto](https://www.nbcnews.com/politics/elections/supreme-court-third-time-rejects-republican-redistricting-push-missour-rcna599218?ref=focusamerica.it) su X che gli elettori "meritavano coerenza e certezza" e che le regole non dovevano cambiare tra un'elezione e l'altra, ma che il Missouri rispetterà l'ordine della Corte.

Richard von Glahn, direttore esecutivo di People Not Politicians, ha detto che il comitato continuerà la campagna per far bocciare la mappa in modo definitivo al referendum di novembre: "Saranno le persone, non i politici, a decidere per ultime su questa presa di potere di Washington". Sul ridisegno dei collegi del Missouri sono state depositate almeno sedici cause davanti a tribunali statali e federali, la vicenda più lunga e complicata tra quelle aperte negli Stati che hanno cambiato le proprie mappe nell'ultimo anno. La mappa del 2025 aveva superato quasi tutti gli altri ricorsi, compresi quelli che la contestavano perché il ridisegno a metà decennio violerebbe la Costituzione dello Stato e perché i collegi non rispetterebbero l'obbligo di essere compatti. Il 3 novembre gli elettori del Missouri voteranno anche sul referendum che deciderà se quella mappa potrà essere usata in futuro.