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# Il segretario alla Difesa Pete Hegseth pensa a candidarsi alle presidenziali del 2028
- URL: https://focusamerica.it/il-segretario-alla-difesa-pete-hegseth-pensa-a-candidarsi-alle-presidenziali-del-2028/
- Published: 2026-08-30T14:30:35.000Z
- Updated: 2026-08-30T14:30:36.000Z
- Description: Secondo NBC News ne ha parlato con amici e collaboratori stretti. Il Pentagono smentisce, ma la trasferta in Iowa ha alimentato le voci su una corsa che lo opporrebbe a JD Vance e Marco Rubio.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2028, Pete Hegseth, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha detto ad amici e collaboratori stretti che sta pensando a una candidatura alla presidenza nel 2028\. Lo ha rivelato [NBC News](https://www.nbcnews.com/politics/2028-election/pete-hegseth-talking-possible-run-president-2028-sources-say-rcna594891?ref=focusamerica.it), secondo cui Hegseth e la moglie Jennifer discutono dell'ipotesi da qualche mese, convinti che lui abbia alcune delle caratteristiche che hanno reso il presidente Donald Trump popolare nel movimento MAGA. Gli elettori più fedeli di Trump ne apprezzano la durezza, lo spirito di sfida e le posizioni conservatrici sui temi sociali.

Il Pentagono ha smentito. "Il segretario Hegseth non è in corsa per la presidenza e la sua priorità principale è guidare il dipartimento della Guerra. Ogni altra speculazione è sciocca", ha dichiarato il portavoce Sean Parnell, usando il nuovo nome che l'amministrazione ha dato al dipartimento della Difesa. A far partire le voci è stata l'apparizione di Hegseth, all'inizio del mese, alla fiera statale dell'Iowa, dove ha fatto campagna per il deputato repubblicano Zach Nunn. L'Iowa apre tradizionalmente il calendario delle nomination con i suoi caucus, le assemblee di partito in cui gli elettori scelgono i candidati, ed è da sempre una tappa quasi obbligata per chi punta alla Casa Bianca.

Ex conduttore di Fox News, Hegseth è uno dei membri dell'amministrazione schierati in campagna elettorale per mobilitare gli elettori di Trump in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. Alla fiera si è presentato in jeans e camicia con le maniche arrotolate e ha rivendicato la trasformazione delle forze armate: "Al dipartimento della Guerra facciamo addestramento, non trannies", ha detto, usando un termine spregiativo per le persone transgender. Uno stratega repubblicano impegnato nelle corse per le midterm ha detto all'emittente che questo stile fa presa soprattutto sugli elettori maschi della base e che Hegseth "incarna quella mascolinità che Trump ha catturato nel 2024".

Il campo repubblicano del 2028, l'ultimo anno pieno del mandato di Trump, si annuncia affollato. Se decidesse di correre, Hegseth potrebbe trovarsi contro due delle figure più importanti dell'amministrazione, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Qualche incoraggiamento pubblico è già arrivato: "Pete Hegseth dovrebbe prendere in considerazione una candidatura alla presidenza", ha detto in un'intervista a NBC News Matt Schlapp, presidente dell'organizzazione conservatrice *American Conservative Union*, che lo ha definito "un uomo notevole" e pieno di energia. Nessun segretario alla Difesa è però mai diventato presidente degli Stati Uniti. L'incarico non ha fatto da trampolino verso la Casa Bianca nemmeno per una figura storica come George Marshall, che vinse il premio Nobel per la pace per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda guerra mondiale.

Su un'eventuale candidatura peserebbe prima di tutto la guerra con l'Iran, che gli americani [bocciano](https://focusamerica.it/gli-2/) in misura crescente. In un sondaggio di Fox News di luglio solo il 34% degli elettori registrati [approvava](https://www.nbcnews.com/politics/trump-administration/polls-iran-war-americans-doubt-trump-numbers-decline-rcna594711?ref=focusamerica.it) la gestione del conflitto da parte del presidente, mentre il 66% la giudicava negativamente. La guerra ha fatto salire il prezzo medio della benzina da meno di 3 a oltre 4 dollari al gallone (circa 3,8 litri) e sono morti 18 militari americani. L'Iran ha inoltre dimostrato di poter destabilizzare l'economia mondiale colpendo le navi che [attraversano](https://focusamerica.it/hormuz-resta-minato-trump-dice-il-contrario-ma-gli-alleati-non-ci-credono/) lo stretto di Hormuz, mentre il conflitto prosegue senza una fine in vista. "Se vuoi essere il segretario della Guerra, devi vincere le guerre", ha detto alla stessa emittente uno stratega trumpiano vicino alla Casa Bianca, secondo cui il movimento MAGA adora Hegseth ma pretende risultati.

L'altro punto debole è l'episodio dello scorso anno noto come "Signalgate". Un rapporto dell'ispettore generale del Pentagono, l'organo di controllo interno del dipartimento, ha [concluso](https://media.defense.gov/2025/Dec/04/2003834916/-1/-1/1/DODIG%5F2026%5F021.PDF?ref=focusamerica.it) che Hegseth aveva inviato "informazioni sensibili, non pubbliche e operative" in una chat dell'app di messaggistica Signal dal suo telefono personale. Le informazioni riguardavano un imminente attacco contro i ribelli Houthi nello Yemen e, secondo il rapporto, la condotta del segretario ha creato "un rischio per la sicurezza operativa" che avrebbe potuto compromettere gli obiettivi della missione e mettere in pericolo i piloti americani. Hegseth ha [commentato](https://x.com/PeteHegseth/status/1996368824397094925?ref=focusamerica.it) sui social: "Nessuna informazione classificata. Esonero totale. Caso chiuso".

A maggio Hegseth era andato in Kentucky a fare campagna contro un deputato repubblicano in carica, Thomas Massie, critico della guerra con l'Iran e da tempo nel mirino di Trump. Alle primarie Massie ha poi perso contro Ed Gallrein, il candidato appoggiato dal presidente. Le continue apparizioni politiche del segretario sono state criticate da tre suoi predecessori, Leon Panetta, Chuck Hagel e William Cohen, che hanno detto a NBC News di aver sempre evitato di proposito eventi di parte quando erano in carica. "Mio Dio, siamo in guerra, abbiamo davanti un problema globale. E tu che cosa fai? Vai in Iowa a fare campagna, quando dovresti occuparti del tuo lavoro?", ha detto Hagel, segretario alla Difesa con Barack Obama e prima ancora senatore repubblicano del Nebraska.

Anche *Democracy Forward*, un'associazione che vigila sull'operato del governo, ha chiesto a maggio all'ispettore generale di verificare se la trasferta in Kentucky violasse le regole del dipartimento pensate per preservare il "carattere apartitico" delle forze armate. L'ufficio ha risposto il mese successivo che Hegseth aveva scritto da solo il proprio discorso e aveva partecipato all'evento "a titolo personale", con l'approvazione della Casa Bianca.