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# El-Sayed vince di misura in Michigan, Trump grida già ai brogli
- URL: https://focusamerica.it/el-sayed-vince-di-misura-in-michigan-trump-grida-gia-ai-brogli/
- Published: 2026-08-06T07:00:14.000Z
- Updated: 2026-08-06T07:00:14.000Z
- Description: Il progressista ha superato la rivale Haley Stevens al termine di una primaria da oltre 60 milioni di dollari. A novembre affronterà Mike Rogers in una sfida decisiva per il controllo del Senato.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Elezioni, Michigan, Senato, Midterm, Primarie Democratiche, #ig-pubblicato, USA 2026

Abdul El-Sayed [ha vinto](https://focusamerica.it/abdul-el-sayed-vince-le-primarie-dem-per-il-senato-in-michigan/) le primarie democratiche per il Senato in Michigan con meno di 15.000 voti di vantaggio su oltre 1,5 milioni: circa il 49% contro il 47% di Haley Stevens. Questa mattina la deputata ha telefonato al rivale per riconoscere la sconfitta, al termine di una delle competizioni interne più seguite del Paese. A novembre, quindi, El-Sayed affronterà il repubblicano Mike Rogers, ex deputato alla Camera. Se vincesse, diventerebbe così il primo musulmano eletto al Senato degli Stati Uniti.

Il presidente Donald Trump è [intervenuto](https://www.mediaite.com/media/news/trump-loses-it-as-communist-abdul-el-sayed-wins-michigans-dem-senate-primary-get-ready-for-another-rigged-election/?ref=focusamerica.it) mentre lo scrutinio era ancora in corso. Alle 9:28 del mattino a Washington, vale a dire le 15:28 in Italia, mezz'ora prima che l'*Associated Press* assegnasse la vittoria a El-Sayed, ha scritto su *Truth Social* che la contea di Wayne, dove si trova Detroit, è "una delle aree di voto più corrotte degli Stati Uniti, se non del mondo" e "puro Terzo Mondo". Senza fornire prove, ha aggiunto che lì "accadono miracoli, comprese molte più schede depositate di quanti siano gli elettori".

![](https://focusamerica.it/content/images/2026/08/image-2.png)

Trump ha poi definito El-Sayed, senza nominarlo, "il comunista, che a Detroit non piace". Ha evocato "tutte quelle schede postali false che compariranno a sorpresa all'ultimo momento" e invitato i suoi sostenitori a prepararsi a "un'altra elezione truccata". Infine ha chiesto ai repubblicani di votare Rogers a novembre per rendere il margine in Michigan "troppo grande per essere truccato". Alle 10:10 ora locale ha di nuovo commentato la vittoria ufficiale di El-Sayed definendola "una grande notizia per il Partito Repubblicano".

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### **Il candidato progressista e il peso dei finanziamenti esterni**

Nato in Michigan da genitori egiziani, El-Sayed si era candidato senza successo a governatore dello Stato nel 2018 e in seguito ha guidato il dipartimento sanitario della contea di Wayne. Durante la recente campagna elettorale ha sostenuto il *Medicare for All*, cioè l'estensione a tutti i cittadini della copertura sanitaria pubblica oggi riservata soprattutto agli anziani, così come la riforma del finanziamento della politica e soprattutto la fine degli aiuti militari a Israele. Stevens ha invece concentrato la propria candidatura sulla manifattura, sull'economia e sulla capacità di conquistare i collegi più contesi.

Proprio il giudizio su Israele, duramente criticato da El-Sayed per la condotta della guerra a Gaza, ha diviso l'elettorato, come già nel 2024, quando molti elettori musulmani contestarono Kamala Harris per questo motivo. Stavolta Stevens ha beneficiato di decine di milioni di dollari spesi dal *super PAC* dell'*American Israel Public Affairs Committee*, il più influente gruppo filoisraeliano degli Stati Uniti, e del sostegno dell'apparato democratico, a partire dal leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer. In Michigan, la spesa complessiva dei gruppi esterni ha superato i 60 milioni di dollari, stabilendo un record per una primaria democratica al Senato. 

### **Un seggio decisivo per il controllo del Senato**

Molti elettori musulmani hanno interpretato il risultato come la prova di aver conquistato finalmente uno spazio nella politica americana, riferisce il [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/08/05/us/elections/muslim-reaction-el-sayed-victory.html?ref=focusamerica.it), soprattutto nel Michigan orientale, dove le comunità arabe e musulmane sono radicate da tempo. Aber Kawas, vincitrice quest'anno delle primarie per il Senato dello Stato di New York, si è recata in Michigan proprio per sostenere El-Sayed. Ma il risultato, ha spiegato al quotidiano, nasce soprattutto dalla capacità del candidato di rivolgersi a tutti gli elettori del Michigan alle prese con il costo della vita, musulmani e non.

Il seggio lasciato libero dal democratico Gary Peters, che non si ricandiderà, potrebbe ora rivelarsi decisivo per il controllo del Senato. Il *Cook Political Report* considera incerto l'esito della sfida di novembre. Mercoledì il *National Republican Senatorial Committee*, l'organizzazione che coordina le campagne repubblicane per il Senato, ha diffuso uno spot digitale che descrive El-Sayed come "il candidato al Senato più radicale d'America" e ne scandisce il nome completo, Abdulrahman Mohamed El-Sayed. In vista del voto, il filmato sembra anticipare quella che sarà una campagna elettorale molto aggressiva: diversi candidati repubblicani in Texas, Tennessee e Alabama hanno già adottato toni ostili nei confronti dei musulmani.