> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# La Cina ha aiutato l'Iran ad attaccare i soldati americani in Giordania
- URL: https://focusamerica.it/la-cina-ha-aiutato-liran-ad-attaccare-i-soldati-americani-in-giordania/
- Published: 2026-09-13T06:00:11.000Z
- Updated: 2026-09-13T06:00:11.000Z
- Description: Secondo il Wall Street Journal, Teheran avrebbe ottenuto da aziende cinesi immagini ad alta risoluzione della base americana colpita il 17 luglio.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, La guerra tra Stati Uniti e Iran, Cina, Giordania, #ig-pubblicato

Prima dell'attacco del 17 luglio, in cui sono stati uccisi tre soldati americani in Giordania, l'Iran aveva ottenuto da aziende cinesi immagini satellitari ad alta risoluzione della base poi colpita. Lo ha rivelato il [*Wall Street Journal*](https://www.wsj.com/world/u-s-links-chinese-satellite-imagery-to-iranian-strike-that-killed-three-troops-ca0b4be3?ref=focusamerica.it), citando funzionari statunitensi a conoscenza del dossier. Secondo il quotidiano, si tratta della prova più chiara emersa finora che il sostegno cinese a Teheran durante la guerra abbia avuto conseguenze letali per le forze americane.

I funzionari dell'intelligence non hanno identificato le aziende che avrebbero fornito il materiale, per ora non attribuiscono un coinvolgimento diretto al governo di Pechino e riferiscono che le immagini sarebbero state acquistate sia prima sia dopo l'attacco. Ma la scoperta arriva a meno di due settimane dal vertice tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, in programma alla Casa Bianca il 24 settembre e gli americani hanno già sollevato la questione con le controparti cinesi, che hanno respinto le accuse e chiesto prove. Pechino ha sempre rifiutato di riconoscere che aziende cinesi siano coinvolte in attività di questo tipo.

L'Ambasciata cinese a Washington non è entrata nel merito. Il portavoce Liu Chang ha affermato che critici non identificati stanno sfruttando il conflitto per "collegare e infangare maliziosamente altri Paesi", aggiungendo che la cooperazione tra Cina e Iran rispetta il diritto internazionale. Il Ministero degli Esteri cinese ha accusato a sua volta "certe parti" non meglio precisate di voler trascinare Pechino nella guerra.

Dall’orbita al bersaglio

I satelliti commerciali cinesi vedono quello che le immagini pubbliche *non mostrano*

Secondo il *Wall Street Journal*, prima dell’attacco del 17 luglio alla base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania, l’Iran aveva ottenuto da aziende cinesi immagini satellitari ad alta risoluzione. Tre soldati americani sono morti. È il grado di dettaglio di quelle immagini a spiegare perché Washington tratta questo caso diversamente dagli altri.

Grafica di FocusAmerica 12 settembre 2026 

**Un pixel da 10 metri contro un pixel da mezzo metro.** Le immagini satellitari pubbliche e gratuite, come quelle del programma europeo Sentinel-2, hanno una risoluzione di 10 metri per pixel: un edificio lungo 26 metri occupa meno di tre pixel e i veicoli parcheggiati non si distinguono. Le immagini commerciali cinesi della costellazione Jilin-1 arrivano a 0,5 metri per pixel, cioè 400 volte più punti sulla stessa porzione di terreno.

**La catena degli eventi.** Il 28 febbraio 2026 gli Stati Uniti hanno avviato l’operazione Epic Fury contro l’Iran. L’8 maggio il Dipartimento di Stato ha sanzionato tre aziende satellitari cinesi. Il 17 luglio missili balistici iraniani hanno colpito gli alloggi della base di Muwaffaq Salti, uccidendo tre soldati americani e ferendone quattro. Il 12 settembre il *Wall Street Journal* ha collegato l’attacco alle immagini cinesi. Il 24 settembre Donald Trump riceve Xi Jinping alla Casa Bianca.

**Le tre aziende sanzionate.** The Earth Eye, accusata di aver fornito immagini all’Iran; MizarVision, accusata di aver pubblicato immagini sull’attività militare americana; Chang Guang Satellite Technology, accusata di aver raccolto immagini di installazioni militari americane su richiesta iraniana e già sanzionata nel dicembre 2023.

**Il punto.** Nell’industria satellitare cinese il confine tra impresa privata e Stato è sottile, ma è anche l’unico canale di sostegno a Teheran su cui Washington può agire davvero, con sanzioni e pressione diplomatica, a differenza dei satelliti iraniani, delle fonti umane e delle informazioni che arrivano da Mosca.

La stessa porzione di terreno, tre risoluzioni

Che cosa cambia tra un pixel da 10 metri e uno da mezzo metro

Una porzione di 200 metri per 130 di una base aerea, vista con i tre livelli di dettaglio che il mercato mette a disposizione. Tocca i pulsanti per cambiare risoluzione.

1 pixel

50 m

Schema illustrativo, costruito per confrontare le risoluzioni: non riproduce la pianta reale della base di Muwaffaq Salti.

0

La catena degli eventi

Dal primo giorno di guerra al vertice con Xi Jinping

Sette mesi separano l’inizio dell’operazione americana dall’incontro alla Casa Bianca. Nel mezzo, un attacco che ha cambiato il modo in cui Washington guarda all’industria satellitare cinese.

Chi vende le immagini

Le tre aziende cinesi sanzionate l’8 maggio

Il Dipartimento di Stato le ha inserite nella lista delle entità che sostengono l’Iran. I funzionari citati dal *Wall Street Journal* non hanno però identificato quali aziende abbiano fornito le immagini usate il 17 luglio.

**Pechino respinge le accuse e chiede prove.** Il portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, Liu Chang, ha detto che critici non identificati stanno sfruttando il conflitto per infangare altri Paesi; il Ministero degli Esteri ha accusato «certe parti» di voler trascinare la Cina nella guerra.

La flotta Jilin-1 di Chang Guang

Attivi oggi Non attivi secondo i tracker 

Il punto

Nell’industria satellitare cinese il confine tra impresa privata e Stato è sottile: anche le aziende formalmente commerciali lavorano sotto stretta supervisione del governo. Ma è anche **l’unico canale di sostegno a Teheran su cui Washington può agire davvero**, con sanzioni e pressione diplomatica, a differenza dei satelliti iraniani, delle fonti umane e delle informazioni che arrivano da Mosca.

Fonti Wall Street Journal, 12 settembre 2026; Dipartimento di Stato USA, «Disrupting Iran’s Overseas Military Procurement Networks», 8 maggio 2026; U.S. Central Command. Risoluzioni: ESA per Sentinel-2 (10 m), Planet Labs per PlanetScope (3 m), Chang Guang Satellite Technology per Jilin-1 (0,5 m). Conteggio della flotta: dati aziendali per i lanci, tracker orbitali indipendenti per i satelliti attivi, agosto 2026. 

### **L'attacco alla base americana in Giordania**

Il 17 luglio missili balistici iraniani hanno colpito l'area degli alloggi della base aerea di Muwaffaq Salti, nel nord-est della Giordania, mentre dormivano i militari americani. Tre soldati sono morti e altri quattro, rimasti feriti, sono stati evacuati. L'Iran ha preso di mira anche velivoli con e senza pilota e la base è stata attaccata tre volte nell'arco di 24 ore. Si è trattato delle prime vittime americane dopo il cessate il fuoco di aprile.

Entro tre giorni Teheran ha diffuso immagini ad alta risoluzione dei danni in tre diverse aree della base. L'analisi delle immagini satellitari pubbliche a bassa risoluzione condotta dal *Wall Street Journal* ha invece rilevato danni a più di 20 strutture.

A maggio l'Amministrazione Trump aveva sanzionato tre società cinesi, *MizarVision*, *Earth Eye* e *Chang Guang*, accusandole di aver raccolto, fornito o pubblicato immagini che l'Iran avrebbe potuto utilizzare contro le forze americane e sostenendo che quelle forniture "minacciano il personale americano e dei suoi partner". L'anno scorso il Dipartimento di Stato aveva inoltre accusato Chang Guang di aver fornito immagini che avevano sostenuto direttamente gli attacchi degli Houthi yemeniti, definendo quel sostegno come "inaccettabile".

Tuttavia, il presidente Trump ha detto ai suoi collaboratori che mantenere buoni rapporti con la Cina e con Xi è una priorità. I funzionari americani hanno quindi evitato scontri pubblici con Pechino che potessero compromettere il vertice. Un funzionario della Casa Bianca ha anche minimizzato il tutto, affermando che nessun aiuto esterno potrebbe migliorare la capacità iraniana di colpire gli Stati Uniti.

Pochi giorni dopo l'attacco, il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Alla domanda se la Cina stesse fornendo informazioni utili alla selezione dei bersagli, Rubio non ha voluto rispondere direttamente, limitandosi a dire in maniera vaga che "niente di quello che la Cina ha fatto ha in alcun modo cambiato la traiettoria del conflitto".

### **Il ruolo dei satelliti** 

Nei primi mesi di guerra gli attacchi americani contro radar e altre installazioni di questo tipo avevano ridotto la capacità dell'Iran di osservare il campo di battaglia. Teheran colpiva così spesso obiettivi di scarso valore militare, un segnale della difficoltà di ottenere un quadro aggiornato delle basi americane. Nel corso dell'estate, però, la precisione degli attacchi è migliorata.

Immagini recenti e ad alta risoluzione sono in grado di mostrare i cambiamenti all'interno di una base e aiutare l'Iran a "selezionare i bersagli di maggiore impatto in tempi utili", ha spiegato al *Wall Street Journal* Jim Lamson, ex analista della CIA specializzato nelle Forze Armate iraniane. Le immagini raccolte dopo un attacco permettono invece di valutarne l'efficacia e decidere se sia necessario attaccare nuovamente.

Il materiale fornito dai cinesi sarebbe soltanto uno dei canali a disposizione di Teheran, che utilizza anche satelliti propri, fonti umane e informazioni fornite dalla Russia. Secondo Lamson, però, se considerata insieme ai servizi di navigazione e ai componenti per droni e missili, la tecnologia cinese "comincia a sembrare piuttosto sostanziale" nel rafforzare la capacità iraniana di colpire a distanza.

Gli Stati Uniti temono inoltre che Pechino possa aiutare l’Iran a seguire con maggiore precisione gli spostamenti delle navi da guerra americane. Negli ultimi giorni Teheran ha lanciato diversi missili balistici contro una portaerei e altre unità navali statunitensi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (*CENTCOM*) ha riferito che tutti gli attacchi sono falliti, ma alcuni funzionari hanno affermato che in diversi casi i missili sarebbero caduti a breve distanza dai bersagli. A Washington cresce quindi la preoccupazione che l’Iran stia migliorando la propria capacità di individuare e colpire obiettivi navali in movimento.

Nell'industria satellitare cinese il confine tra società commerciali e statali è spesso molto sottile: anche le aziende formalmente private operano sotto una stretta supervisione governativa e molte hanno legami con il Partito Comunista Cinese. A differenza di altre fonti di intelligence utilizzate dall'Iran, però, questo è un settore sul quale Washington può esercitare pressione attraverso sanzioni e strumenti diplomatici. Nelle ultime settimane l'amministrazione ha già informato le Commissioni parlamentari sull'Intelligence in merito al sostegno fornito a Teheran da Russia e Cina.