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# La CIA afferma che la Russia prepara un attacco con droni contro Italia, Francia o Spagna
- URL: https://focusamerica.it/la-cia-dice-che-russia-prepara-un-attacco-con-droni-contro-italia-francia-o-spagna/
- Published: 2026-09-24T08:15:25.000Z
- Updated: 2026-09-24T08:15:25.000Z
- Description: Secondo El Mundo, un rapporto della CIA descrive un attacco con droni Gerbera lanciati da una nave nel Mediterraneo. Roma, Parigi e Madrid sono state avvertite.
- Author: Redazione
- Tags: Sicurezza e Difesa, Russia, CIA, Italia, Intelligence, #ig-pubblicato

La Russia starebbe preparando un attacco con droni contro Italia, Francia o Spagna, lanciato da una nave nel Mediterraneo. Lo hanno scoperto i servizi segreti americani, che hanno condiviso le informazioni con diversi governi europei, secondo quanto ha rivelato il quotidiano spagnolo [*El Mundo*](https://www.elmundo.es/internacional/2026/09/23/6ab411e9fdddff35028b4598.html?ref=focusamerica.it). "Useranno droni lanciati dal mare, nascosti nel container di una nave; non è affatto difficile", ha detto al giornale una fonte vicina al ministero della Difesa della Lituania.

Secondo diverse fonti a conoscenza dell'allerta, anche i governi di Roma, Parigi e Madrid sono stati informati che Mosca stava preparando una possibile operazione con droni contro uno dei tre paesi. Alcuni analisti di difesa sentiti da *El Mundo* hanno confermato di sapere dell'esistenza di un rapporto della CIA, l'agenzia di intelligence estera degli Stati Uniti, che è circolato nelle cancellerie europee. Il documento descrive l'attacco con molta precisione e i francesi lo hanno preso molto sul serio. L'avvertimento coincide con la reazione insolita del presidente francese Emmanuel Macron. Il 16 settembre Macron ha riunito il Consiglio di difesa e due giorni dopo ha convocato all'Eliseo i leader di tutti i partiti e i candidati alle presidenziali del 2027.

![](https://focusamerica.it/content/images/2026/09/immagine-2.png)

Infografica di Focus America

La Lituania, come altri paesi, ha queste informazioni da poco dopo il viaggio del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, il 25 agosto. Ratcliffe è arrivato con un aereo militare americano che aveva fatto scalo a Riga, in Lettonia, sul fianco baltico della NATO. Fonti diplomatiche di un paese baltico hanno confermato di aver saputo del viaggio in anticipo e di essere state informate in seguito del suo contenuto. Secondo il *Wall Street Journal* e *Politico*, Ratcliffe era andato ad avvertire la Russia di non tentare attacchi o provocazioni contro la NATO.

Le autorità lituane conoscono anche il modello di drone che i russi potrebbero usare. Si tratta del Gerbera, lungo circa due metri, con un'apertura alare di 2,5 metri e un peso fino a 18 chili. Vola a circa 160 chilometri orari e ha un'autonomia dichiarata di 600 chilometri, che varia in base al carico esplosivo e al vento. Una nave mercantile può trasportarne diversi e lanciarli con una catapulta, un'operazione molto più semplice rispetto agli Shahed o ai Geran, droni russi di dimensioni molto maggiori. L'apertura alare del Gerbera è di poco superiore alla larghezza interna di un container: potrebbe viaggiare con le ali smontate, piegato o in diagonale ed essere preparato sul ponte.

Da 200 o 300 chilometri dalla costa, il volo durerebbe tra un'ora e un quarto e due ore. Con una carica di quattro o cinque chili di esplosivo, il drone non può distruggere una grande installazione, ma può provocare un incendio, danneggiare macchinari esposti, sorvolare una base militare o chiudere per qualche tempo un porto o un aeroporto. L'obiettivo sarebbe soprattutto politico ed economico: dimostrare che la Russia è in grado di colpire le retrovie dell'Europa. Un Gerbera-2 (una variante dello stesso drone) è stato recuperato di recente al largo della costa polacca con una testata a frammentazione e circa quattro chili di esplosivo. In quel caso però non si trattava di un lancio dal mare: il drone era probabilmente partito da Kaliningrad (l'enclave russa sul Baltico) attraversando la Lituania.

Mosca sostiene da tempo che le armi, le informazioni di intelligence e i consiglieri militari forniti all'Ucraina rendano i paesi occidentali parte della guerra e quindi bersagli legittimi. Finora la Russia si è mantenuta sotto quella che gli esperti chiamano la "soglia bellica", evitando azioni che potessero scatenare una risposta coordinata della NATO. Ha però [moltiplicato](https://focusamerica.it/i-sabotaggi-russi-in-europa-si-fanno-sempre-piu-spericolati-tusk-teme-nuovi-attacchi/) i sabotaggi nei paesi che sostengono Kiev e gli incidenti isolati per mettere alla prova le reazioni europee. Un anno fa 19 droni disarmati erano finiti nello spazio aereo polacco. La vera svolta è stata il recente episodio con droni armati all'aeroporto di Lipsia, che le autorità tedesche attribuiscono all'intelligence russa.

La scelta dei paesi mediterranei avrebbe una logica politica. Italia, Francia e Spagna vanno al voto nel 2027 e hanno forze radicali in grado di sfruttare la paura e la stanchezza per la guerra in Ucraina. In Francia e in Italia, in particolare, ci sono legami o posizioni vicine agli interessi del Cremlino. Martedì il candidato della sinistra francese Jean-Luc Mélenchon ha attribuito agli "attacchi a lungo raggio" dell'Ucraina in territorio russo l'aumento della minaccia russa in Europa.

Keir Giles, analista britannico esperto di strategia militare russa che ha lavorato per l'Accademia della Difesa del Regno Unito, ha detto a *El Mundo* che la distanza dal confine russo non protegge un paese. "Non sono necessariamente i paesi in prima linea quelli che saranno presi di mira. L'obiettivo sarà dove si trova il punto più debole dell'Europa", ha spiegato. Tra i possibili punti deboli ha indicato Regno Unito e Spagna, che non hanno investito in sistemi integrati di difesa aerea e antimissile adeguati alla minaccia russa. Secondo Giles, la Russia valuta dove un'azione avrebbe più effetto per la mancanza di resilienza e di difesa civile e per la fragilità politica, in base a "un'equazione che cambia continuamente".

L'ipotesi di un lancio dal mare era già stata avanzata un anno fa dal sito ucraino *Defense Express*, che immaginava Gerbera trasportati sulle petroliere della cosiddetta flotta fantasma, le navi usate da Mosca per aggirare le sanzioni, e lanciati con catapulte da acque internazionali. La Russia ha già fatto prove di questo tipo: nel 2020 l'azienda ZALA, legata al gruppo Kalashnikov, aveva lanciato droni da un'imbarcazione in movimento. Nell'ottobre 2024 gli esperimenti sono ripresi da una piattaforma marina quasi ferma. A febbraio una nave militare svedese ha visto un drone decollare dalla nave spia russa Zhigulevsk nello stretto di Öresund (tra Svezia e Danimarca) mentre a Malmö era ormeggiata la portaerei francese Charles de Gaulle. Il 14 settembre una nave da guerra russa ha sparato due razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese in pattugliamento nel Baltico.

Negli ambienti militari russi si parla già apertamente del Mediterraneo come via per minacciare la Francia. Il 19 settembre, il giorno dopo la riunione convocata da Macron, Rybar, un canale Telegram molto seguito e vicino alle forze armate russe, ha pubblicato una mappa del Mediterraneo intitolata "Medicina russa contro l'arroganza francese". Il testo ipotizzava la fornitura di droni Geran-5 all'Algeria e indicava come possibili bersagli fabbriche aeronautiche, basi militari, centrali nucleari e impianti petrolchimici nel sud della Francia.

Secondo la fonte lituana, i russi vogliono avere la loro "Spider web", l'operazione con cui l'Ucraina nascose droni in container trasportati su camion in Russia, all'insaputa degli autisti, per poi lanciarli vicino agli aeroporti militari russi e distruggere diversi aerei. Fonti dell'intelligence dei paesi baltici collegano la maggiore aggressività di Mosca ai danni che gli attacchi ucraini stanno causando al settore energetico russo. Anche la Polonia ha informazioni simili: il primo ministro Donald Tusk ha avvertito di possibili attacchi russi con droni o missili contro i paesi che aiutano l'Ucraina. Il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys ha detto che "la Russia non si nasconderà" e che bisogna evitarne le conseguenze.