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# I repubblicani temono le politiche socialiste e i Dem un Trump senza contrappesi
- URL: https://focusamerica.it/i-repubblicani-temono-le-politiche-socialiste-e-i-dem-un-trump-senza-contrappesi/
- Published: 2026-11-01T17:00:00.000Z
- Updated: 2026-11-01T17:00:00.000Z
- Description: Sondaggio CNBC: il 74 per cento dei democratici teme un Trump oltre i limiti della Costituzione, il 54 per cento dei repubblicani le politiche dei socialisti DSA.
- Author: Redazione
- Tags: Sondaggi, USA 2026, Midterm, Donald Trump, Socialismo, #ig-pubblicato

Se alle midterm i democratici conquisteranno il Congresso, gli elettori repubblicani temono che il partito si sposti troppo a sinistra e adotti politiche socialiste. Se invece i repubblicani manterranno la maggioranza alla Camera e al Senato, i democratici temono che il presidente Donald Trump resti senza contrappesi. Sono i risultati di un nuovo sondaggio di [CNBC](https://www.cnbc.com/2026/10/25/cnbc-survey-midterm-election-voter-fears.html?ref=focusamerica.it), l'*All-America Economic Survey*, realizzato dalle società Hart Research Associates e Public Opinion Strategies tra il 14 e il 18 ottobre su 1.000 elettori registrati.

Il 44 per cento degli intervistati teme che, con un Congresso repubblicano, Trump possa agire oltre i poteri che gli assegna la Costituzione. La quota sale al 74 per cento tra i democratici ed è al 45 per cento tra gli indipendenti. Il 28 per cento teme invece che un Congresso democratico applichi le politiche dei *Democratic Socialists of America* (DSA), l'organizzazione socialista-democratica che promuove politiche sociali progressiste e misure economiche populiste. Tra i repubblicani questa preoccupazione arriva al 54 per cento, tra gli indipendenti si ferma al 22 per cento. Negli ultimi tempi i DSA hanno [vinto](https://focusamerica.it/i-sindaci-socialisti-americani-provano-a-governare-con-pragmatismo/) elezioni importanti a New York, a Washington e a Denver.

Sondaggio CNBC 

Se vince l’altro partito, i democratici temono *un Trump senza limiti*, i repubblicani le politiche socialiste

CNBC ha chiesto a 1.000 elettori che cosa li preoccupa se il Congresso resterà ai repubblicani o passerà ai democratici. Le risposte seguono le linee di partito, ma gli indipendenti temono soprattutto Trump.

Grafica di FocusAmerica26 ottobre 2026

Che cosa preoccupa di più ciascun elettorato se vince l’altro partito

Democratici Repubblicani 

Democratici 74% 

Repubblicani 54% 

Trump senza limiti

Le politiche dei DSA

Ciascun elettorato teme soprattutto l’altro partito: i democratici un Trump senza limiti, i repubblicani una svolta socialista.

Trascina la linea sulla foto, o tocca un numero, per leggere una paura alla volta.

L’ago della bilancia

Gli indipendenti temono più un Trump senza limiti che le politiche dei DSA

Quota di elettori preoccupati in ciascuno scenario. Tra gli indipendenti la paura di Trump è **più del doppio** di quella per i DSA.

Con un Congresso repubblicanoTrump agisce oltre i poteri della Costituzione

Con un Congresso democraticoIl Congresso applica le politiche dei DSA

Elettori del partito avversario

74%

54%

**Democratici** **Repubblicani**

Indipendenti

45%

22%

Tutti gli elettori

44%

28%

Il paradosso dei prezzi

Sui prezzi, i più scettici sono gli elettori del partito che vince

Quota di elettori che teme che il nuovo Congresso non riesca a far scendere i prezzi. Nel complesso: 22% se vincono i democratici, 24% se vincono i repubblicani.

Tutti Democratici Indipendenti Repubblicani 

**Democratici**: 31% se vincono i democratici, 17% se vincono i repubblicani

**Indipendenti**: 22% se vincono i democratici, 22% se vincono i repubblicani

**Repubblicani**: 15% se vincono i democratici, 32% se vincono i repubblicani

Le priorità del paese

Il costo della vita unisce tutti, corruzione e immigrazione dividono

Problemi indicati tra i più importanti per il paese, in una domanda separata dello stesso sondaggio.

Democratici

Costo della vitaCorruzione nel governo

Indipendenti

Costo della vitaCorruzione nel governo

Repubblicani

Costo della vitaImmigrazione e confini

Il punto

Le paure ricalcano gli spot di fine campagna: i democratici attaccano Trump sulla corruzione, i repubblicani dipingono gli avversari come estremisti. Sui prezzi, invece, **molti elettori dubitano anche del proprio partito**.

FonteCNBC All-America Economic Survey, condotto da Hart Research Associates e Public Opinion Strategies dal 14 al 18 ottobre 2026 su 1.000 elettori registrati.

NotaOgni intervistato poteva indicare fino a due preoccupazioni per scenario, quindi le percentuali non sommano a 100\. CNBC non ha pubblicato la quota di repubblicani preoccupati per Trump né quella di democratici preoccupati per i DSA.

FotoIl Campidoglio di Washington, Martin Falbisoner / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0\. Colori modificati.

Gli intervistati potevano indicare fino a due preoccupazioni per ciascuno scenario, che non coincidono per forza con le loro priorità al momento del voto. Oltre alle politiche socialiste, i repubblicani temono che un Congresso democratico indebolisca la sicurezza dei confini e alzi le tasse. I democratici, invece, temono che con un Congresso repubblicano continuino le espulsioni dell'ICE, l'agenzia federale che si occupa di immigrazione e rimpatri, e le operazioni militari in Iran.

I prezzi preoccupano meno, ma in modo trasversale. In caso di vittoria democratica, il 22 per cento degli elettori teme che il nuovo Congresso non riesca a farli scendere: lo pensa il 31 per cento dei democratici, il 22 per cento degli indipendenti e il 15 per cento dei repubblicani. Se a vincere saranno i repubblicani, la stessa paura riguarda il 24 per cento degli elettori, con il 32 per cento tra i repubblicani, il 22 per cento tra gli indipendenti e il 17 per cento tra i democratici. In entrambi i casi sono soprattutto gli elettori del partito vincente a dubitare che i propri rappresentanti riescano a ridurre il costo della vita.

In una domanda separata il sondaggio chiedeva quali fossero i problemi più importanti del paese. Il costo della vita è ai primi posti per tutti gli schieramenti. Democratici e indipendenti mettono tra le priorità anche la [corruzione](https://focusamerica.it/la-corruzione-e-diventata-uno-dei-temi-centrali-delle-midterm/) nel governo, mentre i repubblicani indicano l'immigrazione e la sicurezza dei confini.

Secondo Ron Bonjean, stratega repubblicano e cofondatore della società di consulenza ROKK Solutions, i dati "mostrano in pieno la polarizzazione" e la paura che una parte cancelli del tutto l'agenda dell'altra. "Quello che preoccupa i repubblicani è che i democratici tornino a come andavano le cose durante l'amministrazione Biden", ha detto a CNBC. Bonjean ritiene però che anche i repubblicani debbano capire che gli elettori oggi vogliono cambiare direzione: "Gli elettori vogliono un cambiamento rispetto a come vanno le cose ora, ma non vogliono nemmeno tornare a com'erano quando i democratici governavano Washington. L'immagine dei democratici è pessima e quella dei repubblicani non è un granché".

I risultati possono essere un avvertimento per entrambi i partiti dopo il voto, in un momento in cui tutti e due sono poco apprezzati e la sfiducia verso il governo è diffusa. Lucas Holtz, consigliere politico di Third Way, un centro studi di centrosinistra, ha detto a CNBC che se i democratici si spostassero troppo a sinistra adottando le politiche dei DSA rischierebbero di perdere i progressi che alcune previsioni indicano in molte zone a forte maggioranza repubblicana. "Non dovrebbero fraintendere il loro mandato, se vogliono mantenere i passi avanti che stanno facendo in questa tornata con gli elettori ispanici e con quelli della classe lavoratrice, che perdevano un'elezione dopo l'altra", ha detto Holtz.

Per Alex Jacquez, vicepresidente di Groundwork Collaborative, un centro studi progressista, le paure degli elettori ricalcano i messaggi degli spot elettorali che stanno invadendo gran parte del paese negli ultimi giorni di campagna. I democratici hanno attaccato Trump soprattutto sulla presunta corruzione, mentre i repubblicani hanno cercato di dipingere gli avversari come troppo progressisti. "Gli spot contro i democratici hanno riguardato soprattutto i DSA e i temi culturali con cui i repubblicani provano a legarli a un movimento di estrema sinistra o radicale", ha detto Jacquez a CNBC. "Ma il clima di questa elezione riguarda prima di tutto l'economia: le persone tendono a dare la colpa dei prezzi al presidente e al Congresso che glielo permette".