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# Iran, il Qatar cerca un accordo per evitare nuovi raid dopo le elezioni di midterm
- URL: https://focusamerica.it/iran-il-qatar-cerca-un-accordo-per-evitare-nuovi-raid-dopo-le-elezioni-di-midterm/
- Published: 2026-10-29T14:00:00.000Z
- Updated: 2026-10-29T14:00:00.000Z
- Description: Doha propone a Teheran ispezioni delle Nazioni Unite sui siti nucleari in cambio di un allentamento delle sanzioni. Vance ha scritto direttamente a Rezaei, mentre i mediatori cercano di riaprire i negoziati tra Stati Uniti e Iran.
- Author: Redazione
- Tags: Politica estera, La guerra tra Stati Uniti e Iran, Iran, JD Vance, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

I mediatori regionali guidati dal Qatar stanno cercando di raggiungere un accordo per riaprire i negoziati tra Stati Uniti e Iran ed evitare che la guerra riprenda su larga scala subito dopo le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre. Lo hanno riferito ad [*Axios*](https://www.axios.com/2026/10/28/iran-war-arab-mediators-war-post-midterms?utm%5Fsource=chatgpt.com)fonti statunitensi, israeliane e regionali. La proposta prevede che Teheran consenta agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (*AIEA*) di accedere ai siti nucleari bombardati, in cambio di un parziale allentamento delle sanzioni americane.

La mediazione del Qatar ha il sostegno di Pakistan, Arabia Saudita, Egitto e Turchia. All'inizio della settimana il negoziatore qatariota Ali al-Thawadi si è recato a Teheran per discutere un possibile accordo con l'amministrazione Trump. La guerra è iniziata il 28 febbraio 2026 con i raid congiunti di Stati Uniti e Israele, nei quali è stato ucciso Ali Khamenei, Guida Suprema dal 1989\. Il 9 marzo gli è succeduto il figlio Mojtaba. Ad aprile Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco, che però è stato più volte violato nei mesi successivi da nuovi attacchi americani.

Senza un'intesa dell'ultimo minuto, una nuova offensiva aerea appare sempre più [probabile subito dopo il voto](https://focusamerica.it/iran-gli-stati-uniti-pronti-a-colpire-entro-96-ore-trump-potrebbe-decidere-dopo-le-midterm/?utm%5Fsource=chatgpt.com). Lunedì 26 ottobre il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate israeliane, il generale Eyal Zamir, ha parlato con l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del *CENTCOM*, il comando militare americano responsabile del Medio Oriente, per coordinarsi in vista di possibili attacchi. Secondo funzionari americani e israeliani, l'operazione prevederebbe una settimana di intensi bombardamenti contro i vertici iraniani, gli impianti energetici e nucleari e altre infrastrutture.

Ieri Trump ha confermato ad *Axios* che i negoziati con l'Iran si stanno svolgendo attraverso i mediatori, ma ha detto di non sapere se porteranno a un risultato. "Dobbiamo finire il lavoro, con un accordo o in un altro modo. Vedremo se i negoziati possono avere successo", ha dichiarato. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intanto, ha scritto su X che le Forze Armate iraniane sono "pronte a difendere la patria", ma che l'Iran "continua a dare una chance alla diplomazia".

### **La lettera di Vance e le richieste delle due parti**

Il vicepresidente JD Vance ha intanto inviato una lettera a Mohsen Rezaei, Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, che ha un canale diretto con Mojtaba Khamenei. Si tratta del contatto di più alto livello avviato da Washington con Teheran negli ultimi mesi. L'esistenza della lettera è stata rivelata dal *Wall Street Journal* e [confermata ad *Axios*](https://www.axios.com/2026/10/28/vance-iran-nuclear-talks-letter?utm%5Fsource=chatgpt.com) da un funzionario americano. Nel testo Vance scrive che qualsiasi negoziato volto a evitare gli attacchi statunitensi "richiede discussioni sulla questione nucleare". 

Secondo il funzionario, l'iniziativa è stata del vicepresidente e Trump l'ha accolta con "entusiasmo". Non è chiaro quando la lettera sia stata spedita. Trump ne ha però descritto lo scopo in termini diversi: ai giornalisti ha detto che serviva a far arrivare in Iran forniture mediche, "per aiutare le persone che non stanno bene". Washington vuole che l'Iran rinunci alle proprie scorte di uranio arricchito e riprenda i negoziati sul nucleare prima di ottenere un alleggerimento delle sanzioni. Teheran chiede invece che gli Stati Uniti revochino prima il blocco navale dei porti iraniani, in vigore dal 13 aprile, sblocchino i fondi iraniani congelati e consentano la vendita di petrolio.

I mediatori hanno avvertito gli iraniani che accettare le proposte potrebbe essere l'unico modo per evitare attacchi su larga scala subito dopo le elezioni americane. Funzionari sauditi, turchi e pakistani hanno ribadito lo stesso messaggio durante una visita a Teheran alcuni giorni fa. Gli interlocutori iraniani hanno risposto che nei prossimi giorni sottoporranno le proposte all'approvazione di Mojtaba Khamenei. Dopo la visita, i sauditi hanno riferito alla Casa Bianca che l'Iran teme una nuova operazione congiunta americana e israeliana. Hanno quindi chiesto a Trump di concedere più tempo ai negoziati prima di ricorrere nuovamente alla forza.

### **Ispezioni nucleari in cambio di concessioni economiche**

Una delle ipotesi sul tavolo è il rilancio dell'accordo raggiunto al Cairo nel settembre 2025 tra l'Iran e l'*AIEA*. L'intesa definiva le procedure per riprendere le ispezioni e i controlli sul programma nucleare iraniano. Teheran l'ha però dichiarata non più valida il 20 novembre 2025, dopo che il ripristino delle sanzioni ONU aveva riacceso lo scontro con i Paesi occidentali. Le sanzioni erano tornate in vigore alla fine di settembre attraverso il meccanismo dello "*snapback*", attivato da Francia, Germania e Regno Unito.

Secondo quanto riferisce *Axios*, martedì 27 ottobre il direttore generale dell'*AIEA* Rafael Grossi ha confermato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che l'accordo del Cairo potrebbe costituire la base per riprendere le ispezioni negli impianti colpiti dai raid americani e israeliani. Se l'Iran accettasse le ispezioni, secondo la fonte regionale potrebbe ottenere deroghe alle sanzioni per vendere petrolio e lo sblocco di una parte dei fondi congelati, da destinare all'acquisto di cibo e altri beni umanitari. 

"Qualcosa si muove. Aspettiamo la risposta iraniana", ha detto la fonte. "L'idea è che gli iraniani possano dire di non aver ceduto subito l'uranio arricchito e che gli Stati Uniti possano dire di aver ottenuto concessioni sul nucleare". La Casa Bianca ha, comunque, comunicato ai mediatori che si pronuncerà sulla proposta solo dopo aver conosciuto la risposta di Teheran. Martedì Trump ha discusso dell'Iran con il Segretario di Stato Marco Rubio e con l'inviato speciale Steve Witkoff a bordo dell'*Air Force One*, durante un viaggio in Texas. Ieri ne ha parlato con il suo team di sicurezza nazionale.

Secondo un funzionario della Casa Bianca, gli Stati Uniti sono "in una posizione molto forte, con il controllo dello Stretto di Hormuz e l'economia iraniana che sta vicina al collasso". "In un modo o nell'altro", ha aggiunto, "il conflitto in Iran finirà molto presto".