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# Il Texas dichiara l’emergenza per il caro diesel
- URL: https://focusamerica.it/il-texas-dichiara-lemergenza-per-il-caro-diesel/
- Published: 2026-10-01T19:45:00.000Z
- Updated: 2026-10-01T19:45:00.000Z
- Description: Il governatore autorizza l’uso su strada del gasolio colorato. Negli Stati Uniti le scorte di greggio salgono, ma quelle di diesel restano sotto la media.
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Petrolio, Texas, USA 2026, Midterm

Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha [dichiarato](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/09/28/texas-governor-declares-emergency-bring-down-fuel-prices/?utm%5Fsource=chatgpt.com) lunedì lo stato di emergenza in tutto il Texas per affrontare il rincaro del diesel. Il provvedimento dura 30 giorni e può essere prorogato ed autorizza l’uso su strada del gasolio contrassegnato da colorante rosso, aumenta il peso massimo consentito ai camion che trasportano carburante, prodotti agricoli e legname e sospende le norme texane sul diesel a basse emissioni nella misura autorizzata dall’Agenzia federale per la Protezione dell’Ambiente (EPA). Abbott ha chiesto all’EPA anche una deroga temporanea ai requisiti federali sul tenore di zolfo del diesel. 

Il gasolio colorato è normalmente destinato ai trattori e ai mezzi da cantiere che non circolano su strada. È esente dalle imposte statali e federali applicate al carburante per i veicoli stradali. Secondo l’*AAA*, l’associazione degli automobilisti americani, in Texas il diesel costa in media 5,86 dollari al gallone, circa 1,55 dollari al litro. All’inizio di febbraio, prima dell'inizio della guerra contro l'Iran, costava invece 3,30 dollari al gallone.

"L’agricoltura e il trasporto merci del Texas dipendono dal diesel", ha detto Abbott. "I prezzi record mettono a rischio entrambi i settori e fanno aumentare i costi per ogni famiglia texana". Il caro carburanti è diventato un [tema](https://focusamerica.it/benzina-mutui-e-fed-a-un-mese-dal-voto-trump-non-riesce-a-fermare-i-prezzi/) chiave della campagna per le elezioni di metà mandato. Il provvedimento non sospende però l’imposta statale di 20 centesimi al gallone sul diesel ordinario, come chiedono i democratici. Abbott affronta una corsa difficile per la sua rielezione contro la deputata statale democratica Gina Hinojosa. Nel fine settimana James Talarico, candidato democratico al Senato, ha chiesto al suo avversario repubblicano Ken Paxton, procuratore generale del Texas, di sostenere la sospensione delle imposte federali su benzina e diesel. Paxton ha risposto di volerle abolire. 

La crisi del diesel

Il diesel non è mai costato così tanto e il *Texas dichiara l’emergenza*

Il governatore Greg Abbott allenta per 30 giorni le regole su camion e carburante. Ma il problema nasce a monte: negli Stati Uniti il greggio abbonda e il gasolio scarseggia, la riserva di emergenza è ai minimi dal 1982 e i droni ucraini hanno colpito le grandi raffinerie russe di diesel.

Grafica di FocusAmerica

Quanto costa un gallone di diesel

In Texas il 28 settembre, nella media degli Stati Uniti la settimana del 21 settembre

DIESELdollari al gallone

Texasmedia statale, dati AAA

$5,86

Stati Unitimedia nazionale, dati EIARecord

$6,53

+78%

L’aumento del diesel in Texas dall’inizio di febbraio, prima della guerra contro l’Iran.

**3,30** a inizio febbraio**+2,56** da allora

Un gallone equivale a 3,79 litri: in Texas il diesel costa circa 1,55 dollari al litro.

Che cosa cambia in Texas con l’emergenza

Le misure valgono 30 giorni e possono essere prorogate.

**Il gasolio agricolo va su strada**Il diesel colorato di rosso, esente da imposte e riservato a trattori e mezzi da cantiere, può circolare sulle strade.

**I camion possono caricare di più**Sale il peso massimo per chi trasporta carburante, prodotti agricoli e legname.

**Sospese le norme anti-emissioni**Si fermano le regole texane sul diesel a basse emissioni, nei limiti consentiti dall’EPA.

S

**Una deroga chiesta all’EPA**Abbott chiede di sospendere i limiti federali sul contenuto di zolfo nel diesel.

**Che cosa non cambia**Resta l’imposta statale di 20 centesimi al gallone sul diesel ordinario, che i democratici chiedono di sospendere.

Il prezzo recordPrezzo Le scorteScorte La riservaRiserva Le raffinerie russeRussia 

Il prezzo medio del diesel ha superato il record del 2022

Media nazionale del diesel su strada, in dollari al gallone, settimana per settimana. In grigio il 2022, l’anno dell’invasione russa dell’Ucraina.

Il 21 settembre la media nazionale ha toccato 6,53 dollari al gallone, sopra il record di 5,81 del giugno 2022\. A fine febbraio, prima della guerra con l’Iran, era di 3,81 dollari.

20262022record del 2022

Dall’ultima settimana prima della guerra con l’Iran il prezzo medio nazionale è salito del **71%**, da 3,81 a 6,53 dollari al gallone.

Negli Stati Uniti il greggio non manca: manca il gasolio

Scorte commerciali rispetto alla media degli ultimi cinque anni, nella settimana chiusa il 18 settembre.

Greggio: 2% sopra la media quinquennale. Benzina: 6% sotto. Distillati (diesel e gasolio da riscaldamento): 12% sotto, a 107,4 milioni di barili.

Le scorte di diesel e gasolio da riscaldamento, in milioni di barili

2026minimo e massimo 2021-2025media 2021-2025

Secondo l’EIA, a **ottobre** le scorte scenderanno sotto i **100 milioni di barili**, come non accadeva dal 2003, e resteranno sotto il minimo degli ultimi cinque anni almeno fino al primo trimestre del 2027.

La riserva di emergenza è tornata ai livelli del 1982

Greggio nella Strategic Petroleum Reserve, custodito in caverne di sale sotterranee in Texas e Louisiana, in milioni di barili.

Al 18 settembre la riserva conteneva 284,6 milioni di barili, il 40% dei 714 autorizzati: il livello più basso dal 1982\. Il 27 febbraio erano 415,4.

Quarant’anni di riserva, in milioni di barili

La legge fissa una soglia di **252,4 milioni**, che limita i prelievi ordinari ma non quelli per gravi emergenze. Il minimo tecnico, secondo una fonte del Dipartimento dell’Energia citata da Reuters, è di **70 milioni**.

Tre delle sei grandi raffinerie di diesel russe sono ferme o rallentate dai droni ucraini

Insieme producono circa metà del diesel russo. Stato degli impianti a metà settembre, secondo le fonti di Reuters.

La lunghezza della barra indica la capacità di lavorazione; la parte piena, la quota in funzione. Distanze in linea d’aria dal confine dell’Ucraina riconosciuto a livello internazionale. Tocca un impianto, sulla mappa o nella tabella, per i dettagli.

Kirishi (Kinef) è ferma; Volgograd e Kstovo (NORSI) lavorano a circa un quarto della capacità; Nižnekamsk (Taneco) è stata colpita il 13 settembre, con danni ancora da valutare. Per Omsk e Perm non sono segnalati tagli. A giugno la Russia ha esportato meno di 1 milione di tonnellate di diesel, contro circa 2,5 un anno prima.

Quanto diesel vende all’estero la Russia, in milioni di tonnellate al mese

dieselgasolio di qualità inferiore

Il 13 settembre Trump ha chiesto all’Ucraina di smettere di colpire gli impianti russi del diesel, sostenendo che la carenza mondiale dipende da quella guerra e non dal conflitto con l’Iran. Kiev ha risposto di essere pronta a una tregua se anche la Russia fermerà i suoi attacchi. Mosca, intanto, ha limitato le esportazioni di benzina, diesel e carburante per aerei.

Fonte: EIA (prezzi settimanali al 21 settembre; scorte e riserva strategica al 18 settembre; Short-Term Energy Outlook di settembre 2026), AAA, Dipartimento dell’Energia, Reuters, Agenzia internazionale dell’energia. Capacità delle raffinerie: Reuters, S&P Global e media ucraini (valori approssimativi). Mappa e distanze: elaborazione FocusAmerica su dati Natural Earth.

### **Le scorte di diesel calano, quelle di greggio salgono**

Negli Stati Uniti le scorte commerciali di greggio restano sopra la media. Nella settimana terminata il 18 settembre sono aumentate di 3 milioni di barili, arrivando a 426,4 milioni, mentre gli operatori si aspettavano un calo. È il primo aumento dopo tre settimane di diminuzioni e porta le scorte a circa il 2% sopra la media degli ultimi cinque anni, secondo i dati dell’*Energy Information Administration* (EIA), l’agenzia federale di statistica sull’energia.

Le scorte di prodotti raffinati seguono però la direzione opposta. Nella stessa settimana quelle di distillati, categoria che comprende diesel e gasolio da riscaldamento, sono scese di 0,4 milioni di barili, a 107,4 milioni: il 12% sotto la media degli ultimi cinque anni. Le scorte di benzina sono diminuite di 1,7 milioni di barili. Il 22 settembre il prezzo medio nazionale del diesel ha raggiunto il record di 6,53 dollari al gallone, quasi un dollaro in più rispetto a un mese prima. Come osserva [*Global Energy Flow*](https://global-energy-flow.com/storage/oil/?utm%5Fsource=chatgpt.com), sito indipendente che monitora flussi e scorte di energia, la disponibilità di greggio non si traduce automaticamente in disponibilità di diesel. L’*EIA* prevede che le scorte di distillati restino sotto il minimo registrato negli ultimi cinque anni per buona parte del 2027\. 

### **La riserva strategica e le pressioni dall’estero**

Nella settimana terminata il 18 settembre, la *Strategic Petroleum Reserve*, la riserva federale di greggio custodita in depositi sotterranei per le emergenze, è scesa a 284,6 milioni di barili. È il livello più basso dal 1982 e corrisponde a circa il 40% della capacità autorizzata, pari a 714 milioni di barili. Dall’inizio di aprile sono stati prelevati circa 128 milioni di barili, nell’ambito di un rilascio da 172 milioni concordato con l’Agenzia internazionale dell’energia dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz il 28 febbraio. 

I prelievi sono ora rallentati a circa 0,4 milioni di barili a settimana. Secondo una fonte del Dipartimento dell’Energia citata da *Reuters*, il minimo tecnico della riserva è di 70 milioni di barili; la soglia di 252,4 milioni prevista dalla legge limita invece alcuni prelievi ordinari, senza impedire quelli disposti per gravi emergenze. 

Nei giorni scorsi a Washington è circolata l’ipotesi di vietare per 90 giorni le esportazioni di diesel, ma la Casa Bianca ha smentito che fosse in preparazione un provvedimento del genere. Il Segretario all’Energia Chris Wright ha escluso un divieto generalizzato e ha parlato di accordi volontari con le raffinerie per destinare più diesel al mercato statunitense. Sull’offerta mondiale di prodotti raffinati pesano però anche gli attacchi ucraini alle raffinerie russe: secondo *Reuters*, il 15 settembre l’impianto di Kirishi, noto come *Kinef*, era fermo, mentre quelli di *Volgograd* e *NORSI* operavano a circa un quarto della capacità. Sono tre dei sei impianti che producono, complessivamente, circa metà del diesel russo.