> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# La Casa Bianca manda in onda degli spot pro Trump pagati dai contribuenti
- URL: https://focusamerica.it/la-casa-bianca-manda-in-onda-degli-spot-pro-trump-pagati-dai-contribuenti/
- Published: 2026-09-28T17:00:30.000Z
- Updated: 2026-09-28T17:00:30.000Z
- Description: Nel nuovo annuncio, costato oltre 300 mila dollari, il presidente riprende la retorica della campagna del 2024. Per democratici ed ex funzionari potrebbe violare la legge federale.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Donald Trump, Casa Bianca, Democrazia, #ig-pubblicato

La Casa Bianca ha [ampliato](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/09/27/white-house-expands-taxpayer-paid-ad-campaign-boosting-trump/?ref=focusamerica.it) la serie di spot televisivi pagati con i soldi dei contribuenti che promuovono il presidente Donald Trump. L'ultimo, il terzo, riprende immagini e slogan che Trump usava durante la campagna elettorale del 2024\. La Casa Bianca li [definisce](https://www.whitehouse.gov/releases/2026/09/presidential-public-service-announcements-are-nothing-new/?ref=focusamerica.it) annunci di pubblica utilità, ma diversi parlamentari democratici ed ex responsabili dell'etica pubblica sostengono che si tratti di pubblicità politica e quindi di una possibile violazione della legge federale.

Lo spot dura 30 secondi e si intitola "Final Battle", cioè "battaglia finale". In immagini in bianco e nero Trump cammina lungo un corridoio pieno di ritratti e guarda dritto nella telecamera. La scena e le parole ricordano un video che il presidente aveva pubblicato su Truth Social, il suo social network, durante la campagna del 2024\. Con la sua voce fuori campo Trump promette di cacciare dal governo i "guerrafondai", i "globalisti" e gli uomini dello "Stato profondo" e di togliere il potere ai suoi avversari politici. "Cacceremo i comunisti, i marxisti e i fascisti", dice nel filmato. "Ci libereremo della classe politica malata che odia il nostro paese. Sbaraglieremo i media delle fake news e libereremo l'America da questi farabutti una volta per tutte". Alla fine compare la scritta "Paid for by the U.S. Government", cioè "pagato dal governo degli Stati Uniti".

> White House airs new taxpayer-funded TV ad featuring Trump “final battle” warning ahead of midterms.  
> [pic.twitter.com/XKDliPSZPq](https://t.co/XKDliPSZPq?ref=focusamerica.it)
> 
> — NewsWire (@NewsWire\_US) [September 27, 2026](https://x.com/NewsWire%5FUS/status/2104301734571208729?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=focusamerica.it)

Secondo *AdImpact*, una società che monitora la pubblicità televisiva, questo fine settimana lo spot è andato in onda durante il programma comico "Saturday Night Live", la trasmissione politica "Fox News Sunday" e diverse partite di football universitario e della NFL, il campionato professionistico. Finora sono stati spesi più di 300 mila dollari. Non è chiaro quale agenzia del governo abbia prodotto e pagato gli spot. I due precedenti, [trasmessi](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/09/24/ad-boosting-trump-paid-by-taxpayers-airing-la-chicago/?ref=focusamerica.it) dalla settimana scorsa, contenevano uno slogan della campagna elettorale e l'altro immagini del monte Rushmore, il monumento con i volti scolpiti di quattro presidenti.

Una norma federale, inserita ogni anno dagli anni Cinquanta nelle leggi di spesa approvate dal Congresso, vieta alle agenzie di usare denaro dei contribuenti per "pubblicità o propaganda" non autorizzata. Il *Government Accountability Office* (GAO), l'organo investigativo del Congresso, interpreta il divieto come riferito alle comunicazioni puramente di parte, ma riconosce che un'amministrazione può [usare](https://www.gao.gov/products/b-329199?ref=focusamerica.it) fondi pubblici per spiegare e difendere le proprie politiche. Gli spot della Casa Bianca sono vicini a quel confine: Trump ne è il protagonista assoluto e l'ultimo riprende la retorica della sua campagna elettorale.

La Casa Bianca sostiene che gli annunci "molto chiaramente non sono spot elettorali", perché Trump non è candidato e gli spot non contengono alcun invito all'azione rivolto agli spettatori. Come precedenti ha citato le campagne pubblicitarie finanziate dal governo sotto George W. Bush, Barack Obama e Joe Biden, oltre che sotto amministrazioni più vecchie, usate per spiegare le politiche del governo. "Quando le amministrazioni precedenti usavano la televisione si parlava di educazione pubblica", ha scritto la Casa Bianca. "Quando questa amministrazione promuove l'orgoglio per il nostro paese, molte di quelle stesse voci parlano di propaganda". In realtà il GAO aveva [giudicato](https://www.gao.gov/assets/b-302710.pdf?ref=focusamerica.it) una di quelle campagne precedenti in violazione della legge contro la propaganda.

La settimana scorsa diversi parlamentari democratici hanno [criticato](https://www.appropriations.senate.gov/imo/media/doc/260924%5Fletter%5Fto%5Fwh%5Fre%5Ftrump%5Fad.pdf?ref=focusamerica.it) gli spot in una lettera alla capa di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, e hanno chiesto all'amministrazione di smettere di trasmetterli. Domenica anche un senatore repubblicano, John Kennedy della Louisiana, ha detto a CBS News che i funzionari pubblici non dovrebbero spendere soldi pubblici in pubblicità che servono a migliorare la propria immagine. "Non credo che nessun funzionario pubblico, incluso il presidente Trump, Kristi Noem o John Kennedy, debba spendere denaro pubblico per spot privati su sé stesso", ha detto Kennedy. "La Casa Bianca la vede diversamente. Ma penso che dovrebbe esserci una regola, e probabilmente c'è, che vieta di spendere soldi pubblici per promuovere sé stessi".

L'anno scorso il dipartimento della Sicurezza interna, il ministero che si occupa anche di immigrazione, allora guidato da Kristi Noem, aveva speso più di 200 milioni di dollari in spot in cui Noem compariva a cavallo e avvertiva che chi violava le leggi americane sarebbe stato "braccato ed espulso". A marzo, rispondendo alle domande di Kennedy in un'audizione, Noem aveva detto che Trump aveva approvato la campagna. Il presidente aveva allora [criticato](https://www.nbcnews.com/politics/trump-administration/trump-was-not-thrilled-kristi-noem-ad-campaign-self-deportation-rcna262050?ref=focusamerica.it) quella spesa e poco dopo aveva licenziato Noem.