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# Con Trump i poveri diventano ancora più poveri e più ricchi guadagnano
- URL: https://focusamerica.it/con-trump-i-poveri-diventano-ancora-piu-poveri-e-piu-ricchi-guadagnano/
- Published: 2026-10-31T13:00:00.000Z
- Updated: 2026-10-31T13:00:00.000Z
- Description: Secondo l'Economist dazi, caro benzina e legge fiscale pesano sulle famiglie povere. Quasi il 90% dei guadagni in Borsa dalla fine del 2024 è andato al 10% più ricco
- Author: Redazione
- Tags: Economia, Donald Trump, Dazi, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

Le politiche economiche del presidente Donald Trump costeranno quest'anno quasi il 3 per cento del reddito al 10 per cento più povero delle famiglie americane e faranno guadagnare quasi il 3 per cento al 10 per cento più ricco. È la stima dell'[Economist](https://www.economist.com/united-states/2026/10/25/the-winners-and-losers-of-trumponomics?ref=focusamerica.it), che ha sommato gli effetti dei dazi, dell'aumento del prezzo della benzina e della grande legge fiscale e di spesa approvata dai repubblicani, distinguendo per fasce di reddito. Le famiglie più povere hanno in media un reddito di circa 37.000 dollari dopo tasse e sussidi, quelle più ricche di quasi 500.000\. Le famiglie del ceto medio, con un reddito medio di circa 100.000 dollari, perdono più di 400 dollari.

Il conto non comprende la scadenza dei sussidi rafforzati di Obamacare, la riforma sanitaria di Barack Obama, che aiutano a pagare l'assicurazione a chi la compra sui mercati pubblici. I repubblicani del Congresso li hanno lasciati scadere l'anno scorso con l'appoggio del presidente. Secondo KFF, un centro studi sulla sanità, i premi medi delle polizze individuali sono aumentati di quasi 800 dollari l'anno.

Nel complesso l'economia americana cresce a buon ritmo, con il prodotto interno lordo avviato a un aumento annualizzato di circa il 3 per cento nel terzo trimestre. Il 22 ottobre la Casa Bianca ha sostenuto che le politiche del presidente stanno facendo salire i salari e alimentando un "boom" dei lavoratori manuali. Molti degli americani che Trump aveva promesso di aiutare però ci hanno perso, mentre i più ricchi ci hanno guadagnato.

Il danno maggiore arriva dalle misure che hanno alzato il costo della vita. Secondo la Federal Reserve di New York, una delle sedi regionali della banca centrale americana, i dazi hanno fatto salire i prezzi dei beni di consumo di circa il 2 per cento. Il Budget Lab dell'università di Yale stima che quest'anno costeranno alla famiglia media 1.100 dollari. La guerra in Iran ha poi fatto [salire](https://focusamerica.it/i-prezzi-crescono-meno-che-con-biden-ma-la-benzina-affonda-trump-nei-sondaggi/) il prezzo del petrolio ed entro la fine dell'anno aggiungerà altri 1.000 dollari alle spese della famiglia media.

La legge fiscale e di spesa, il *One Big Beautiful Bill Act*, ha spinto nella direzione opposta e ha aumentato i rimborsi fiscali di circa 340 dollari in media. Ha anche creato i cosiddetti "Trump accounts", conti con cui i neonati che ne hanno diritto ricevono 1.000 dollari da investire in azioni, con l'obiettivo di allargare il numero di americani che possiedono titoli in Borsa. I benefici maggiori della legge sono però andati ai più ricchi attraverso il taglio delle tasse. Allo stesso tempo la legge ha ristretto l'accesso a Medicaid, il programma sanitario pubblico per chi ha redditi bassi, e ai buoni alimentari per le famiglie povere, che finora più di 5 milioni di americani hanno perso.

Anche la casa è diventata più cara. I tassi dei mutui hanno superato il 7 per cento, spinti in parte dall'inflazione causata dalla guerra in Iran. Così chi ha già una casa preferisce non venderla. Costruirne di nuove costa di più: l'anno scorso i costruttori stimavano che i dazi sui materiali avrebbero aggiunto quasi 11.000 dollari al costo di una casa nuova. La stretta sull'immigrazione ha poi ridotto la manodopera disponibile e a settembre la *National Association of Home Builders*, l'associazione dei costruttori edili, ha rilevato che il costo del lavoro era salito del 4,2 per cento in un anno. Anche in questo caso a pagare sono soprattutto le famiglie a basso e medio reddito. Secondo Zillow, un sito di compravendite immobiliari, a maggio le vendite delle case più economiche, quelle che di solito si comprano per prime, sono calate del 5,4 per cento rispetto a un anno prima, mentre quelle delle case di lusso sono salite del 6,2 per cento.

Quasi tutti i posti di lavoro creati nel settore privato da gennaio 2025 sono nella sanità e nell'assistenza sociale, per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia. Gli investimenti nei data center per l'intelligenza artificiale hanno creato circa 180.000 posti nei settori legati alla loro costruzione. Nel resto dell'economia privata l'occupazione è rimasta quasi ferma. La crescita annua dei salari privati è scesa dal 4 al 3 per cento e, con l'aumento dell'inflazione, la paga oraria dei lavoratori è più bassa dello 0,7 per cento in termini reali rispetto a un anno fa. La quota della produzione delle imprese non agricole che va ai lavoratori è scesa al livello più basso da quando esistono i dati, cioè dal 1947 (solo una parte del calo dipende da come vengono classificati i guadagni dei titolari d'impresa).

Il rilancio dell'industria promesso dal presidente non è arrivato. La produzione manifatturiera è aumentata, ma gli occupati nelle fabbriche sono circa 20.000 in meno rispetto a gennaio 2025 e nell'ultimo anno i loro salari sono cresciuti meno dell'inflazione. In North Carolina, dove Trump vinse nel 2024 e dove ora un democratico sembra destinato a conquistare il seggio al Senato, nell'ultimo anno sono spariti quasi 9.000 posti di lavoro nelle fabbriche.

Va meglio a chi ha investito in Borsa, perché il boom dell'intelligenza artificiale ha [spinto](https://focusamerica.it/wall-street-presenta-il-conto-alle-big-tech-che-spendono-miliardi-sullia/) in alto l'S&P 500, l'indice delle 500 principali aziende quotate a Wall Street. Anche qui però i guadagni sono distribuiti in modo molto diseguale. Dalla fine del 2024 la ricchezza degli americani investita in azioni e fondi comuni è cresciuta di 17 mila miliardi di dollari. Secondo i dati della Federal Reserve, quasi il 90 per cento dell'aumento è andato al 10 per cento più ricco delle famiglie e più della metà al solo 1 per cento più ricco. Alla metà più povera della popolazione è arrivato lo 0,6 per cento.

Economia · Stati Uniti

## Quasi il 90% dei guadagni in Borsa è andato *al 10% più ricco*

Dalla fine del 2024 la ricchezza delle famiglie americane investita in azioni e fondi comuni è cresciuta di circa 17 mila miliardi di dollari. Più di metà dell’aumento è andata all’1% più ricco, mentre alla metà più povera delle famiglie è arrivato lo 0,6%.

Il 10% più ricco Il restante 90% 

L’1% più ricco 52,5% 

1% delle famiglie 

Dal 90° al 99° percentile 36,6% 

9% delle famiglie 

Dal 50° al 90° percentile 10,3% 

40% delle famiglie 

Il 50% più povero 0,6% 

50% delle famiglie 

Fonte Federal Reserve, *Distributional Financial Accounts*, elaborati dall’Economist. Quota dell’aumento della ricchezza in azioni e fondi comuni tra il quarto trimestre 2024 e il secondo trimestre 2026\. Le barre sono in scala assoluta: la traccia grigia vale 100%. 

Gli americani se ne sono accorti. Secondo un recente sondaggio del Pew Research Center, uno dei principali istituti di ricerca sull'opinione pubblica, quasi due americani su tre pensano che le politiche economiche del presidente abbiano peggiorato la situazione. La pensa così anche il 35 per cento dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito, quasi il doppio rispetto a gennaio. Gli elettori più colpiti dal caro carburante e dai dazi, come gli agricoltori, si stanno spostando verso i democratici. Ora il presidente promette 5.000 dollari a ogni cittadino adulto se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso alle elezioni di metà mandato del 3 novembre.