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# Dopo le midterm la mappa per il 2028 è molto più difficile per i repubblicani
- URL: https://focusamerica.it/dopo-le-midterm-la-mappa-per-il-2028-e-molto-piu-difficile-per-i-repubblicani/
- Published: 2026-11-05T21:30:00.000Z
- Updated: 2026-11-05T21:30:00.000Z
- Description: I democratici hanno vinto in Iowa, Ohio, Georgia e South Carolina e i repubblicani non hanno più senatori nel New England. Tengono la Florida, ma con meno di tre punti di margine.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, USA 2028, Repubblicani, #ig-pubblicato

I democratici hanno [vinto](https://focusamerica.it/i-democratici-hanno-stravinto-le-midterm/) le midterm di martedì anche in stati che i repubblicani consideravano sicuri o quasi. Ora la strada del partito verso la Casa Bianca nel 2028 è molto più stretta. Lo ha scritto Jonathan Martin in un'analisi pubblicata su [*Politico*](https://www.politico.com/news/magazine/2026/11/04/midterm-elections-2028-electoral-map-01148443?ref=focusamerica.it), che ripercorre i risultati regione per regione: dal Midwest al Nordest fino al Sud, i repubblicani hanno perso terreno quasi ovunque e hanno tenuto solo in Florida, con margini molto ridotti.

L'Iowa, dove Trump ha vinto tre volte, mostra segnali chiari di un ritorno a quello che è stato per decenni, uno stato conteso tra i due partiti. Il democratico Rob Sand è stato eletto governatore con 10 punti di vantaggio, un margine notevole per uno stato che pende verso i repubblicani, mentre Josh Turek ha vinto la corsa per il Senato con circa quattro punti di scarto. I democratici hanno anche strappato ai repubblicani tre seggi della Camera, in uno stato che ne elegge in tutto quattro.

Nella stessa regione i democratici hanno confermato senza difficoltà i loro governatori in Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, i tre stati del cosiddetto "muro blu", la roccaforte democratica nell'area dei Grandi Laghi su cui il partito conta per vincere le presidenziali. Hanno poi conquistato il posto di governatore e un seggio al Senato in Ohio, uno stato che una parte del partito considerava ormai irrimediabilmente repubblicano.

Secondo Martin il Midwest non era così favorevole ai democratici dal 2006, quando il partito vinse le elezioni per governatore in tutti questi stati, compresi Kansas e Iowa. Due anni dopo, nel 2008, i democratici ottennero il miglior risultato alle presidenziali di questo secolo. Martin scrive che non è detto che il 2028 sarà una ripetizione del 2008, ma che nel resto del paese la situazione per i repubblicani è ancora peggiore.

Nel Nordest ai repubblicani restano solo i governatori del New Hampshire e del Vermont e il senatore della Pennsylvania David McCormick, che secondo Martin potrebbe candidarsi alla presidenza prima del previsto. Con la sconfitta della senatrice Susan Collins in Maine, per la prima volta dalla fondazione del Partito Repubblicano non c'è nessun senatore repubblicano nel New England, la regione all'estremo nordest del paese. Per Martin è quindi quasi certo che i repubblicani non troveranno grandi elettori nel Nordest. Il presidente americano non viene eletto con il voto popolare nazionale: ogni stato assegna un certo numero di grandi elettori, quasi sempre tutti al candidato che vi ottiene più voti. Per vincere bisogna conquistare la maggioranza dei grandi elettori.

Più a sud la Virginia, uno stato con molte zone suburbane, è ormai saldamente democratica, come il Colorado. Martedì il North Carolina ha votato in modo simile alla Virginia: ha eletto senatore il democratico Roy Cooper con 20 punti di vantaggio, come il voto anticipato aveva [lasciato](https://focusamerica.it/il-voto-anticipato-in-north-carolina-e-georgia-conferma-i-sondaggi-cooper-e-ossoff-verso-la-vittoria/) intuire, e ha mandato a casa alcuni deputati repubblicani.

Anche nel Profondo Sud, la regione che negli ultimi decenni era diventata sempre più sicura per i repubblicani, i democratici hanno ottenuto risultati inattesi. Il South Carolina ha eletto Annie Andrews, la prima senatrice democratica dello stato dal 1998\. La Georgia, secondo Martin, è ormai uno stato conteso con una pendenza democratica, più simile agli stati del muro blu che ai vicini del Sud. Keisha Lance Bottoms ha vinto con sei punti di vantaggio ed è diventata la prima donna afroamericana eletta governatrice nella storia degli Stati Uniti. Il senatore Jon Ossoff è stato rieletto con 18 punti di scarto. I democratici hanno vinto tutte le cariche statali e hanno riconquistato la Camera statale, il ramo basso del parlamento della Georgia, per la prima volta dal 2002.

Il risultato migliore per i repubblicani è arrivato dalla Florida, l'ultimo grande stato rimasto saldamente in mano al partito, dove i democratici avevano [tentato](https://focusamerica.it/la-florida-torna-contendibile-i-dem-tentano-la-sorpresa-alle-midterm-e-i-repubblicani-chiamano-trump/) la sorpresa. I repubblicani hanno mantenuto il governatore e un seggio al Senato, ma in entrambe le corse hanno vinto con meno di tre punti di vantaggio, dopo anni in cui i cambiamenti demografici avevano spostato lo stato verso destra.

I repubblicani hanno mantenuto il controllo di gran parte del resto del Sud. Quello che Martin chiama "Blacklash", un gioco di parole tra "black" e "backlash" (contraccolpo) che indica la reazione degli elettori afroamericani, ha però quasi fatto perdere al partito un seggio al Senato in Louisiana. Potrebbe ancora costargliene uno in Mississippi, lo stato con la quota più alta di abitanti afroamericani del paese, dove il risultato non è ancora definitivo.