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# Il presidente della banca centrale americana si prepara a contrastare l'inflazione
- URL: https://focusamerica.it/il-presidente-della-banca-centrale-americana-si-prepara-a-contrastare-linflazione/
- Published: 2026-08-29T07:00:44.000Z
- Updated: 2026-08-29T07:00:44.000Z
- Description: Nel primo discorso a Jackson Hole il presidente della Federal Reserve ha detto che i dati estivi sui prezzi non lo convincono. I mercati danno ora poco più del 50% a un rialzo dei tassi a settembre.
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Federal Reserve, Inflazione, Kevin Warsh, Wall Street, #ig-pubblicato

Il presidente della Federal Reserve, la banca centrale americana, ha detto venerdì che se l'inflazione non scende verso l'obiettivo del 2% "in modo chiaro e a una velocità sufficiente", allora la banca centrale ha "del lavoro da fare". Kevin Warsh ha parlato alle 10 del mattino ora della costa est (le 16 in Italia) al simposio di Jackson Hole, in Wyoming, la conferenza annuale che la Fed organizza per i banchieri centrali di tutto il mondo. Era il suo primo intervento dopo l'insediamento di maggio e lui stesso ha ricordato che si trattava del centesimo giorno del suo mandato.

Gli investitori hanno letto quelle parole come un'apertura a un aumento dei tassi. Il rendimento del titolo di Stato americano a due anni, il più sensibile alle attese sul costo del denaro, è [salito](https://www.cnbc.com/2026/08/28/kevin-warsh-jackson-hole-federal-reserve-inflation.html?ref=focusamerica.it) di quasi otto punti base al 4,31%, il livello più alto da fine luglio. Wall Street ha [chiuso](https://www.reuters.com/business/sp-500-nasdaq-futures-slip-after-tech-rally-warshs-speech-awaited-2026-08-28/?ref=focusamerica.it) in calo, con l'S&P 500 giù dello 0,25% a 7.711,76 punti, il Nasdaq dello 0,52% e il Dow Jones dello 0,02%. La probabilità di un rialzo alla riunione del 15 e 16 settembre è passata al 55,7% secondo il FedWatch del CME Group, lo strumento che ricava le attese sui tassi dai contratti finanziari, circa 20 punti percentuali in più rispetto al giorno prima. Su Kalshi, la piattaforma dove si scommette sugli eventi, è salita dal 30% al 50%.

"La responsabilità di 65 mesi di inflazione elevata e prolungata è interamente della banca centrale ed è lì che deve stare", ha detto Warsh nel testo preparato. "Ecco il mio standard: dobbiamo avere la certezza che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo del lavoro da fare. È il nostro lavoro, il nostro mandato e la nostra missione". Ha aggiunto che "la stabilità dei prezzi non si realizza da sola" e che il tasso di riferimento a brevissimo termine, oggi compreso tra il 3,50% e il 3,75%, resta lo "strumento predominante" per ottenere prezzi stabili e un mercato del lavoro sano. I tassi sono fermi da dicembre 2025.

I dati dell'estate non hanno convinto il presidente della Fed. Le rilevazioni sui prezzi "erano migliori del previsto", ha detto, ma "non mi dicono che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo". Warsh ha scomposto il paniere dell'indice dei prezzi e ha detto che negli ultimi dodici mesi il 54% dei beni e servizi ha registrato aumenti superiori al 3%, contro il 32% dei due decenni precedenti la pandemia. Mercoledì i dati del dipartimento del Commercio hanno mostrato che l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali, l'indicatore preferito dalla Fed, nella sua componente di fondo (quella che esclude energia e alimentari) è aumentato del 3,3% su base annua a luglio, lo stesso valore di giugno, dopo una crescita mensile dello 0,2%. L'obiettivo del 2% è mancato da più di cinque anni.

Sul resto dell'economia il giudizio è stato positivo. Warsh si è [detto](https://www.cbsnews.com/news/kevin-warsh-fed-speech-jackson-hole-inflation/?ref=focusamerica.it) "impressionato dalla performance complessiva dell'economia", che "sembra essersi rafforzata", e ha ricordato che la disoccupazione era al 4,1% a luglio, un valore basso per gli standard storici. Gli investimenti delle imprese crescono in fretta e il rallentamento delle assunzioni si spiega a suo dire con un'offerta di lavoro che si è appiattita e con il grande riassestamento seguito alla pandemia. Ha segnalato difficoltà nell'edilizia e nell'agricoltura, ma ha concluso che difficilmente definirebbe restrittive le condizioni finanziarie complessive. Con un mercato del lavoro stabile e i prezzi sopra l'obiettivo, ha detto, "la priorità assoluta della Fed in questo momento devono essere i prezzi".

Il discorso, intitolato "In Our Time", serviva anche a spiegare come Warsh intende comunicare. Il presidente della Fed ha di nuovo criticato la forward guidance, la pratica con cui la banca centrale anticipa ai mercati la direzione futura dei tassi: è nata durante la crisi finanziaria del 2008, quando lui stesso era nel consiglio, ed è stata utile allora, ma ha ormai fatto il suo tempo. "Potete chiamarlo uno schema, potete chiamarlo una mappa del percorso, solo non chiamatelo forward guidance", ha detto. "Condividere troppo le nostre discussioni e impegnarsi troppo su decisioni future può portare fuori strada mercati, imprese e famiglie".

Warsh ha respinto anche la richiesta di indicare una regola di reazione, cioè quali dati farebbero scattare una mossa sui tassi. "La nostra conoscenza non arriva così lontano, almeno non ancora, e i fattori più rilevanti per la corretta conduzione della politica monetaria cambiano nel tempo", ha detto, promettendo di lavorare a modelli e regole più solidi durante il suo mandato. Ha chiesto "una Fed più silenziosa, più intenzionale nelle sue comunicazioni" e ha detto che gli operatori proveranno sempre ad anticipare le mosse della banca centrale, "ma non dobbiamo assecondare un regime in cui i partecipanti al mercato guardano soprattutto alla Fed per la loro prossima operazione".

David Wilcox, del Peterson Institute for International Economics ed ex responsabile della divisione ricerca e statistica della Fed, ha detto al [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/08/28/business/fed-kevin-warsh-speech-inflation.html?ref=focusamerica.it) che dopo aver indicato l'inflazione come preoccupazione prevalente il giudizio sulle condizioni finanziarie "dà un'indicazione piuttosto chiara di quale sia l'orientamento: una maggiore probabilità che la prossima mossa sia un rialzo invece di un taglio". Wilcox, che dirige anche la ricerca sull'economia americana di Bloomberg Economics, ha aggiunto che si tratta di "una svolta piuttosto netta rispetto alla conferenza stampa di luglio". William English, professore a Yale ed ex direttore della divisione affari monetari della Fed, ha detto allo stesso giornale che sulla forward guidance Warsh "è stato un intransigente fino a oggi".

"Warsh ha aperto la porta a un rialzo dei tassi. Un aumento probabilmente non arriverà a settembre, ma arriverà entro ottobre o dicembre", ha detto in una email Heather Long, capo economista di Navy Federal Credit Union. Aditya Bhave, responsabile della ricerca sull'economia americana di Bank of America, ha scritto in una nota che il discorso è incoraggiante "ma le parole costano poco": ora tocca a Warsh alzare i tassi a settembre, a meno di dati molto deboli su occupazione e prezzi ad agosto, altrimenti perderebbe credibilità.

Warsh è stato scelto dal presidente Donald Trump, che chiede apertamente tassi più bassi per stimolare l'economia e che ha condotto una campagna di pressione contro il predecessore Jerome Powell. Alla riunione di luglio tre dei dodici membri con diritto di voto si sono espressi per un aumento, ma ha prevalso lo status quo. Nel discorso di venerdì il presidente della Fed non ha nominato Trump né ha commentato le iniziative del Tesoro sui mercati.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha accelerato i riacquisti di titoli di Stato americani, una mossa che va nella direzione opposta rispetto al desiderio di Warsh di una minore presenza pubblica sui mercati, dopo che i rendimenti dei titoli erano già [saliti](https://focusamerica.it/il-debito-americano-supera-i-40mila-miliardi-e-spaventa-i-mercati/) nelle settimane precedenti. A luglio il Tesoro è intervenuto anche per sostenere lo yen, il primo acquisto americano della valuta giapponese dal 1998\. In una lettera del 27 agosto alla senatrice democratica Elizabeth Warren, Bessent ha [difeso](https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2026-08-28/warsh-gets-more-specific-on-inflation-evening-briefing-americas?ref=focusamerica.it) l'operazione dicendo che il Giappone è il maggiore detentore estero di titoli del Tesoro americano e che mercati valutari disordinati "possono innescare liquidazioni forzate", con il rischio di far salire il costo del denaro per le famiglie e le imprese statunitensi.

Le pressioni sui prezzi arrivano da più direzioni e in buona parte sfuggono al controllo della banca centrale. La guerra con l'Iran non si è [avvicinata](https://focusamerica.it/hormuz-resta-minato-trump-dice-il-contrario-ma-gli-alleati-non-ci-credono/) a una soluzione e tiene alti i prezzi dell'energia, i chip e i semiconduttori sono diventati costosi per la corsa agli investimenti nell'intelligenza artificiale e il presidente ha aperto nuovi fronti commerciali, l'ultimo dei quali con il [Canada](https://focusamerica.it/il-canada-risponde-a-trump-dazi-fino-al-50-su-700-prodotti-americani/). Un gruppo crescente di banchieri centrali sostiene che i tassi avrebbero già dovuto salire e che rimandare costringerà la Fed ad agire in modo più brusco, mettendo a rischio un mercato del lavoro più fragile di quello di inizio anno. La maggioranza dei membri del comitato conta ancora su un rallentamento dei prezzi nella seconda metà dell'anno.

Il modo in cui la Fed misura e modella l'inflazione è al centro di una delle cinque task force che Warsh ha creato quest'anno, guidate da consulenti esterni tra ex banchieri centrali, accademici e dirigenti d'azienda. Le altre si occupano di comunicazione, del portafoglio da 6.700 miliardi di dollari in titoli pubblici e obbligazioni garantite da mutui, delle fonti di dati da privilegiare e dell'andamento della produttività e dell'occupazione. I gruppi concluderanno il lavoro entro fine anno e le loro raccomandazioni, ha detto Warsh, non avranno "alcuna incidenza sulle decisioni che prendiamo nell'attuale congiuntura di politica monetaria".