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# Il Pentagono vuole produrre 300.000 droni kamikaze
- URL: https://focusamerica.it/il-pentagono-vuole-produrre-300-000-droni-kamikaze/
- Published: 2026-06-04T17:00:58.000Z
- Updated: 2026-06-04T17:00:58.000Z
- Description: L'amministrazione Trump punta sulle piccole aziende per recuperare il ritardo nei droni economici. Skycutter e Neros guidano il concorso Drone Dominance, ispirato al fronte ucraino.
- Author: Redazione
- Tags: Sicurezza e Difesa

Il Pentagono ha lanciato una gara da 1,1 miliardi di dollari tra aziende private per produrre 300.000 droni kamikaze a basso costo, considerati dal presidente Donald Trump il pezzo mancante dell'arsenale americano. La gara, chiamata "*Drone Dominance*", durerà diciotto mesi e coinvolgerà decine di imprese di costruzione di droni, alcune nate nel mondo degli hobbisti e ora entrate nell'orbita del Dipartimento della Difesa.

Le ambizioni, però, sono molto più ampie. Il bilancio del Pentagono per il prossimo anno prevede 54,6 miliardi di dollari per finanziare una nuova unità di guerra con i droni, molto più estesa di quella attuale. La svolta arriva dopo l'osservazione dei conflitti in Ucraina e in Iran, [afferma](https://www.washingtonpost.com/technology/2026/06/01/pentagon-contest-has-companies-compete-supply-cheap-killer-drones/?ref=focusamerica.it) il Washington Post. Le truppe ucraine hanno dimostrato come piccoli droni economici possano superare le linee di trincea, colpire duramente i carri armati e blindati e rallentare duramente l'avanzata delle forze russe. L'Iran, invece, ha usato i droni per bloccare il traffico navale nello Stretto di Hormuz, anche davanti a una massiccia presenza militare americana. La conclusione dell'Amministrazione Trump è che gli Stati Uniti devono recuperare rapidamente il ritardo accumulato.

Difesa · Programma Drone Dominance 

## La guerra dei *droni sacrificabili*: il Pentagono ordina 300.000 kamikaze low cost

Una gara da 1,1 miliardi di dollari mette in competizione decine di aziende private per diciotto mesi. Dopo le lezioni di Ucraina e Iran, quattro test sul campo selezioneranno da tre a cinque fornitori.

Defense Innovation Unit · Dipartimento della Difesa Usa Dati: Washington Post 

Droni da produrre

300.000

per

Valore della gara

1,1 mld $

Obiettivo del concorso lanciato dal Pentagono tra aziende private

Distribuiti in contratti crescenti lungo quattro round di prove

Ogni sistema costa circa 5.000 $ ed è progettato per essere perso in battaglia: nel gergo del Pentagono, «attritable»

Esplora il programma

1 La selezione 2 I round 3 Le aziende 4 Il contesto 

Il programma di selezione

### Da ventisei aziende iniziali a una rosa finale di tre-cinque fornitori

I «Drone Dominance Gauntlets» sono quattro prove di difficoltà crescente in cui le truppe testano i vari sistemi sul campo per giorni. A ogni round restano in gara meno concorrenti.

Aziende invitate al primo roundFort Benning, Georgia — febbraio

26

4 prove sul campo di difficoltà crescente 

Fornitori principali alla fine della garaObiettivo dichiarato dai funzionari del programma

3–5

↑

Contratti

A ogni round, gli ordini per i vincitori aumentano

↓

Prezzo per drone

A ogni round, il Pentagono paga di meno per ciascun sistema

«È un modo un po' rozzo per cercare di replicare ciò che è accaduto in Ucraina. **Il ritmo del cambiamento è straordinario**».

Travis Metz, vicedirettore della Defense Innovation Unit, al Washington Post

Il calendario della gara

### Diciotto mesi di prove, dal poligono di Fort Benning in poi

Tocca un round per i dettagli.

Round 1 · Febbraio — Fort Benning

Ventisei aziende, due ore per addestrare i piloti militari

Le missioni prevedevano di colpire bersagli grandi come una scrivania fino a 10km di distanza e attaccare obiettivi dentro un edificio. Il tempo di addestramento misurava anche la semplicità d'uso.

Esito Round 1

Vince la britannica Skycutter: ordine da 2.560 droni

Skycutter ha aperto rapidamente una fabbrica nei sobborghi di Atlanta e si è alleata con il produttore ucraino Skyfall per portare in gara una versione adattata del drone Shrike.

Round 2 · Prossime settimane — Michigan

Tornano in campo i rivali più quotati, tra cui Neros

Secondo la classifica del Pentagono, Neros è in corsa per essere la prima tra le aziende vincitrici a completare il proprio ordine.

Round 3 · Inizio del prossimo anno

L'asticella si alza: serve capacità industriale, non solo tecnologia

Aziende come GreenSight, premiate in alcune missioni ma bocciate sulla capacità di produrre migliaia di droni, puntano a raccogliere capitali e costruire una vera fabbrica di produzione in massa di droni entro questo round.

Round 4 · Entro i 18 mesi del programma

La rosa finale: tre-cinque fornitori per 300.000 droni

Alla fine del percorso il Pentagono concentrerà gli ordini sui produttori che hanno superato tutte le prove, al prezzo più basso raggiunto durante la gara.

I protagonisti

### Dagli spettacoli di luci ai campi da golf: chi corre per armare l'esercito americano

Molte imprese in gara arrivano dal mondo civile o degli hobbisti, seguendo la strategia del Pentagono di allargare le catene di fornitura oltre i grandi gruppi storici dell'industria della difesa.

1

Skycutter

Regno Unito · Vincitrice del primo round

2.560

Droni già ordinati

Ha aperto in tempi rapidi una fabbrica nei sobborghi di Atlanta e si è alleata con il produttore ucraino Skyfall per adattare il drone Shrike alla gara americana. Si è aggiudicata l'ordine più consistente del primo round.

2

Neros

Torrance, California · Già fornitrice di esercito e Marines

120 mln $

Da venture capital

Fondata da Soren Monroe-Anderson, 23 anni, ex campione mondiale di drone racing. «Non ci fermeremo finché non saremo al numero uno», ha detto al Washington Post. È in corsa per completare per prima il proprio ordine.

3

GreenSight

Boston · Dal monitoraggio dei campi da golf

0 punti

Capacità produttiva

Buoni risultati in alcune missioni a Fort Benning, ma zero punti sulla capacità di produrre migliaia di droni. «Dobbiamo raccogliere capitali e costruire una vera fabbrica di produzione», ammette il direttore operativo Joel Pedlikin. Punta al terzo round.

4

Swarm Defense

Dagli spettacoli aerei luminosi agli sciami di droni da guerra

2023

Anno di fondazione

Fondata da Kyle Dorosz, già creatore di Firefly, società di spettacoli con droni luminosi. La sua tecnologia fa operare flotte di droni in modo coordinato. Parte del personale si è rifiutato di lavorare al progetto militare.

Perché ora

### Gli Stati Uniti rincorrono una guerra che altri stanno già combattendo

54,6 mld $

Stanziati nel bilancio della Difesa per il prossimo anno per una nuova unità di guerra con i droni, molto più estesa di quella attuale

La lezione ucraina

Piccoli droni economici hanno superato le linee di trincea, colpito durantemente i carri armati e rallentato le forze russe.

La lezione iraniana

Teheran ha usato i droni per disturbare il traffico navale nello Stretto di Hormuz, anche davanti a una massiccia presenza militare americana.

" 

Potrebbero stare andando un po' troppo all'estremo nel cercare di acquistare questi dispositivi. Se sei un esercito in marcia, dove li porti tutti questi droni?

Crispin Burke, ex pilota di elicotteri dell'esercito Usa e specialista di droni, al Washington Post

Fonte Washington Post — programma «Drone Dominance», Defense Innovation Unit, Dipartimento della Difesa Usa. Dati sul primo round: Fort Benning, Georgia. 

I sistemi al centro della gara costano circa 5.000 dollari ciascuno e sono progettati per essere "*attritable*", un termine del gergo del Pentagono che indica mezzi sacrificabili, cioè sistemi che possono essere persi o distrutti senza eccessive conseguenze economiche. A guidare la gara è Travis Metz, vicedirettore della *Defense Innovation Unit*, l'ufficio del Pentagono che supervisiona il programma di droni. "Sono profondamente ottimista sul talento imprenditoriale che c'è là fuori", ha detto Metz al *Washington Post*, aggiungendo che "il Dipartimento della Difesa non ha bisogno di finanziare la ricerca e sviluppo a questo scopo". 

### **I "gauntlet" del Pentagono**

Per selezionare i fornitori, i funzionari del Pentagono hanno ideato i "*Drone Dominance Gauntlets*", vale a dire quattro prove di difficoltà crescente in cui le truppe testano i sistemi sul campo per diversi giorni. A ogni round, i contratti per i vincitori aumentano, mentre il prezzo pagato dal Pentagono per ciascun drone diminuisce. L'obiettivo è restringere il campo da decine di aspiranti a un gruppo di tre-cinque fornitori principali.

"È un modo un po' rozzo per cercare di replicare ciò che è accaduto in Ucraina", ha spiegato Metz. "Il ritmo del cambiamento è straordinario". Il primo round si è svolto a febbraio a Fort Benning, circa 160km a sudovest di Atlanta, con ventisei aziende invitate. I produttori hanno avuto due ore per addestrare un gruppo di piloti militari sui propri sistemi: un test pensato per misurare anche la semplicità d'uso. Le missioni prevedevano, tra l'altro, di colpire bersagli grandi come una scrivania fino a 10km di distanza e di attaccare obiettivi all'interno di un edificio.

A vincere il primo round è stata *Skycutter*, azienda britannica che ha aperto rapidamente una fabbrica nei sobborghi di Atlanta e si è alleata con il produttore ucraino *Skyfall* per portare in gara una versione adattata del drone Shr*i*ke. *Skycutter* si è aggiudicata l'ordine più consistente, pari a 2.560 droni. Tra i rivali più osservati c'è anche *Neros*, fondata da Soren Monroe-Anderson, ex campione mondiale di drone racing di 23 anni, che già lavora con l'esercito e i Marines. "Non siamo soddisfatti di nulla che non sia il primo posto, quindi penso che sia una buona motivazione per la squadra", ha detto Monroe-Anderson al *Washington Post*. "Non ci fermeremo finché non saremo i numero uno".

*Neros* ha raccolto 120 milioni di dollari da fondi di venture capital e si è appena trasferita a Torrance, in California. Secondo la classifica del Pentagono, è in corsa per essere la prima tra le aziende vincitrici a completare il proprio ordine. L'impresa tornerà a competere nelle prossime settimane in Michigan, quando inizierà il secondo round.

Non tutti, però, sono arrivati pronti a costruire droni in maniera così industriale. *GreenSight*, con sede a Boston, in passato vendeva il suo sistema di monitoraggio dei campi da golf con lo slogan "tecnologia da drone militare per il tuo green". A Fort Benning ha ottenuto buoni risultati in alcune missioni, ma ha preso zero punti nella valutazione della capacità di produrre migliaia di droni. "Quindi dobbiamo raccogliere capitali e costruire una vera fabbrica di produzione", ha riconosciuto il direttore operativo Joel Pedlikin. L'azienda spera di essere pronta per il terzo round, all'inizio del prossimo anno.

### **Nuove imprese, vecchi dubbi**

L'apertura a nuove imprese rientra in una strategia più ampia. Nel secondo mandato di Trump, il Pentagono sta allargando sempre di più le tradizionali catene di approvvigionamento delle armi, rivolgendosi sempre più all'industria privata per sviluppare nuove categorie di equipaggiamento militare. L'idea è investire sui prodotti più promettenti ed evitare quelli che i funzionari considerano contratti gonfiati, storicamente favorevoli a un ristretto gruppo di grandi aziende della difesa. Per attirare l'attenzione mediatica, gli ufficiali hanno promosso il concorso con un video sui social in stile *Star Wars* e con una classifica pubblica.

Tra le imprese ammesse spicca anche *Swarm Defense*, fondata nel 2023 da Kyle Dorosz, che in precedenza aveva creato *Firefly*, società specializzata in spettacoli aerei luminosi. Parte del personale condiviso tra le due aziende si è rifiutato di lavorare al nuovo progetto militare. "È un salto piuttosto drastico passare dall'intrattenimento commerciale a strumenti di guerra orientati alla difesa", ha detto Dorosz. La sua tecnologia consente a flotte di droni di operare in modo coordinato.

Non tutti, però, sono convinti che i piccoli droni saranno utili all'esercito americano quanto lo sono stati in Ucraina. Crispin Burke, ex pilota di elicotteri dell'esercito e specialista di droni, ha detto al *Washington Post* che il conflitto ucraino si combatte su linee del fronte lente, dove i piloti hanno il tempo di posizionarsi e operare. Le condizioni delle truppe americane schierate lontano da casa sarebbero probabilmente molto diverse. "Potrebbero stare andando un po' troppo all'estremo nel cercare di acquistare questi dispositivi", ha avvertito Burke. "Se sei un esercito in marcia, dove li porti tutti questi droni?". Metz ha replicato che, pur con tattiche diverse, si aspetta che i droni dominino lo stesso i fronti del futuro.