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# I Dem crescono negli stati di Trump, ma non sfondano in quelli in bilico
- URL: https://focusamerica.it/i-dem-crescono-negli-stati-di-trump-ma-non-sfondano-in-quelli-in-bilico/
- Published: 2026-10-04T15:45:47.000Z
- Updated: 2026-10-04T15:45:47.000Z
- Description: Le sfide per il Senato in Alaska, Kansas, Nebraska e Mississippi sono in equilibrio, ma in Michigan, New Hampshire e Maine i democratici non riescono a staccarsi
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Senato, Democratici, #ig-pubblicato

Nelle ultime settimane prima delle midterm i democratici sono competitivi in alcuni degli stati più repubblicani del paese, ma faticano a staccarsi negli stati in bilico. Le sfide per il Senato in Alaska, Kansas, Nebraska e perfino Mississippi sono molto più equilibrate del previsto, nonostante nel 2024 il presidente Donald Trump abbia vinto quegli stati rispettivamente con 13, 16, 21 e 23 punti di vantaggio. Nello stesso momento in New Hampshire, Maine e Michigan, stati dove Kamala Harris aveva vinto di tre e di sette punti o aveva perso di circa mezzo punto, i candidati al Senato sono separati da pochi punti nei sondaggi.

Charlie Cook, uno dei più noti analisti elettorali americani, ha chiamato il fenomeno *red undertow*. La *undertow* è la corrente di risacca che sotto la superficie trascina verso il largo. L'immagine si contrappone alla *blue wave*, l'onda blu in cui tutti i candidati democratici salgono insieme. Secondo Cook queste elezioni non sarebbero un'ondata a favore dei democratici ma un rifiuto diffuso di Trump e del suo partito. "Non ho visto alcun dato che indichi che le persone siano contente del Partito Democratico", ha detto al [*Washington Monthly*](https://washingtonmonthly.com/2026/09/28/the-red-undertow-in-the-midterms/?ref=focusamerica.it). "Nessuno, zero. Riguarda al 100 per cento Trump".

Hakeem Jeffries, leader della minoranza democratica alla Camera, ha detto a [MS NOW](https://www.ms.now/news/democrats-huge-gains-trump-country-battleground-states-red-undertow?ref=focusamerica.it) che stanno succedendo "due cose". La prima è che i repubblicani non hanno mantenuto le promesse: i costi sono aumentati, Medicaid, il programma sanitario pubblico per le persone a basso reddito, è stato tagliato e Trump ha portato il paese in un'altra guerra in Medio Oriente. "Avete un cimitero di promesse repubblicane mancate", ha detto. La seconda, secondo Jeffries, è che molti elettori tradizionalmente repubblicani starebbero concludendo che i democratici "hanno davvero a cuore i loro interessi". Il senatore democratico del Connecticut Chris Murphy ha invece detto ai giornalisti che "ogni stato è diverso" e che in un paese così grande non c'è un'unica storia che si ripete allo stesso modo ovunque.

Un senatore repubblicano attribuisce parte delle difficoltà del partito alle scelte di Trump. Mike Rounds, senatore del South Dakota dal 2015 ed ex governatore dello stesso stato, ha detto a MS NOW che le sfide combattute in Nebraska, Kansas e Texas dipendono dal costo della vita: "Molto è l'accessibilità dei prezzi, poi il bestiame e poi i dazi. Sono tutti temi difficili negli stati del Midwest". Secondo Rounds buona parte dei progressi democratici arriva dagli stati agricoli, colpiti dai dazi sulle esportazioni di soia, mais e bestiame. Gli allevatori, ha spiegato, si sono sentiti feriti dalla sospensione temporanea dei dazi sulla carne bovina importata, che ha fatto scendere subito il prezzo che ricevevano per ogni capo venduto. Rounds ha detto che gli allevatori sentono "una vera affinità con il presidente" e che per questo si sono sentiti traditi.

I risultati incerti in tanti stati costringono i repubblicani a spendere anche in campagne che sulla carta dovrebbero essere sicure, come avevano già [mostrato](https://focusamerica.it/trump-fa-campagna-negli-stati-repubblicani-sicuri-un-pessimo-segnale-per-il-suo-partito/) gli spostamenti di Trump. Lunedì il presidente terrà un comizio a Grand Island, in Nebraska, dove il senatore repubblicano Pete Ricketts è sostanzialmente in parità nei sondaggi con l'indipendente Dan Osborn. A settembre il vicepresidente JD Vance è andato in Kansas per sostenere il senatore Roger Marshall, che cerca un secondo mandato in uno stato dove un democratico non vince un seggio al Senato dal 1932\. Trump ha anche detto che andrà in Alaska per sostenere il senatore Dan Sullivan, in una sfida serrata con l'ex deputata democratica Mary Peltola. Secondo il [*New York Times*](https://x.com/teddyschleifer/status/2100209116610277436?s=20&ref=focusamerica.it) il super PAC di Trump, un comitato che può raccogliere e spendere somme illimitate a sostegno dei candidati, ha già investito 11,3 milioni di dollari in quella corsa.

I repubblicani possono contare su molti più soldi dei democratici. Il comitato elettorale dei repubblicani alla Camera ha un vantaggio di cassa da [record](https://www.axios.com/2026/09/18/house-republicans-fundraising-democrats?ref=focusamerica.it) sul suo omologo democratico e l'insieme dei comitati nazionali repubblicani ha [raccolto](https://www.cnbc.com/2026/09/22/republicans-democrats-election-fundraising-2026.html?ref=focusamerica.it) oltre 100 milioni di dollari in più di quelli democratici. Nei super PAC il vantaggio repubblicano potrebbe arrivare a due a uno. "I soldi sono re", ha [detto](https://abcnews.com/US/wireStory/senate-gop-campaign-chief-cash-king-trump-team-136902689?ref=focusamerica.it) mercoledì Tim Scott, senatore della South Carolina e presidente del comitato che coordina le campagne repubblicane per il Senato. Altri repubblicani minimizzano. "È quello che succede nelle elezioni", ha detto il senatore della Louisiana John Kennedy. "Alcuni giorni sei sopra, altri sei sotto".

Il momento resta difficile per il presidente. Questa settimana il suo tasso di approvazione nella media dei sondaggi calcolata da Real Clear Politics è [sceso](https://www.realclearpolling.com/polls/approval/donald-trump/approval-rating?ref=focusamerica.it) al 38,7 per cento, il valore più basso del secondo mandato.

Per i democratici la situazione ha però un costo. Senza un vantaggio stabile nei sondaggi in nessuno stato in bilico tranne Georgia e North Carolina, devono difendere prima di attaccare e quindi concentrare le risorse dove rischiano di perdere seggi. In Michigan il democratico Abdul El-Sayed è in una sfida serrata con l'ex deputato repubblicano Mike Rogers. In New Hampshire il deputato democratico Chris Pappas cerca di tenere il seggio contro l'ex senatore repubblicano John Sununu. In Maine, dove Harris aveva vinto di sette punti, il democratico Troy Jackson sta conducendo una campagna breve e complicata contro la senatrice repubblicana Susan Collins, che in passato ha già vinto in condizioni sfavorevoli. Nel frattempo i democratici pensano di poter fare grandi passi avanti negli stati repubblicani, se solo avessero i soldi per investirci, come mostrano i dubbi del partito sullo [spendere](https://focusamerica.it/i-dem-sono-scettici-sullo-spendere-in-mississippi/) in Mississippi.

Il risultato è un paradosso. I candidati democratici vanno molto meglio del previsto negli stati dove si aspettavano di perdere, mentre negli stati in bilico le sfide restano equilibrate. Il ventaglio dei risultati possibili per Camera e Senato si è quindi allargato molto. Se tutto andasse nel verso giusto i democratici potrebbero vivere una grande notte elettorale, ma se perdessero di poco alcune sfide combattute e gli stati repubblicani come Alaska, Texas, Ohio, Kansas, Nebraska e Mississippi il risultato sarebbe una delusione. Gran parte dei repubblicani ritiene più probabile mantenere il Senato che la Camera.

Tra i democratici prevale comunque l'ottimismo. Il senatore democratico della Virginia Tim Kaine ha detto ai giornalisti che un anno fa avrebbe dato ai democratici una possibilità su tre di conquistare la maggioranza al Senato. "Oggi credo che la maggior parte direbbe che è 50 e 50", ha detto.