> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://focusamerica.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Il dilemma dei repubblicani: Trump fa perdere gli indecisi, ma senza di lui la base resta a casa
- URL: https://focusamerica.it/il-dilemma-dei-repubblicani-trump-fa-perdere-gli-indecisi-ma-senza-di-lui-la-base-resta-a-casa/
- Published: 2026-10-02T12:00:35.000Z
- Updated: 2026-10-02T12:00:35.000Z
- Description: A cinque settimane dalle midterm i candidati repubblicani in bilico temono che Trump allontani gli indecisi, ma solo lui sa portare al voto la base che di solito resta a casa.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Repubblicani, Donald Trump, #ig-pubblicato

I repubblicani sanno che l'impopolarità del presidente Donald Trump è un grosso problema in vista delle midterm, le elezioni di metà mandato del 3 novembre in cui si rinnova il Congresso. Allo stesso tempo si rendono conto che proprio Trump potrebbe essere l'unico modo per evitare una sconfitta pesantissima. A cinque settimane dal voto, secondo una ricostruzione di [*Politico*](https://www.politico.com/news/2026/10/01/republicans-trump-campaign-rallies-worries-01102662?ref=focusamerica.it), molti candidati del partito si trovano davanti a un dilemma senza vie d'uscita comode: qualunque scelta facciano, rischiano di perdere voti.

Chi corre in sfide in bilico teme di [allontanare](https://www.politico.com/news/2026/09/20/he-is-kryptonite-republicans-start-breaking-with-trump-01085159?ref=focusamerica.it) gli elettori indecisi facendo campagna al fianco del presidente. Con Trump arriva infatti il peso dei problemi che gli americani associano alla sua amministrazione: il prezzo alto della benzina, le preoccupazioni economiche che non accennano a calare e la guerra in Iran, che va avanti da mesi. Nelle ultime settimane diversi candidati repubblicani hanno cominciato a [smarcarsi](https://focusamerica.it/perche-ai-repubblicani-non-basta-prendere-le-distanze-da-trump/) dal presidente. La deputata della Florida Maria Elvira Salazar ha diffuso uno spot che critica la politica sull'immigrazione dell'amministrazione, mentre Ashley Hinson, candidata al Senato in Iowa, chiede la fine della guerra in Iran.

Tenere il presidente a distanza ha però un costo. Rende più difficile portare alle urne gli elettori della base poco propensi a votare, cioè i sostenitori repubblicani che di solito restano a casa, soprattutto alle elezioni di metà mandato, quando la presidenza non è in palio. Finora l'unico capace di mobilitarli è stato Trump. Su questo calcolo il presidente ha costruito gran parte della sua campagna, cercando di trasformare le midterm in un voto su sé stesso con lo slogan "Fate finta che io sia sulla scheda".

"Questi candidati sono in un bel guaio", ha detto a Politico uno stratega repubblicano che lavora a livello nazionale. "Forse non vogliono che Trump venga nel loro collegio, ma ci sono comunque cose che Trump può fare per aiutarli".

Questa settimana Trump è in Alabama, Oklahoma e Ohio, tre stati che nel 2024 aveva vinto con margini di 30, 34 e 11 punti. Sono soprattutto i candidati dei territori repubblicani a [chiedere](https://focusamerica.it/trump-fa-campagna-negli-stati-repubblicani-sicuri-un-pessimo-segnale-per-il-suo-partito/) la sua presenza, per convincere i sostenitori più fedeli ad andare a votare: oltre ad Alabama e Ohio lo hanno chiamato Alaska, Iowa e Texas. Il presidente passa invece poco tempo negli stati più contesi, come Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin, dove la sua presenza rischierebbe di spaventare gli indecisi.

I dubbi sono arrivati anche a chi ha legato le proprie sorti a Trump. Ken Paxton, candidato repubblicano al Senato in Texas e fedelissimo del presidente, ha [detto](https://focusamerica.it/il-candidato-repubblicano-in-texas-dice-che-la-convention-di-trump-gli-ha-fatto-perdere-consensi/) in privato che la convention di metà mandato organizzata da Trump a Dallas a settembre lo ha danneggiato. Paxton oggi è leggermente indietro rispetto al democratico James Talarico in molti sondaggi recenti.

Prendere le distanze dal presidente, d'altra parte, raramente ha funzionato. Nella storia recente i parlamentari del partito al governo che hanno provato a smarcarsi dal presidente in carica hanno perso comunque, travolti dall'ondata contraria: è successo ai democratici con Bill Clinton nel 1994 e con Barack Obama nel 2010 e nel 2014, ai repubblicani con George W. Bush nel 2006 e con lo stesso Trump nel 2018\. Per i candidati repubblicani di quest'anno la scelta è quindi tra rinunciare a una parte della base e rischiare di perdere gli indecisi.