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# I Dem sono arrabbiati con Bernie Sanders dopo Platner
- URL: https://focusamerica.it/i-dem-sono-arrabbiati-con-bernie-sanders-dopo-platner/
- Published: 2026-07-10T17:30:09.000Z
- Updated: 2026-07-10T17:30:09.000Z
- Description: Il ritiro di Graham Platner nel Maine è l'ultimo caso: metà dei candidati sostenuti dal senatore ha vinto le primarie, ma diversi hanno perso in modo imbarazzante
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Democratici, #ig-pubblicato

Bernie Sanders trasforma candidati sconosciuti in stelle delle primarie, poi passa alla battaglia successiva e lascia agli altri il compito di raccogliere i cocci quando qualcosa va storto, scrive la giornalista Rachael Bade nella sua newsletter "The Inner Circle with Rachael Bade". Da anni i democratici moderati lo criticano in privato e questa settimana la loro insofferenza è [salita](https://rachaelbade.substack.com/p/dems-are-furious-with-bernie) nei circoli del partito a Washington, dopo il caso di Graham Platner nel Maine, l'ultimo di una serie di candidati sostenuti dal senatore del Vermont e finiti male.

Platner era un allevatore di ostriche senza alcuna esperienza politica. Sanders lo aveva portato sul palco di un suo comizio a Portland e ne aveva fatto il favorito per la nomination democratica al Senato, in uno Stato che il partito deve assolutamente conquistare per sperare nella maggioranza. Qualcuno lo immaginava perfino come futuro candidato alla presidenza. Poi tutto è franato: un tatuaggio nazista, vecchi post su Reddit, i racconti di più donne sui suoi comportamenti e infine un'accusa di stupro lo hanno costretto a [ritirarsi](https://focusamerica.it/graham-platner-si-ritira-dalla-corsa-al-senato-nel-maine/), lasciando i democratici del Maine nel caos a cercare un sostituto.

Il metodo Sanders 

## Sanders lancia i candidati, il partito raccoglie *i cocci*

Il senatore del Vermont ha trasformato sconosciuti in favoriti delle primarie democratiche 2026\. Circa la metà dei suoi candidati alla Camera ha vinto; l’altra metà è finita male — e alcuni nel modo peggiore possibile, dal Maine allo Utah.

Grafica di FocusAmerica 10 luglio 2026 

Endorsement alla Camera

15+

Sconfitti alle primarie

1 su 2

candidati appoggiati da Sanders nel ciclo 2026, da New York al Montana

circa la metà ha perso, e spesso in modo pesante

**≈ metà** vince le primarie **≈ metà** perde — o si ritira 

L’ultimo caso è **Graham Platner**: favorito per il Senato nel Maine, si è ritirato l’8 luglio dopo un’accusa di stupro, lasciando il partito senza candidato in uno Stato decisivo.

Esplora i dati

01Le sconfitteSconfitte 02I casi implosiScandali 03Il test del MichiganMichigan 

### Quanto pesano le sconfitte

Il distacco dal vincitore nelle primarie per la Camera perse dai candidati appoggiati da Sanders. Non solo sconfitte di misura: in Utah il divario ha superato i 35 punti.

Utah — 1º distrettoNate Blouin

−36 punti24% contro il 60% di Ben McAdams

Illinois — 8º distrettoJunaid Ahmed

−5 punticirca 3.300 voti di distacco

North Carolina — 4º distrettoNida Allam

−1 puntobattuta dalla deputata Valerie Foushee

Il caso a parte — Illinois, 2º distretto

12% **Robert Peters** è arrivato terzo in un collegio sicuro per i democratici. La nomination è andata a Donna Miller. 

### Quando falliscono, falliscono nel modo peggiore

I casi finiti male nell’orbita del senatore: candidati mai verificati, con scheletri nell’armadio che nessuno si è preso la briga di cercare.

Graham PlatnerSenato · Maine

Tatuaggio d’ispirazione nazista, vecchi post su Reddit, i racconti di più donne e infine un’accusa di stupro.

Endorsement direttoRitirato l’8 luglio

Nate BlouinCamera · Utah, 1º distretto

Vecchi post su Reddit con battute a sfondo sessuale e attacchi ai mormoni. Si è scusato, è rimasto in corsa ed è stato travolto.

Endorsement direttoSconfitto 24–60

Peter ChatzkyCamera · New York, 17º distretto

Vecchi post volgari su Facebook portati alla luce dal New York Times, in uno dei collegi decisivi per il controllo della Camera.

Fight AgencyCampagna implosa

Nathan SageSenato · Iowa

Raccolta fondi insufficiente: si è ritirato prima ancora di arrivare al voto.

Fight AgencyRitirato

Tom SteyerGovernatore · California

Il miliardario ha investito oltre 215 milioni di dollari di tasca propria: terzo posto ed esclusione dal ballottaggio. Poi ha appoggiato Xavier Becerra.

Our Revolution3º posto

### Michigan, la prossima prova del metodo

La primaria democratica per il seggio lasciato dal senatore uscente Gary Peters mette di fronte l’ala progressista e l’establishment del partito.

Primaria · 4 agosto

Il candidato di Sanders

Abdul El-Sayed

progressista, ex responsabile della sanità in Michigan

Chi lo sostiene

Bernie Sanders

Sindacato dei lavoratori dell’auto (UAW)

In vantaggio nei sondaggi

VS

La candidata dell’establishment

Haley Stevens

deputata centrista

Chi la sostiene

Chuck Schumer

Fondi dell’AIPAC, la principale lobby filoisraeliana

Favorita dal ritiro di Mallory McMorrow

La posta in gioco

Per i democratici moderati, una vittoria di El-Sayed rischierebbe di consegnare ai repubblicani il seggio del Michigan — e con esso ogni speranza di riconquistare la maggioranza al Senato.

Fonte Elaborazione FocusAmerica su «The Inner Circle with Rachael Bade» e risultati delle primarie democratiche 2026\. Il bilancio degli endorsement si riferisce ai candidati alla Camera appoggiati da Sanders in questo ciclo elettorale. 

In questo ciclo elettorale Sanders ha appoggiato più di 15 candidati alla Camera e circa la metà ha vinto le primarie, in Stati come New York, New Jersey e California e persino in Stati conservatori come il Montana. Ma i democratici moderati fanno notare che l'altra metà racconta una storia diversa: diversi candidati sostenuti dal senatore non hanno soltanto perso, hanno perso in modo imbarazzante, trascinando con sé la sua credibilità.

In Illinois Sanders aveva puntato su Robert Peters in un collegio sicuro per i democratici, il secondo distretto: Peters è arrivato terzo con appena il 12% dei voti, mentre la nomination è andata a Donna Miller. Nell'ottavo distretto dello stesso Stato l'imprenditore tecnologico Junaid Ahmed, anche lui sostenuto dal senatore, ha perso per circa 3.300 voti e cinque punti. In North Carolina la progressista Nida Allam si è fermata a un solo punto dalla deputata Valerie Foushee nel quarto distretto, prima di ammettere la sconfitta.

Lo Utah è il caso che i democratici accostano più spesso a quello di Platner. Sanders aveva appoggiato il senatore statale Nate Blouin, che aveva definito "un combattente", nella primaria per il nuovo primo distretto dello Stato. Poco dopo sono [emersi](https://punchbowl.news/article/campaigns/blouin-reddit/?ref=focusamerica.it) vecchi post pubblicati da Blouin su Reddit e su altre piattaforme: battute sessuali che coinvolgevano minorenni, insulti ripetuti e attacchi ai mormoni. Il sindaco di Salt Lake City gli aveva chiesto di ritirarsi. Blouin si è scusato, è rimasto in corsa ed è stato travolto lo stesso: Ben McAdams ha vinto con il 60% contro il suo 24%.

Sanders ha costruito la sua carriera denunciando i miliardari che "comprano" le elezioni, ma il gruppo a lui vicino Our Revolution ne ha sostenuto uno: Tom Steyer, nella corsa per il governatore della California. Steyer ha investito più di 215 milioni di dollari di tasca propria e si è comunque fermato al terzo posto nella primaria dello Stato, che mette tutti i candidati sulla stessa scheda a prescindere dal partito e manda al ballottaggio solo i primi due. Escluso dalla sfida finale, ha ammesso la sconfitta e ha appoggiato Xavier Becerra.

I democratici puntano il dito anche contro Fight Agency, una società di consulenza legata all'orbita del senatore e impegnata a promuovere candidati progressisti anti-establishment. In Iowa il suo assistito Nathan Sage si è ritirato dalla corsa al Senato per le difficoltà nella raccolta fondi, prima ancora di arrivare al voto. Nel diciassettesimo distretto di New York, uno dei collegi decisivi nella battaglia per il controllo della Camera, il suo candidato Peter Chatzky è imploso dopo che il [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/03/19/nyregion/peter-chatzky-facebook-posts.html?ref=focusamerica.it) aveva portato alla luce vecchi post volgari su Facebook, con battute sul pagare Melania Trump per fare sesso e sui rapporti con ipotetiche stagiste.

Non tutti i candidati sostenuti da Sanders o dal suo entourage hanno fallito. Ma quando uno di loro è finito male, lo ha fatto nel modo peggiore possibile, alimentando i dubbi sulla capacità del senatore di valutare le persone che sceglie. Per i suoi critici non è più questione di sfortuna, ma di un metodo che porta a promuovere candidati mai verificati, con scheletri nell'armadio che nessuno si è preso la briga di cercare.

La prossima prova è la primaria per il Senato in Michigan, in programma il 4 agosto. Sanders ha appoggiato il progressista Abdul El-Sayed contro la deputata centrista Haley Stevens, sostenuta da Chuck Schumer e dai fondi dell'AIPAC, la principale lobby filoisraeliana degli Stati Uniti. El-Sayed è in vantaggio nei sondaggi e ha ottenuto l'appoggio del sindacato dei lavoratori dell'auto, mentre il recente ritiro di un'altra candidata, Mallory McMorrow, dovrebbe favorire Stevens. Se El-Sayed vincesse la primaria, i democratici moderati temono di consegnare ai repubblicani il seggio del Michigan lasciato dal senatore uscente Gary Peters e con esso ogni speranza di riconquistare la maggioranza al Senato nel 2028.