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# I maxi-dazi di Trump scuotono i mercati: cresce il timore di recessione
- URL: https://focusamerica.it/i-maxi-dazi-di-trump-scuotono-i-mercati-cresce-il-timore-di-recessione/
- Published: 2025-04-07T17:30:31.000Z
- Updated: 2025-04-07T17:30:31.000Z
- Description: Wall Street e i big dell'economia avvertono sulle conseguenze della nuova politica commerciale del presidente Trump.
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Dazi

I **segnali di una recessione** imminente si fanno sempre più evidenti, secondo quanto riportato da [*Axios*](https://www.axios.com/2025/04/07/trump-tariffs-recession-stock-market?ref=focusamerica.it). 

Solo una settimana fa si temeva uno scenario di **stagflazione** — ovvero crescita stagnante accompagnata da inflazione elevata — ma ora l’attenzione degli analisti si è spostata su una **recessione “tradizionale”**, con contrazione della domanda e rallentamento dell’economia.

### **Dazi a sorpresa: la portata della stretta commerciale**

I nuovi dazi imposti dal presidente **Donald Trump** hanno colto Wall Street impreparata per la loro **portata eccezionale**.

Ecco le aliquote più rilevanti:

- **Cina**: oltre **100% complessivo**, incluso un nuovo dazio del 50% annunciato oggi.
- **Vietnam**: **46%**.
- **Unione Europea**: **20%**.

Con poche possibilità di revoca nel breve termine, l’impatto è già visibile: i **prezzi delle materie prime sono crollati**, con il petrolio WTI in calo del **15% in una settimana**, scendendo sotto i **61 dollari al barile**, e il **rame è sceso del 18%** in due settimane.

Anche i **rendimenti dei titoli di Stato USA** sono scesi, segnalando che gli investitori **si aspettano presto un taglio dei tassi** da parte della Federal Reserve, ritenendo che il rallentamento economico supererà il rischio inflazione.

### **Il paradosso dell’inflazione**

Solitamente, un’economia in rallentamento comporta **pressioni deflazionistiche**: calo della domanda, riduzione dell’attività edilizia e freno ai salari. Tuttavia, i nuovi dazi **alterano questa dinamica**.

Il rischio è un’economia in cui:

- Le materie prime costano meno.
- I salari restano stagnanti.
- **I beni di consumo diventano più cari**, a causa dei dazi sulle importazioni.

Si crea così un **paradosso economico**: prezzi in calo a monte, ma inflazione a valle nei beni finali a causa dei dazi. 

### **L’Amministrazione minimizza**

Il **Segretario al Tesoro Scott Bessent** ha cercato di ridimensionare le preoccupazioni:

> *“Tutti guardano alla Borsa. Ma il calo del petrolio ha un impatto molto più diretto sugli americani. I tassi sono al minimo dell’anno: mi aspetto un boom nei mutui.”*

Il presidente Trump, invece, ha paragonato i dazi a una **“medicina necessaria”** per l’economia. Ma a Wall Street la fiducia vacilla.

### **I big della finanza mettono in guardia**

**Jamie Dimon**, CEO di JPMorgan Chase, ha definito i dazi *“un’ulteriore grande goccia che potrebbe far traboccare il vaso”*, sottolineando che aggravano l’inflazione in un’economia già fragile.

**Bill Ackman**, manager di hedge fund finora vicino a Trump, ha ribadito il suo invito a una **“pausa di 90 giorni”** nelle misure tariffarie per negoziare:

> *“Il business è un gioco di fiducia. E stiamo distruggendo la fiducia nell’America come partner commerciale.”*

### **Le critiche di Musk, Druckenmiller e Marks**

Anche **Elon Musk** ha preso le distanze dalle misure protezionistiche, auspicando un **“libero scambio totale”** tra USA ed Europa durante un evento politico in Italia. 

Ha criticato apertamente Peter Navarro, consigliere pro-dazi di Trump, accusandolo di anteporre ideologia a strategia. Navarro ha replicato accusando Musk di voler solo “proteggere i propri interessi”.

**Stanley Druckenmiller**, investitore miliardario, ha invece dichiarato: 

> *“Non sostengo dazi sopra il 10%. Sono semplicemente tasse sui consumi.”*

**Howard Marks**, co-fondatore di Oaktree Capital, ha definito le tariffe di Trump *“il più grande cambiamento nell’ambiente macroeconomico della mia carriera”*, aggiungendo che:

> *“I dazi sono un costo. E come ogni costo, qualcuno alla fine lo paga. Non dobbiamo sottovalutare i benefici della globalizzazione.”*

### **Rischio concreto: la recessione è già nei prezzi**

Con dazi molto più alti del previsto e una retorica presidenziale che **esclude compromessi nel breve periodo**, gli analisti concordano: **i mercati si stanno già preparando a una recessione**.

Il dibattito si concentra ora sulla **forza dei segnali disinflazionistici** rispetto al **peso inflattivo dei dazi**, e sulle possibilità — al momento limitate — che l’Amministrazione Trump faccia marcia indietro sui dazi, per non scatenare una potenziale crisi finanziaria.