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# Gallup, Dem al massimo dal 2009
- URL: https://focusamerica.it/gallup-dem-al-massimo-dal-2009/
- Published: 2026-10-07T13:00:40.000Z
- Updated: 2026-10-07T14:59:24.000Z
- Description: Il 50% degli americani si riconosce oggi nel partito o si sente più vicino ai democratici, contro il 39% dei repubblicani. A meno di un mese dalle elezioni, anche i sondaggi sul Congresso favoriscono nettamente i democratici.
- Author: Daniele John Angrisani
- Tags: Politica interna, #ig-pubblicato, Sondaggi, Democratici

Il 50% degli americani si definisce democratico o dichiara di sentirsi più vicino al Partito Democratico, mentre solo il 39% che esprime la stessa preferenza per il Partito Repubblicano. È quanto emerge dall’ultima rilevazione trimestrale di [*Gallup*](https://news.gallup.com/poll/654560/quarterly-party-affiliation.aspx?utm%5Fsource=chatgpt.com)sull’identificazione di partito. Il distacco di 11 punti è il più ampio a favore dei democratici dal primo trimestre del 2009 ed il dato arriva a meno di un mese dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, nelle quali i repubblicani puntano a mantenere il controllo del Congresso.

La rilevazione non misura le intenzioni di voto, ma l’identificazione e la vicinanza politica: somma chi si riconosce in un partito e chi, pur non identificandosi con esso, dichiara di sentirsi più vicino a quel partito. Le medie trimestrali di Gallup si basano su interviste telefoniche a campioni casuali che, complessivamente, comprendono oltre 3.000 adulti residenti nei 50 Stati e nel Distretto di Columbia. Il margine di errore è di ±2 punti percentuali.

### **Il vantaggio nei sondaggi sul Congresso**

Nelle medie dei sondaggi pubblicate da *NBC News* il 25 settembre, i democratici avevano un vantaggio di 9 punti nella corsa per il Congresso: il 52% contro il 43%, dopo l’adeguamento delle rilevazioni alla platea degli elettori più propensi a votare. L’emittente descriveva quel distacco come il più ampio registrato a favore del partito nell’attuale ciclo elettorale, senza segnali di recupero da parte dei repubblicani. 

Il quadro resta favorevole ai democratici anche nella media di [*Silver Bulletin*, aggiornata al 5 ottobre](https://www.natesilver.net/p/generic-ballot-average-2026-nate-silver-bulletin-congress-polls?utm%5Fsource=chatgpt.com), assegna loro un vantaggio di 8,9 punti, che sale a 9,6 nella versione corretta per gli elettori più propensi a votare. Queste medie misurano quale partito gli americani intendono sostenere o preferiscono vedere alla guida del Congresso, prima che entrino in gioco le singole sfide e i candidati. *NBC News* spiega che i risultati dei singoli sondaggi possono oscillare, mentre una media permette di cogliere la tendenza generale e riduce il peso delle rilevazioni anomale.

Nate Silver, tra i più noti analisti elettorali americani, considera ormai poco probabile una vittoria repubblicana. "È una delle elezioni per cui gli indicatori sono più concordi tra quelle che ho cercato di prevedere: ogni indicatore è sfavorevole ai repubblicani", ha detto di recente nel podcast *Lovett or Leave It*. "Tranne forse i finanziamenti esterni, che sono l’unico elemento a loro favore". Il riferimento è alle somme spese da comitati e gruppi esterni alle campagne dei candidati.

Verso le midterm del 3 novembre

I democratici non erano così avanti sui repubblicani *dal 2009*

Il 50% degli americani si definisce democratico o si sente vicino al Partito Democratico; il 39% dice lo stesso del Partito Repubblicano. Il dato di Gallup arriva a meno di un mese dal voto per il Congresso.

Grafica di FocusAmerica

3° trimestre 2026

Democratici

50%

+11

punti

Repubblicani

39%

È il distacco più ampio dal 1° trimestre 2009.

È il distacco più ampio dal 1° trimestre 2009.

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Rivedi l’animazione 

In meno di due anni il margine si è spostato di **15 punti**: da +4 per i repubblicani alla fine del 2024 a +11 per i democratici.

Come si legge il dato

Gli indipendenti sono il 45%, ma tre su quattro si sentono vicini a un partito

Gallup chiede prima a ciascuno come si definisce, poi agli indipendenti a quale partito si sentono più vicini. Il 50% e il 39% sommano le due risposte.

Prima domanda Seconda domanda 

Democratici 30%, indipendenti vicini ai democratici 20%, indipendenti senza preferenza 11%, indipendenti vicini ai repubblicani 14%, repubblicani 25%.

Gli altri sondaggi

Anche nelle intenzioni di voto per il Congresso il distacco è di circa 9 punti

Gallup misura a quale partito gli americani si sentono legati, non per chi voteranno. Le medie dei sondaggi sul voto indicano però un vantaggio simile.

Gallup, identificazione di partito: democratici +11\. NBC News, media dei sondaggi sul Congresso al 25 settembre: democratici +9 (52% a 43%). Silver Bulletin, media al 5 ottobre: democratici +8,9, che salgono a +9,6 tra gli elettori più propensi a votare.

«Ogni indicatore è sfavorevole ai repubblicani»

Nate Silver, analista elettorale, nel podcast Lovett or Leave It

Fonte: Gallup, medie trimestrali dell’identificazione di partito (oltre 3.000 intervistati per trimestre, margine di errore di ±2 punti); NBC News, media dei sondaggi al 25 settembre 2026; Silver Bulletin, media dei sondaggi al 5 ottobre 2026\. La ripartizione degli indipendenti è calcolata da FocusAmerica per differenza su valori arrotondati e può variare di un punto.

### **La strategia repubblicana e le promesse di Trump**

I repubblicani cercano di presentare il voto come una battaglia contro il socialismo e il comunismo. Sette candidati al Congresso sono infatti sostenuti dai *Democratic Socialists of America*, la principale organizzazione socialista del Paese. Altri vengono descritti come socialisti dagli avversari pur non definendosi tali: è il caso del progressista Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan.

Il presidente Donald Trump ha intanto promesso 5.000 dollari a ogni cittadino adulto se i repubblicani riusciranno a mantenere il controllo di Camera e Senato. La settimana scorsa, durante un comizio in Ohio, ha [previsto una vittoria netta](https://focusamerica.it/trump-promette-di-vincere-le-midterm-glielo-ficcheremo-su-per-il-culo/). "Avranno una grossa sorpresa. È molto semplice: dovete andare a votare", ha detto ai sostenitori. "Se lo fate, vinceremo e vinceremo alla grande".