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# I dati sulla popolarità di Trump sono peggiori di quello che sembrano
- URL: https://focusamerica.it/i-dati-su/
- Published: 2026-10-06T19:30:45.000Z
- Updated: 2026-10-06T19:30:45.000Z
- Description: Il saldo di Trump è a -23,3, contro -11,4 nel 2018. Dopo la convention di Dallas il calo è passato al voto per la Camera, ma a parità di approvazione i democratici hanno tre punti meno di allora.
- Author: Lorenzo Ruffino
- Tags: Sondaggi, USA 2026, Midterm, Donald Trump, Camera

Donald Trump è molto più impopolare di quanto fosse nello stesso momento del primo mandato, eppure il vantaggio dei democratici nei sondaggi per la Camera è simile a quello del 2018\. Nella [media](https://focusamerica.it/approvazione-donald-trump/) di Focus America oggi approva il lavoro del presidente il 36,8 per cento degli americani e lo disapprova il 60,1, con un saldo di 23,3 punti negativi. Il 5 ottobre 2018, a un mese dalle elezioni di metà mandato, approvava il 41,8 per cento e disapprovava il 53,2: un saldo di 11,4 punti negativi, meno della metà di quello attuale. Nel generic ballot, la domanda su quale partito si voterebbe alla Camera senza fare i nomi dei candidati, i democratici sono avanti di 7,6 punti, poco più dei 7,2 che avevano nella media del giorno del voto del 2018.

Per più di un anno il secondo mandato è andato meglio o come il primo. Trump ha avuto un saldo positivo fino all'inizio di marzo del 2025, mentre nel 2017 era sceso sotto zero dopo cinque giorni. Fra febbraio e marzo 2026 i due mandati erano allo stesso punto, intorno ai 14 punti negativi.

Da metà marzo il secondo mandato è peggiorato su tutte e tre le misure: approvano meno persone, disapprovano di più e il saldo è più negativo. Oggi rispetto a otto anni fa l'approvazione è più bassa di cinque punti e la disapprovazione più alta di quasi sette. Gli indecisi sono meno, il 3 per cento contro il 4,9\. Quasi tutti hanno un'opinione sul presidente e la maggioranza è negativa. Quasi metà degli americani, il 49,1 per cento, dice di disapprovarlo con convinzione, mentre fra chi lo approva circa metà lo fa solo in parte.

Sondaggi · Stati Uniti

## Trump è *più impopolare* che nel primo mandato

Approvazione e disapprovazione nei due mandati, giorno per giorno dall’insediamento.

Disapprova

60,1%

+6,9 sul 2018

Approva

36,8%

−5,0 sul 2018

Saldo

−23,3

era −11,4 nel 2018

2025-262017-18

35%40%45%50%55%60%insediamento1 anno2 annivoto 201860,1%disapprova36,8%approva2017-182017-1835%40%45%50%55%60%insediamento1 anno2 annivoto 201860,1%disapprova36,8%approva2017-182017-18

FonteMedia di Focus America sui sondaggi raccolti da Silver Bulletin (2025-26) e FiveThirtyEight (2017-18). Dati al 5 ottobre 2026.

Il giudizio peggiore riguarda l'economia. Silver Bulletin, il sito dello statistico Nate Silver, raccoglie anche i sondaggi che chiedono l'approvazione su quattro temi specifici. Applicando a questi la stessa media usata per il giudizio complessivo, il quadro è netto. Sul costo della vita, che comprende le domande su inflazione e prezzi, approva il 23,4 per cento e disapprova il 74,6: tre americani su quattro bocciano il presidente. Sull'economia in generale disapprova il 66,9 per cento, sul commercio e i dazi il 65\. L'unico tema su cui il giudizio è meno negativo di quello complessivo è l'immigrazione, con il 41,8 per cento di approvazioni e il 56,1 di disapprovazioni. Era il punto di forza del presidente: nel marzo 2025 sull'immigrazione aveva un saldo positivo di oltre nove punti, oggi è a oltre 14 punti negativi.

Sondaggi · Stati Uniti

## Sul costo della vita *tre americani su quattro* bocciano Trump

Quanti approvano e disapprovano il suo lavoro sui temi che i sondaggi chiedono più spesso.

DisapprovaApprovasaldo · variazione dal 9 settembre

Costo della vita−51,3▼ 2,8

**75%* *23%*

Economia−36,1▼ 3,5

**67%* *31%*

Commercio e dazi−32,7▼ 0,8

**65%* *32%*

Giudizio complessivo−23,3▼ 2,3

**60%* *37%*

Immigrazione−14,4▼ 1,3

**56%* *42%*

FonteMedia di Focus America sui sondaggi per tema raccolti da Silver Bulletin, al 5 ottobre 2026\. La variazione è il cambiamento del saldo dal 9 settembre, giorno di apertura della convention repubblicana di Dallas. La linea bianca segna il 50%.

A settembre il calo ha accelerato dopo la [convention](https://focusamerica.it/trump-chiude-la-convention-repubblicana-con-un-giuramento-per-il-voto-a-novembre/) repubblicana di metà mandato, che si è tenuta a Dallas il 9 e il 10 settembre ed era costruita interamente attorno al presidente. Il 10 settembre il saldo era di 21,1 punti negativi, oggi è di 23,3\. Il 21 settembre la disapprovazione ha superato per la prima volta il 60 per cento. Non dipende da quali istituti hanno pubblicato sondaggi: dei 16 che hanno misurato l'approvazione sia nel mese precedente sia dopo la convention, 13 registrano un peggioramento, in media di 3,4 punti. Sui temi il calo maggiore è sull'economia, tre punti e mezzo di saldo in meno, seguito dal costo della vita con quasi tre. Ken Paxton, il candidato repubblicano al Senato in Texas, ha [ammesso](https://focusamerica.it/il-candidato-repubblicano-in-texas-dice-che-la-convention-di-trump-gli-ha-fatto-perdere-consensi/) in privato che dopo la convention "i numeri di tutti sono calati".

Il peggioramento si è trasferito al voto per la Camera. Alcuni istituti pongono le due domande nello stesso sondaggio agli stessi intervistati. Questo permette di confrontarle senza che pesino le differenze di metodo fra un istituto e l'altro. Nei nove istituti che hanno fatto sondaggi di questo tipo sia nel mese prima sia dopo la convention, il saldo dell'approvazione di Trump è sceso in media di 3,8 punti e il vantaggio democratico nel generic ballot è salito di 2,3 punti. Lo spostamento verso i democratici c'è in tutti e nove. Nello stesso confronto fra luglio e agosto, quando l'approvazione del presidente era stabile, il generic ballot non si era mosso.

I democratici però ricavano dall'impopolarità di Trump meno di quanto facessero nel 2018\. Abbinando i sondaggi dello stesso istituto che chiedono le due cose, 1.017 coppie nel 2018 e 443 fra il 2025 e il 2026, si può stimare quale vantaggio democratico corrisponda in media a un certo livello di approvazione. Con un saldo di 12,5 punti negativi, il livello medio dei due periodi, nel 2018 il vantaggio democratico atteso era di 7 punti, oggi di 3,9\. Vuol dire che a parità di giudizio sul presidente i democratici hanno circa tre punti in meno. Per arrivare a un vantaggio simile a quello del 2018 serve un Trump molto più impopolare, ed è quello che sta succedendo.

Sondaggi · Camera

## L’impopolarità di Trump *rende meno ai democratici* che nel 2018

Trump è molto più impopolare di otto anni fa, ma il vantaggio democratico è lo stesso.

Saldo di Trump oggi

−23,3

al voto del 2018 era −10,3

Vantaggio democratico oggi

D+7,6

al voto del 2018 era D+7,2

R+10R+5pariD+5D+10D+15−30−20−100+10saldo dell’approvazione di Trump nello stesso sondaggio20182025-26−3 puntiR+10R+5pariD+5D+10D+15−30−20−100+10saldo dell’approvazione di Trump nello stesso sondaggio20182025-26−3 punti

Ogni punto è un sondaggio che ha chiesto agli stessi intervistati sia il giudizio su Trump sia il voto alla Camera. Con lo stesso saldo di approvazione, oggi i democratici hanno circa tre punti in meno che nel 2018.

FonteElaborazione di Focus America su sondaggi raccolti da FiveThirtyEight. Silver Bulletin e dal modello di Focus America. Coppie di sondaggi dello stesso istituto chiusi a non più di due giorni di distanza: 1.017 nel 2018\. 443 nel 2025-26.

La differenza sta in chi disapprova il presidente ma non ha deciso di votare democratico. Nei sondaggi del 2018 la quota di chi voleva votare repubblicano alla Camera era in media più bassa di 5,6 punti rispetto a quella di chi approvava Trump: c'erano elettori che lo sostenevano ma non erano convinti di votare per il suo partito. Nel 2026 la situazione si è rovesciata e i repubblicani nel voto alla Camera sono in media due punti sopra l'approvazione del presidente. Nella media nazionale il Partito Repubblicano è fermo al 41,9 per cento da luglio, mentre Trump nello stesso periodo è sceso dal 39,5 al 36,8 per cento. Una parte degli elettori che disapprovano il presidente continua quindi a dirsi pronta a votare per il suo partito, ed è questa riserva di voti che finora ha impedito ai democratici di trasformare un presidente impopolare come mai nel suo primo mandato in un vantaggio ancora più largo.